Invincibili (Vallone degli) da Subiasco, anello

note su accesso stradale :: ottimo.
escursione ad anello. effettuato al contrario. Partendo da Bobbio pellice, si sale alla borgata sibaud, poi su per la mulattiera verso la Sarsena, poi verso roccia Chalabert. Si fa un lungo diagonale con sali e scendi, nel bosco fitto. Le foglie secche spesso rendono diffiicile capire dov'è il sentiero. Infine si arriva al torrente subiasco, si risale all'alpeggio Barma d'aut. Scendiamo per la mulattiera verso il besse, e poi verso la borgata Subiasco e infine Bobbio. In 4 ore si fa tutto.
Ottimi colori autunnalli qui e la. In compagnia di chiara.

vista di Bobbio Pellice salendo verso le sarsena. In alto il monte frioland
dalla sarsenà superiore verso roccia chalabert.
prima di roccia chalabert si vede la mulattiera dall'altro versante che scende al besse
da roccia chalabert. colori autunnali e in fondo il MonViso
vista del vallone degli invincibili
faggeto nel lungo traverso
arrivo a barma d'aut con viso sullo sfondo

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Bella e simpatica escusione in ambiente selvaggio e dimenticato dal mondo. Una mattinata gratificante ....con Gianna.

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note su accesso stradale :: ok fino al parcheggio dopo Bessè
Si trova neve dalla Rubinella in avanti (alla fine del Bars dl'Ours)quindi gita da non sottovalutare; non abbiamo utilizzato i ramponi perché il tempo "maffo" ha mantenuto la neve morbida, altrimenti sono utili.
La neve era per lo più portante,con alcuni tratti sfondosi (dove il mio peso nn aiutava a star su). I lavori che sono stati fatti lo scorso anno hanno risolto l'attraversamento del primo rio che ora si presenta facilmente attraversabile.
Sempre bella gita ...oggi molto "into the wild" per via del tempo e della neve....
Prima volta a Barma d'Aut con la neve....in compagnia di Mone e Lisa, che si è comportata alla grande anche senza ramponi!!


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note su accesso stradale :: parcheggio dopo il Bessè all'inizio del sentiero
Gita pre-serale organizzata all'ultimissimo....si stanno effettuando dei lavori lungo il sentiero con la costruzione di muretti di sostegno e pulizia da alberi e arbusti...tutti gli attraversamenti dei rii sono ok (lavori degli anni precedenti e attuali)...noi siamo saliti fino a Barma d'Aut e siam riscesci dalla stessa parte; sempre bello il vallone ...prima volta alla luce del tramonto...arrivati giusti all'auto ;-D
Un ringraziamento al socio che ha accettato la proposta all'ultimo...non c'era modo migliore per ricordare la persona che mi ha insegnato a vivere e con cui sono salito qui la prima volta...e che porto sempre con me quando vado in montagna...


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sembra che del passaggio iniziale con la catena sia rimasta solo la catena... Noi abbiamo rinunciato e siamo andati all'Alpe Caugis. Da dove abbiamo visto cadere due o tre slavine dal Cornour verso la parte alta dell'anello. Consiglio di informarsi bene prima di partire.

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Fino a 1000m circa non c'è neve, oltre si sprofonda sempre più...
Indecisi se portare le racchette o no abbiamo deciso per il no e siamo arrivati a 1500 circa, poi la neve molle e sfondosa fino al ginocchio ci ha fatto desistere.
Temperatura gradevolissima , peccato per il sole che verso le 11,30 si è velato.
Incrociato nessuno.
Con Fausto e Bianca


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La gita, in condizioni non ottimali, non e' escursionistica.
L'attraversamento del primo torrente, in caso di ghiaccio, e' altamente sconsigliato a meno di non avere con se uno spezzone di corda e moschettoni. Ho trovato in loco una corda tesa da un cacciatore di frodo, ma non e' detto che la si ritrovi. Le catene che aiutano i guadi sono tutte tagliate e inutilizzabili. Nel primo guado i cacciatori mi hanno detto che e' possibile passarlo piu' in alto, ma io non ho visto dove.
Nel tratto di sentiero di ritorno dell'anello da Barma D'Haut, le foglie hanno invaso copiosamente l'alveo della tracci adi sentiero: fare estrema attenzione a non scivolare: possibilita' di ghiaccio sotto le foglie!!! La mia valutazione e' EE, anche per l'esguita' della traccia in molti punti e per la scarsita' di bolli di vernice nel tratto di riento. Attenzione all'erba lunga e scivolosa in molti tratti su traversi ripidissimi. E' consigliabile evitare la gita in periodo invernale e se c'e' neve e vivamente consigliato l'uso di ramponi. In realta', con le corde fisse, questo itinerario dovrebbe essere collocato tra i cosidetti "setieri attrezzati. Ribadisco la pericolosita' dell'attraversamento del primo guado in presenza di ghiaccio.
In altri punti il sentiero e' franato o sta' per franare: porre molta molta attenzione. In ogni caso tutto il sentiero ha bisogno di una profonda opera di manutenzione.
Nota bene: per ironia c'e' un bellissimo cartello del Comprnsorio Alpino Torino 1 che si vanta di aver manutenuto il sentiero. Il telefono e' 0121 598104: e' bene avvertirlo che il sentiero va' manutenuto!!!
Grazie al cacciatore di frodo (anche se e' di frodo), perche' ha riallacciato ai due capi la corda sul primo guado permettendo a me e Miky di completare la gita.


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salendo a Barma d'Aut si capisce perchè i Valdesi abbiano scelto di rifugiarsi proprio qui, bellissimi i muretti che sorreggono l'ardito sentiero.
Ritorno un po "servai" tra guadi oggi problematici, sentieri invasi dalla vegetazione e l'ultimo tratto verso Bobbio ingombro di grandi alberi caduti.
Niente pioggia ma il sole si è visto davvero poco e tutto il percorso è stato nell'umido.

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Bella e calda giornata, praticamente primaverile dopo il vento forte dei giorni scorsi. Presenza di ghiaccio presso i torrenti, uno straterello di neve farinosa su tutto il percorso di ritorno.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: E :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 750
quota vetta/quota massima (m): 1530
dislivello salita totale (m): 800