Sbarua (Rocca) - Torrione Grigio Motti-Grassi

bella via varia e ingaggiosa, incrocia altre vie ma è abbastanza evidente seguendo le relazioni. Serve qualche friend alla partenza del primo tiro. Sosta a sinistra, serve un rosso sul 6b+ sul traverso alla fine del tiro verso destra per evitare un pendolo al secondo. Evitare di rinviare il chiodo nel diedro prima del tetto dell'ultimo tiro ( troppo attrito), la sosta è a destra sul tetto ammanigliato non visibile su una placconata. Riesco ancora a fare qualche via a vista su gradi non troppo difficili, bene. Con Enrica brava

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Che bella! Molto soddisfacente.. e non banale!
Abbiamo vagato abbastanza cercando di capire dove andare... Uff.. alla fine siamo arrivati in cima..

Abbiamo eliminato il rovo malefico in partenza del tiro di 6c.. ora si sale meglio.
Usato una serie di friend, BD da 0.3 a 1 , un paio di micro..
La chiodatura è simpatica, a volte molto vicina , altre chilometrica... Ma si piazzano sempre discrete protezioni.
Scesi in doppia!

Bello bello, con gole!

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Sempre un bel "bastone".. fatta dopo parecchio tempo e soprattutto con le due spalle quasi nuove di Mire. Gran soddisfazione anche perchè gli anni passano..
Portatevi dei friend, servono a meno di non saper camminare in scioltezza sul 6c, primo spit del primo e ultimo tiro restano comunque ben distanti. Stupenda l'idea e la realizzazione in stile trad del Mauri Oviglia, per chi fosse in cerca di nuove emozioni c'è ancora molta avventura in questo senso..
Scesi dalla vena di quarzo, seguendo vaghi bolli rossi, rapido. Giornata tersa e tiepida con molta gente a scalare

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Bella via non banale, indispensabile una serie di friend per integrare la spittatura distanziata. Il tiro più duro a mio avviso è il primo, molto intenso. il 6b+ è ben protetto e meno ingaggioso nel complesso. Prima volta in sbarua, con jek

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Abbiamo usato qualche friends sul primo tiro e sull'ultimo, via spittata e con lo schizzo originale della via sotto mano non abbiamo avuto troppi problemi a capire la direzione.
Dopo alcuni intoppi per la strada, finalmente alla base della via. .Bella giornata con Manu ed Enri


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Da tempo volevo farla, giornata non proprio perfetta con nebbia e umidità ma comunque ci siamo divertiti! In alcuni punti sono stati tolti degli spit quindi abbiamo usato anche dei friend. Trovato duro primo tiro con un freddo polare. Consiglio di farla portandosi esclusivamente lo schizzo originale di Motti, è quello che si capisce meglio e almeno si prova a seguire la via originale.
Con Armando, uscita del corso di arrampicata Gerva


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La storia, merita sempre 5 stelle.
Bellissima, durissima e verticalissima. Roccia super.
La linea si segue cercando di pensare come i primi salitori.
Il primo tiro è durissimo, ma il secondo è una legnata tra i denti.
Max superlativo nel piazzare le protezioni.
Mentre arrancavo verso la sosta del secondo tiro, mi è passato alla mente il mio incontro con
Giancarlo in una calda estate dei primi anni 80, io ancora giovanotto e lui già un mito.
Saliva a torso nudo, sudatissimo, verso il bivacco POL ed aveva anche un po' di pancetta; ma il suo saluto
e la stretta di mano rimarranno indimenticabili per sempre.
Ci disse: " ragazzi non ricordavo che fosse così faticoso salire al POL "
abbiamo pensato, allora è umano anche lui........aveva appuntamento per salire il GRAMPA.
Oggi sul secondo tiro ........ho ripensato.....no.. non era umano, era un gradino più su.
Col grandissimo amico Max , oggi finalmente ho visto sudare anche lui.
Grazie fuoriclasse.


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Il giudizio è sempre ottimo per questa via che è e rimane una via storica di Rocca Sbarua. Terza volta su questo gioiello e sempre tanto di cappello agli apritori, che senza scomodarli da dove sono, si faranno grasse risate sui nostri commenti. Friend utili a mio avviso, soste buone. Dall'ultima sosta si prosegue alcuni metri su placca (una placchetta vecchia) poi si devia a sx e si va a reperire una sosta nuova a due anelli che con due doppie ti porta alla base del Torrione grigio a 30 m. circa dall'attacco della M.G.
Oggi gran compagnia con Elena Q. (brava ed energica come sempre) e l'altra cordata Igor, Emi, Dani...ma la prossima volta vorrei un socio per farla una volta a tiri alterni.

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Boh non riesco a dare un giudizio a questa via...Era una via storica ma il tracciato originale é stato raddrizzato in più punti e non é poi cosi logico (non so quanto sarebbero felici Grassi e Motti di vederla così). Magari tornerò a farla, quando ne avrò di più, in stile clean senza usare gli spit e seguendo il disegno iniziale come ha fatto Oviglia. L'arrampicata é comunque piuttosto fisica e mai banale.Roccia ottima.Indispensabili friend medio piccoli se si vuole salire sereni. Con Gianluca "l'enciclopedia dell'arrampicata".

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roccia eccellente. soste comode tutte con spit e catene tutte in asse sulla via per discesa comoda: 3 doppie veloci per scendere. molto utili friend di varie misure sia piccoli che grandi. non sempre facile individuare il percorso che risulta serpeggiante alternando tratti duri a tratti piu banali. usciti per l'ultimo tiro degli imbecilli. in generale, a parte brevi tratti, non mi ha entusiasmato.
con Diego. Rumin chichin e raffa a casa Canada


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Salita dopo Voyage Selon les classiques in un'interessante combinazione che limita molto gli avvicinamenti se si sale in punta al torrione normale (dove esce l'Armandone) dal'uscita di Voyage per poi scendere a piedi alla base del torrione Grigio e scendere a piedi dalla sommità del torrione Grigio nuovamente in punta alla normale e da lì al Mellano.
La via è molto bella (nome alla base, poco a dx di "il padre degli imbecilli.."), continua e sempre fisica, su lame e prese buone ma molto verticale. Possono essere utili un paio di friends medio piccoli (0.4-0.75 BD) sul primo tiro, perchè il primo spit è molto alto, inutili altrove perchè al di là dei martellamenti e smantellamenti e rispittamenti la via è ben chiodata e le soste sono tutte buone. Da favola il terzo tiro, davvero estetico con movimenti stupendi. Discesa a piedi perchè avevamo gli zaini alla normale, altrimenti le doppie sembrano comode.
Ottima chiusura di giornata con Lucas, sempre un ottimo compagno!


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Dopo "Voyage..." un'altra via degna della sua fama. Più verticale e fisica della precedente, ma anche questa su roccia di prima qualità!
Con le relazioni di chi ci ha preceduto non ci si sbaglia e si segue comodamente la linea di salita.
Necessari (per una progressione sicura) 4 o 5 frienda medio piccoli fino alla 0.75 BD.
Su L2 seguendo gli spits "nuovi" a sx e traversando solo all'ultimo alla sosta si riesce a passare in libera (6b+) senza grossi problemi (occhio che un rovescio bianco è un po' friabile, tirare con cautela).
Credevamo di trovare le fessure più sporche, in realtà nulla di fastidioso... Anche questa via è tra quella da non perdere!

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più impegnativa di quanto sembri dalla guida versante sud.. friend fino al 2 indispensabili.
seguire la linea originale è impossibile, spit che si intersecano e frecce che ti sviano.. che casino!
cmq via storica di sicura soddisfazione!

qui articolo di oviglia sulla salita GP:
?l=1&keyid=40622#

la barbi nel pomeriggio è stata moolto più easy..

con savdet

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al di là delle considerazioni etiche, sicuramente una bellissima via.
Friends a nostro parere utili in più punti (S1+???).
Dalla 1° sosta cè un tratto di via in comune tra "il padre degli imbecilli...." e la Motti Grassi, la quale prosegue poi in fessura a sx (sporca e sprotetta, è stato rimosso uno spit al termine della fessura, tassello visibile).
con ire e berri!!!


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Gran bella via. Il disegno del libro di Motti è praticamente perfetto. Al primo tiro, i primi passaggi scaldano già; si arriva ad un chiodo con anello e da lì noi siamo usciti a destra sostando comodamente sulla sosta della Barbi. Quindi breve tiro a sinistra nell'evidente fessura, e si raggiunge la sosta nerastra sotto i due spit (posto scomodisssimoooo!!!); ancora a sinistra c'è una sosta a chiodi che evita il raddrizzamento della via della spittatura, ma non so le protezioni come siano.
Per il secondo tiro abbiamo seguito gli spit arrugginiti, utili due staffe per la cordata. Quindi sosta presso la piantina (un pinetto).
Poi la sosta dopo il diedro A1 non c'è più, si fa un tiro bello lungo spittato lungo, si traversa molto a sinistra.
Nell'ultimo tiro, occhio ad allungare bene le protezioni, molto attrito; l'uscita originale non è a destra seguendo le frecce, ma leggermente a sinistra.

Ogni tiro ha un suo perchè; continua e fisica soprattutto nel primo tiro, ma anche gli altri non sono per nulla banali.

Siamo partiti "pesanti", ma in realtà bastano una serie di friends e una di nuts. C'è molto da scalare!


Grande soddisfazione per questa superclassica, grazie a Andre e Luca per la compagnia, e a Diego incontrato al rifugio qualche giorno fa per i pochi ma preziosi consigli.
Ottimi panini al rifugio...


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Piccolo gioiello. Chiodatura ingaggiosa e almeno una serie di friends indispensabile. Passi su tutta la via di non semplice lettura ma arrampicata da favola.
Caldo per la stagione e tante cordate a Sbarua


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Dopo circa un anno, torno a riprovare la via con Diego.. per fortuna parte lui e capisco subito che nebbia, umidita' e soprattutto la gita di ieri ad Envie, non mi permettevano di scalare in sicurezza quindi, tanto di cappello a lui che l'ha fatta tutta da primo con me che "soffiavo" da secondo per la fatica. Per la descrizione direi che e' eccellente quella di Alberto Cucatto, i gradi proposti da "Passaggio a nord ovest" sono ridicoli: al terzo tiro danno 5c ed al quarto 5b... il terzo e' invece un bel 6a obbligatorio visto che il duro e' in traverso ed il quarto un paio di passetti ben molesti li ha anche lui.Bravo socio. Tra quelle fatte di sicuro una delle vie di piu' grande soddisfazione in Sbarua, a dispetto della relativa lunghezza.

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Via atletica ed impegnativa, difficoltà continue e sostenute; la rimozione di alcuni spit o piastrine da parte dei soliti soloni ne aumenta l' ingaggio e rende necessario l' utilizzo di nuts e friends, pratica non solita in un ambiente come la Sbarua.
Nel primo tiro si incrocia la sosta de ''Il padre degli imbecilli ...'', si prosegue sui primi due-tre spit del secondo tiro di questa via, poi si piega a sin su placca per 5-7 m. sino a raggiungere la sosta della via.
Nel secondo tiro si segue a sin. una larga fessura in cui si incontra un cordone in clessidra, poi un fittone senza placchetta, poi si sale una fessura verticale oltre la quale vi sono 2 spit nel passo più duro ma non azzerabile; segue un esposto traverso a dx, sino alla sosta con piantina.
Il terzo tiro parte verticalmente per lame fin sotto ad alcuni tettini; traversa a sin., superato un piccolo diedro si prosegue ancora in traverso a sin. ove la linea è data da tre spit distanziati e si giunge alla sosta con l' indicazione delle calate in doppia.
Nonostate la bellissima giornata poca gente in Sbarua; un grazie all'amico Pietro sempre in splendida forma.


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Sempre una gran bella via, anche se un po' complicata da seguire a causa delle varie "revisioni" della chiodatura e della vicinanza degli spit di "il padre degli imbecilli...", ben più numerosi e invitanti.
Allo stato attuale della chiodatura l'impegno è nettamente superiore a quello di altre vie della Sbarua di analoga difficoltà (tipo Spigolo centrale che abbiamo salito subito prima). Alcuni nut e friend di varie misure sono più che consigliabili.
Completiamo la descrizione di Ferra:
Alla sosta 2 si può arrivare o usando i 2 vecchi spit arrugginiti con un po' di artif, (come hanno fatto Carlo e Luca) o raggiungendo l'ultimo dei vecchi spit con una traversata alla corda vecchio stile, dopo aver rinviato sul più alto dei nuovi, dove c'è anche un maillon (come fatto dal sottoscritto e Andrea).
Terzo tiro: si deve andare progressivamente verso sinistra seguendo spit distanziati e qualche chiodo (5+ e tratti di 6a), fino a raggiungere una sosta sotto un tetto, con catena e indicazione per calata in doppia da 30 m.
Ultimo tiro: si aggira il tetto a sinistra e si supera un diedro verticale (5, da proteggere), si ritorna un po' a destra e si risale un diedrino obliquo con 2 spit (6a). Segue un diedro più facile chiuso da uno strapiombo, sotto a cui si trova un vecchio chiodo molto arrugginito (4°-5°)...
Superato lo strapiombo siamo usciti a destra seguendo alcuni segni di vernice.

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Solo i primi due tiri, ma e' gia' stato un gran lavoro.
Il primo è bello, fisico e tecnico..fessura iniziale poi traverso e strapiombo. Necessari due o tre friends medio piccoli per la fessura iniziale ed un paio per il resto del tiro.La sosta e' in comune con "il padre degli imbecilli.." su cui si riparte seguendo i primi tre spit fino all'evidente fessurone che piega a sinistra. Seguito questo (da proteggere con medio grandi) la fessura diventa verticale e ci sono due spit nuovi anche se distanziati per azzerare. Da qui non si capisce..due vecchissimi e svitatissimi ancoraggi vanno a destra a scavalcare uno spigolo liscio liscio... fino a sotto il tetto, aggettante ma ben ammanigliato, che porta in sosta. Sulla sinistra invece continua la linea di spit nuovi per chissa' dove...non farsi tentare troppo altrimenti si va fuori via.
I due tiri successivi non li abbiamo fatti perche' era tardi...torneremo per rifarla in modo piu' decente.

Con Silvio in grande spolvero che si mangia il primo tiro attrezzando e risolve dopo i tentativi di Macca il passaggio finale grazie alle lunghe braccione ..io ho fatto anche oggi il sacco da materiale... ma mi ha stancato lo stesso.


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La via è davvero molto bella ed i friend direi necessari. Un paio di considerazioni. Perchè richiodarla a spit ? Perchè addirittura raddrizzare l'itinerario originale ? Etica o non etica, è comunque sbagliato. Se si voleva renderla più sicura (ma da quando l'arrampicata è sicura?) si poteva al limite mettere a posto le soste e lasciare l'itinerario pulito a chiodi. Poi ognuno era libero di provarla, confrontarsi, e al limite tornare indietro. Adesso è un ginepraio di vie che si intersecano, spit segati, e fessure dove si passa tranquillamente con un paio di friend. Si voleva aggiungere un paio di spit perchè c'è un tratto non proteggibile ? Si poteva fare senza massacrare una via dove altri sono passati senza spit.
Con Guido. Sicuramente una delle vie più belle della Sbarua.

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Dalla via sono stati tolti, rimessi e ritolti diversi spit, tralasciando ogni considerazione etica, il risultato e che ora rimangono un bel po' di orribili fori qua e là ed è necessario avere almeno qualche friend medio che normalmente non fan parte della dotazione di chi va in sbarua....

il secondo tiro gira decisamenta a sx seguendo la fessura, ma anche seguendo per sbaglio gli spit di "la madre degli inbecilli.." ci si ritrova sullo stesso pulpito e si può proseguire sulla Motti che traversa decisamente dinuovo a sinistra.
Discesa con ottime calate fuorivia indicate dalla s3.

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30 mt a destra di Barbi,con Carlo abbiamo scalato una via tale" BEL PELO" della quale non ho trovato traccia di relazione da nessuna parte.Quattro tiri da noi valutati 6b 6a 6a 6a. Via nel complesso tossica con attacco altamente meditativo.Nome della via quindi azzeccato,Carlo in quanto a pelo ha dimostrato di averne parecchio tanto che mi ha fatto dono di quello che aveva in più così da permettermi di arrivare in cima.Chi avesse notizie precise di questa via e di quella subito di fianco,lo scriva sul sito grazie.

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Arrivato con molte aspettative per salire una via storica, ne sono rimasto molto deluso. A cominciare dal primo tiro, stando alla relazione, dovrebbe essere chiodato in modo "sistematico". Lasciando perdere per un attimo l'etica, si poteva fare a meno di chiodare dove ci si può proteggere con i friends, però ora bisogna usarli, visto che sono stati tolti un paio di fix ed il primo è piuttosto alto. Quindi, almeno per il primo tiro, secondo me, sono necessari i friends. Il secondo tiro, invece, dopo aver seguito una bella fessura trasversale, abbandona la via originale, perchè i chiodi a pressione arrugginiti uniti da cordini marci, non viene voglia di seguirli, per proseguire dove ? Il mio socio ed io non siamo riusciti a capire dove passava la via e, adesso credo di aver continuato su "Il padre degli.....", tratto in in inganno dal fatto che dopo la placca si segue una fessura strapiombante ed il grado 6b coincide con la relazione della "Motti-Grassi".Siamo poi proseguiti raggiungendo con l'ultimo tiro il filo dello spigolo dove esce la "Barbi". Credo , quindi che se si sistema una via, o si mantiene l'originale, e non si mischia con altre, oltretutto successive, o è meglio lasciare tutto com'è.

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Putting up and taking down spits in this way is very strange for me? It really looks ugly with the scars (not a few) left afterwards......

Still a nice route but bring nut and friends along in the medium/smaller sizes if you want to climb safe.

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Primo tiro in moulinette. Bellissimo itinerario con arrampicata prevalentemente in fessura.
Si può salire anche il bel diedro affianco come eventuale variante

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molto bella e continua nei primi due tiri.atmosfera ovattata e silenzio..grazie andrea.
con la corda da 70m si fanno solo 3 doppie saltando la sosta del primo tiro.
note:la scritta sul masso all'inizio del canale da risalire è cinquetti,non rivero..

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    esposizione arrampicata: Sud
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