Forneous (Tete des), le Grand Chalvet da Montgenèvre

note su accesso stradale :: ottimo
Facile gita, disturbata nella prima parte dall'ambiente pistaiolo (non sapevo che esistesse anche la "luge" su rotaia), ma che diventa fantastica nei 3 km. di cresta Chalvet - Dormillouse - col de la Lause: sembra camminare sul colmo di una duna "face aux Ecrins".
Simile alla crète de Peyrolle, merita qualche ripetizione: con neve sarebbe spettacolare.
Sceso dalle Baisses. Molti passeggiatori; quelli con cane al seguito tutti italiani. Data approssimativa.

[visualizza gita completa]
Partiti dal parcheggio subito dopo la dogana. Alle 8 la temperatura era già caldina ma salendo con un leggero vento si è mitigata.
Con Maurizio. Dalla vetta scesi a la Grand Chalvet e poi al col de l'Alpet per poi salire a Serre Thibaud. Di qui scesi sul ripido pendio detritico e poi per prati fino alla partenza dello skilift e poi lungo la pista fino all'auto. Petato qualche metro di neve. Bel panorama un po rovinato dalle nuvole sui 4000. Bel giro ad anello.

[visualizza gita completa con 1 foto]
note su accesso stradale :: Parcheggio poco prima di imboccare la sterrata.
Giro effettuato in senso contrario e dopo aver tralasciato il Pic Lauzin. Percorso quasi sgombro da neve tranne qualche macchia nei tratti di cresta. Un po' fastidioso il tratto di discesa delle piste.
Giro effettuato in compagnia dei Gulliveriani "Fischer842" e "yoga" con cui ho trascorso un'ottima giornata. Meteo + che buono con solo innocue velature e zero vento. Luci e colori autunnali che rendono la gita di notevole bellezza.


[visualizza gita completa con 4 foto]
Fatto giro ad anello un po' piu' complicato della relazione.
Partiti dal condominio ben descritto da "Benoit" abbiamo seguito il sentiero e le indicazioni verso il "Pas de la Fanfara", nonostante i numerosi cartelli messi dai francesi di "divieto di transito" x frana. Il sentiero a mezzacosta lato Claree infatti attraversa in 3 punti scoscesi canaloni che se lo sono " mangiato" , rendendo il passaggio insidioso (diff. EE. alcuni tratti esposti). Dal Pas della Fanfara deviazione fuori programma per il pranzo verso il Rocher Noire, piccola punticciola che domina dall'alto Val de Pres.Ritornati al passo siamo saliti alla Tete de Forneous e poi tutto per cresta ( mezza innevata e mezza no ) Gran Chalvet, Punta Dormilleuse , col de la Lause e rientro a Monginevro per il Vallon des Baisses.
Anche oggi sole tiepido e assenza di vento , qualche nuvola qua' e la' verso il Delfinato che non ha assolutamente rovinato il panorama.
Bis come ieri con Maghi' , Ricca Carmen ed Enea 4wd.
Nessuno ha fatto il nostro giro , visti solo 3 randonneurs sulla Tete de Forneous e due compatrioti nel vallone al ritorno.

[visualizza gita completa]
Da Monginevro, abbiamo seguito i cartelli verso "Rocher Diseur, Pas de la Fanfare". Abbiamo parcheggiato vicino a una residenza dipinta di giallo chiamata "Grosse Pierre 1910m" al cartello di divieto di accesso "Sentiero Natura". Abbiamo imboccato un bel sentiero con tacche gialle che sale nel bosco. Abbiamo incrociato una sterrata e continuata dritto seguendo le indicazioni "traversata Val des Prés". Arrivati a una spalla dopo il bosco, all'altezza d'un monumentino, abbiamo girato a dx verso gli impianti trascurando il sentiero balcone sulla val Clarea. Poca neve fino alla cima sopra la stazione del Chalvet a 2628m, la cresta verso la Tete de Fourneus era invece innevata e non abbiamo proseguito.
Tempo sorprendentemente bello, sopratutto nel pomeriggio: siamo sempre stati sopra le nuvole che non hanno travalicato il colle di Monginevro.

[visualizza gita completa con 2 foto]
Ho seguito l'itinerario al contrario, con salita dal Village du soleil attraverso il vallone che conduce al colle dei Trois Freres Mineurs e con salita al colle della Lauze.
Giornata spaziale, senza una nuvola, con temperature quasi estive.
Giro molto carino, ben segnalato, con un panorama superbo.Una stella in meno per via della discesa sulle piste da sci, veramente orrende.

[visualizza gita completa]
Rispetto alla descrizione abbiamo percorso la strada che dal village su Soleil poco oltre al dogana francese, si addentra nel vallone des Baisses (percorso in comune con lo Chaberton).
Allo sbocco del vallone prima degli impianti abbiamo preso il sentiero sulla sinistra col cartello indicatore del Col de la Lauze che si raggiunge comodamente e con percorso mai troppo ripido.
Dal colle per cresta ampia a priva di difficoltà, toccando la Punta Dormillouse, seguita a breve distanza dalla sommità del Gran Chalvet, per poi compiere l'ultima risalita verso la Tete des Fourneus, dal quale si gode di un vastissimo panorama.
Per la discesa, per non dover ritornare sui propri passi, si raggiunge l'arrivo della seggiovia dello Chalvet sempre per seguendo l'ampia dorsale, per poi scendere nel sottostante vallone dello Chalvet tramite la strada di servizio degli impianti. Dopdichè si incrocia una sterrata che riconduce proprio nei pressi del Village du Soleil (all'unico bivio evidente tenersi sulla sinistra).
In caso di nebbia (come ci è accaduto) può rivelarsi un po' problematica la discesa dalla Tete des Fourneus. Il dislivello positivo totale è di 828 metri.
E' incredibile quanta poca neve ci sia nonostante la stagione quasi invernale!! Le creste sono sempre ampie e con pochi affioramenti rocciosi facilmente aggirabili, anche in caso di neve. Prestare solo attenzione ad eventuali accumuli e cornici, tenersi piuttosto leggermente sul versante dell'Opon. In caso di nevicate abbondanti invece il traverso per il Col de la Lauze può diventare rischioso. Per il momento poca neve ventata e assestata.
Tempo totale impiegato 3h 30'

[visualizza gita completa con 1 foto]
Ultimo giorno di vacanza a Monginevro e bella gitarola conclusiva di queste due bellissime settimane con la famiglia. Giornata fresca e spettacolare dopo le nuvole dei giorni scorsi, ma oggi di fare km in macchina proprio non abbiamo voglia e complice la necessità di rientrare abbastanza presto, partiamo direttamente da Monginevro. Risaliamo la pista da sci che porta alla stazione di arrivo della Telecabine du Chalvet, quindi per la ripida traccia saliamo in direzione della Station du Chalvet. Dopo la tappa-pappa nei pressi della quota 2368 m, entrambe le bimbe si addormentano profondamente per cui salgo da solo, velocemente, fino alla sommità della Tete des Forneous e al vicino Grand Chalvet. Ancora più veloce ritorno, quindi discesa dal versante opposto passando dal Clot Enjaime e nei pressi del Rocher Deseur. Da qui il bel sentiero già percorso a fine giugno ci riporta velocemente a Monginevro.


[visualizza gita completa]

Ci sono anche stati ...

  • 27/12/15 - gieffe
  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: E :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Sud
    quota partenza (m): 1821
    quota vetta/quota massima (m): 2682
    dislivello salita totale (m): 890

    Ultime gite di escursionismo

    19/02/20 - Lunelle (Punta e colle) da Traves, anello - rolly52
    Confermo l’ottima valutazione di questa gita, tutta su sentieri piacevoli e ben tracciati.Peccato per il momentaneo annuvolamento appena giunti in vetta. Lunghetta nel complesso ma poco faticosa.
    19/02/20 - Santa Cristina (Monte) da Bracchiello per el Senté dla Scalinà - parinott
    Diversi alberi caduti sul sentiero 261, il Cai di Lanzo ha previsto a Marzo l'intervento di pulizia, comunque ben segnalato da bolli B/R. e cartelli ai bivi. Molto meglio dai Monti di Voragno a S.Cristina.
    19/02/20 - Croce dell'Ubacco (Monte) da Moiola - klaus58
    Fatto il solito giretto mattutino salendo per la strada asfaltata, prima il monte Croce dell'Ubacco, poi punta Il Bric e il boscoso Saret Alto, scendendo dai tetti Masuè per il tracciato MBK con un s [...]
    18/02/20 - Frassati (Poggio), da Graglia per il Tracciolino e traversata a Oropa - brunello 56
    Gran gitona, all’arrivo ad Oropa erano 30 km con un 1500 m di dislivello, con 8h abbondanti di cammino. Ma ne valeva la pena. Non conoscevo il Tracciolino e volevo percorrerlo, anche sapendo che sa [...]
    18/02/20 - Artondù (Cima) da Tetti Gallina per il Bric della Ciarma, anello per Meschie - lonely_troll
    Una passeggiata alle pendici della Besimauda con salita per un percorso dimenticato e attualmente riportato solo da OpenStreetMap. Pochi brevi tratti di neve dura ma non scivolosa che non danno fastidio.
    16/02/20 - Corte Lorenzo (Cima) da Bracchio - chit.scarson
    Le poche chiazzette di neve residua dove non batte il sole i cresta non infastidiscono. Tutto il catename è in ordine.
    16/02/20 - Scopel (Bivacco) da San Liberale - lancillotto
    Sentiero dalla Croce dei Lebi e poi al bivacco con tratti ghiacciati, coperti da qualche cm di neve recente. Utili i ramponcini sopratutto la mattina. Salita in nebbia totale fino quasi al valico del [...]