Fenera (Costa) da Alpe le Combe, anello per il Colle delle Coupe e Colle della Croce di Ferro

note su accesso stradale :: nessuni
Giornata nebbiosa, sentiero in perfette condizioni se non fosse ostruito nella parte centrale nel bosco da tantissimi ostacoli naturali (tronchi piegati e/o caduti) che trasformano la salita in un percorso ad ostacoli o percorso di guerra dei marines!
Assenza completa di neve, per cui nessun problema anche nella parte del sentiero dopo il Colle de La Coupe su terreno detritico ed esposto.
La presenza di nebbia costante ci ha fatto desistere dal percorrere il giro ad anello, per cui ritorno sul percorso di salita.
Salito in compagnia degli amici Mario e Battista in h.- 2,40 per km. di salita 6,140
scorcio dell'Alpe la Combe
in arrivo al Colle de La Coupe, poco sotto la casermetta
Colle de La Coupe
in salita nel tratto finale
BENGIA in cima
con Mario e Battista
Colle de La Coupe
colori

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note su accesso stradale :: Sterrata in discrete condizioni
Il sentiero è in condizioni al limite della transitabilità. Numerosi pini abbattuti che costringono a scavalcamenti o strisciamenti (vedere foto...). Molti altri piegati dalla neve che costringono a varie manovre complicate per passare.
Nella parte alta molte frane nelle gorge che hanno ridotto il sentiero a un passaggino esposto e scivoloso. Negli ultimi tornanti sotto il colle, varie frane riducono al minimo il passaggio. Idem sul sentiero per la Croce di Ferro , dove si trovano numerose fenditure che porteranno presto al crollo. Insomma, un bel sentiero si è ora trasformato in una traccia spesso esposta e a rischio.Peccato.
Assenza totale di neve sul sentiero.
Saliti in una giornata che non prometteva molto e che ha mantenuto le previsioni.
Visto il tempo non abbiamo fatto l'anello, ma siamo ritornati poi sui nostri passi.
In compenso, arrivati all'auto si è tutto aperto con un bel sole, come spesso accade.
Con Gianni e Battista, dopo parecchio tempo.


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Il sentiero di andata è pulito, anche se molto disturbato da alberi caduti o cresciuto a bordo sentiero.
L'anello completo ha dei passaggi delicati dovuto a lingue di neve che invadono il sentiero.
In alcuni punti conviene attraversarle, altre volte aggirarle. Da fare con passo fermo.

Dalla cima bellissima visuale sulla valle e sul Roccia. Plotoni di stambecchi hanno accompagnato la nostra salita.

Con Ele e il Beddra.

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note su accesso stradale :: ok fino alla Combe
Bella escursione con Elisafree. Sentiero pulito da neve fino al colle Coupe dove un unico innoquo nevaio occupa il valico. Da li in vetta, un buon sentiero con 2 brevi tratti innevati poco oltre il colle, consente un'ottima salita molto panoramica stando sempre in cresta. Nel tratto basso del sentiero per il colle Coupe, 3/4 pini maghi abbattuti dalla neve, obbligano a strisciarci sotto o a scavalcarli ma senza tanti problemi. Dalla cima tornati dalla via di salita senza compiere anello dal colle Croce di Ferro. Ottima meteo.

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Bella e divertente escursione con Teddy il capogita che tutti vorrebbero avere.
Sentiero pulito da neve fino al colle Coupe, qui brevissima sosta. Poi in vetta, su sentiero con 2 brevi tratti innevati poco oltre il colle,bella salita molto panoramica.. Nel tratto basso del sentiero per il colle Coupe, 3/4 pini maghi abbattuti dalla neve, obbligano a strisciarci sotto o a scavalcarli . Dalla cima tornati dalla via di salita senza compiere anello dal colle Croce di Ferro. Ottima meteo.

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note su accesso stradale :: Molto difficile
Siamo partiti ieri mattina per andare più su possibile ovviamente. La prima parte del sentiero che parte dall'alpeggio è molto belle ed evidente. Comprate il formaggio all'alpeggio perchè ottimo. Arrivati all'alpeggio superiore, Di Balmafol posto bellissimo, abbiamo trovato le due persone più schive e scorbutiche del mondo. Noi col cane non abbiamo potuto attraversare perchè i loro sei cani pastore facevano a gara per morderci. Stavamo tornando a valle, quando abbiamo deciso di tagliare pesantemente dai campi retrostanti, Iniziamo a salire ma il sentiero davvero poco evidente. Ho costruito decine di ometti per il terrore di perderci. La nebbia ha fatto il resto. Suoerata ancora una pietraia a monte decidiamo di tornare indietro. Purtroppo il sentiero è davvero poco curato. Segnaletica praticamente inesistente. Peccato perchè è una gita bellissima. Acqua buonissima per chi la raccoglie e formaggio ottimo. Panorama stupendo

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note su accesso stradale :: strada pulita
Saliti per il costone Sud , la socia per un canalino (pendeza 45 gradi), io per le roccette a lato (II grado).
Nel corto traversone sul versante Nord sopra le Coupe, le neve farinosa e sfondosa sul pendio molto esposto richiede molta attenzione.
Necessari ramponi e piccozza seri. Ciaspole inutili.

Grazie a Laura per la pazienza .. doveva esser una gita riposante e invece !


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note su accesso stradale :: lasciata l'auto a Chianocco a fianco alla chiesa
Come variante rispetto all'anello siam partiti da Chianocco costeggiando l'Orrido. Abbiamo poi raggiunto la Frazione Molè che merita una visita per la cura delle case e aiuole annesse. Il sentiero è ben tracciato ed è difficile perdersi poichè l'itinerario costeggia la strada sterrata che giunge all'alpeggio "Le Combe" da cui abbiam proseguito raggiungendo il colle. La gita è lunga (1800 m di dislivello) e i fiduciosi soci hanno resistito! Piedi fumanti al ritorno ma il posto è magico.

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note su accesso stradale :: ok
Fatta in "stile" trail running... (non creo un nuovo itinerario per mancanza di pazienza e ... di utilità... ). Sentiero completamente sgombero da neve salendo dal Colle delle Coupe. Insidioso con scarpe da ginnastica il breve tratto erboso/nevoso sotto la direttrice sud della cima (attenzione). A detta di altri escursionisti incrociati lungo il percorso vi erano dei nevai salendo dal Colle della Croce di Ferro. Sentiero umido e sempre ben corribile, ma attenzione ad uscirne fuori in alto (con scarpe da corsa) in quanto l'erba è ancora innevata o bagnata, molto scivolosa. Grandine in cima.
In solitaria con pochissimo tempo a disposizione. Liquidata in 2;15 A/R soste e foto comprese.


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note su accesso stradale :: ottimo anche con auto fino all'alpe combe, solo qualche velatura di ghiaccio al mattino
sempre acciaccato alla gamba, purtroppo, ma la voglia era tanta di fare gita il Pirmo dell'Anno e sapendo che dai 1.200 si bucava le nuvole... è così è stato. Premetto saliti alla quota 2464 sulla dx, salendo al Colle delle Coupe (che è di fatto l'itinerario per salire la Grand'Uja) tutta pulitissimo ed esente di neve e da ghiaccio. Per la Fenera invece c'è neve sul sentiero come intuibile, necessari i ramponi per seguirlo, io l'avevo, ma i soci no.... nessun problema l'obbiettivo di oggi era ben altro giornata stupenda d'inversione termica, calda al mattino e poi le velature nel pomeriggio con aria più fresca
.
UNICA NOTA: è che all'inizio della gita lasciata la strada (palina) dopo 20 metri di uno strappo in salita il sentiero prosegue subito in piano con mezzacosta, non farsi tentare da una diramazione sulla dx ben marcata (salendo) che sembra tagliare..., ma porta invece a un vasca per il bestiame e pertanto da qua obbliga ravanamenti nella baschina per ricollegarsi al sentiero...

Un saluto ai carissimi Inox a Karko e la sua ragazza, per la bellissima compagnia e aver sopportato il sottoscritto e le sue numerose minchionerie..., Bellissima giornate con superba compagnia... quelle giornate dove non è la meta il clou, ma il condividere questa passione e privilegio di andar per monti! Scusate la retorica... sto invecchiando. Buone gite e Buon Anno a tutti!


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Bello e panoramico anello. Oggi nessuno da queste parti. Qualche traccia di neve ma non crea problemi.Sosta alla croce di ferro al bivacco invernale. Temperature miti e cielo velato. Con Angela e Cristina.

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note su accesso stradale :: brevi tratti sterrati in buone condizioni
Con una giornata così non potevo scegliere itinerario migliore (tra l'altro ogni tanto riesco ancora a fare gite nella mia valle..). Partenza con velature e mare di nebbia molto spesso fino a circa 600 m, la salita al Colle delle Coupe già affrontata altre volte è sempre piacevole, io l'ho abbreviata un po' tagliando subito su per i prati prima dell'Alpe le Combe, in questo modo si evita il giro dalla strada e il primo tratto di sentiero un po' dispersivo. Ritrovato il sentiero più in alto l'ho seguito fino al colle, posto sempre magico. Da qui si incontrano alcune lingue di neve, non dura e quasi sempre aggirabili stando in cresta, tranne un breve traverso di 30 m lineari, innevato. Qui avendo portato i ramponi ho deciso di utilizzarli, più a scopo precauzionale che per reale necessità, tuttavia si tenga conto che è l'unico punto potenzialmente pericoloso; il sentiero è su una cengia piuttosto ampia, ma con neve dura o ghiaccio conviene averli. Tornato in cresta dalla parte soleggiata, niente più neve. A 2500 m circa ho seguito la dorsale anzichè continuare sul sentiero gta, incontrando qualche altra chiazza nevosa non problematica; pur salendo senza sentiero questa variante offre bellissimi scorci panoramici, specialmente l'arrivo sulla calotta nevosa in cima è stato molto suggestivo. Per il rientro proseguito l'anello, scendendo velocemente sul sentiero gta sotto la cima, e quindi con un po' di saliscendi ho raggiunto il Colle della Croce di Ferro, salendo anche la vicina quota 2620 m (il Monte Turlo me lo "tengo" per un'altra volta). Il sentiero prosegue sotto il rifugio Ravetto, diventando il sentiero balcone, che in realtà non è molto evidente a tratti nè particolarmente curato. Dopo un primo tratto di discesa anche qui occorre risalire un po', attraversando i ripidi canaloni sottostanti (problematico con neve o ghiaccio). Dopo un lungo traverso finalmente si ritorna a scendere, verso Balmafol; spesso ho perso la traccia principale comunque sono sceso a vista senza problemi. Da Balfmafol il sentiero passa a monte del Pilone votivo (non ho visto cartelli e anche qui non è così evidente la traccia all'inizio); bella mulattiera che scende inizialmente per prati e poi bel bosco, all'unico bivio che si incontra (cartello per Balmafol) bisogna ricordarsi di proseguire in piano a sinistra, altrimenti si scende troppo. Questo sentiero conduce rapidamente all'Alpeggio al tornante che precede l'area picnic dove avevo posteggiato.
Oggi davvero tanta gente sul percorso, circa 20 persone, tutte hanno fatto l'itinerario inverso rispetto al mio, io ho preferito avere la salita più rapida e poi la discesa un po' più lunga ma comunque scorrevole (si calcoli che la discesa dal Colle della Croce di Ferrro allunga il percorso di almeno 1h30'). Giornata molto calda e con colori stupendi.

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note su accesso stradale :: ottimo
Itinerario che mi è piaciuto moltissimo grazie a un sentiero che dapprima sale con ampi tornanti e dolci pendenze al colle delle Coupe, in seguito diventa un sentiero balcone di rara bellezza con viste mozzafiato sulla valle di Susa. Alcuni tratti sono abbastanza esposti, anche se elementari ( attenzione a neve o ghiaccio). Sono salito sulla vetta della Costa Fenera, poi causa impegni ho preferito rientrare dalla via di salita riservandomi di completare l'anello ad altra data. Giornata come al solito bella e tiepida. C'è neve dopo il colle ma non crea problemi.
Un saluto alle persone incontrate sul sentiero balcone insieme al loro bellissimo lupo cecoslovacco.


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note su accesso stradale :: macchina nella zona pic nic
Seguire per col di coupe sentiero ben tracciato e salita costante. In cresta presenza neve dura ma percorribile- temperature alte e venticello sulla cresta. Scesi al ricovero (aperto locale invernale) Ridiscesi dal sentiero per la malga.
Tracce poco evidenti per erba alta
Bella gita autunnale. temperature calde per la sagione. Un po di foschia al matino e poi aperto al pomeriggio. A combe prati verdi come se fosse primavera. Tempo giro 4 h e 13.5 km. al col di coupe 1 h


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note su accesso stradale :: strada con poco sterrato fino a le combe
Bella giornata, niente neve fino al colle delle coupe da qui noi siamo saliti sulla puntina di destra a quota 2450 pestando neve ma nesuun problema. Panorami sul versante orsiera, rocciamelone e monti circostanti, veduta sul lago di malciaussia.
Con Massimo e Lia


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note su accesso stradale :: ---
Escursione piacevole, scelta in funzione del tempo disponibile e del meteo, che nella prima mattina di oggi vedeva ancora nuvole sulle montagne di confine con la Francia e sulle cime più alte. Qui invece tutto pulito, e con una leggera brezza fresca che mi ha permesso di non evaporare sull'assolato sentiero.
Niente da segnalare di particolare fino al Colle delle Coupe, e a dire la verità nemmeno dopo: il sentiero G.T.A. è ottimo. Con una piccola deviazione ho raggiunto la Costa Fenera, cima davvero panoramica; peccato solo per non aver scorto le vette più alte, già in nube alle 9:30 (intendo Lera, Sulè, ecc...).
Quindi ho proseguito fino al Colle della Croce di Ferro (occhio solo in un punto dove il sentiero è franato, ma si passa facilmente) e ho fatto tappa all'accogliente Baita Sociale Aurelio Rainetto, che a breve, mi ha detto la volontaria in cucina, dovrebbe essere riconosciuta come rifugio alpino.
Sono rientrato dalla stessa parte, senza fare l'anello di Balmafol; al ritorno sono salito anche al Monte Turlo, con una deviazione di 10'.
Incontrati solo un gruppo di escursionisti stranieri, di lingua tedesca. All’arrivo all'Alpe le Combe c'era un bel pranzo / festa, con diverse tavolate e tendoni, e probabilmente un tasso alcolico elevato già alle 13:00...

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Giro del Costa Fenera partendo dall’Alpe le Combe (strada strettina per giungere all’area di parcheggio ma asfaltata al 95%). Percorso ad anello salendo subito dal sentiero a sinistra della strada dopo i caseggiati, per continuare nei tornanti nella pineta immersi nella nebbia fino al Colle delle Coupe. Qui finalmente il sole. Dal colle, in cima al Costa Fenera, e poi giù al Colle Croce di Ferro. Costeggiato la Capanna sociale Aurelio Ravetto, siamo scesi alla Grange di Barmafol, e qui preso per errore il sentierino che porta alla fontana Fracida o di Baliafol, per poi ridiscendere alle auto sul sentiero di salita.
Di fatto, si voleva scendere per l’alpe le Druge ma la nebbia e il passaggio ripetuto del bestiame hanno di fatto cancellato percorso e segnaletica. Sconsiglio al momento l’anello perché il sentiero alla fontana è franato nella parte terminale, il tubo dell’acqua e sospeso in aria e per passare bisogna scendere sull’impluvio fra rocce e fango. Per altro la segnaletica orizzontale e scarsa e scolorita. Peccato.
Incontrato sole tre escursionisti provenienti da Asti, saliti dal lago di Malciaussia per il monte Palon.

Oggi con gli amici de “Le Ciaspole” di Pinerolo.


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...Finalmente si torna a camminare...in 1 fine luglio "normale" questa gita sarebbe da sauna in quanto bassa di quota e in pieno sud...ma oggi si stava solo bene...al mattino e fino a poco dopo l'ora di pranzo sole,poi qualche nuvola e 1 po di nebbia ma niente di che..noi abbiam fatto il giro in senso contrario alla relazione,saliti da Balmafol fino alla capanna sociale Aurelio Ravetto,pranzato e proseguito x il colle delle coppe e discesa su le combe,il sentiero é 1 po meno marcato ma secondo me é meglio..
un ringraziamento al "vigneron" x l'ottima accoglienza e complimenti alla mamma che con le sue 93 primavere sale ancora fin quassu...ci metterei la firma..!!


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cri e il babbo Bruno hanno fatto il giro completo, io e i cagnetti siamo tornati dal colle direttamente alle Combe perché non ero in quadro fisicamente...

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Bel giro ad anello, che abbiamo completato con la salita al Palon dal Colle della Croce di Ferro, perchè x qualcuno ci vuole sempre almeno una punta... Decisamente migliore il percorso superiore, dal colle delle Coupe al colle della Croce di ferro, anche per il tempo splendido con cielo tersissimo. Dopo la la salita al Palon, ridiscesi al colle della Croce di ferro, è salita rapidamente la nebbia, a tratti più o meno spessa, che ci ha accompagnati nel ritorno sul sentiero inferiore che passa da Balmafol. Questo sentiero, anche se chiamato sentiero balcone, non è attualmente molto evidente,e a tratti abbiamo fatto delle variazioni...
Gita con alcuni amici del CAI di Susa,di cui un particolare ringraziamento all'organizzatore sempre "tostissimo" Guido Vair. Inoltre Luigi e Laura, Angelo e un gruppo numeroso di Chianocco e Bussoleno, con cui abbiamo condiviso la bella gita.

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note su accesso stradale :: no problem
Sortita a ben vedere da classificare tra le ciaspole, giacché, ancorché prevista, la quantità di neve lato N si è rivelata impressionante, il che ha reso saggio, approdato all'omettone del punto culminante la cresta che precede il Colle della Croce di Ferro, un dietro front, caldamente suggerito da un primo passaggio molto stretto colmo di neve il cui ponte ha ceduto ad un assaggio di piccozza lasciando intravedere un "bucazzo" di 3/4m. Delicato (specie al rientro, con neve alquanto smollata) il traverso di circa un centinaio di passi precedente il largo e panoramicissimo crestone della Costa Fenera. Pertanto calzate le racchette dalla Coupe alla vetta, salvo il traverso, fino all'omettone della cresta, nella comaba, fino a 10 m dalla vetta Turlo, nel rientro alla Fenera e fino al traverso. Difficoltà complessiva E+E+E
Per significare la quantità di neve, dirò che la croce di ferro del colle emergeva appena, il bivacco/caserma Ravetto per 1 metro circa (solo il tetto), che il cippo non si vedeva, che l'attraversamento della casermetta al colle delle Coupe è equivalso ad un esposto traverso. Inoltre nessuna traccia dalla Ravetto utile a individuare a colpo sicuro il sentiero in anello verso Balmafol. L'avevo messo in conto, pur potendo tentare il progettato anello in senso inverso. Sommitato il Turlo per esile crestina guadagnata dalla conca sottostante per breve ma molto ripido pendio (finale a 45°) percorso ciaspole ai piedi data la neve parzialmente smollata. Vento forte in cresta secondo previsioni, a folate, ma tutto sommato sopportabile. Tormenta verso Sulè Rocciamelone Autaret. Palon sempre sgombro. Amene visuali sull'imponente Grand'Uja. Nessuno in giro.


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note su accesso stradale :: Strada libera fino all'Alpe le Combe
Giornata spaziale per una gita di ampio respiro e con tanta neve sui fili di cresta. Niente racchette anche se utili. Esteso il giro ad anello con rientro a le Combe per le Alpi Balmafol passando per il Turlo, monte di poco piu' basso del punto massimo raggiunto corrispondente ai 2620m della Costa Fenera toccata in fase di traversata. Da questo rilievo spostato di poco sul versante di Viu' e raggiungibile in una mezzoretta dal Colle Croce di Ferro, si gode di una spettacolare veduta sul sottostante Lago Nero ora ghiacciato, ma non ancora ricoperto di neve. Breve pausa all'invernale del rifugio Ravetto. No ramponi ne racchette ne sci solo un paio di bastoncini e ghette. Delicati causa il forte innevamento, alcuni tratti della cresta tra la Fenera e il Colle Croce di Ferro, superati rimanendo costantemente sul filo. Piccoli branchi di stambecchi incuriositi di vedere un solitario in questa stagione da queste parti.

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Bell'anello, sentiero che collega i due colli senza neve. Salito con il sole, solo al colle Croce di Ferro è arrivata la nebbia che non mi ha abbandonato fino a Balmafol.

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note su accesso stradale :: Strada in buono stato (Poco sterrato) fino all'A.Le Combe
Si riesce ad arrivare in cima senza mai pestare neve; in particolare è ben asciutto il canalino esposto a nord poco sopra il Colle delle Coupe.
Oggi nuvole con perturbazione in arrivo da Ovest, che ci ha raggiunti in vetta, oscurando il panorama e "regalandoci" un pò di pioggia lungo tutto l'itinerario di ritorno. Scelta azzeccatissima l'ora di partenza mattutina visto come è evoluto il meteo (In cima alle 9:45).
Bella gita con Lorenzo. Al terzo tentativo finalmente ci sono arrivato... perché non c'era la neve! (Ed in caso di neve c'era Lorenzo eventualmente ad "indicarmi la via"...)


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Viste le pessime condizioni meteo in alta valle ho optato per una breve gita di ripiego a monte di Chianocco dove arrivava qualche fiocco di neve sospinto dal vento. Non mi sono portato in alto piu' di tanto dal momento che era ormai tardi, di certo non cmq fino alla costa Fenera, non ho nemmeno raggiunto le Case Sule' stoppando la gita giusto alle case Strobietti dalle quali ho fatto rientro all'auto lasciata pochi tornanti sopra l'abitato di Chianocco per il sentiero dei lecci.

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note su accesso stradale :: strada in buono stato fino all'Alpe le Combe
Partiti per raggiungere Costa Fenera, ci siamo resi conto che la neve rende ancora toppo impegnativa la salita.
Siamo quindi ridiscesi al Colle delle Coupe e saliti sulla cima senza nome (Quota 2459) in direzione della Grand'Uja, ad Est.
Cima molto panoramica su entrambe le valli e raggiungibile atttraversando nevai meno impegnativi di quelli sulla Costa Fenera.
Gita fatta con A. Verso sera molti camosci e caprioli a spasso in mezzo alle ripide praterie. Nessun altro in giro, ambiente bello e selvaggio...


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note su accesso stradale :: nessun problema
bella camminata ad anello come descritto nell'itinerario, in ambiente selvaggio e in questo periodo abbastanza solitario, si deve porre attenzione nella discesa dal colle della croce di ferro in caso di nebbia.
gita in compagnia di cri, wakan e aria, e una borsata di funghi pinaioli raccolti nella prima parte della salita!!!



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Viste le previsioni meteo che davano annuvolamenti sui rilievi, abbiamo optato per questa escursione non troppo lontana da casa. Partenza alle 8.45 dall’Alpe Druge mentre già le prime nuvolette si addossavano sulle cime…qualche difficoltà a reperire il sentiero a causa del terreno pestato dagli animali, poi una volta trovato nessun problema fino al colle…sentiero sempre evidente e ben segnalato, fondo ottimo e pendenza regolare, peccato che dai 2.000 metri in su siamo entrati nella nebbia. Dal Colle delle Coupe abbiamo traversato verso il Colle della Croce di Ferro e raggiunto la cima di Costa Fenera da cui si dovrebbe godere di uno splendido panorama che noi abbiamo potuto solo immaginare, anche se ogni tanto qualche schiarita c’è stata. Breve sosta alla Capanna Ravetto, aperta da ieri, e quindi discesa per il Sentiero Balcone, che in alcuni tratti è di difficile individuazione, specie con la nebbia.

Bella escursione ad anello, tranquilla e non troppo impegnativa…splendidi l’ambiente e la fioritura, peccato solo per le nubi che ci hanno impedito di ammirare il panorama, sennò sarebbe stata perfetta!!!


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saliti da Le Combe al colle delle coupe poi verso costa Fenera; da metà gita in mezzo alle nuvole.
Gita comunque bella, con squarci di sereno a tratti, e bella fioritura.

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note su accesso stradale :: Lasciato auto sotto Alpe le Combe
Bel sentiero, leggermente innevato. Giornata splendida. Al colle salito facilmente a est lungo la cresta fino a vetta quoatata ma non nominata. Ritorno per la stessa strada
In solitario


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note su accesso stradale :: Nessuna
Tracce di neve sul sentiero dal Colle delle Coupe al colle della Croce, che rimane comunque percorribile senza difficoltà.

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Giornata molto fredda e ventosa. Un po' di nevischio in vetta con visibilità ridotta. Un tratto di sentiero, quello che dopo il Colle delle Coupe si mantiene sul lato Nord è ghiacciato ed innevato in modo irregolare (piuttosto infido). Unica vera nota positiva il ritorno tra noi, dopo due mesi, del nostro Crazy Horse e del suo intruglio alla grappa! Le due sole stelle soprattutto per il cattivo tempo!

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Bel giro ad anello in ottima compagnia di Enrico, Giorgio ed Alberto. Pochissima neve sul percorso sul breve tratto a nord. Si poteva salire fino al Monte Palon, ma... per le mie condizioni di salute (e quelle di Enrico) è già stata un'impresa.

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    sentiero tipo,n°,segnavia: segnavia bianco rossi, andata sentiero GTA, discesa sentiero balone
    difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Sud
    quota partenza (m): 1600
    quota vetta/quota massima (m): 2620
    dislivello salita totale (m): 1200

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