Tsa (Tour de la) da Bionaz

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: BRA / F   [scala difficoltà]
esposizione: Sud
quota partenza (m): 1700
quota vetta/quota massima (m): 3058
dislivello totale (m): 1358

copertura rete mobile
vodafone : 60% di copertura
3 : 40% di copertura

contributors: mowgli andrea81
ultima revisione: 13/03/12

località partenza: Bionaz (Bionaz , AO )

cartografia: IGC N° 115 Valpelline 1:30000

accesso:
Autostrada Torino Aosta uscita Aosta Est, proseguire nel tunnel direzione Gran San Bernardo per uscire a Gignod, proseguire per la Valpelline raggiungendo e superando Bionaz. Poco dopo la strada in inverno viene chiusa all'altezza di una galleria subito dopo il bivio per la frazione Chez le Chenaux. Posteggio a bordo strada o lungo la strada per la frazione stessa.

note tecniche:
Bella alternativa alla classica salita da Chamen, che evita il lungo trasferimento (3 km)quando la strada per la diga è chiusa poco dopo il bivio per Chez le Chenaux,è inoltre un itinerario più breve e diretto per la cima.
Itinerario da intraprendere con condizione di neve assestata, alcuni pendii devono avere già scaricato.
Piccozza e ramponi per la cresta finale ed eventualmente utili anche per alcuni pendii ripidi lungo la salita.

descrizione itinerario:
Si parcheggia l'auto in corrispondenza del bivio per Chez le Chenaux e si segue il sentiero indicato con segnavia n.5 (anche percorso ciaspole) che, inoltrandosi nel bosco di larici, conduce alla conca agli alpeggi Chalon 1946 m. Per arrivarvi è anche possibile, con percorso più lungo, seguire una poderale che parte dopo le ultime case di Chez Chenaux.
A sinistra dell'ultima baita, si inizia a salire nel ripido bosco di grossi larici, cercando di seguire la traccia del sentiero estivo che compie numerose serpentine, evitando i tratti più ripidi. Terminato il bosco si raggiunge il bellissimo anfiteatro con a destra su un dosso gli alpeggi di La Tsa 2239 m.
A questo punto appare evidente la balza rocciosa che precede il Pian Marmottin, la si supera generalmente sulla sinistra per un breve ma ripido pendio e poi traversando sotto una piccola paretina, oppure al centro in una sorta di canalino fra barriere rocciose.
Si prosegue poi per dossi e pendii più facili, puntando alla dorsale di sinistra che separa due valloni. Raggiunta la dorsale la si percorre oppure si risale il pendio di destra, per proseguire passando sotto le pareti sud della Tour de la Tsa, per dolci avallamenti, fino ad arrivare alla base del ripido pendio adducente al colle colle de la Tsa 2997 m. Qui eventualmente possono servire i ramponi.
Al colle si possono lasciare le racchette e, con picozza (utile seppur non indispensabile) e e ramponi, in pochi minuti si percorre la cresta ovest scavalcando alcune facili roccette e brevi pendii nevosi ripidi, raggiungendo la panoramica cima.
La discesa si può effettuare per lo stesso percorso, oppure facendo un giro ad anello verso Chamen, scendendo dal Vallone della Sassa: però bisogna mettere in conto il lungo trasferimento lungo la strada della Valpelline (circa 3 km) per tornare all'auto.

Variante: giunti in vista del colle della Tsa, senza raggiungerlo, è possibile risalire sulla dx un canalino che conduce direttamente sulla cresta finale a metà fra il colle e la vetta (100 m, 35-40°).