Nubiera (Buc de) Via Normale Italiana da Chiappera

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 1686
quota vetta (m): 3215
dislivello complessivo (m): 1529

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: GIORGIOBI LuCiastrek
ultima revisione: 30/08/18

località partenza: Piani di Stroppia (Acceglio , CN )

punti appoggio: Rifugio Stroppia (chiedere chiavi), Bivacco Montaldo 3200 m in cima

cartografia: IGC 7 valli Maira Grana Stura

bibliografia: Nelle Alpi del Sole

accesso:
Da Cuneo seguire le indicazioni per la valle Maira, si transita per i paesi di Caraglio poi Dronero ed infine si entra nella tortuosa valle Maira che si percorre fino a Chiappera, si prosegue oltre per i Piani di Stroppia e si posteggia vicino all' ingresso del camping Senza Frontiere, oltre c'è il divieto di transito.

note tecniche:
Questo itinerario rappresenta la via normale italiana alla cima ma non è il più facile, la via francese che parte da Fouillouse è decisamente più tranquilla.
Questa ascensione può essere interessante in tarda primavera quando i tratti detritici sono coperti di neve ben assestata, senza neve non presenta particolari difficoltà tecniche (II-III max) ma l'impegno fisico e la natura del terreno e della roccia impongono grande prudenza. La via è costellata da numerosi ometti, ci sono 3 anelli per doppia o sicura nei punti più ostici, in piena tranquillità ci vuole circa una oretta per fare la cresta dopo le catene.

descrizione itinerario:
Si segue la strada sterrata di sx verso la cascata di Stroppia, dove inizia il sentiero Dino Icardi, dallo spiazzo 1686 metri sotto la verticale delle cascate di Stroppia si segue il sentiero Dino Icardi passando per il Rifugio Stroppia (chiuso, per utilizzarlo si devono richiedere le chiavi al campeggio di Chiappera), il passo dell'Asino ed il lago Niera.
Da qui si prosegue nel vallone in direzione del Brec de Chambeyron, quindi si prende la diramazione per il Col de Nubiera (o di Stroppia),
prima di arrivare al colle e sotto la cima rocciosa del Massour, si abbandona il sentiero (presente una palina con indicazioni bivacco Montaldo), puntando al gigantesco conoide di detriti mobili posto subito prima di una caratteristica verticale parete rossastra.
Si segue al meglio il conoide fino all'imbocco di un canale nascosto che sale verso sinistra, si risale il canale per faticosi detriti fino alla strozzatura finale attrezzata di catene fisse e spit.
Raggiunta la cresta sud del Nubiera tra questo ed il Massour, la si segue stando sotto il filo per un tratto tra roccette fino ad un prima parete verticale dove si trova un camino di 5/6 metri II° nel prosieguo molti ometti collocati nelle giuste posizioni indicano la via che conduce sotto a una parete fessurata alta circa 7/8 metri III° una volta superata si cammina per un tratto passando sul versante italiano, si giunge ad un diedro camino alto circa 8/10 metri III°- (in cima un anello); una volta superato stando sempre sul lato italiano con passi di II° su terreno infido e scosceso tra placche e roccette si raggiunge il filo di cresta. Da questo punto si traversa in diagonale sul lato francese, un ultimo tratto più tranquillo porta al Bivacco Renato Montaldo 3200 metri posto poco sotto la cima (spartano ma accogliente, 4 posti no acqua) ed alla poco più alta cima del Buc de Nubiera.