Adamello (Monte) Via Terzulli dalla Val Miller

note su accesso stradale :: Strada della val Malga stretta ma ottimo fondo
Condizioni ottime. Qualche nevaio da circa 150 m sotto la cima ma non crea problemi. Sulla Terzulli solo qualche macchia di neve, non ho usato i ramponi. Le catene sono fondamentali. Consigliato il set da ferrata data l'esposizione continua. Da non sottovalutare. Sul ghiacciaio invece ramponi indispensabili, dato il ghiaccio vivo. In queste condizioni meglio evitare il traverso che da sinistra a destra porta in cresta. Si è proprio sopra la terminale, occorre attenzione perché nonostante la pendenza non eccessiva una caduta avrebbe gravi conseguenze. La traccia è stata fatta nei giorni scorsi quando ancora c'era neve. Meglio tirare dritti sul ghiacciaio e puntare verso l'alto seguendo i rari ometti. Ambiente stupendo, dai boschi al pantano e poi la morena e il ghiacciaio. Sentiero sempre ben segnato, a parte qualche punto franoso sulla morena. Mi aspettavo molta più neve in cresta (ero certo sarebbe stata di misto), ma anche che fosse più semplice la cresta sotto la cima. Non ci sono grosse difficoltà (max 2-) ma ci sono molti sfasciumi e gli ometti non così frequenti. Giornata tersa, panorami bellissimi. Vento gelido sulla cresta e in cima a ricordarmi che l'estate è finita da un po'. In giornata non è lunga, è eterna: ho camminato in tutto 12 ore e mezza, scendendo con molta calma dato che ero bollito. Splendida solitudine, ho solo condiviso la cima con una coppia di tedeschi attempati ma rapidissimi. Tenera conto che il telefono non prende mai, nemmeno al parcheggio e neanche le chiamate d'emergenza.

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Vista instabilità dell'ovest ci si sposta nelle retiche trovando una splendida giornata e roccia asciutta nonostante l'abbondante temporale della sera prima.
Percorso di ghiacciaio secco e ben percorribile vista la scarsa inclinazione, breve tratto nevoso che porta in cresta con ottime peste. In questo periodo meglio le pedule da escursionismo per la maggiore aderenza sul tratto attrezzato, piccozza superflua e tratto glaciale privo di fenditure, solo bedieres, purtroppo a volontà. Sviluppo delle difficoltà che supera di poco i 200m. Via Terzulli nel complesso divertente e di discreto impegno, trattasi di percorso attrezzato e non di ferrata quindi non c'è ferraglia oltre alla catena e l'utilizzo di un set da ferrata risulta inappropriato in diversi passaggi (a meno non sia abbastanza lungo) in quanto si ha poco raggio di movimento e fessure e appigli spesso non sono in prossimità della catena. Alcuni tratti di II non sono protetti, per chi volesse utilizzare la corda, noi non l'abbiamo fatto, ci sono diversi supporti metallici rossi a distanza regolare. Avendo dimestichezza con il tipo di terreno la corda potrebbe comunque esser d'intralcio ed una buona fettuccia basta e avanza. La roccia è ottima e per lo più a placche, in alcuni tratti la catena risulta decisiva, per scalatori scarsi s'intende, soprattutto in un camino di 3 4 m abbastanza in piedi e su roccioni lisci e abbastanza inclinati. In discesa risulta molto comodo in questi tratti calarsi a bracciate sulla catena. Trattamento ottimo al rifugio, personale encomiabile e disponibile, luogo che vale una visita, previo il dazio delle Scale. Anche la parte bassa della valle con gli splendidi boschi secolari merita una sosta, campo assente su tutto il percorso fino al rientro ormai nei pressi di Zazza. In soli due giorni AR risulta lunghetta, meglio dedicarsi ad altri giretti e prolungare il soggiorno. Condizioni glaciali abbastanza desolanti con pian di neve in gran parte scoperto ma poche fenditure, che immagino ci siano in abbondanza per gli accessi dal Garibaldi e soprattutto per arrivare ai caduti. salut

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ottima salita e ambiente super!!!! un'ascensione completa, anche se la via è stata facilitata con le catene, rimane ugualmente di grande soddisfazione!
bei 2 giorni con Aldo, Carlo, Gigi, Teo e Stefano!!!! Pienamente gustata anche la buonissima merenda fatta dopo la faticaccia giu'a Sonico alla trattoria rio pranco!!!!!!


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Bellissima salita completa di alpinismo facile, da percorrere con attenzione.
Da qualche anno, l'aggiunta di alcune catene facilita la salita al Passo Adamello e
sopratutto la discesa, ma un minimo di esperienza alpinistica e un discreto allenamento
aiutano a gustare al meglio l'ascensione.
Panorama super dalla cima.
Consigliatissima.

Grande due giorni con gli amici Gigi,Stefano,Matteo,Fabry ed Aldo.



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Gran bel itinerario, di soddisfazione sia come paesaggio, varieta del oercorso imoegno fisico
Con toda75 e bruno


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Grandissima gita con meteo stupendo
Ottimo pernottamento al rifugio Gnutti. Partiti alle 4,30 dal Rifigio con rientro alle 14,30.
Tutto in perfette condizioni, ramponi non usati e non necessari con queste condizioni!

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Decisamente una bella gita. Tecnicamente facile ma molto lunga se fatta in giornata come nel mio caso. Condizioni ottime. L attacco del tratto attrezzato si raggiunge attraversando un solo piccolo nevaio dove oggi non servivano i ramponi come non sono serviti sul pian della neve vista l ottima traccia. Ghiacciaio in generale in ottime condizioni anche verso il rifugio caduti dell adamello. Ovviamente è una salita frequentata soprattutto da quando la terzulli è stata attrezzata quasi completamente però non ho trovato ressa. Una ventina di persone sul percorso per buona parte saliti dal rifugio. La scala miller in discesa non passava più anche a causa del caldo tropicale!

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Partiti dal rif. Gnutti. Pendio nevoso per arrivare all'attacco su neve portante ottima. Via terzulli asciutta interrotta da brevi tratti su neve. Salita interamente con ramponi. Dalla fine della terzulli sempre su neve fino alla campana di vetta! Discesa per la stessa via disarrampicando (attenzione a non far cadere le pietre a valle)
Prima alpinistica del Dudu insieme al gruppo CIF di Bergamo! Quante risate, birra e Braulio! :)
Giornata dal meteo incerto (nonostante le previsioni più che buone), al nostro arrivo in vetta non si vedeva nulla purtroppo! Molte cordate e tanta allegria con gli amici de Berghem!


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siamo saliti per la via Terzulli (facile, tutta attrezzata) ma siamo scesi per il Passo degli Italiani (impegnativo per il ghiaccio) ed il Passo Brizio. Giro estremamente vario e panoramico, ma lungo forse troppo lungo!
foto su: yogalpinismo.altervista.org/2013/20130821MonteAdamello/relazione.html



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note su accesso stradale :: arrivo a pont del guat
bellissima salita in un bel posto, dalle difficoltà alpinistiche contenute ma mai banale e visto il terreno non è mai un insieme di sfasciumi ( vedi vie facili in vallese od oberland )ma sempre su un bel granito.
Presenti ganci uncinati per tutta la via ed alcuni spezzoni di corda per aiutare soprattutto in discesa
Noi abbiamo fatto solo una doppia all'inizio della discesa, al momento non servono nè la picozza nè protezioni da roccia visto che c'è già tutto.
Non siamo arrivati sull'Adamello ma sul Miller poichè in giornata da milano è lunga, pensavamo un pochino più breve l'avvicinamento....
L'invernale del rif. Gnutti e piccoo ed un pò umido ( 4 posti) non particolarmente invitante, abbiamo incontrato dei ragazzi che scendevano dopo aver dormito al bivacco Ugolini nei pressi del passo dell'Adamello, sembra che non sia male, classico a botte da nove posti con coperte,
Salito con Francesca che ha faticato un pò ma ha stretto i denti ed è stata bravissima,è sempre splendido andare in giro a settembre ed ottobre con poca gente in giro, rifugi chiusi e colori da cartolina....


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Pernottamento al rifugio Gnutti (una bella ristrutturatina non sarebbe male) e partenza attorno alle 5 per la Terzulli. Salita agevole grazie anche alla posa di alcune corde fisse che facilitano l'ascesa e soprattutto la discesa. Presenza di un pò di vetroghiaccio sul percorso. Dal passo calzati i ramponi per la neve dura caduta la settimana prima. Raggiungo la vetta con non poca fatica negli ultimi 200mt. Discesa per lo stesso itinerario senza bisogno di rimetter i ramponi. Una stella in meno per la notevole fatica, anche in discesa vista la lunghezza e il sentiero non sempre agevole. Però tutto bello!!

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Ci sono anche stati ...

  • 22/08/06 - paoloemauro
  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: PD+ :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Sud-Ovest
    quota partenza (m): 1538
    quota vetta (m): 3539
    dislivello complessivo (m): 2001