Tambò (Pizzo) dal Passo dello Spluga

difficoltà: EE/F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 2115
quota vetta/quota massima (m): 3279
dislivello salita totale (m): 1150

copertura rete mobile
vodafone : 50% di copertura
tim : 100% di copertura
no operato : 0% di copertura
altri : 100% di copertura

contributors: il.bruno Andrea81
ultima revisione: 15/06/10

località partenza: Passo dello Spluga (Madesimo , SO )

cartografia: Kompass 92 Chiavenna-Val Bregaglia

note tecniche:
In condizioni estive non offre difficoltà particolari.
Se effettuato con neve o ghiaccio sulla parte finale diventa alpinistica (indispensabili piccozza e ramponi).
D'estate per l'attraversamento della Vedretta della Spianata, potrebbero tornare utili almeno dei ramponcini da escursionismo in caso di ghiaccio vivo, seppur l'attraversamento sia pressochè pianeggiante.
Difficoltà di orientamento in caso di nebbia.

descrizione itinerario:
Dal Passo Spluga risalire i pendii erbosi in direzione ovest, seguendo per tracce di sentiero che risalgono dossi e avvallamenti abbastanza ripidamente, sino a guadagnare l'ampio dorso della cresta di confine fra Italia e Svizzera.
Dove la cresta si affila ed emergono le rocce del Tamborello (o Lattenhorn) si rimane sul versante sud, risalendo o a mezza costa o sul fondo un valloncello poco marcato e quindi traversando quasi in piano su sfasciumi e nevai (a inizio stagione), sempre in direzione ovest. Terminata la valletta oltre un cucuzzolo roccioso si giunge alla Sella 2810 m, dove quasi subito si scende a sinistra (nevaio) e si risale il costone opposto puntando ad un grosso ometto di pietre, che immette sul versante sud-ovest della montagna. Ora si inizia a salire un po' articolatamente tra terrazzi rocciosi e fasce di pietrame, senza difficoltà particolari, seguendo i molteplici ometti che adducono al cosiddetto Pan di Zucchero, piccola cima con una croce a circa 3000 m. Da qui si continua a destra, perdendo qualche metro di quota per portarsi sul nevaio della Vedretta della Spianata, che si attraversa pressochè in piano restando non lontani dalle balze rocciose sovrastanti. E' anche possibile evitare il glacio-nevaio mantenendosi in alto sulle cengie rocciose (si notano degli ometti) ma il percorso diventa un po' più impegnativo. Terminato l'attraversamento della vedretta si risale un breve tratto di sfasciumi per portarsi alla base della cresta sud della montagna. Una traccia di sentiero la risale tra zone di sfasciumi alternate ad altre di pietrame di medie dimensioni, su terreno non difficile ma ripido.
Nella seconda parte del crestone la pendenza si impenna ancora, e gradatamente la traccia invita a spostarsi a destra finchè di fronte ci si trova una fascia rocciosa. Qui si traversa sul versante ovest, dove il terreno risulta più agevole, e superando una serie di terrazzi rocciosi (qualche passaggio di I) su terreno verticale ma non particolarmente esposto, si giunge sulla spianata sommitale, grosso ometto e croce di vetta.