Malinvern (Monte) da Terme di Valdieri per la Bassa del Druos

note su accesso stradale :: parcheggio a pagamento alla partenza (3,50 euro)
Novemilaseicentoquarantadue piedi. Più che una gita è un viaggio, lungo e bello in ambienti selvaggi con magnifici laghi e mulattiere militari che vincono aspri pendii. Partenza con le primissime luci, seguendo il sentiero (anziché la dissestata carrareccia), sempre incantevole il pianoro del Velasco col suo rifugio liberty e poi su per la mulattiera, con fondo sconnesso fino al lago inferiore di Vallescura, e poi via via gli altri, dai quali si vede la croce della nostra meta ancora lontana... All'ultimo tornante a sinistra prima della bassa di Druos si prende a destra in falsopiano (cautela) e dopo una decina di minuti (subito prima di una breve discesa) siamo saliti a sinistra per il ripido canalino (qualche segno rosso, ma ci sono anche verso la discesa del sentiero...): gli appigli ci sono, bisogna cercarli e, specie in discesa, venti metri di corda non guastano.... Raggiunto il ripiano superiore si punta al colletto e poi si segue la comoda cengia ascendente da sinistra a destra che porta alla cima: panorama ragguardevole. Discesa per lo stesso itinerario dell'andata, con l'unica variante del tratto nella breve galleria: si allunga un pochino e in diversi punti la mulattiera è franata.
Fortunatamente la perturbazione di due giorni fa non ha apportato neve, a differenza dell'Argentera e del Matto.
Classificabile EE/F (più F che EE) per il primo canalino, 1550 metri in 25,7 km percorsi in poco più di nove ore (quasi cinque e mezzo per salire).
Con la compagnia di Giulia e Gian Mario.
salendo, in prossimità del bivio per la galleria
laghi superiori, casermone della Lausa, monte Matto
il canalino da superare, a sinistra il segno rosso
monte Matto imbiancato

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Come rinunciare a chiudere il giro passando dal rifugio questa? Itinerario lungo, ma interessante sia per la bellezza dei tratti di strada militare sia per i laghi. In cima abbiamo ammirato il panorama, la croce (originale e molto bella) e due stambecchi (femmina e cucciolo) che sono scesi molto meglio di me.
Abbiamo cenato al Valasco per ritornare con il buio.

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note su accesso stradale :: normale, anche parcheggi gratuiti
Tutto superlativo, ambiente, meteo e ...fatica! In vetta, senza nuvole, panorama straordinario.. Tanti francesi sui sentieri, in cima in solitaria, canale di salita divertente e tranquillo (naturalmente con roccia asciutta e scarpe adatte..).
Bellissimo incontro con mamma stambecco e e il suo piccolo... Gita consigliata ma prepararsi ad una giornata lunga e faticosa

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Bella salita in un incantevole angolo delle Alpi Marittime, costellato di laghi e paesaggi maestosi. Impiegate circa 3 ore e 30 dal Rifugio Questa, 2 e 30 dal lago di Valscura, passando anche per il particolare lago del Claus, caratterizzato da numerose e insolite insenature che ricordano la morfologia dei fiordi.
Salita facile fino alla Bassa del Drous su sentiero prevalentemente pietoso e a tratti lastricato, lungo il cui percorso di può godere di una bella vista verso i laghi di Valscura e le ardite vette che sovrastano i laghi delle Portette e del Claus. Dall'ultimo tornante per il colletto si prende poi il sentiero che con un tratto in traverso conduce all'imbocco del canalino, non particolarmente difficile ma da non sottovalutare soprattutto in discesa, perché a tratti i segni possono non essere sempre immediatamente visibili nel tratto iniziale. Dopo questo tratto si percorre una lunga pietraia, sempre guidati dai numerosi ometti e salendo in modo abbastanza diretto, e infine un altro canalino con passaggi di I fino alla vetta, eccezionale punto panoramico sul vallone di salita e su quello francese che si affaccia sul Colle della Lombarda e gli impianti di Isola 2000.
Pochissime persone viste lungo il percorso, visto invece alcuni stambecchi che si sono lasciati anche avvicinare senza paura.

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Lunghissima ascesa in solitaria da terme.... itinerario mai difficile (prestare un po' di attenzione nel canalino) e ben segnato anche nella pietraia finale. Finalmente giornata ottima e panorama 360°

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note su accesso stradale :: ok
Gita che ho rifatto dopo 18 anni e oggi con una strepitosa giornata, lo svolta come da itinerario trovando ancora qualche residuo nevoso in alto ma che non richiede l'uso dei ramponi, fino ha raggiungerne la cima principale e dove ho voluto proseguire fino alla N/O su percorso sempre facile e segnato (F). Tornato alla sud, pranzo per trovarmi con un simpatico gruppo che saluto e poi ad iniziare la discesa e poco prima del Lago inferiore ha trovarmi con l'amico e grande alpinista solitario Giorgio Massone e insieme proseguiamo la discesa fino alle auto terminando la stupenda gita e come sempre Buona Montagna a tutti.

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note su accesso stradale :: ok
Partenza verso le 6:45 con qualche stella in cielo...
percorso il bel sentiero che taglia la carrozzabile, poi, dopo il Valasco, su per l'interminabile mulattiera che conduce fino alla Bassa del Drous...valature molto spesse e abbastanza scure tolgono il colore all'ambiente circostante ed ai laghi...
facile e divertente il canalino di roccia biancastra che porta nella pietraia alla base del tratto finale, poi, per raggiungere la croce di vetta mi sono tenuta un po' piu' a dx, recuperando la traccia del sentiero normale in prossimita' dell'uscita in cresta...
per fortuna, nel frattempo, il cielo si e' aperto ed il sole ha illuminato questo bel posto...
di ritorno, preso il percoso che dal lago di Valscura porta al Rif. Questa, per passare la notte all'invernale, per la gita del giorno seguente..
incontrato un 70 enne in gamba al quale vanno i miei complimenti !!


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note su accesso stradale :: parcheggio a pagamento, volendo lungo la strada prima del ponte
Salito questa cima dopo molti anni, itinerario abbastanza lungo ma scorrevole senza nessuna difficolta' tutto ben segnato con tacche rosse e ometti dalla bassa del Druos alla cima.

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Abbiamo aggiunto 200m di risalita al Rif Questa, non so quanto ulteriore spostamento.
Meteo splendido con cielo blu e temperatura ideale.
Due brevi tratti di arrampicata facile, di cui uno sotto la cima.
Molto frequentato, anche parecchi francesi.
Lavorone sulla mulattiera lastricata nel sentiero del re, a tratti fino a 2500m.
Difficile con una giornata cosi' selezionare le 10 foto migliori.
Grazie a Dorino Piccardino e Daniela che quando ci hanno incontrato anche loro hanno deciso di fare il Malinvern ed al compagno di gita Ovidio Cimpoesu

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note su accesso stradale :: Parcheggio alto Terme 3,50 € - prima si paga, poi si deve passare al centro visite per ritirare il gettone per uscire
Nulla da segnale, itinerario sempre ottimamente segnalato e sentieri in perfette condizioni.
Modesta presenza di neve nella zona laghi di Valscura rispetto ad anni passati.
Salito di "corsa" (i tempi sono sempre limitati) in una giornata spaziale dopo le piogge del giorno prima.
E' sempre emozionante muoversi in questo che ritengo essere uno degli angoli più belli delle nostre montagne.
Un saluto ai tanti escursionisti incontrati lungo la salita/discesa.


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note su accesso stradale :: Terme di Valdieri, parcheggio libero
Ritorno sul Malinvern per una bellissima salita autunnale; gita veramente lunga (27 km totali, 4 ore e mezza la sola salita con passo spedito) condizioni ottimali, neve assente. Dopo il bivio al tornante prima della Bassa del Druos prendere il primo canalino sulla sinistra (tacche rosse) per salire la fascia rocciosa. Valle Gesso, valle dei RE, sempre fantastica!
Prima gita con Veronica, ottima compagnia!


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note su accesso stradale :: parcheggio a pagamento alle terme di Valdieri
Gita lunghissima ma bella, paesaggi stupendi! Abbiamo fatto qualche scorciatoia per arrivare al Rifugio Valasco, e anche una piccola scorciatoia prima di arrivare al lago inferiore di Valscura (sempre bel sentiero). La strada fin sotto alla bassa del Drous è molto bella e si cammina bene, avevano fatto un'opera eccezionale durante la guerra. Sotto al colletto preso il sentiero, sempre segnato con tacche rosse per la punta e con qualche facile passo di arrampicata si arriva finalmente in vetta. Stupendo panorama dal Monviso all'Argentera.
La gita è lunga, ma ne vale la pena per i panorami e i posti che si attraversano. Consigliata! Grazie a Clot per la compagnia!


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note su accesso stradale :: parcheggio a pagamento 3.50€
Tutto ben segnalato niente neve
Gita molto bella per paesaggi lunghetta ma su ottimo sentiero. Giornata bellissima . Grazie al rifugio valasco per la gentilezza e simpatia .


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Tutto pulito, fioritura stupenda, luoghi sempre ameni
Prima uscita escursionistica 2016, non male , alla fine 31 km e 1840 di dislivello. saliti in 3.20 ore in cima, tutto pulito, ben segnato. Al ritorno passati al Questa per rifocillarci, per chiudere un piccolo anello. Sentieri in ottime condizioni, laghi stupendi, oggi non una nuvola. Una tra le più belle del cuneese.



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Saliti per la prima volta al Malinvern, gita molto bella e lunga (27km). Sentiero ben segnalato, senza neve.
Grazie a Eros, Raffaele e Federico.


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note su accesso stradale :: ok
Mi piace andare in montagna a settembre, il cielo terso, l'aria fresca, poco gente, mi sento rinvigorito nel corpo e nella mente, e soprattutto la sensazione di un nuovo inizio, tutto andrà a suo posto, i problemi si risolveranno e si potrà guardare al futuro con maggiore ottimismo e positività , ma se così non fosse, sarà sempre stata un bella e spensierata giornata da ricordare.
Partenza in MTB direttamente da Piazza Europa a Cuneo, 2 ore circa per arrivare alle Terme di Valdieri, continuamente sorpassato da quelli in bici da corsa, ma nessun problema, tra poco loro si fermeranno, 1 altra ora per il Piano del Valasco, e si continua verso i laghi , molti brevi pezzi a piedi, non per la pendenza , ma per il fondo poco adatto alla bici.
Poco prima dei laghi incontro una abitante del posto intenta a prendere una abbronzatura integrale, dopo un inizio con reciproche diffidenze, ci sciogliamo entrambi, le chiedo anche l'amicizia, ma per adesso vuole solo che rimaniamo buoni conoscenti.
Parcheggio la bici poco dopo il lago inf. di valscura, e continuo di corsa , il pezzo fino alla bassa del druss è molto bello e corribile, dopo si corre di meno, ma con una camminata veloce in 5 ore e 20 totali da Cuneo sono in cima.
Questa carrozzabile adatta alla famiglie e senza nessun problema a piedi, deve essere presa sul serio in discesa con la bici,
anche se la pendenza non è accentuata , il fondo e i massi possono creare seri problemi in discesa, io, da idiota l'ho sottovalutata, non ho abbassato il sellino e ho tenuto le ruote dure, risultato la ruota davanti se è inchiodata su una pietra e io ho fatto un bel volo in avanti , ma fortunamente me la sono cavata con qualche escoriazione e un dolore tremendo ai palmi delle mani che hanno dovuto ammortizare l'atterraggio .Dislivello positivo +2500 Partenza ore 9,40 rientro ore 18,15, con diluvio universale da Valdieri a Cuneo.

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Le previsioni non erano delle migliori e così è stato: già alle 7 alle terme nuvoloni e nebbie annunciavano una giornata con poco sole. In compenso la scelta di questo itinerario facile e ben segnalato mi ha permesso di arrivare tranquillamente fino in cima nonostante la persistente nebbia. Mezz'oretta in cima sono bastate: oggi si stava bene con i guanti. Sceso al lago per il pranzo con la nebbia che finalmente si alzava, lasciando il posto a dei poco rassicuranti nuvoloni.
Oggi in solitaria dalle terme fino alla bassa del Druos, qui decine di francesi in sosta, cima tutta per me nessuno in giro, anche al lago di Valscura, al ritorno, solo un paio di escursionisti, al Valasco invece la solita baraonda.


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bella lunga ma la giornata bella permetteva di fare tutto..gran panorama dalla cima (parecchia gente),che cmq avevo già salito da isola 2000. non contento fatto la traversata (andata e ritorno) alla cima NO (2931m)passando x la C (2918m):diff complessiva F-. alla partenza dalle terme bella sorpresa: giacomo e romano diretti alla nord di valrossa,per cui fatto un bel tratto assieme..

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nella parte alta sono presenti alcuni bolli con una X rossa: se li incontrate tornate brevemente sui vs. passi fino a reincontrare gli ometti o segni rossi (io in salita ne ho persi alcuni e mi sono trovato a "ravanare" sul I/II in un canalino abbastanza esposto a circa 50m dalla vetta...)
Sempre bello tornare su questi sentieri,anzi, strade cariche di storia e paesaggi incantevoli. Nella luce del tardo pomeriggio poi i colori sono davvero eccezionali.
Partito poco prima delle 14 dalle Terme, in vetta alle 16.15 Panorama a giro d'orizzonte, dal mare della Costa Azzurra al Viso al M.Rosa... Discesa con parecchie soste foto,specialmente davanti ai magnifici laghi di Valscura.


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Dalle terme di Valdieri abbiamo impiegato 3 ore a raggiungere la cima con un buon passo. Al ritorno passati al rifugio Questa per un caffè. Neve assente su tutto il percorso.

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Ma quanto è lunga? Il ritorno è stato eterno, specialmente dal Valasco in giù (e mi aggrego a dari78, la peggio civiltà). Dal canalino appena dopo la bassa del druos ancora neve, il sentiero bisogna un pò inventarselo ma bellissima gita. Un ringraziamento ad Alessandro del Cai di Savona: se non fosse stato per te sarei ancora lì appesa alle rocce!!! (la mia prima volta su un F)

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Bella salita dagli scorci molto panoramici passando per i bellissimi laghi di Valle Scura. Ottima giornata e vasto panorama dalla vetta (molto artistica la croce). Tornando tagliamo per pietraia e ci ricolleghiamo al bellissimo sentiero lastricato che ci porta verso il Questa. Tappa al rifugio e poi giù al Valasco per quello che, a mio avviso, non è un gran bel sentiero.
In compagnia di papà e di qualche piccolo di stambecco che ci ha seguiti fino al passo del Drous. In cima incontro un altro ingegnere con cui effettuiamo la prima parte della discesa.


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note su accesso stradale :: 3 euro parcheggio a pagamento a Terme di Valdieri
Miiiii se è lunga!!
In compenso l’ambiente è bellissimo e vale la pena andarci, sopratuttto nelle giornate terse come oggi (penso che in autunno i colori siano ancora migliori).
Da Terme di Valdieri a Pian del Valasco si evita quasi tutta la strada seguendo il bel sentiero, in ogni caso fino alla Casa di Caccia bisogna considerare almeno 1 ora di cammino.
Raggiunto il bivio dopo la cascata (scendete si qualche metro sul sentiero per vederla, è molto bella) si riprende a salire un po’ più decisamente ma sempre su strada militare, senza grosse possibilità di tagli. Si può evitare il giro lungo della galleria passando per la mulattiera che più diretta con vari tornanti accede al pianoro con il primo lago (stupendo!)
Qui la mulattiera diventa a tratti spettacolare, aggira il lago sulla destra e riprende a salire nella pietraia verso il casermone, si cammina molto bene e in alcuni punti è addirittura lastricata, opera d’arte!
Finalmente alla Bassa del Drus, dopo circa 3 h di buon passo, troviamo senza difficoltà il sentiero a DESTRA ( e non sinistra come nella relazione) che con un breve traverso porta al divertente canalino roccioso di salita, passi di I/II- mai esposti, peccato sia breve! Poi un po’ di sentierino tra detriti e rocce e infine un canalino/cengia per toccare la croce di vetta, si usano le mani ma è proprio elementare.
In cima solo francesi, che grazie all’orrida Isola 2000 possono salire in cima con una breve escursione. Gran giornata dal punto di vista meteo, mentre nelle vallate del Monviso le solite nebbei offuscavano tutto.
La discesa è lunghetta, si devono considerare almeno 3 h, anche se per fortuna si scende sempre e il percorso dolce non affatica troppo le ginocchia.
A me personalmente è piaciuta molto come gita, gli ambienti sono selvaggi ma allo stesso tempo l’escursione è piacevole, certo bisogna avere voglia di camminare parecchie ore, da queste parti gite corte non ce ne sono!
Molta gente fino ai laghi poi solo Wonder Ale ed io su questo versante.

altre foto


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Gita in solitaria. Nuvoloso al mattino presto poi schiarite fino a cielo sereno nel primo pomeriggio. Stanno sistemando la strada della Bassa del Druos. Dal canalino in su molti segni rossi e numerosi ometti.

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Variante di salita un po troppo inconcludente,nel senso che non sapevo bene dove andare.Onde evitare traffico per parcheggio alle terme,sono salito per il Vallone di Riofreddo passando per il colletto di Valscura,poi mi allettava la Testa del Claus,allora giù al lago e salita alla bassa della Lausa in un inenarrabile pietraia. Da qui la vista del Claus,sarà per la stanchzza,o perchè temevo che Jolie non c'è la facesse ad arrimpicare,mi è sembrata impegativa,allora deviato per la bassa di Drus dove fortunatamente ho trovato una traccia,e finalmente alle tre del pomeriggio arrivo in vetta al Malinvern dopo quasi 2000 mt,dove si festeggia il compleanno dei primi 10 anni della mia "compagna" Festeggiamenti che continueranno al lago di Valscura dove ho piazzatto la tenda con una buona bisteccona per la mia amica e un'ottoma bottiglia per me...

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Sentiero in ottime condizioni fino alla bassa del Druos. Alcuni lavori in corso fino alla parte superiore del Pian del Valasco.
Il sentierino terminale è ottimamente segnalato con ometti e bolli rossi dalla sua partenza (ultimo tornante prima della Bassa) fino in cima. Da notare, poco sopra la partenza del sentierino, un vecchio tunnel che trapassa la cresta e che può fornire un buon riparo in caso di pioggia.

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La descrizione propone di lasciare la mulattiera a 2500, c’è anche un ometto, ma ci è sembrato una scorciatoia inutile. In effetti il canalino è poco evidente, quindi per non sbagliare abbiamo seguito il percorso subito sotto il colle, ottimamente segnato di rosso.
Dal colle alla cima bisogna essere pronti a arrampicare e disarrampicare, fortunatamente gli appigli sono numerosi.
Bellissimo ambiente e panorama.

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Gita in solitaria su una montagna che da sempre avrei voluto salire..e che, visto il lungo avvicinamento, avrei voluto fare con un minimo di preparazione in più..finalmente è giunto anche il suo "momento"...
Partito presto dalle Terme per sfuggire al caldo previsto, una volta giunto ai laghi di Val Scura ho dovuto ricorrere alla maglia maniche lunghe per il venticello fresco che mi ha accolto..
Giornata davvero strepitosa, con vista a 360° dalla cima e vissuta senza incontrare praticamente nessuno..
Un saluto e buone gite a tutti


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La Valle Gesso non delude mai... bella salita (anche se un po' lungo l'avvicinamento via Valasco) ricca di colpi d'occhio maestosi e... letteralmente reali!
Sentiero sempre evidente. Giunti al taglio poco prima della Bassa del Druos, consiglio una breve deviazione fino al valico per lasciare spaziare lo sguardo sui Lacs de Terre Rouge fino a Isola 2000...
Tornando sui propri passi, lasciando la mulattiera poco prina della Bassa del Druos, si affronta un divertente canalino su roccia stabile (segnalato da abbondanti bolli rossi). Dal ripiano che si apre dinnanzi, si accede poi alla cima per facili roccette, seguendo vari ometti e tracce.
Giornata limpida e cielo azzurrissimo...
Un saluto particolare a Marco, occasionale compagno di gita!


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note su accesso stradale :: Da Cuneo, verso Borgo San Dalmazzo, seguire per terme di Valdieri
Da Terme di Valdieri risalire lungo la strada comoda (si possono prendere anche delle evidenti scorciatoie) la valle sino al piano del Valasco dove si passa accanto alla Casa reale di Caccia recentemente trasformato in rifugio/ristorante. Si risale sempre lungo la strada militare scavalcando un paio di volte il torrente. Si lascia dapprima la diramazione verso la Val Morta e successivamente per il rifugio Questa. Proseguendo sulla strada militare si passa accanto ad una cascata e, prendendo una scorciatoia si by-passa anche una galleria sino a giungere all'ampia valle di valscura e all'omonimo lago. Si risale quindi il sentiero tortuoso e facilmente percorribile passando alla destra del lago e si passa a sinistra di una grande caserma ormai in disuso. Si prosegue quindi verso sud verso la bassa del Drous (una precedente gita segnala di "tagliare per rocce ed erba" ma si rischia di mancare il canalino che dal basso si vede poco). Dal colle si ha una bella vista sulla val scura e sul versante Francese. Poco prima del colle, il sentiero sembra andare quasi in piano verso Nord sino ad imboccare un bel canalino facile e divertente (ottimi appigli e pietre stabili, ma come sempre attenzione) che risale un salto roccioso. Dopo il canale si segue la traccia con ometti e segnavia rossi lungo un sentiero non troppo ripido sino a giungere in dirittura della salita finale costituita da passaggi comodi dove occorre poggiaree le mani. La salita è anche qui comoda e divertente e dopo poco si giunge presso la croce sommitale a forma di colomba. La discesa lungo la via di accesso sino alla base del primo canalino, dove eventualmente si può "tagliare" e puntare direttamente verso il più basso sentiero proveninete dalla val scura.
Gita da Terme molto lunga che con buon passo ed eventualmente una piccola sosta di 15 minuti, comporta un tempo di salita di almeno 4,5 ore, visto che occorre transitare in aree pianeggianti come il Valasco. Ottima soddisfazione e bella gita varia e panoramica.


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Escursione abbastanza lunga e rompigambe ma bella panoramicamente parlando e anche divertente nei tratti dove bisogna usare le mani.
salita fatta in compagnia di emi,silvia ,franco ,renzo ,carlo,silvano e giorgio.


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Bella e lunga escursione di quelle che non arrivi mai in cima e che poi non arrivi mai all'auto. Giornata serena con panorama spettacolare. Nessuno in giro, solo tanti tanti e poi ancora tanti camosci e stambecchi

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Lunghissimo avvicinamento ai laghi di Valscura e da questi alla Bassa del Drous; tanti i francesi lungo il percorso ( Isola 2000 e' vicina) . Bella e poco impegnativa la salita dopo la Bassa e bellissima la croce della vetta.

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Partenza da Cuneo alle 7 con il cielo molto nuvoloso ma già alle Terme si vedeva un pò di azzurro. Salendo il cielo si è liberato completamente regalandoci una giornata stupenda. Molti i camosci incontrati e dopo una breve sosta al ricovero presso il lago sup. di Valscura raggiunta la vetta alle 11:30.
Panorama fanastico

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Vagando Ramingo, in Santa Solitudine, senza meta; ma con un obbiettivo ben preciso. Qui giunsi.
Gita bellissima, luoghi da visitare.
Dalla cima vista spettacolare.
Giornata splendita senza nubi, senza vento.

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gita splendida, con paesaggi sempre diversi!
in 3h 30m, dalle terme; tempo bellissimo malgrado le fosche previsioni...
Concluso la giornata con la salita anche della Testa del Claus.

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bella giornata di sole.
il percorso dal lago inf. di valscura in su non è particolarmente ciclabile, io comunque ho mollato la bici nel punto in cui si abbandona la mulattiera per salire direttamente verso la cima.
Vetta affollata di francesi.

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Itinerario un po' lungo da effettuare in giornata. Difficoltà poche e tutte nell'ultimo tratto con elementari passaggi su roccia
Salita con Paolo ,Alessandro ed Elena. Tempo Buono. Laghi stupendi.


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salita con buon dislivello, nessuna difficolta' e itinerario tutto ben segnalato, dalla Bassa una bella traccia e ometti indicano la via di salita con tratto finale di facile e divertente arrampicata. Oggi da solo.

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Gita solitaria con partenza dal rifugio Questa, in cui ho incluso oltre al Malinvern salito dalla via normale di sud -est, anche la Cima della Lausa e la Testa del Claus, cime entrambe raggiunte sempre mantenendo piu' possibile il filo di cresta, con tutti gli inevitabili saliscendi che strada facendo si incontrano. Ritornato poi nei paraggi della Bocchetta del Drous, prima di intraprendere la discesa giu' a Terme di Valdieri. Bello e suggestivo l'ambiente in cui la gita ha avuto luogo costellato di laghi alpini. Quelli di Valscura del Claus e delle Portette che vedevo chiarmente dalla Testa del Claus, dove ai suoi margini e' ubicato il Rifugio. Non posso terminare il commento, sensa spendere due parole anche sull'efficiente rete di bei sentieri lastricati, che distinguono questa zona delle Marittime da altre non provviste ne servite da cosi belle mulattiere.

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note su accesso stradale :: arrivati in auto a Terme di Valdieri
Una piacevole salita ad una bella montagna che non avevo ancora salito prima d'ora. Dopo aver dormito al Rifugio Balma Meris, ci siamo portati alle Terme di buon mattino e siamo partiti sotto il sole e con il cielo quasi sereno, oltre ad una temperatura piuttosto elevata. Fino al Pian del Valasco non abbiamo trovato ombra di neve, la stradina era pulita, e solo dai 2200 m. la neve era presente in copertura più o meno continua. La neve trovata era in buone condizioni, compatta e da ramponi. Nella parte alta, il canalino era ancora innevato, e abbiamo superato alcuni facili e divertenti passaggi di I e II su roccia buona e asciutta. Salendo direttamente da Terme è stata lunga e abbastanza faticosa, dato che 1600 m. di dislivello non sono proprio una bazzeccola. Il vallone dove si svolge la salita è veramente selvaggio e incantevole, alcuni splendidi laghi, mulattiere lastricate e sentieri in ottimo stato, oltre ai panorami sempre notevoli, man mano che si sale di quota..lo spettacolo è sempre più godibile ! Nonostante un pò di nuvolaglia in cima il panorama è rimasto comunque ottimo su tutte le montagne circostanti (in particolare è splendido il colpo d'occhio sul Gruppo dell'Argentera). Oggi sul Malinvern eravamo presenti solamente noi tre, nessun altro è salito. Siamo riusciti a goderci la vetta per oltre 1 ora, non tirava vento e la temperatura era gradevole. Nonostante che il meteo prevedesse peggioramento e pioggia nel pomeriggio, il tempo ha tenuto bene, e siamo riusciti a scendere senza problemi...e nessuna goccia d'acqua ! Il Malinvern meritava sicuramente di essere salito e ci ha ampiamente soddisfatti. Una salita consigliabile, sicuramente meno frequentata delle vicine Argentera e Nasta.
Un bel fine settimana trascorso in Valle Gesso, ci siamo trovati decisamente bene anche alla Balma Meris. In compagnia degli amici Gianluigi C. e Stefano O. del CAI Ule di Genova.


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    difficoltà: EE/F :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Varie
    quota partenza (m): 1380
    quota vetta/quota massima (m): 2939
    dislivello salita totale (m): 1560

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