Gross Bielenhorn (Buhlenhorner) Nolens Volens

difficoltà: 6c / 6a+ obbl
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 2930
sviluppo arrampicata (m): 300
dislivello avvicinamento (m): 600

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: damup quelo64 McCandless
ultima revisione: 11/07/11

località partenza: Passo del Furka o parcheggio 1.5 km a monte di Tiefenbach (Realp , Uri )

punti appoggio: Sidelen-hutte (rifugio). Tenda o al passo del furka o a Tiefenbach con qualche euro

bibliografia: Vecchia guida (extreme band...) di Jurg Von Kanel

accesso:
Dal parcheggio alla Sidelen Hutte in circa 45 minuti; poi per morena grossolana (ometti) al nevaio basale. Si contorna il punto più basso delle rocce e si sale lo scivolo ripido puntando ad una zona rotta oltre la terminale (ramponi molto consigliati, per non dire indispensabili). Il punto di attacco è indicato sulla foto.

note tecniche:
Via del 1987, con una parte bassa in placca e una parte alta più verticale in diedro e fessura. Recentemente completamente richiodata inox. Tuttavia dopo la richiodatura alcune piastrine dei fix recenti sono stare rimosse. E' indispensabile integrare le protezioni in posto, una serie di friend fino al 3BD può bastare, meglio se si ha anche un 3,5 / 4 per la fessura larga del primo tiro.

descrizione itinerario:
Per la salita ho utilizzato un vecchio schizzo di Von Kanel che secondo me è corretto e una relazione tratta dal sito CAI Malnate: http://www.caimalnate.it/alp/index.php?option=com_content&view=article&id=54:nolens-volens-gross-bielenhorn-3207-m&catid=34:generale&Itemid=57
che è ben fatta ma che non corrisponde alla precedente perchè incrocia all'altezza del quinto tiro la Niedermann (da me relazionata su questo sito prima della richiodatura), mentre dovrebbe mantenersi sempre a sx di quest' ultima. Inoltre vi sono chiodi, vecchi spit, nuovi fix e soste varie che disorientano un po'.
Per chi volesse comunque utilizzare la relazione del CAI Malnate aggiungo:
- Il ghiacciaio si è ritirato parecchio ed è quindi meglio avere i ramponi (e magari anche un piccozzino)
- Nut e friend con tutte le misure intermedie fino al 3,5 o 4 BD (utili anche i microfriend 0,1 e 0,2)
- Per raggiungere l'attacco bisogna effettuare un ulteriore tiro dovuto al progressivo abbassamento del ghiacciaio: ad oggi (fine agosto 2019) è presente una freccia blu che indica verso sx la direzione del primo spit, si prosegue nella stessa direzione fino a una comoda cengia (fix) da cui conviene proseguire per la fessura adagiata che si trova sulla sx (fessura da proteggere con friend - ignorare lo spit con cordone che si vede in alto a dx in quanto comporta un passo ostico appena al di sopra della cengia): si giunge così ad una comoda cengia con un fix con cordone e anello di calata, a fianco della quale è ben visibile il disegno colorato del toro di Uri.
- L'attacco è in comune con la Niedermann.
1) Dal disegno colorato si va a dx e, prima del primo fix della Niedermann (indicato da bolli rossi), prendere la fessurina che sale sulla sx (fix visibile): è stata rimossa la piastrina del primo fix ma ci si può proteggere con un microfriend n. 0,2 (passo delicato per raggiungere il fix successivo). Seguono un diedrino fessurato e una fessura larga (utile 3,5 o 4 BD per il run-out alla sosta), 5c.
2) Tiro chiave della via che esige padronanza del 6a+ obb. Prima parte con chiodatura distanziata su placche e fessure slabbrate (fessure integrabili ma non in maniera ottimale...), seconda parte su placca difficile ma con chiodatura ravvicinata (6c, ultimo spit del tiro più lungo e difficile da azzerare rispetto ai precedenti).
3) Placca delicata appena sopra la sosta, 5c, poi a sx per diedrini, infine uscita per risalti e cengette (sosta verso dx).
4) Placca lavorata e diedro molto bello ascendente verso dx, 5c.
5) Proseguire dritto (un paio di fix) e poi affrontare il muretto sovrastante (fix verso fine muretto, non molto visibile dal basso; in alternativa è possibile proseguire lungo la fessurina che sale verso sx, per poi riportarsi a Dx al suo termine - in questo caso fare però attenzione agli attriti delle corde), da qui proseguire verso dx seguendo i numerosi fix, fino a giungere alla sosta (in comune con la Niedermann), 6b.
6) A dx per muretto con due fix e poi diedrini fino a una comoda cengia con sosta a vecchi spit. 6a
7) Stare a dx e per difficile fessurina (6b) raggiungere il primo vecchio spit. Quindi proseguire per il sistema di fessure, spit lontani, 40 metri di tiro con difficoltà di 5c+/6a. Si arriva ad un comodo ballatoio con due soste attrezzate. N.B. a metà tiro sono presenti uno spit e un fix molto ravvicinati ma non collegati: per chi volesse si possono utilizzare come sosta intermedia, ma il tiro può tranquillamente essere percorso interamente senza che si generino eccessivi attriti delle corde).
8) Da qui si tende a sinistra per evitare la difficile partenza del diedro soprastante, quindi si rientra verso dx nel diedro fessurato e si sosta (tiro corto, 20 m, 6a)
9) Si prosegue sempre per il diedro fessurato, spit lontani ma integrabile, uscita proprio sotto il gendarme sommitale (tiro impegnativo, 30-35 m circa, 6a+).

Discesa in doppia sulla via fino alla cengia (si è tranquilli con corde da 60m) e poi sulla Niedermann. In corrispondenza del quinto tiro conviene scendere dritti ad una sosta della via Fandango, poi effettuare su terreno semplice una doppia obliqua a sinistra per arrivare sulla cengia della sosta 3 di Nolens Volens.

altre annotazioni:
Via aperta da Yves e Claude Remy nel 1987