Regondi Nino (Bivacco) da Glacier

Bellissima escursione mattutina in una giornata con meteo super.

Ero stato qui da ragazzo a pernottare (vecchio bivacco rosso a botte) per la salita al Mont Gelè.
Il posto è sempre bellissimo ma con tanto,tantissimo bianco in meno su tutte le cime.
Con gli amici Mario e Matteo.


Mont Gelè
Gran Conbin
Mont Velan

[visualizza gita completa con 5 foto]
Saliti per il sentiero della Gaula passando poi dai bei laghi; tutto ok sino al bivacco. Una decina di escursionisti sull'itinerario.
Meteo bello e un po' freddino solo al mattino. Consigliata per la stagione. Oggi gita di ferragosto con la moglie Stefania e gli amici Vipi5547 e Margherita.


[visualizza gita completa]
note su accesso stradale :: Comodo parcheggio a Glassier.
Saliti direttamente con il sentiero n. 6 della "Gaula" che porta poco sotto il Piano delle acque bianche e da qui al Lago della Clusa e Lago Leità. Bivacco a posto anche se abbiamo dovuto dare una pulita e portare a valle un sacchetto di rifiuti...Non c'è luce poichè, evidentemente, il pannello fotovoltaico non funziona. Scesi al Lago della Clusa abbiamo seguito le tracce (asta metallica) che portano al Ru du Lac e al Colle e Lago Cornet. Sul traverso c'è da superare una cengia di roccia con ancora un po' di neve o ci si cala, su erba ripida, poco sotto. Scesi passando da Balme de Bal senza scendere sulla sterrata ma attraversando un ponticello al Piano delle acque fredde che porta verso destra e poi, col N 5, a By e Glassier.

[visualizza gita completa]
Eseguito il giro ad anello lungo il segnavia nr. 6 che tocca il bivacco, i vari laghetti della zona e la Punta Cornet. Percorso sempre evidente e ben tracciato, giornata dal meteo stratosferico, e davvero... tutto molto bello! (cit. Bruno Pizzul :-) )

[visualizza gita completa con 8 foto]
note su accesso stradale :: Parcheggio a Glacier
Salito con il sentiero 6 che passa per il Santuario della Gaula. Allo sbocco del sentiero (palina) seguire la pista forestale in salita che porta ad una presa d' acqua e quindi all' ultima, decisa , rampa per il bivacco. In discesa giunto al lago Inclousia ho proseguito dritto verso il Col Cormet seguendo vecchi bolli gialli e un orribile tubo di plastica bianco che corre a tratti sul sentiero, sostituendo il vecchio "ru". Giunto al colle e alle "Punte" Cornet (croci) si scende al lago omonimo e , in breve, al Piano dell' Acqua Bianca. In vista del sentiero della Gaula proseguito sulla strada attraversando due ponti giungendo, con brevissima salita, alla strada che porta a Thoules o all' Alpeggio di By . Poco dopo si stacca, in discesa a sinistra, il sentiero che porta a Casa Farinet e a Glacier.
Bivacco in buone condizioni ma parecchio in disordine e un po' sporco. Incontrati due ragazzi di Reggio Emilia che pensando di essere sull' Alta Via n°1 si sono ritrovati al Col Cormet invece che al Col Brison.


[visualizza gita completa]
note su accesso stradale :: nn
Fatto il giro passando prima al lago ed alle punte Cornet, poi al lago dell'Inclousia quindi al lago Leitou ed infine al bivacco Regondi.
Sceso direttamente dal sentiero n.6.
Giornata stupenda con ampia vista sulle cime circostanti.
Temperatura ideale con un pò d'arietta al bivacco.
Sul percorso incontrato solo una famigliola.
Altri escursionisti su sentieri diversi.

[visualizza gita completa con 6 foto]
note su accesso stradale :: nessun problema di parcheggio a Glacier
Saliti col sentiero n.6 passando prima dal lago Cormet poi abbiamo proseguito fino al bivacco Regondi incontrando gli altri tre bei laghi.
La gita è totalmente esente da neve, alcuni brevi tratti innevati sono evitabili.
In compagnia della moglie, giornata spaziale con aria fresca ,panorami grandiosi ,molti gli escursionisti in zona ,anche stranieri ,alcuni hanno raggiunto il Mont Gelè, dormendo al bivacco.


[visualizza gita completa con 5 foto]
note su accesso stradale :: ok
Giro ad anello con direzione prima al bivacco Regondi e poi alle due punte del Monte Cormet.
Partenza con i primi 400 mt di dislivello ripidi nel bosco per risalire il canale La Gaula; oltrepassato un alpeggio diroccato, si raggiunge il pianoro dell'Acqua Bianca che è appunto un dedalo d’acqua. Abbandonato il sentiero più evidente (diretto alla Cormet) e imboccato il sentiero poco evidente con bolli rossi sbiaditi proseguito in piano fino ai piedi di una bastionata rocciosa e risalito un canale compiendo numerosi tornanti. Finalmente ai laghi e con un'ultima rampa si arriva in vista del bivacco Regondi.
Arrivati al rifugio spettacolo del gipeto in volo sulle nostre teste.
Molto aperto e panoramico vallone con vista sul Gran Combin tra le nuvole, il monte Avril il colle Durand, ed il Monte Gelée e poi ancora il monte Morion.
Giornata velata a tratti e anche ventosa, ma questo ha fatto si che la situazione meteo non degenerasse.
Ancora molta neve in quota!
Oggi gita sociale del Cai di Viù con la numerosa partecipazione di amici dei Cai di Rivarolo, Cuorgné, Leinì e Chieri. In tutto 23 escursionisti.
E grazie ad Alfredo per il bellissimo itinerario proposto!


[visualizza gita completa con 6 foto]
Nella prima parte del percorso (canalone della Gaula) terreno molto gelato e talvolta lastroni di ghiaccio sul sentiero, anche nascosti sotto gli aghi di larice e quindi un po' insidiosi.
Al pianoro (quota 2100 circa) molta neve disomogenea nella distribuzione (10-30 cm) che nasconde la traccia del sentiero e anche i bolli segnavia. Bivacco non visibilissimo dal pianoro (forse una bandiera colorata aiuterebbe ad identificarlo). Affrontato il pendio "di petto" risalendo la pietraia con qualche incertezza, qualche pericolo e soprattutto molta fatica. Raggiunto il bivacco senza trovare tracce recenti di esseri umani. Ridiscesi facendo un ampio traverso verso il sentiero che scende a Ollomont per poi tornare sul sentiero per Glacier cercando di pestare meno neve possibile.
Gita molto bella anche se molto faticosa a causa della neve a tratti piuttosto profonda e sempre farinosa (nessuna trasformazione per disgelo/rigelo vista la temperatura praticamente mai sopra lo zero).
Complimenti a chi si occupa della manutenzione del bivacco. Forse servirebbe qualche bollo giallo in più così da facilitare la salita anche nella mezza stagione.
Incontrata solo una famigliola ancora in (lenta) salita alle 13.30 (un po' tardi, no?). In compenso viste tantissime tracce di animali, molti camosci, una lepre e due pernici in tenuta invernale.
Panorami molto belli.


[visualizza gita completa con 1 foto]
note su accesso stradale :: Nessun problema
Questa giornata variabile. ...oggi mi ha portato su questo itinerario nel paese di ollomont.
Partenza dall ultima frazione Glacier, dove superato il ponte su torrente Buthier le paline segnaletiche indicano indicano la segnavia n.6.Prima in un bosco di larici poi in un canalino più ripido ripido si raggiunge un vasto altipiano paludoso, dove a terra delle indicazioni su delle assi conducono sulla destra. .percorrere il vallone su sentiero segnalato fino a raggiungere il primo lago ai piedi del mont Gelé. Numerosi stambecchi e in lontananza scorgo la Grivola e il Gran Nomenom e le valli sottostanti. .
Dopo vari dossi erbosi percorrere il sentiero in diagonale sempre a dx che in poco tempo porta prima al secondo lago in parte ghiacciato e poi al bivacco. .
Solo letti e coperte, senza pentolame e fornellino..ma in ordine e ben tenuto.
Il vento freddo e il rumore degli spari dei numerosi cacciatori mi obbligano ad una breve sosta..e decido di scendere..per una meritata birra al bar al ponte..grazioso il carretto che vendeva prodotti locali..

[visualizza gita completa con 1 foto]
note su accesso stradale :: libero sino al parcheggio di Glassier
Il percorso è agevole e ben segnato bisogna fare attenzione sul ripiano da dove si ha la visuale sul mont Gelè a circa 500 mt. di dislivello dalla partenza all'incrocio con una palina il sentiero si incrocia con una nuova strada ce conduce ai nuovi lavori per la costruzione di un bacino idrico alla conca dell'Acqua Bianca alla palina non deviate a sx.( la strada porta all'alpeggio e poi alla diga) bisogna prendere ( dritto) la strada spiana poi in salita conduce alla piana dell'acqua bianca non conviene continuare il percorso su sentiero posto a dx della palina in quanto dopo 5-10 minuti si interrompe per una frana se vi sbagliate sul percorso comunque prima del cavo di acciaio di contenimento sulla destra vi è presente tracce di sentiero che conducono sopra alla frana. Pernottamento al bivacco ben tenuto dagli avventori
un ringraziamento a Sonia che per la prima volta senza i figli al seguito pernottiamo in bivacco, troviamo altre 4 persone che ci allietano la serata con racconti in compagnia di nuovi amici.


[visualizza gita completa con 3 foto]
Salita tardo mattutina, tempo variabile, qualche raggio di sole, neve presente dal termine della Gaula, sentiero coperto ma facilmente individuabile, altezza neve al bivacco ben 4 centimetri!!!
Certo che almeno uno straccio di libro del rifugio il CAI potrebbe sforzarsi di fornire il bivacco!!! Solo fogli sparsi mah!!!
Bella gitarella...


[visualizza gita completa]
Ottima giornata di sole con una temperatura di 5 gradi centigradi al mattino e 10 al pomeriggio le previsioni meteo erano discrete ma la giornata è risultata bellissima estendiamo il percorso al monte Cornet, procediamo in direzione del bivacco per poi scendere al lago Benseya ed effettuare il giro del lago. Bellissimi i laghi.
un ringraziamento al compagno di escursionismo Daniele


[visualizza gita completa con 1 foto]
Si parte col segnavia n. 6 dal ponticello sul torrente Buthier in localita' Glacier,si supera il bosco di larici ed il canale ripido che porta all'altopiano sotto il bivacco,si prosegue su dossi erbosi col sentiero sempre ben marcato fino a raggiungere il primo dei laghi del Morion,il piu' grande,da qui in 15-20 minuti si arriva al bivacco.
Tempo di percorrenza:ore 2,30-3,30 secondo il passo e le soste.
Gita familiare che si sviluppa in un bellissimo ambiente montano ,termina sul crestone spartiacque fra la cresta del Morion ed il mont Gele'che sostiene il bivacco ,ben tenuto e confortevole per una ventina di persone.
Suggestivi i 4 laghi del Morion che ,da soli,meritano un' escursione,pescatori all'opera nel primo , mucche al pascolo attorno agli altri ed al bivacco.
Giornata variabile e fredda ma sostanzialmente bella,al sole si sta ancora bene in maglietta.
Panorami interessanti sulle varie cime della zona e sui valloni sottostanti.
Incontrato parecchie persone ,un gruppo di Francesi che scendevano dopo aver dormito al bivacco , altri turisti che salivano dopo di noi.


[visualizza gita completa con 5 foto]
note su accesso stradale :: nonostante le piogge intense, non si rileva alcun problema
Fiduciosi nel fatto che la saccatura atlantica dopo aver scaricato 100 mm in valle si colmasse in fretta, partiamo alla volta del Bivacco regondi con l'intenzione di tentare il giorno seguente il Mont Gelé, neve permettendo.
La salita si è svolta sotto una pressoché costante pioggia che negli ultimi metri prima del bivacco si è trasformata in nevischio.
Dal primo lago ( ancora gelato!! ) in su praticamente tutta neve.
Il pomeriggio è trascorso uggioso, con timide occhiate di sole e rovesci di neve.

Alla sera un repentino rasserenamento fa ben sperare...peccato che di notte la temperatura non scende e si ammassino nuove nebbie sulle cime.
L'assenza del buon rigelo ci induce a rinunciare: si sprofonda costantemente oltre il ginocchio.
Al mattino un pallido sole ci accoglie..tempo di preparaci e scendere ed è già tutto coperto...raggiungiamo la macchina a Glacier sotto le prime gocce...

Bivacco comodo e accoglinete, ben munito di coperte, purtroppo completamente sprovvisto di materiale da cucina e taniche per l'acqua (che in assenza di neve va presa dal sottostante lago).

Il mont Gelé non si è concesso..sarà per la prossima volta!!
Esperienza sempre soddisfacente e profonda, in compagnia di Marta che sempre più convinta mi segue in queste avventure!!

Foto su:

Alla prossima,

Lore84

[visualizza gita completa con 2 foto]
Partito da Ollomont, seguita la mulattiera e il sentiero che sono una perfezione assoluta. Senza neve fino al col Cornet, poi, vista la quantità, sono salito sulle due cime del Cornet. Fitta nebbia e pioggerellina. Visti 14 stambecchi in branco.
Joy, rimembri ancora quei tempi che furono, quando beltà splendea sulle tue gambe allenate, e facesti il terribile col Breuson in mtb tutto d'un tiro... tempi andati, bisogna usare il passato remoto...


[visualizza gita completa con 1 foto]
Salita al mattino presto un pò di vento abbastanza freddo

[visualizza gita completa]
Bellissimo bivacco , sempre molto in ordine.
Salito con Ale che si è fermato all'ultimo lago. Giornata calda


[visualizza gita completa con 1 foto]
note su accesso stradale :: Nessun problema
Oggi giornata variabile che mi ha portato su questo itinerario nella valle di Ollomont.Raggiunto Glacier ultima frazione,si prosegue dopo il ponte sul Buthier,seguendo segnavia n.6,tra boschi di larici,poi un canalino roccioso che conduce all'Alpe de la Piace e successivamente al vasto pianoro paludoso Plan su Breuil alla base del Mont Gelé.Proseguire a dx raggiungendo il lago dell'Incliousa,poi su sentiero evidente in diagonale sulla dx a tratti innevato,dove in lontananza avvisto la Grivola e il Grand Nomenom e le valli sottostanti.Dopo aver superato il lago Leitou in parte ghiacciato, in pochi minuti si raggiunge il bivacco,in buone condizioni e ordinato,solo letti e coperte,mancano il pentolame e fornelli.Molti stambecchi in zona..
Il vento freddo e gli spari assordanti dei cacciatori...mi costringono ad una breve sosta...così raggiungo velocemente la macchina..con meritata birra al bar al ponte,che vendeva inoltre ottimi prodotti valdostani di sua proprietà nel chioschetto...

[visualizza gita completa]
note su accesso stradale :: Nessun problema
Il tempo variabile con qualche raggio di sole oggi mi ha portato su questo itinerario nel paese di Ollomont.
Partenza da Glacier ultima frazione,superato il ponte sul torrente Buthier seguire le indicazioni segnavia n.6,prima in un bosco di larici,poi in un canalino roccioso dove delle indicazioni a terra su dei pannelli in legno conducono verso l Alpe le Piace 2149 e poi sul vasto Pianoro paludoso Plan du Breuil alla base del Mont Gelé.Si raggiunge stando sulla destra il primo lac dell'Incliousa dove avvisto vari stambecchi,e in lontananza riconosco la Grivola e il Grand Nomenom.Proseguo sul sentiero in diagonale sulla destra a tratti un Po innevato,appena prima del bivacco il secondo lago Leitou quasi del tutto ghiacciato.Bivacco in ordine ..solo letti e coperte,non c è né pentolame né fornelli.Il venticello fresco , i molti cacciatori in zona e gli spari assordanti
mi costringono ad una breve sosta...

[visualizza gita completa]

Caratteristica itinerario

difficoltà: E :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1549
quota vetta/quota massima (m): 2590
dislivello salita totale (m): 1040

Ultime gite di escursionismo

19/02/20 - Calcante (Uja di) da Fubina per la Mulattiera della forestale - otaner
escursione effettuata nuovamente dopo diversi anni. Il percorso da Fubina è sempre ben tenuto con sentiero in buone condizioni. Dalla punta non è possibile fare l'anello perchè dal lato nord ci sono ancora diversi accumuli di ghiaccio
19/02/20 - Lunelle (Punta e colle) da Traves, anello - rolly52
Confermo l’ottima valutazione di questa gita, tutta su sentieri piacevoli e ben tracciati.Peccato per il momentaneo annuvolamento appena giunti in vetta. Lunghetta nel complesso ma poco faticosa.
19/02/20 - Santa Cristina (Monte) da Bracchiello per el Senté dla Scalinà - parinott
Diversi alberi caduti sul sentiero 261, il Cai di Lanzo ha previsto a Marzo l'intervento di pulizia, comunque ben segnalato da bolli B/R. e cartelli ai bivi. Molto meglio dai Monti di Voragno a S.Cristina.
19/02/20 - Croce dell'Ubacco (Monte) da Moiola - klaus58
Fatto il solito giretto mattutino salendo per la strada asfaltata, prima il monte Croce dell'Ubacco, poi punta Il Bric e il boscoso Saret Alto, scendendo dai tetti Masuè per il tracciato MBK con un s [...]
18/02/20 - Trasquera da Varzo, anello - franco1457
Con mia moglie Patrizia non abbiamo fatto l’anello ma siamo saliti dal Ponte Bertonio lungo la bellissima mulattiuera lastricata via del Brocc (Veia di Brocc) che sale alla Chiesa di Trasquera. Ques [...]
18/02/20 - Frassati (Poggio), da Graglia per il Tracciolino e traversata a Oropa - brunello 56
Gran gitona, all’arrivo ad Oropa erano 30 km con un 1500 m di dislivello, con 8h abbondanti di cammino. Ma ne valeva la pena. Non conoscevo il Tracciolino e volevo percorrerlo, anche sapendo che sa [...]
18/02/20 - Artondù (Cima) da Tetti Gallina per il Bric della Ciarma, anello per Meschie - lonely_troll
Una passeggiata alle pendici della Besimauda con salita per un percorso dimenticato e attualmente riportato solo da OpenStreetMap. Pochi brevi tratti di neve dura ma non scivolosa che non danno fastidio.