Sommeiller (Punta) dal Rifugio Scarfiotti per il Passo Settentrionale dei Fourneaux

note su accesso stradale :: Strada dissestata ma accessibile con 4x4
Sentiero pulito e segnato con bolli vecchi e ometti. Da evitare in caso di nubi e visibilità limitata. Il telefono prende dal colle alla cima fourneaux.
Grazie a fede e davide al suo primo 3000


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note su accesso stradale :: Con 4x4 fino a pian dei frati
Salendo con 4x4 fino a pian dei frati siamo saliti al sommeiller e poi passando da cima dei fourneoux, punta galambra, risalta a roc peyrus e infine alla cima del vallonetto. Ripassato dal passo galambra a sinistra esile sentiero che si colega a quello di salita nei pressi del laghetto glaciale. Il tutto con 15 km e 1100 m dsl in 6.30 ore. Meteo meglio del previsto.
Con Lia, Luana, Giovanna e Bepi


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note su accesso stradale :: strada aperta fino al rifugio Scarfiotti ma.......
La strada è aperta fino al rifugio Scarfiotti ma poi se si intende proseguire in auto è indispensabile avere un fuori strada, comunque non si riesce a proseguire oltre il Pian dei morti a causa della neve.Noi, avendo un'auto normale, siamo stati costretti a fermarci giusto un centinaio di metri di dislivello sopra lo Scarfiotti e la gita è così diventata di oltre 15 chilometri di spostamento fra andata e ritorno! Passati sotto la Fourneaux abbiamo avuto la poco brillante idea di seguire la cresta sud della Sommeiller visto che era priva di neve. E' una schifezza infida e pericolosa con detriti che scivolano sotto i piedi ed appigli che restano in mano. Dalla vetta panorama spettacolare come sempre. In sintesi c'è poca neve per andare con le ciaspole ma ce n'è troppa per andare a piedi anche se oggi non servivano nè picozza nè ramponi.
Giornata bellissima dal punto di vista meteo condivisa con Nicola


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Dallo Scarfiotti con condizioni climatiche perfette.
Alcuni tratti del sentiero poco evidenti prima del passo.

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Bella gita programmata da tempo, con partenza dal rifugio Scarfiotti.
Un po' di tagli ai tornanti per guadagnar tempo ed evitare la strada, peraltro non trafficata di giovedì per ordinanza comunale.
Meriterebbe un ripristino l' unica, ma fondamentale, palina di segnalazione per il sentiero del col Fourneax al Pian dei Frati. Per il resto, sentiero agibile e chiaro per il discreto utilizzo fino alla vetta, la bollinatura non più tanto visibile meriterebbe anch' essa una manutenzione.
Al ritorno anzichè il percorso stradale abbiamo seguito il sentiero di dx oltretorrente, che si imbocca al Pian dei Frati, scendendo sulla destra dopo la palina di Fourneaux e prima del ponticello in legno. E' una traccia labile tra l' erba, ma senza problemi in belle giornate; seguendo fedelmente i paletti di legno bianco/rossi si arriva in sicurezza ad un ponte di attraversamento appena a monte della prima scala di tornati di fronte al rifugio. Vedere la traccia.
Bella giornata dal tempo un po' variabile, ma con una bellissima visuale in quota. Fa un po' tristezza rivedere dopo alcuni anni lo stato misero dell' imponente ghiacciaio di un tempo.
Altro bel giovedì di escursione in compagnia di Edolo, Vittolo, Danolo e la sua intrepiad nipotina Nadia, una vera capretta di montagna. Un saluto agli amici che non hanno potuto partecipare.


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Oggi una bella gita alla cima Sommellier, gita che da un pò di tempo era in programma, poi sempre posticipata a causa del lunghissimo avvicinamento su una strada sterrata - Strada sterrata che dal rifugio Scarfiotti in poi diventa molto brutta (si pagano 5 Euro per transitarla, a rischio e pericolo dell'utente !!!), in molti punti stretta e con grosse pietre sulla carreggiata - Siamo saliti con 4x4 molto piano sino al Pian dei Frati, risaliti lungo la poderale sino ad una curva dove c'è una palina senza cartello dove inizia il sentiero ben tracciato e con ometti, la segnaletica bianco/rossa è pochissima, cosi come la cartellonistica - Saliti fino al colle del Fourneaux ed in breve alla omonima cima, continuato poi sulla dorsale pietrosa sino alla vetta del Sommeiller con cippo ed ometto di vetta - Panorami dalla vetta grandiosi su una moltitudine di cime buona parte francesi (Barre d'Ecrins) - Il ghiacciaio del Sommeiller non esiste più solo pietraie, rigagnoli e laghetti - L'idea iniziale era di continuare per cresta verso il monte Ambin, ma il tempo in peggioramento con nuvole incombenti in arrivo dal versante francese ci hanno fatto desistere - Rientro lungo il percorso dell'andata mentre il cielo si annuvolava sempre più - Per le altre cime della zona (Galambra - Peyron - Vallonetto) la visita è solo rimandata
Un saluto ai compagni di gita soddisfatti dai bellissimi panorami


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note su accesso stradale :: con 4x4 fino al pian dei frati
Ripeto questo giro delle cinque cime dopo 4 anni per condividere con amici. Senza problemi con auto alta o con 4x4 come la nostra fino al pian dei frati quota 2600 e poi per sentiero che inizia al fondo del rettilineo in corrispondenza di un asta di ferro fino al sommeiller. Giornata con un po di vento ma panorami eccezzionali dal monte bianco al viso. Scesi al passo dei fourneaux e saliti all'omonima cima quindi verso il passo galambra e la cima. Si perde quota e si va al peyrous con la croce metallica, infine spostamento quasi in piano per raggiungere la cima del vallonetto dove vi è un unico tratto delicato su una esile cengia franata sotto la punta. Ritorno sfruttando l'ampio nevaio per tornare verso il ricovero galambra e da un valloncello vicino per un canalino detritico con esile traccia e i rientrare sulla traccia di salita vicino al bel laghetto . Dislivello cumulato di quasi 1100 m e 15 km di sviluppo.
Con Giampiero, Montse, Giuseppe e Daniela


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note su accesso stradale :: sterrato fino al Rifugio scarfiotti in condizioni mediocri ma pian piano in auto si sale,oltre non giudicabile poichè ho
Prima volta nel vallone di Rochemolles (a 53 anni...vergona!).salita facile in giornate come quella di oggi, con tempo stabile sul bello e temperature alte (in punta si sta in maglietta e niente neve sul percorso) la traccia è buona e semplice da seguire anche se le tacche bianco-rosse sono rade ed alcune sbiadite. piuttosto ho notato dei vecchi bollini rosa,presenti da subito e individuabili fino in cima. ho seguito il sentiero che costeggia la cascata e poi le varie tracce,rimanendo qusi sempre fuori dallo sterrato.
il rumore e la polvere alzata dai fuoristrada,moto e Quad,rovina un pò "l'atmosfera",ma gli echi si spengono presto dal bivio del pian dei frati verso il passo e poi la vetta.
il panorama dalla cima è grandioso!
in vetta ho incontrato un amico (Lorenzo Barbiè) con un gruppo di Friulani assolutamente simpatici! Sono stato coinvolto in un pranzetto ben corroborato da liquidi ...di montagna!!!! ciliegia sulla torta


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note su accesso stradale :: nulla di rilevante
Per il ritorno in quota dopo due settimane passate in Sudamerica, si sceglie una gita semplice ma remunerativa per i paesaggi che permette di cogliere. E' il caso di questa punta, che insieme alla vicina Cima dei Fourneaux, offre panorami particolari senza fare troppa fatica. Lasciata l'auto ai Pian dei Frati, siamo saliti per il sentiero, sempre ben segnalato.
Con un ritrovato Iko.


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note su accesso stradale :: Sterrato da Rochemolles
Facile ascensione su sentieri ben segnalati che si inerpicano prima tra prati e poi su distese di sfasciumi. Nessuna difficolta' tecnica nelle condizioni attuali
Giornata abbastanza ventosa,specialmente nella parte alta,in cima faceva quasi freddo..pranzo allo Scarfiotti,che definire male organizzato e' poco..con mio zio


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gran gita di soddisfazione se fatta come noi, con l'avvicinamento sulla sterrata del Colle Sommeiller, effettuata in mtb!
partiti da poco sotto il rifugio in bici, saliti senza problemi fino a quota 2600, dove "parcheggiamo" la mtb e dopo un rapido cambio di abbigliamento, partiamo a piedi fino al Colle Fourneaux. Da qui sotto vento sferzante, ci alziamo fino alla cresta finale e la cima del Sommeiller.
Ora solo 700mt di discesa a piedi e poi a bomba in bici fino all'auto!
Grande Francesca alla sua prima esperienza di "duathlon".
Unica nota negativa: le molte (troppe) auto lungo il percorso.. Quando si decideranno a chiudere la strada ai SUVdotati??

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Saliti con cautela a Pian dei Frati con 4x4, in tal modo i 500 m di dislivello sgraffignati li abbiamo potuti spendere per la concatenazione delle varie cime. Sei vette over tremila in una botta sola, quasi una rapina! Le abbiamo arraffate nell'ordine con cui venivano a tiro: Forneaux, Sommeiller, Ambin, Roc Peirous, Vallonetto e Galambra. Presenti bolli b/r o tracce abbastanza evidenti, buona visibilità nonostante le nebbie che premevano dalla valle. L'unico tratto delicato è costituito da una breve e facile cengia detritica prima della cima del Vallonetto. Anche il dente della Galambra, a dispetto dell'apparente forma aguzza, si raggiunge per comoda traccia sul versante meridionale senza appoggiare le mani. Presenti ancora alcuni nevai che non creano problemi ma favoriscono la discesa dalla varie cime. Durante il giro si susseguono vasti panorami su molti rilievi, valli e laghi, ma la parte del leone la svolge senza dubbio l'imponente Rognosa d'Etiache, osservabile da varie prospettive durante i numerosi spostamenti. Incontrato una quindicina di persone in tutto tra le varie cime, molti suv e mtb diretti al passo e al lago omonimi. Con i soci Valsusini Claudio P. e Marco L.

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Un grazie a Mario che ha proposto questa gita, erano anni che volevo farla per salire sulle 5 vette oltre i 3000, altro desiderio realizzato. Giornata iniziata con vento freddo che dopo le 12 si è calmato; primi fiocchi di neve caduti il sabato oltre i 2900. Ambiente molto bello. Unico neo la strada che al ritorno è infinita, anche se fatta in auto. Consigliata.

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note su accesso stradale :: strada sterrata in pessime condizioni
Siamo riusciti a salire con l'auto sulla sterrata molto mal combinata fino a quota 2600. Al mattino aria piuttosto fredda. Saliti al sommeiller, scendendo abbiamo toccato la cima fourneaux, dal passo dei fourneaux al ricovero galambra abbiamo raggiunto la punta galambra, scesi e risaliti al roc peirous e poi in falsopiano fino alla cima del vallonetto. Ritorno passando di nuovo dal ricovero galambra e da qui un taglio a sinistra fino a ricongiungerci all'itinerario di salita. Bel giro che consente di fare cinque punte oltre i tremila in un ambiente sempre panoramico e suggestivo. L'unico passaggio delicato gli ultimi metri per il vallonetto. Giro complessivo di quasi 14 Km e 1150 m di dislivello fatto in 6 ore da tranquilli con pausa pranzo. Meteo al di sopra delle nostre aspettative, i previsti temporali pomeridiani non ci sono stati!
Con Gigi e Lia.


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note su accesso stradale :: bello sterrato fino al rifugio poi ok con fuori strada
Partita poco sopra Rochemolles con la mountain bike.
Dislivello complessivo 1600 mt circa con molto trasferimento fino al Pian dei Frati.
Con andatura media prevedere circa ore 3.30' per la salita.
Sterrato fino allo Scarfiotti in buone condizioni anche se parecchio trafficato da fuori strada. Poi sempre ben pedalabile fino al termine dei Pian dei Frati quota 2600 mt circa dove ho abbandonato la mb (2 bikers con i quali ho condiviso parte della salita hanno da qui proseguito con la mb a spinta perché scollinavano poi verso Valfredda ma secondo me fare quasi 600 mt di dislivello su sentiero in queste condizioni è un po' da masochisti).
Il sentiero infatti si sviluppa interamente su morena e dunque con fondo ghiaioso e faticoso fino al Passo dei Fourneaux quota 3160.
Da qui veloce progressione fino alla cima.
Certo che il Sommeiller in veste invernale ha un altro fascino !!
Comunque gita di soddisfazione.


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lasciato la macchina nel parcheggio presso il rifugio scarfiotti,sono però salito al colle sommeiller così sono salito per cresta e pietre instabili sul versante sud
sono salito anche sul truc peyrous,cima del vallonetto e punta galambra

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Lasciata l'auto al parcheggio del rifugio. Sentiero sempre ben marcato, totale assenza di neve lungo tutto l'itinerario. Giornata decisamente estiva, calda e senza vento. Atmosfera limpida, dalla vetta panorama spettacolare dalla Valle d'Aosta alle Alpi Liguri, solo un po' di umidità sulla pianura. Peccato solo per il traffico di moto e fuoristrada lungo la carrozzabile che disturba la quiete della valle: ma che senso ha lasciare aperta quella strada?
In vetta incontrate altre sei persone, che saluto.
Con Marco.


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Magnifica gita in una giornata spaziale!
Panorama dal Bianco all'appennino ligure, passando per i giganti degli Ecrins e di casa nostra!

Sotto il profilo tecnico nulla da aggiungere, sentiero sempre evidente e ben segnato.

Con Ste che saluto e ringrazio per avermi permesso di fare questa bella sgambata!

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note su accesso stradale :: sconsigliato salire oltre lo scarfiotti senza un fuoristrada adeguato
giornata strepitosa con panorama immenso;la strada oltre lo scarfiotti è accessibile unicamente a fuoristrada oppure ad una panda old stile :)
un caloroso grazie ai miei compagni di gita di "verticale ma non troppo"

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Faccio un commento a quanto detto da marioalbertino riguardo alla strada del Sommellier.
Questa strada è stata fatta dai locali di Bardonecchia per accedere al ghiacciaio del Sommellier per lo sci estivo, prima degli anni '60, epoca in cui il rispetto dell'ambiente era ancora una cosa ancora da venire. La lunga e bellissima valle di Rochemolles è stata deturpata da un'opera forse ardita, ma che è uno sfregio permanente all'ambiente fino all'estremo della valle.
La scopo originario non esiste più, quindi perchè gli enti locali dovrebbere spendere soldi per la manutenzione di una strada inutile, e che degrada l'ambiente ?
Avevo proposto qualche anno fa su "La Stampa" di chiudere la strada allo Scarfiotti e fare a quel punto un fosso che l'attraversa e aspettare che la natura compia il suo lavoro.
Sono ancora di questa opinione.
In quanto all'essere la strada più alta d'Europa, non vanta neppure questo inutile primato, in quanto esiste in Spagna una strada al Picacho de Veleta alta 3398 m., che è stata chiusa a 2550 per la tutela dell'ambiente.


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note su accesso stradale :: strada discreta sino al rif. Scarafiotti, poi sempre peggio
giornata spaziale senza una nuvola, partiti dal pian dei morti quota 2600 m. circa. Percorso tracciato e molto evidente, una diecina di persone in vetta, parecchia altra gente sulle punte circostanti. Una sola delusione: la carrozzabile. Un disastro di buche da Bardonecchia a Rochemolles, poi discreta (per essere uno sterrato) sino allo Scarafiotti. Dopo stendiamo un velo pietoso, ma è mai possibile che non si possa fare un minimo di manutenzione alla carrozzabile più alta d'Europa? Non dico di asfaltarla, ma almeno spianarla un pò!
oggi con thomas,franco e claudio


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note su accesso stradale :: strada ok fino al Rifugio Scarfiotti, oltre serve 4x4 attualmente
Salito in mountain bike prima pedalando poi a spinta fino al Passo dei Fourneaux Settentrionale, il sentiero dalla strada del Sommeiller al Passo è molto bello ed evidente, in circa un'ora si è su.
Poi si segue una delle varie tracce a sinistra sul crestone, consiglio di passare per la Cima dei Fourneaux e poi continuare sul sentiero che si mantiene sul filo, più panoramico, e permette di fare qualche passaggino in cui usare le mani, sempre molto elementare.
Dalla Punta Sommeiller ho poi continuato senza difficoltà al Monte Ambin, ma questa è altra storia, così come la discesa in mountain bike nella Valfredda.
Al posto del ghiacciaio Galambra sorge un bel laghetto
Una decina di escursionisti sparsi tra Sommeiller e Vallonetto.

foto


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note su accesso stradale :: nessun problema
Siamo saliti oltre lo scarfiotti ma volendo con auto non "sportiva" si può andare oltre. Arrivati in punta con cielo terso e stupendo panorama. Scendendo ci siamo fatti tentare dalle punte più vicine e rispettivamente siamo saliti prima al Roc Peyrus e poi velocemente per cresta alla cima del Vallonetto. Qualche passaggio per quest'ultima un pò aereo ma niente di difficile. Discesa diretta per un ampio nevaio per poi ricollegarci dal passo dei fourneaux centrale al sentiero di salita. Senza affanni abbiamo concluso questo giro veramente appagante in sette ore con sviluppo complessivo di 18 km.
Con Giorgio che saluto


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note su accesso stradale :: Strada in buono stato, fuoristrada consigliabile ma non indispensabile
La salita al passo dei Fourneaux sett. è su neve bella dura fino a mezzogiorno, tale da consigliare l'utilizzo dei ramponi. Allungando un pò si riescono ad evitare i nevai più ripidi passando sui ghiaioni. Dal colle alla cima (Esposizione a sud) nessun problema. In discesa, verso le 16:00, la neve si era ammollata e quindi nessuna difficoltà anche sul tratto con esposizione a nord.
Panorama stupendo in una giornata da "mare di nuvole" verso la pianura. Si vedeva dal Monviso al Bianco passando per gli Ecrins.
Con poca fatica in più vale la pena percorrere la cresta dal Sommeiller verso il Monte Ambin ed anche salire sul dosso immediatamente a sud del passo dei sett.dei Fourneaux, dal quale si vede il lago del Galambra ed il bivacco Sigot.
Nota per chi volesse salire al Niblè: dopo le nevicate di questi giorni una frana si è staccata dalla cima verso la via normale di salita (Vedere foto)
Vallata di Rochemolles quasi deserta, su tutta la conca del Galambra presenti solo io, Arlina e 5 camosci. La bellezza dell'ambiente selvaggio ed il panorama visto fanno dimenticare il pungente freddo autunnale.


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note su accesso stradale :: Strada ok sterrato lungo (Fuoristr.consigliato) Nel 2007 era peggio...
Gita in mezzo alle nuvole che a tratti hanno mostrato la Rognosa d'Etiache ed il Sommeiller, mai nessuna cima più lontana... ma va bene anche così, viste le previsioni del tempo pessime. Il sentiero che parte dal cartello sul tornante a quota 2.620 (Cartello) è davvero ben segnalato se si considera che si passa a lungo in mezzo a ghiaioni senza traccia di vegetazione; seguendolo si arriva in cresta al passo dei Fournaux settentrionale (3.159) Da quì in un attimo siamo arrivati sul dosso posto tra i due colli dei Fourneaux (Quota 3.180).
Gita "accompagnato dalla mamma" che si è dimostrata davvero in forma! (Peccato per lei per il panorama davvero limitato di oggi...). Zero presenze (Umane ed animali) lungo l'itineraro percosrso a piedi. Per strada più stranieri in moto e fuoristrada che italiani.


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Gita di metà settimana, volutamente non impegnativa. Saliti con Panda 4x4 fino al fondo dell'altopiano sopra il rifugio Scarfiotti. In una curva palina a destra con indicazioni per colli Fourneaux. Saliti per buon sentiero, con qualche facile nevaio da traversare, al colle Fourneaux settentrionale e quindi alla punta Sommeiller in meno di un'ora e mezzo. Gita breve ma di soddisfazione, com ottimi panorami.

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note su accesso stradale :: Nessun problema
Bella, bella, bella. Partiti alle 7,15 da quota 2225 (secondo tornante dopo il Rifugio Scarfiotti), con 7.7°. Calzato le racchette da neve a quota 2500, fino al Colle dei Fourneux superiore, tolte per un breve tratto, rimesse e poi tolte per il tratto finale. Giornata meravigliosa (vedi foto). In discesa le racchette le ho messe dal colle fino a quota 2500. Ambiente meraviglioso con colori unici; l'adrenalina è andata alle stelle, già ieri sera quando Maurizio (MV56) mi ha telefonato era in circolo, oggi ha toccato il massimo, grazie della proposta. Abbiamo festeggiato San Giovanni alla grande, cosa chiedere di più. La neve in salita teneva alla grande, ottimo rigelo, scendendo meno..... Dimenticavo, BELLISSIMA!!!!!!!!!!!!!!!

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bella gita, meteo incerto ma ha tenuto, peccato che in certi punti si sprofondava nella neve molle per cui la gita è diventata abbastanza faticosa, panorama su pendii severi e austeri, eravamo solo noi tre

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note su accesso stradale :: discrete fino allo Scarfiotti pessime dal rifugio in poi
Salita facile facile con tempo freddo e ventoso.Fare solo attenzione in caso di nebbia perchè il sentiero a volte sparisce fra il pietrisco.In vetta alla Sommeiller abbiamo trovato una leggerissima imbiancata di neve.Panorama spettacolare.
Fatto la salita con Davide.
Dopo un mese di mare ho trovato abbastanza "lungo" ma sono stato ampiamente ripagato dallo spettacolo che ho visto.


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bella gita in compagnia del solito sociu "bonatti", giorgio e un simpatico romano che risponde al nome di max. partiti per fare la cresta sun del gran cordonnier..variata la salita ci siamo trovati su una cima senza nome che sovrasta la ns meta. ripiegato sul sommelier con discesa del canale sud.
argomento ricorrente durante la gita...la gnocca...
ps trovato sulla cima senza nome un guanto nero/giallo sky trab, lasciato sulla palina al bivio dello scarfiotti

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note su accesso stradale :: arrivato in auto fino al Rifugio Scarfiotti
Una piacevole e tranquilla salita fatta con partenza dal Rifugio Scarfiotti, dopo essere salito diversi anni fa dal Rifugio Levi Molinari. Sono partito di buon mattino dal Rifugio, salendo lungo i tornanti della stradina per il Colle Ambin, poi ho seguito il sentiero per il Passo Settentrionale dei Fourneaux e da qui per la cresta SE di facili rocce in vetta. Giornata calda e molto bella, con cielo sereno e visibilità ottima. dalla vetta ho potuto ammirare un panorama estesissimo. In discesa sono passato dal sentierino segnato con ometti e segnali che mi ha riportato al Passo Settentrionale dei Fourneaux, da dove ho traversato per cresta fino alla Cima del Vallonetto, prima di rientrare al Passo e scendere infine allo Scarfiotti. Una piacevole ed interessante scarpinata, fatta in un contesto ambientale suggestivo e incantevole. Sono rimasto più che soddisfatto, e la mia valutazione è quindi molto buona, inserisco le quattro stelle ! Una segnalazione per l'ottimo e confortevole Rifugio Scarfiotti, dove il soggiorno è piacevole e si sta davvero bene.
Ho trascorso due belle giornate e fatto questa gita in compagnia di Marco C. del CAI Sanremo.


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