Presanella (Cima) traversata bocchetta di Monte Nero

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 2373
quota vetta (m): 3558
dislivello complessivo (m): 1300

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: bomber lussi2003 Alberto Cucatto
ultima revisione: 06/09/18

località partenza: Malga Vallina (Pinzolo , TN )

punti appoggio: rifugio Segantini

bibliografia: www.rifugiosegantini.com

note tecniche:
La vetta più alta del Trentino negli ultimi tempi era salita di rado da Sud (val Rendena) in quanto l’accesso dalla val di Genova è molto lungo mentre il percorso classico dalla Val Nambrone attraverso la Bocchetta di Monte Nero (m 3078), a causa della quasi totale scomparsa del ghiacciaio, era divenuto complicato e soggetto a notevole pericolo di caduta di pietre. Tuttavia alcuni anni fa il percorso è stato nuovamente indicato con ometti e bolli bianco-rossi e il passaggio della Bocchetta di Monte Nero è stato agevolato e reso più sicuro con un tratto di via ferrata che supera la cresta spartiacque Val Nambrone - Val di Genova un po’ più a S della Bocchetta passando per le zone di roccia più solida. Con l'attuale via ferrata, in condizioni estive, la valutazione PD è effettivamente eccessiva.

descrizione itinerario:
Dietro al rifugio si trovano evidenti indicazioni per la Presanella, (bolli bianco/rossi e ometti) che conducono su una morena che si risale fino a raggiungere ciò che resta della Vedretta di Monte Nero, quasi interamente ricoperta di detriti. La si risale in direzione dell’omonima Bocchetta (percorso poco evidente in questo tratto) fino a raggiungere l’inizio del tratto di via ferrata che conduce in cresta (m 3170 circa, un po' a sinistra della Bocchetta vera e propria) per poi scendere brevemente sul versante opposto (val di Genova) sulla Vedretta di Nardis Orientale, anche questa ricoperta di detriti e grossi massi di granito. Si procede poi in direzione NO, costeggiando inizialmente la parete del Monte Nero e poi la cresta SE della Presanella. Dopo alcuni tratti su roccette e sfasciumi (o neve a seconda della stagione) si raggiunge quella che prende il nome della traversata dei Caminetti, ora attrezzata con via ferrata. Si scende per un camino di II grado, si continua su una stretta cengia e si risale un canale sfaciumoso (o nevoso). Giunti nei pressi del bivacco Orobica, si risale fino alla cima salendo su terreno ripidoin prossimità della cresta SE senza percorso obbligato.
Discesa: per il percorso di salita oppure, in alternativa, si può scendere lungo la cresta ONO su roccette e sfasciumi fino sulla Vedretta di Nardis, che si percorre fino a quota 3000 circa (pendenze lievi, qualche evidente crepaccio). Abbandonata la vedretta, si iniziare una lunga traversata verso sinistra (percorso da individuare, inizialmente tra rocce montonate, poi pietraie, infine un po’ di prati. Poche tracce di passaggio e sporadici piccoli ometti) fino a raggiungere, dopo una breve ma ripida risalita, il Passo dei quattro Cantoni (m 2780), da cui un sentiero segnalato, inizialmente molto ripido, riconduce sul versante Val Nambrone al Rifugio Segantini.