Gran Carro Via del presidente

difficoltà: 5a / 4 obbl
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 2580
sviluppo arrampicata (m): 400
dislivello avvicinamento (m): 850

copertura rete mobile
tim : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: enrico.mac danivottero
ultima revisione: 23/03/10

località partenza: Lago di Teleccio (Locana , TO )

punti appoggio: Rif. pontese

cartografia: igc - granparadiso-grivola-cogne

accesso:
Autostrada Torino-Aosta A5 - Uscita Ivrea, Courgnè, Pont Canavese, Rosone, Valle Piantonetto fino alla Diga del Teleccio.

Attraversare la diga, proseguire in basso-pianeggiante alla dx idrografica prendere quota con il sentiero che conduce alla bocchetta della drosa 2670 (1.5-2h), scavalcare il colle e perdere 100m, attaccare la via sul secondo sperone + evidente a sx.

note tecniche:
Sulla via non è presente nulla solo una doppia di discesa

descrizione itinerario:
L'attacco è a quota 2580 circa in un diedro-canale che permette di salire direttamente sul filo di cresta, il quale è facilmente raggiungibile anche in altri punti.
Giunti sul filo, proseguire per alcune lunghezze di corda con passaggi di III fino a raggiungere una caratteristica paretina alta quattro metri di IV.
Aggirato sulla dx uno strapiombino giallo, riportarsi sul tagliente della cresta che si segue per qualche lunghezza di corda scalando una serie di placche assai ruvide (III), sino a pervenire ad un marcato intaglio.
Da esso salire alcuni metri per portarsi alla base di una paretina striata da una vena di quarzo, che si supera da dx a sx con estica arrampicata (IV).
Raggiungere una placca spaccata da una grossa fessura che si supera con tecnica d'incastro (IV-).
Con difficoltà meno sostenute continuare per qualche decina di metri sino ai piedi del gran gendarme che si tocca nei pressi di un grosso blocco, sulla sx.
Vinto il blocco, traversre a sx su cengia, e, passando sotto un piccolo camino (non salire), proseguire ancora per alcuni metri sempre a sx, sino a raggiungere dei grossi bloccchi.
Tirando diritti si perviene in cresta sulla sommità del gran gendarme (ometto). Sempre per cresta, poco oltre si continua per un'ampia placca (III), e, con un paio di facili lunghezze di corda, si giunge in vetta.

discesa:
scendere nel vallone N tra la cima e l'anticima (II) proseguire tenendosi a sx, scavalcare la cresta a sx circa 2750m, diagonale in direzione W, c'è una doppia attrezzata 50m che scende qualche metro sopra alla bocchetta della drosa aggirare lo perone a dx e scendere sul colle.