Grigna Meridionale o Grignetta da Piani Resinelli per la Cresta Sinigaglia

sentiero tipo,n°,segnavia: Sent. N.1
difficoltà: EEA   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1280
quota vetta/quota massima (m): 2184
dislivello salita totale (m): 897

copertura rete mobile
tim : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: macchia coboldo
ultima revisione: 22/10/17

località partenza: Piani Resinelli (Ballabio , LC )

punti appoggio: Rifugio Porta, Bivacco Ferrario in cima

cartografia: Grigne, di Meridiani Montagna

bibliografia: E.Pesci, Le Grigne, Guida Monti d'Italia CAI-TCI 1998; Mauri G., Escursioni nelle Grigne, Tamari Ed.

accesso:
Da Lecco si prosegue seguendo indicazioni per la Valsassina, quindi a Ballabio si devia a sinistra per Piani Resinelli. Raggiunta la località turistica si parcheggia nell'enorme piazzale dove hanno inizio i sentieri.

note tecniche:
Itinerario classico delle Grigne, anche se non tra i più frequentati. L'ultima parte della cresta prevede numerosi passaggi di roccia attrezzati con catene. Utili set da ferrata e casco.

descrizione itinerario:
Da Piani Resinelli si sale lungo la strada asfaltata che conduce al Rifugio Porta e alle baite sparse nel bosco (strada privata, divieto di accesso). Subito dietro il rifugio si segue il segnale che indica il sentiero n.1. Si attraversa alla base il Canalone porta e dopo 15' circa di sentiero in piano, l'itinerario comincia a salire ripido in mezzo ai prati, sul lato destro guardando la cima.
Si sale ripidamente con bella vista sui Torrioni Magnaghi (qualche tratto esposto). In seguito i segnali tendono a scomparire. Si traversa allora a sinistra per tracce su terreno a tratti esposto e franoso e si raggiunge un ampio canale a destra dei Torrioni Magnaghi (alcuni ometti). Si risale comodamente questo canale di roccia liscia e priva di detriti fino a ritrovare i segnali più in alto, si segue ora una costola rocciosa e poi per terreno meno ripido si sbuca in cresta.
Il sentiero segnalato in realtà dal tratto in traverso segue una traccia che sale per la massima pendenza (come riferimento, c'è un paletto sopra al traverso) e che conduce sotto cresta fino a ricongiungersi al percorso precedentemente descritto, evitando il più faticoso tratto sotto ai Magnaghi.
Per tracce e roccette si raggiunge il Saltino del Gatto, attrezzato con cavo e pioli metallici. Si entra in un facile canale roccioso che si risale riportandosi in cresta (Bocchetta dei Venti, m 2065). Per tracce camminabili e in parte attrezzate si raggiunge la Selletta Federazione, dove sbuca l'omonimo canalino (m 2124). Qui si riprende il filo roccioso della cresta, attrezzato con catene, e per un camino verticale si sbuca su un tratto pianeggiante. Si segue la cresta quasi in piano, si scende un camino attrezzato (catene) e si giunge alla base del salto finale, anch'esso attrezzato con catene. Superato un salto verticale di una decina di metri si raggiunge il Bivacco Ferrario sulla vetta.

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