Resiassa (Punta) canalino e parete est

difficoltà: PD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 1337
quota vetta (m): 2615
dislivello complessivo (m): 1278

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: marcog72
ultima revisione: 24/03/07

località partenza: Villanova (Bobbio Pellice , TO )

note tecniche:
Così chiamata per la dentellata cresta SE (resiassa=resia=segha), questa montagna è un ottimo balcone panoramico sull'alta val Pellice e sul vicino Bric Bucie. Il versante orientale, visibile dal fondovalle, ripido e detritico, presenta un interessante canalino che quando innevato può rappresentare un'ottima via di salita.

descrizione itinerario:
Parcheggiare l'auto nei pressi del ponte sul rio Pissoi poco prima del divieto di accesso sulla strada Villanova-Pra.
Poco dopo il ponte imboccare sulla destra un sentiero che entra nel bosco (indicazioni Col Content, Alpe Bancet), dopo breve la traccia incontra una mulattiera militare che con numerosissimi tornanti attraversato un bel bosco di faggi risale il versante destro orografico del vallone.
Usciti dal bosco di sale costeggiando delle pareti rocciose e superato il Col Content (ruderi di una casermetta e di bunker), la mulattiera prosegue fino ad un pianoro nei pressi di un laghetto. In caso di innevamento tutto questo tratto può essere delicato per via della pendenza del pendio e di potenziali accumuli di neve ventata.
Dal pianoro, attraversato finalmente il rio Pissoi si imbocca l'evidente canalino che solca la parete est della Resiassa. Presenta un dislivello di circa 150 m con pendenza media di circa 40°. Al termine un salto roccioso una strozzatura aumenta la pendenza a fino oltre 45° per una ventina di metri (a seconda dell'innevamento, il salto può presentarsi completamente innevato oppure in ghiaccio o addirittura secco, in questo caso attenzione poichè nel canale può scorrere acqua!).
Superare il salto in ghiaccio sulla sinistra (7-8m, 55/60°, meglio avere un secondo attrezzo e procedere in cordata magari con un tiro corda e ponendo qualche protezione) e proseguire leggermente verso sinistra fino a portarsi sotto la verticale delle croce che si raggiunge per ripidi pendii (40-45° per 200m).
Variante: se la parete non è sufficientemente innevata, si può salire oltre la strozzatura per la prosecuzione del canale che diventa più vago e via via meno ripido, fino a confondersi quasi con il versante. Arrivati ad un colletto sulla cresta nord, piegare a sinistra e per cresta o poco sotto di essa raggiungere la vetta.
Discesa lungo la cresta nord fino al colletto, quindi verso destra per il medesimo versante, passando poco più a nord del canale, utilizzando le tracce di sentiero degli animali, in caso di terreno sgombro di neve.