Carra Saettiva (Roc du Preve - Settore Dx) Giochi di Primavera

difficoltà: 6a+ / 5c obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1420
sviluppo arrampicata (m): 180
dislivello avvicinamento (m): 250

copertura rete mobile
wind : 35% di copertura
vodafone : 53% di copertura
tim : 71% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: schinadveder nebbiolo davide_ruf alf the.fra mauriziodallachiesa
ultima revisione: 23/12/18

località partenza: Borgata Merlo (Coazze , TO )

bibliografia: Rocca Parei - Arrampicare in Val Sangone CAI Giaveno + www.valsangoneoutdoor.it/arrampicata

accesso:
Da Giaveno, seguire Via Coazze in direzione Forno lasciando sulla sx il bivio per B.ta Ponte Pietra e successivamente il bivio per Coazze sulla dx rimanendo sulla strada di fondovalle (indicazione Forno); giunti dopo qualche km sul ponte del Sangonetto (affluente dx del Sangone) , subito prima, prendere la strada a dx (direzione borgate Indiritto) che ne risale il fondovalle per qualche km.
La strada che inizialmente presenta lunghi tratti rettilinei, ad un certo punto inizia ad inerpicarsi sul versante dx della valle e, dopo aver superato 3 tornanti, una volta giunti in prossimità di B.ta Marone prendere il bivio a sx (strada asfaltata ripida) proseguendo prima per B.ta Tonda e successivamente per B.ta Merlo dove termina la strada asfaltata.
Parcheggiare l'auto un centinaio di metri prima di B.ta Merlo in corrispondenza di un bivio sulla sx dove inizia una strada sterrata in cui è presente un cartello bianco e rosso con scritto "Carra Saettiva - Arrampicata" (circa 12 km da Giaveno).
Proseguire sulla sterrata fino al primo tornante sulla dx dopo aver oltrepassato un grosso masso su cui viene praticato bouldering. A metà del tornante reperire il sentiero che salendo prima in mezzo ad alcune piante e poi per ripidi prati porta a B.ta Grangetta che la si supera passando in mezzo ad una strettoia fra una casa diroccata sulla sx ed una ristrutturata sulla dx.
Dopo aver superato il suddetto gruppo di case ed aver girato a dx sulla sterrata, (un cartello a bordo strada indica "Roc du Preve") proseguire dritti per i ripidi prati al di sopra della borgata fino al gruppo di baite superiori appartenenti a B.ta Bustera (visibili direttamente da B.ta Grangetta).
Dopo aver superato anche queste ultime baite e la strada di accesso, prendere una deviazione (breve tratto di sterrata in salita sulla sx) fino a reperire il sentiero segnato con targhe rosse/bianche che risale il bosco soprastante.
Seguire il sentiero che inoltrandosi nel bosco, prosegue in alto tra gruppi di rocce dove è possibile praticare bouldering in luogo ameno, volgendo successivamente a sx in un magnifico bosco di betulle fino ad arrivare a lambire la placca basale della struttura dopo aver attraversato due pietraie (40 min dall'auto).
ATTENZIONE: una volta giunti in prossimità della placca basale nei pressi di una targa bianca commemorativa vicino alla quale attaccano due vie a pochi metri una dall’altra, "Unione delle Forze" e "Genesi dello Spettacolo"/"Una Nuova Genesi.." , proseguire oltre fin dove il sentiero fa un tornante a dx ed uno sx addossandosi nuovamente alla struttura rocciosa che, in quel tratto, assume una maggiore verticalità..
Una volta giunti sotto la parete, abbandonare il sentiero e proseguire pochi metri a dx fino a superare un evidente canale che divide la struttura sx dalla struttura dx del roc du Preve.
La via (nome su piastrella) attacca sulla dx In prossimità dello sperone con il suddetto canale (3 min. dalla targa commemorativa).

note tecniche:
Dopo 28 anni dall’apertura, in data 28/11/2018 è stato attrezzato un nuovo 5° tiro che supera il tetto direttamente sopra S4 essendo questo il percorso più naturale e logico su cui far proseguire la via..
Il nuovo 5° tiro, dopo aver superato il tetto ed aver raggiunto la cengia superiore, anziché terminare nella sosta a sx (impiegata ora solo per le doppie), prosegue oltre, superando l'avancorpo sulla dx alto una decina di metri (precedentemente salito nel lato sud da un 6° breve tiro) per poi raggiungere la sosta di progressione S5 posizionata sulla dx sotto il grande diedro obliquo/tetto (dopo un breve tratto di trasferimento sulla sommità piatta dell’avancorpo stesso).
E’ stata perciò realizzata una singola lunghezza con sviluppo verticale di 35 mt. (e complessivamente maggiore) riportando il nro di lunghezze a 7 come indicato da sempre nella targa alla base..

Il preesistente 5° tiro di “Giochi di Primavera” che da sosta 4 andava a reperire un’ evidente sperone sulla dx per poi salirlo (essendo ritenuto allora l’unico punto debole in cui superare il tetto sopra la sosta..), non è stato dismesso ma reimpiegato come prima lunghezza della nuova via "Genesi Atto Finale" a partire proprio dal suddetto sperone che, essendo la naturale/logica continuazione della sottostante via “Elogio a Manno”, ne valorizza al meglio la continuità nel concatenamento di vie “Una Nuova Genesi..”.
N.b.:
Il tutto rientra in un progetto di razionalizzazione e ricerca delle linee di salita più logiche che ci ha permesso di realizzare il concatenamento di vie più lungo del Roc du Preve (in sequenza e senza soluzione di continuità) con uno sviluppo verticale complessivo di 210 mt. ..

In data 25/02/2019, in concomitanza della chiodatura della nuova via "Genesi Atto Finale" (il cui tracciato riprende parte dell’ex 5° tiro di “Giochi di Primavera”), è stata rivista anche la chiodatura della parte alta della quinta lunghezza nuova (dalla ex-sosta S5 in poi), con l'intento di rendere le lunghezze delle due vie completamente indipendenti fra loro..

N.b.:
è stato riportato lo sviluppo verticale dei tiri per avere un riferimento sulle doppie, lo sviluppo complessivo potrebbe quindi essere maggiore..
Impiegando tutte le soste è possibile scendere anche con una singola da 50 mt.
In particolare, da S6, con 25 mt. si può scendere direttamente alla sosta appositamente attrezzata per le doppie (posizionata più in basso rispetto a dove termina L5 new), calandosi direttamente nel canale erboso sulla dx (guardando a valle), tralasciando quindi i due spit posizionati alla base del grande diedro obliquo/tetto.
Da questa sosta alla sottostante S4 e in tutte le successive sono sufficienti 25 mt. cosi come da S1 al termine della discesa mantenendosi sulla sx (guardando a valle) sfruttando il canale erboso che sale obliquamente dalla base, recuperando in tal modo i metri di corda mancanti..

descrizione itinerario:
L1 ( max 5b 40mt. ):
salire facili risalti inizialmente sul filo dello sperone (4+) fino ad una grande cengia, proseguendo poi su muretto verticale (passo di 5b) che attacca al centro della stessa. Superato il muretto si procede verso dx su placche inclinate (5a);

L2 ( max 6a/A0 25mt. ):
procedere alcuni metri in piano su terrazza erbosa leggermente verso sx , salire poi verticalmente un muretto (5c) e successivamente traversare verso dx su placca (passo 6a/A0) fino ad diedro obliquo/tetto da superare a dx con un ribaltamento atletico (5c);

L3 ( max 5b, 20mt. ):
partenza a dx su un muretto (5b) e a seguire placche inclinate (5a) sormontate da un diedro obliquo/tetto sulla dx da oltrepassare con un ribaltamento atletico (passo 5b). Proseguire poi con un traverso orizzontale verso dx (4+) fino alla sosta;

L4 ( max 4+/5a, 20mt. ):
procedere linearmente sopra la sosta su placche inclinate e successivi risalti (4+) fino ad un terrazzo;

L5 ( max 6a, 35mt., 8 spit + 1 ):
innalzarsi linearmente su breve placca iniziale, superare successivo il tetto (passo obbligatorio di 6a per ristabilirsi al disopra), proseguire poi per buchi, vaschette e protuberanze varie (4+) superando la sosta intermedia sulla sx (di cui conviene rinviarne l'anello di calata per proteggersi durante la progressione..) e procedere oltre, verso dx, per facili rocce (1 spit) fin sotto l’avancorpo alto una decina di metri.
L'avancorpo viene superato sul lato ovest aggirando un caratteristico "becco" sporgente sulla sx (1 spit) fino a guadagnare la sommità piatta dello stesso con un bel gesto atletico (5b).
Una volta sopra l'avancorpo, superare alcune rocce accatastate sulla dx (breve trasferimento) fino a giungere in sosta S5 (di sola progressione; attrezzata con due spit disgiunti e un maillon), posta sotto il grande diedro obliquo/tetto sulla dx in prossimità di un pino..
N.b.: prestare molta attenzione al grosso blocco posizionato sotto il “becco” sporgente (a dx dello spit) poiché sembra essere staccato dal resto dell'avancorpo..
E' comunque possibile (e caldamente consigliato..) passare senza interferire con esso.

L6 ( max 6a+, 15 mt. ):
attaccare il muretto subito sopra i due spit per poi procedere su placca abbastanza verticale (5b) fin sotto il grande diedro obliquo/tetto solcato da bella fessura. Sfruttando grossi appigli posti al disopra, innalzarsi spingendo con il piede sx nella fessura per poi tallonare con l'altro piede il bordo del tetto superandolo con gesto atletico (6a+ obbligatiorio). Passo molto bello.

L7 ( max 4+, 25 mt. )
leggermente a sx poi diritto e successivamente a dx fino alla cima del Roc (4+). 25 metri.



Per la discesa ci sono due possibilità:
1- Discesa in doppia sulla via e seguire il sentiero a ritroso fino alle baite e alla strada (30 min + le doppie).

2- Giunti sulla cima prendere il sentiero poco più in alto nei prati (segnato con bolli gialli "Discesa") e seguirlo fino a ricongiungersi con il sentiero di salita (45 min).

altre annotazioni:
Attrezzata e salita la prima volta nella primavera del 1990 da Maurizio Dalla Chiesa, Renato Poy e Ivo Bronzino.
Nell’ottobre del 2014 è stata completamente riattrezzata con materiale inox AISI 316 rispettando fedelmente il tracciato originale.
28/11/2018 attrezzata nuova L5 (spit FIXE)
25/02/2019 attrezzata nuova L5 parte alta (spit FIXE) diversificandone completamente il tracciato da "Genesi Atto Finale".