Argentera (Cima Sud) Cresta Sigismondi

difficoltà: AD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1743
quota vetta (m): 3297
dislivello complessivo (m): 1600

copertura rete mobile
vodafone : 10% di copertura
tim : 12% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: kowalski tz86
ultima revisione: 17/01/10

località partenza: Pian della Casa (Valdieri , CN )

punti appoggio: Rifugio Remondino 2430 m

accesso:
Dal rifugio Remondino si segue il sentiero N13 verso il passo dei Detriti fino alla base della morena detritica dominata dal passo citato,si punta a sinistra verso l'evidente colletto Freshfield 2.817 m (45 min.).

note tecniche:
Attenzione!!! dalla cima Genova non procurare cadute di pietre lato est che finirebbero sulla frequentatissima normale alla cima sud.
Uno spunto per i veloci: dalla cima sud si può proseguire in cresta con difficoltà maggiori e raggiungere la cima nord dell'argentera.
dislivello: 480 m,sviluppo: tanto!!!

descrizione itinerario:
Lunga ma evidente scalata, seguendo fedelmente il filo di cresta che si raggiunge dal colletto Freshfield per placche rossastre, incontrando passi di III+, ma sempre in esposizione e con buona continuità di arrampicata. Prima di raggiungere la cima sud dell'Argentera si salgono altre due cime: la Purtscheller e la Genova.

Scappatoie: dalla Cima Genova una doppia di 45m deposita sulla cengia della normale,
In alternativa, due doppie, una da 20 m e una da 30 m:
- la prima calata: visibile da Cima Genova, lievemente a destra in basso in direzione del Passo dei Detriti. Chiodo + Spit collegati da cordino e maillon. Occhio ai molteplici massi mobili che scaricano esattamente sulla verticale della calata. Conviene procedere in sosta uno per volta.
- la seconda calata: una volta arrivati sul terrazzone, procedere a piedi senza difficoltà verso sx (guardando a valle) e dirigersi verso un piccolo intaglio della visibile crestina che scende da Cima Genova. Sul lato opposto (sopra la via normale) visibili i cordini della seconda doppia che con circa 30m di calata deposita poco sopra la cengia della normale. Per questa seconda calata noi abbiamo scelto di usare il masso lievemente più a monte della calata originaria, in quanto apparentemente più stabile (il masso zeppo di cordini suona vuoto). Vari cordini, cordoni e maillon.

Orario: la salita è lunga e da intraprendere con tempo stabile. I tempi necessari sono variabili a seconda della progressione scelta, se si scelgono i tiri di corda con un minimo di sicurezza contare almeno 5ore e 30. In conserva i tempi si abbassano sensibilmente, salita comunque da non sottovalutare, anche la qualità della roccia non è sempre impeccabile.