Aval (Tète d') La Memoire de l'Eau

difficoltà: 6c+ / 6b obbl / A0
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 2000
sviluppo arrampicata (m): 300
dislivello avvicinamento (m): 700

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura
tim : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: maigol
ultima revisione: 02/07/12

località partenza: le Vignette (Les Vigneaux , 05 )

accesso:
Da Briançon raggungere il paese di Les Vigneaux da cui parte la strada sterrata che porta al parcheggio per la Tète d' Aval; essa inizia nel centro abitato dopo la chiesa, sulla destra, prima di una fontana. La strada (sterrata) porta in 10 min al parcheggio dove c'è un grosso masso e delle cisterne arancioni.
Dal parcheggio prendere il sentiero per la fontaine de Marcellin (cartelli). Una volta raggiunta la fontana continuare per circa 100m dove un sentiero parte sulla destra (ometto) e sale su un dosso fino alla base della parete, che si costeggia verso destra per vari sali-scendi, fino a incontrare l'attacco di Ranxerox (scritta RX) e poco a destra quella di Memoire (scritta MdE)

note tecniche:
La via è interamente spittata. Portare 14 rinvii tra cui alcuni slunghi. Utili friend medio-piccoli per integrare alcuni tiri, in particolare sul decimo

descrizione itinerario:
L1 (40m) 6b/c, Tiro lungo, con alcuni tratti molto fisici, arrampicata rude, con obbligatorio severo. Boulder iniziale violento: considerare la possibilità di mungere il primo spit senza tante storie, considerato quello che viene dopo.
L2 (25m) 6c, inizio facile in traverso ascendente verso destra (5), poi breve sezione strapiombante difficile, causa sbandieramento a sinistra. Un tiro globalmente molto più semplice del primo.
L3 (35m) 6b, stupenda fessura verticale, con spit non proprio ascellari. Il difficile arriva alla fine, dove si traversa a destra sotto un tetto, e si risale una placca.
L4 (25m) 6a+, boulder iniziale meno difficile di quel che sembra, poi più facile fino ad una cengia. Qui due possibilità: inizio tiro in comune con Polichinelle, poi verso destra, oppure ci si sposta sulla cengia a destra di circa 10 metri e si trova altra linea di spit (la nostra scelta)
L5 (30m) 6a+, tetto iniziale con uscita fisica a sinistra, poi più semplice fino al cengione che segna la fine della prima parte.

Si attraversa la cengia scendendo un po' verso sinistra (non troppo!). Si incontra una evidente sosta con vari cordoni, e una linea di spit su placca abbattuta ascendete verso sinistra.
L6 (25m) 5c, facile placca grigia ascendente verso sinistra.
L7 (25m) 6b, su in verticale con buoni appigli, poi un po' verso sinistra su calcare arancione a gocce, non facile
L8 (25m) 6b+, splendido traverso verso sx, con balletto di piedi su calcare arancione a gocce, poi calcare grigio più liscio
L9 (25m) 6c+/A0, si sale in verticale verso un cordone che permette di azzerare un passo altrimenti molto duro. Poi si traversa delicatamente a destra sotto un tetto, che si supera su calcare grigio un po' liscio
L10 (35m) 6b+, torna il calcare arancione a gocce, con prima sezione parecchio difficile e spit lontani. Si traversa a destra oltre uno spigolo (spit), poi occorre inventarsi una soluzione attraverso una zona di roccia un po' marcia, a tratti strapiombante ma su ottime prese (da integrare). Sosta su singolo spit da rinforzare con friend/cordone su spuntone.
L11 (15m) 5a, breve tiretto facile fino al cengione finale (1 spit).
Da qui, si intravede, 10 metri a sinistra, la sosta di calata dal grande tetto. Occhio alla prima doppia nel vuoto, fare un adeguato autobloccante.