Chamois (Pic du) da Larche per il Vallon de Courrouit

osservazioni :: osservato fratture nel manto
neve (parte superiore gita) :: Farinosa pesante
neve (parte inferiore gita) :: Crosta da rigelo portante
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Di ritorno dal Bec d'Aigle ripelliamo per l'anticima, raggiunta grazie alla tenace tracciatura di Bertino che ringrazio. Discesa ancora molto bella su farina appena pesante data l'esposizione, ma sempre molto ben sciabile fino al fondo del vallone de Courrouit, poi anche per il cambio di esposizione su neve dura con una spolverata di zucchero a velo anche nel bosco.
Susanna, Erika e Bertino


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: si riesce ad arrivare al ponte m.1690
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Si riesce a partire sci ai piedi ma fin da subito servono i rampant sopratutto per superare il ripido sentiero ghiacciato fino oltre quota m.1900,poi per evitare il fondo del vallon de Courrouit ancora in ombra abbiamo preferito salire a piedi per mancanza di neve su tracce di sentiero fino a ritrovare la neve oltre quota m.2100 e da li bella salita sui pendii soleggiati.Per la cima utili i ramponi mentre la discesa l'abbiamo effettuata verso il Vallon Bernard fino a ricongiungersi con il Vallon de Courrouit su neve morbida e piacevole.Da quota m.2300 ripellato per raggiungere il Pas de Terre Rouge Nord vicino alla T. de Vermeille .Ritornati sui nostri passi giunti a quota m.1900 visto che nella parte bassa la neve non aveva per niente mollato abbiamo preferito calzare i ramponi fin quasi dalla macchina.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Da Larche con la macchina si prosegue fino all'altezza del campeggio e da qui si parte su pochi cm. di neve sci ai piedi fino ad incrociare il sentiero completamente privo di neve che permette di portarsi nel V. de Courrouit.Sci sullo zaino fino al ponticello quota 1900 dove abbiamo rimesso gli sci ,qui la neve è ancora molto scarsa ma fortunatamente tenendosi sul sentiero abbiamo raggiunto senza problemi la cabane de Courrouit m.2162 .Da questo punto risalito i bei pendii expo NE che transitando dal lago omonimo permettono di raggiungere la panoramica cima.In discesa vari tipi di neve ,dalla ventata morbida in cima ai corridoi in farina stagionata per finire con crosta portante nella parte bassa.Per evitare la discesa nel Ravin de Courrouit abbiamo ripellato e risalito fin verso quota 2400 m. scendendo poi nel vallone descritto nell' itinerario,qui si riesce a scendere senza problemi fino a quota 2100 poi con cautela causa pietre fino a quota 2000 e da lì sci sullo zaino.Qualche problema all'altezza del ponte quota 1900 a causa del ghiaccio presente sul sentiero per un breve tratto.
Nessuno nei paraggi ,temperatura mite


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo la Tete de Fer e Le Germas sono risalito con Davide alla quota 2786 m della Crete de Chamois: in salita abbiamo percorso l'itinerario qui descritto, mentre siamo scesi dal "catino" diretto sotto la punta che sfocia nel canale di fronte alla parete nord de Le Germas. Neve trasformata in discesa, purtroppo già rigelata nella parte alta per l'ora ormai tarda e il vento freddo; molto bello il canale finale. Discesa nel Vallon du Courrouit su neve a tratti trasformata, a tratti crostosa; neve dura e lavorata nel bosco e pista da fondo molto scorrevole per rientrare a Larche.
Con Davide.


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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti con l'intenzione di salire alla la Tète de Fer, nei pressi della bergerie a q.2100 ci siamo lasciati convincere dagli ampi pendii est del Pic du Chamois, meno segnati dai passaggi rispetto alle expo nord.
In effetti la neve nella parte alta è un mix di crosta portante, placche lisce con buona sciabilità e, per lunghi tratti sopra il lariceto, simil primaverile davvero bella; ovviamente le condizioni cambiano nel valloncello in basso, con percorso obbligato su neve assai dura, nonchè nel bosco finale, dove l'innevamento è sufficiente ma il fondo duro ed i molti rami fanno desiderare la bianca morbidezza della pista di fondo.
Con Silvia, Mario, Piero e Sergio.


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: NESSUN PROBLEMA
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Da Larche ancora fatto circa 1 km in auto nel vallone del Lauzanier fino alla borgata Malboisset.Da qui' sci ai piedi su pista da fondo con innevamento piu' che sufficiente,salita nel bosco un po' difficoltosa per le numerose tracce dei giorni scorsi adesso gelate e i numerosi rami rotti dal vento,dopodiche' piu' nessun problema,gli sci si lasciano a 5 minuti dalla cima.Discesa abbastanza bella su croste da vento portante fino alla Cabanes de Courrouit,2100 mt circa,dopodiche' ,il tragitto diventando piu' ''obbligato''era consigliabile evitare le vecchie tracce indurite e cercare i pochi spazi vergini sopratutto nell'ultima parte del bosco in basso.Meteo ottimo,temperature bassine , vento praticamente assente.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
L'obiettivo era tete de fer ma abbiamo ripiegato su questo itinerario perchè il tempo sembrava migliore

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Tutte le gite della zona sono state frullate a dovere e nei passaggi obbligati iniziano i problemi sia in salita che in discesa nella traccia. Neve ancora discreta in alto ma non ne abbiamo approfittato perche la giornata era stata catalogata nella sessione "scuola"........ Pausa al sole nei pressi di un piccolo alpeggio. Noioso e sfiancante il rientro lungo la pista di fondo. Complimenti ai partecipanti. Ennesimo cambio di programma e domani Finale...

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Lasciato il percorso verso la Tete de Fer tutta da tracciare fino in cima. Purtroppo in alto il vento ha lavorato parecchio addensando la neve in modo irregolare nelle vallette e creando qua e la delle crosticine non sempre sciabili con facilità. Più si scende e più la qualità migliora, molto bella la parte centrale fino a tornare nel vallone molto battuto ma che consente un facile rientro all'auto. Innevamento molto buono per il periodo, io non ho toccato nulla neanche in basso. Sembra che da queste parti veniamo sempre solo noi, peccato perchè il percorso merita molto e non è sicuramente inferiore a quello per le battutissime Tete de Fer e Plate Longe. Purtroppo il caldo previsto non è destinato a migliorare la situazione da queste parti. Oggi bel gruppo con Mattia,Elena,Piero,Martina e Luca.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nulla
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Risalita pomeridiana, visto le condizioni eccezionali, dopo la Tete de Fer.
Risaliti fino all'anticima (meno Carlo...fino in punta!) e poi discsesa diretta fino a fondo vallone su "creme d'apres midi" e discesa fino a 3 minuti dalla macchina. Oggi, alla fine 1800 metri di discesa inaspettati e splendidi. Ah...sti francesi!
Sera a Larche in rifugio ospitale e ad ottimo prezzo.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
Gran bella gita favorita dal tempo soleggiato con qualche nuvola di passaggio ma innocua. Portage su comodo sentiero fino a quota 1900 mt. circa dove si calzano gli sci. Sul primo ripido pendio la neve è appena sufficiente x salire ma da quota 2100 mt.innevamento continuo. Abbiamo risalito i sostenuti pendii fino alla cima senza difficoltà grazie ad una neve morbida senza ricorrere all'uso dei coltelli o ramponi.In discesa sulla dorsale iniziale neve ventata morbida poi tutto velluto. Da quota 2100mt. per arrivare sul fondo del vallone a quota 2000 ( dove c'è il fiume) ci siamo tenuti più a monte rispetto alla salita trovando neve continua che ci ha permesso di scendere tranquillamente con gli sci ai piedi. Abbiamo valutato la gita solo 3 stelle x il tratto iniziale di portage anche se la neve ne vale ampiamente 4.
Vallone tutto x noi due, non abbiamo incontrato nessun ski-alp ma solamente un camoscio.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
quota neve m :: 1700
Gita splendida su pendii eccezionali, con neve meravigliosa sino a quota 1900, non credavamo a tanta continua bellezza.
Solo al congiungimento con il vallone Courrouit e nel pezzeto finale del bosco la situazione neve non era più buona, ma dalla vetta sino lì era da 10 stelle !!! Super
Non speravamo in tanta sddisfazione, infatti nella prima parte della mattinata il meteo non prometteva bene e poi piano piano si è schiarito, dandoci questa meravigliosa discesa con buona visibilità. Grazie ai Compagni di gita, un saluto a MTB che si è dovuta dedicare alla piccola Maya e si è persa questa favola.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1600
saliti prima alla Crete des Chamois poi al Pic du Chamois, facendo le due punte si mettono assieme almeno 1400 m di dislivello.
Discesa in alto scegliendo tra farina e primaverile, poi da metà solo primaverile da urlo.
Un gitone ma tutte le punte vicine apparivano oggi in condizioni ottime.
Un saluto a tutto il fortissimo gruppo di oggi.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: ok a Larche
quota neve m :: 1700
Cima raggiunta non per l'itinerario descritto (seguito invece in discesa) ma seguendo la traccia esistente che, a destra della cima Les Germans, ci ha portato con esposizione sud comunque in punta. Neve nel complesso ottima con alternanza di tratti in neve farinosa fredda ad altri più pesanti ma sempre ben sciabili. Percorso a torto poco frequentato, su pendii bellissimi. Da quota 1900 dove si incrociano le tracce dalle cime vicine diventa un toboga, nel bosco meglio togliere gli sci e scendere a piedi.

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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BSA :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord-Est
quota partenza (m): 1675
quota vetta/quota massima (m): 2790
dislivello totale (m): 1115

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