Salé (Becca di) da Grand Brissogne per il Bivacco Menabreaz e Colle di Salé

sentiero tipo,n°,segnavia: sentiero n.1 fino al Bivacco, poi sentiero n.2 ma non ci sono nè segnavia nè tracce
difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1030
quota vetta/quota massima (m): 3137
dislivello salita totale (m): 2150

copertura rete mobile
vodafone : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Andrea81
ultima revisione: 05/08/10

località partenza: Grand Brissogne (Brissogne , AO )

punti appoggio: Bivacco Ernesto Menabreaz al lago Laures Inferiore 2546 m

cartografia: I.G.C.

bibliografia: Valle d'Aosta oltre il sentiero

accesso:
Autostrada Torino-Aosta uscita Nus oppure SS26 sempre fino a Nus, dove si traversa il ponte sulla Dora Baltea proseguendo per Brissogne. Si sale alle frazioni del comune superando Grand Brissogne e continuando a destra si segue una strada asfaltata che nei pressi di un tornante verso sinistra diventa sterrata. Qui c'è un cartello che vieta il transito ai non aventi diritto (ma spesso viene ignorato). Possibilità di posteggio per poche auto nella curva, altrimenti occorre lasciarla in uno spiazzo circa 1 km prima.

note tecniche:
Dislivello importante ma, a parte i primi 3 km di sterrata, il percorso è piuttosto diretto e quindi redditizio, fattore che la rende fattibile anche in giornata. Ovviamente pernottando al bellissimo bivacco Menabreaz la gita risulta più godibile.
Da tenere presente che dal bivacco in poi non c'è sentiero (seppur sulle carte e sulle mappe online sia segnalato).
In caso di neve piccozza e ramponi per la salita nel canale per accedere al colle.
Si trova acqua alla fontana del bivacco e ad altre due fontane sul percorso (oltre ovviamente all'emissario del lago Laures.
Il canale di salita, seppur un po' franoso, non è particolarmente problematico (EE).

descrizione itinerario:
Dal tornante con il divieto di transito (cartello indicante il bivacco 4h30') si prosegue lungo la sterrata, (circa 3 km) inizialmente con un lungo traverso poi con una serie di tornanti sino a raggiungere la centrale idroelettrica di Laures, di recente costruzione.
Qui sulla destra, a fianco di una baita diroccata, inizia il bel sentiero che sale repentinamente nel fresco bosco. Grazie alle alte pareti che circondano il vallone anche in piena estate il sole arriva molto tardi al mattino. Senza possibilità di errore il sentiero sale attraversando il torrente di Laures più volte tramite bei ponti in legno. A 1615 m si tocca la baita di Vieille, quindi a 2000 m la Tramail, unici due alpeggi presenti lungo la salita. In entrambi i casi è presente una fontana.
Superati altri ponti si esce definitivamente dal bosco, e si sale tra massi e prati, incontrando poi un bivio: a destra il sentiero 1a più diretto che porta all'intaglio dove sfocia il torrente Laures dall'omonimo lago, il sentiero n.1 a sinistra invece (consigliabile) con numerose svolte risale i terrazzi rocciosi; si attraversa a 2300 m circa un canalone che ad inizio stagione può essere invaso dalla neve. Attaversatolo, lo si riattraversa poco sopra verso sinistra e quindi si salgono i facili pendii fino a sbucare al ripiano erboso del dosso che contiene il Lago Inferiore di Laures 2544 m. Per raggiungere il bivacco, inizialmente non visibile, si continua a sinistra perdendo 30-40 m di dislivello, finchè questo non appare dietro un costone erboso.
Dal Bivacco Menabreaz 2546 m si segue il segnavia n.2, inizialmente visibile con qualche freccia sui massi (non proseguire quindi lungo il lago sul segnavia n.1), piegando progressivamente a sinistra per addentrarsi nel conoide detritico che ha origine tra la Becca di Salè a sinistra e la Petit Roese a destra. Da lontano si noterà un canalino di colore rossastro, NON è questo da salire, quello corretto non sarà visibile se non più avanti.
Seguendo i rarissimi ometti o comunque scegliendo il percorso più agevole, si inizia la salita tra pietrame e detriti, conviene all'inizio del pendio stare a sinistra per sfruttare dei costoni di erba e terriccio sicuramente più comodi che la pietraia. Puntando in direzione del canale rossastro, si arriva di fronte ad una paretina rocciosa grigia, che separa il suddetto canale dal nostro canale di salita, che si trova a destra; questo sembra senza sbocco in realtà sarà piuttosto logico e meno problematico di quanto si creda.
Facendo attenzione ad eventuali ungulati sulle pareti sovrastanti, si inizia a salire il canalino, inizialmente su vaghe tracce sul lato destro costeggiando la paretina rocciosa, quindi quando questo si allarga si sale a piacere, su terreno un po' più franoso ma privo di reali pericoli.
Quando questo canale si restringe nuovamente, occorre uscirne a destra traversando su alcuni metri decisamente mobili, per accedere alla vasta pietraia del pendio (meno ripido) sotto il Colle Salè. Conviene traversare il più possibile la pietraia verso destra in quanto il lato sinistro è caratterizzato da massi in precario equilibrio. In questa zona appaiono alcuni ometti a indicare la direzione.
Risaliti i circa 100 m di dislivello su pietrame si tocca il Colle di Salè 3008 m.
Ora la becca appare vicina a sinistra ed il terreno diventa elementare; si sale lungo il crestone sud, fino al grosso ometto di pietre posto in cima 3137 m.
Discesa dal percorso di salita, eventualmente ritornati al bivacco si può ancora allungare salendo al Lago Lungo 2630 m, già visto dall'alto.

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