Alpet (l') da Maljasset

tipo itinerario: su dorsale
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Ovest
quota partenza (m): 1921
quota vetta/quota massima (m): 2865
dislivello totale (m): 944

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: giada ste_6962
ultima revisione: 06/02/20

località partenza: Maljasset (Saint-Paul-sur-Ubaye , Alpes-de-Haute-Provence )

punti appoggio: Refuge Caf de Maljasset

cartografia: Carta IGN 3637 OT Mont Viso. scala 1:25000

bibliografia: Dal Colle della Maddalena al Monviso - J.C. Campana - Blu Edizioni

accesso:
1) da Cuneo, si raggiunge Borgo San Dalmazzo, dove seguendo la SS21 si deve risalire tutta la Valle Stura di Demonte raggiungendo il Colle della Maddalena. Da qui si scende in territorio francese lungo la D900 toccando Meyronnes prima e Larche poi, scendendo fino alla località Les Gleizolles, dove si abbandona la D900 diretta a Barcelonnette e si devia a destra lungo la D902, seguendo le indicazioni per il Col de Vars. Raggiunto Saint Paul sur l'Ubaye, si volgea destra lungo la D25 (indicazioni per Maljasset) risalendo tutta la valle, oltrepassando gli abitati di Petite e Grande Serenne, poco oltre, trascurando ad un bivio la diramazione di destra (è la strada che porta a Fouillouse), si prosegue superando Saint Antoine e La Barge, per arrivare infine a Maljasset, dove è presente un grande parcheggio appena prima del centro abitato (102 km da Cuneo).
2) Da Torino si segue l’autostrada A32 per Bardonecchia, uscendo a Oulx circonvallazione. Da Oulx si prosegue lungo la SS24 fino a raggiungere Cesana Torinese, da qui si prosegue seguendo le indicazioni per Clavière ed Monginevro. Superato il confine, si scende lungo la N94, raggiungendo Briancon. Si prosegue a sinistra seguendo ancora la D94, raggiungendo Mont Dauphin, dove si trova un altro incrocio, qui si tralascia la D94 a destra e occorre volgere a sinistra lungo la D902 raggiungendo prima Guillestre, e poi proseguendo fino a raggiungere il Col de Vars. Dal colle si scende sempre lungo la D902 sul versante opposto, fino a raggiungere Saint Paul sur l'Ubaye, da qui come già descritto per l’itinerario precedente si arriva a Maljasset (186 km da Torino).

note tecniche:
L’Alpet è una montagna che presenta un itinerario piacevole, vario e divertente. Può essere considerata una valida alternativa alla più lunga Pointe Basse de Mary. Il primo tratto su stradina ed il seguente tratto del Vallon de Mary è semplice e senza problemi, mentre il tratto successivo (la risalita del Gran Bois) in assenza di una traccia precedente può rivelarsi complicato e l’orientamento non è poi così facilmente intuibile. Il tratto che supera il “Gran Bosco” richiede anche neve ben assestata ed in buone condizioni, come la parte superiore del Vallon Ravin de l’Alpet a ridosso della Pointe Basse de Mary. Nella parte alta in caso di neve dura o ghiacciata possono essere utili piccozza e ramponi. Essendo rivolto ad Ovest e prendendo sole già di primo mattino solitamente la neve si trova spesso in buone condizioni di tenuta ed assestamento. Nella parte alta ci sono due possibili itinerari per raggiungere la cima, quello solitamente seguito da quasi tutti si svolge lungo il filo di cresta senza passare quindi dalla Breche de l’Alpet, ed è il più breve (itinerario 1) ma sono facilmente percorribili entrambi e si possono combinare a piacimento. Si tratta di una montagna che gode di una buona frequentazione e spesso si trova già la traccia battuta. Il periodo migliore per questa salita va da gennaio ad aprile.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio di Maljasset si segue la stradina che attraversa il paese fino a raggiungere la chiesa (Eglise de Maurin) posta all’inizio del grande pianoro. Si tralascia la stradina che prosegue verso i casolari dove termina la stradina della Combe Bremond sulla sinistra e si inizia a scendere a destra lungo una stradina, si attraversa un ponte in legno e si sale per un breve tratto nel Vallon de Mary, per volgere poco dopo decisamente a sinistra, superando una prima fascia boscosa ed entrando nel grande pianoro posto sotto il Gran Bois (letteralmente “Gran bosco”), che si traversa prima rimanendo al centro e poi piegando a destra, verso l’inizio del fitto bosco di larici. Si risale quindi il bosco con una lunga serie di serpentine (in questo tratto, se privo di tracce precedenti, l’orientamento potrebbe risultare complicato) fino a sbucare su un dosso nevoso dove è presente un ometto di pietre a quota 2400 m (non lontano dalla Bergerie de l’Alpet che non si raggiunge). Da questo punto si sale direttamente seguendo il bel pendio che porta nella parte alta del Vallon Ravin de l’Alpet dominato in alto dalla Pointe Basse de Mary, raggiungendo una conca a 2500 m di quota. Ora si apre davanti a noi la conca terminale del vallone, ci sono due possibili itinerari di salita : 1) che sarebbe quello normalmente seguito dalla maggior parte dei salitori. Dalla conca terminale si volge a sinistra raggiungendo un dosso a quota 2600 m e proseguendo lungo il filo dell’ampio crestone, con un tratto più ripido si raggiunge l’ampio calottone sommitale, in breve volgendo ancora a sinistra si raggiunge la vetta indicata semplicemente da un grande ometto di pietre. 2) Dalla conca terminale del Vallon Ravin de l’Alpet si prosegue tenendosi al centro del valloncello arrivando alla base del pendio terminale, che va risalito direttamente fino a raggiungere la Breche de l’Alpet 2799 m. Dal colle si piega a sinistra per seguire la cresta nevosa, che con qualche tratto affilato (attenzione a qualche possibile cornice rivolta a destra sul Vallon Ravin de Chabrière) e ripido conduce sul calottone sommitale e in breve alla cima. (ore 3.00/3.30 indicative da Maljasset alla cima). In discesa, seguendo a ritroso la traccia di salita si rientra a Maljasset.