Monviso Cresta NNO da Castello

Finalmente, dopo la rinuncia di un anno fa...
Saliti nel pomeriggio di sabato al rifugio Vallanta, dove abbiamo pernottato. Alle 6.00 al Colle delle Cadreghe, dove incontriamo due ragazzi francesi che hanno bivaccato lì e che ci precedono verso il torrione Perotti, dove veniamo raggiunti da altri due francesi partiti da valle. Più veloci di noi, li facciamo passare e ci seminano rapidamente...
Ottima roccia sul torrione, con soste su spit ma pochissimi chiodi. Da integrare con protezioni veloci. Per il resto roccia rotta che ti resta sovente in mano, detriti e sfasciumi.
Dopo la cengia in traverso verso sinistra (ometto), esposta sul tratto finale del canalone Coolidge (irriconoscibile), abbiamo ravanato a lungo su roccia marcia, neve e ghiaccio, tenendoci per errore sul lato N della cresta. Colpito da scarica di sassi, fortunatamente senza gravi conseguenze (una mano ed un ginocchio doloranti...), traversiamo con cautela su ghiaccio il canale 50 metri sotto la vetta e ci inventiamo un'uscita diretta sotto la croce, che ci appare infine come un'oasi nel deserto, illuminata dal sole del tardo pomeriggio!
Scesi dalla normale sud, ancora con parecchi nevai, e pernottato al bivacco Andreotti, quanto mai provvidenziale per spezzare un rientro eterno!
Scesi a Castello lunedi mattina sotto la pioggia...
Con l'ottima compagnia di Enrico, sempre all'altezza della situazione, con il quale è stato un piacere condividere le forti emozioni e la soddisfazione che riserva una salita grandiosa ed impegnativa, soprattutto nella ricerca dell'itinerario, in ambiente severo ed appartato: assolutamente da non sottovalutare!


Alba sopra il colle delle Cadreghe
Torrione Perotti
Alberto sul primo tiro del torrione
Sul torrione Perotti
Uscita in vetta
Croce di vetta

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note su accesso stradale :: Ok, focolari ancora attivi ma nessun problema di viabilità.
Saliti nel pomeriggio di sabato al Rifugio Vallanta abbiamo pernottato tra i vigorosi ululati del forte vento che non ha mollato tutta la notte, ma che fortunatamente in cresta non ci ha dato il minimo problema.
Attaccato la via all'alba siamo rimasti più centrali anziché effettuare la consigliata virata verso destra, raggiungendo comunque senza intoppi il ripiano superiore, dal quale in breve ci si porta sotto il Torrione Perotti che si scala con arrampicata veramente bella e su roccia ottima (chiodatura a posto). Il secondo torrione lo abbiamo attaccato contornandolo per un tratto sulla destra e salendo una spaccatura che ci ha permesso di guadagnare la parete sovrastante e le ultime facili placconate (trovati due chiodi e una sosta con cordone).
Ultima parte inizialmente su sfasciumi, poi ripresa la cresta (ometti) si ritorna ad arrampicare su roccia però meno bella ma comunque con buone possibilità di proteggersi, ultimi metri nuovamente su detrito e sfasciumi.
Condizioni pressoché estive (niente ghiaccio/verglass), pochissima neve nella parte alta che non crea il minimo fastidio; salita affrontata interamente in scarponi, temperature ancora gradevoli considerato il periodo, vento forte in cima e in alcuni tratti della cresta, ma per la maggior parte della salita si è riparati.
Ambiente severo e selvaggio che regala emozioni uniche, bel colpo d'occhio sul Canale Perotti, irriconoscibile il Coolidge.
Occhio alle scariche dalla parete O in fase di avvicinamento al Colle delle Cadreghe, noi ne abbiamo sentite un paio abbastanza grosse. Nessuno sulla via, incontrate le prime persone in zona Andreotti, rientro a dir poco eterno in serata con le ultime luci all'imbocco del Canalone delle Forciolline.
Da tempo nel mirino, forse fatta azzardando un po... ma poi sei li, emozioni a mille e non vorresti essere in nessun altro luogo se non quello!
Con Enzo, che ero sicuro che non avrebbe detto di no a questa pazzia :D
Relazione ottima su gambeinspalla.org


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Partito a notte fonda da Castello, tutto ok fino al rifugio Vallanta, poi a causa del buio pesto e dell'assenza di luna un po' di difficoltà ad imboccare il canalino che sale verso l'ampia morena del ghiacciaio di Vallanta. Quindi dopo aver attraversato grandi colate detritiche, sfasciumi e alcune lingue di neve dura ho raggiunto il Colle sud delle Cadreghe. Qui pausa colazione tra i primi raggi di sole e un vento gelido che soffiava dall'opposto versante.
Per la via tecnicamente non posso che confermare ciò che già detto da tutti quanti: visionare innanzitutto la relazione dettagliata su Gambeinspalla, molte parti di sfasciumi da superare con attenzione e roccia piuttosto buona nei punti più delicati ed impegnativi.
Il torrione Perotti è veramente grandioso e offre alcuni passaggi in notevole esposizione, specialmente a ridosso del canale omonimo che precipita nella parete nord del Viso. Non facile da individuare, ma molto bella anche la spaccatura rocciosa in cui ci si infila per raggiungere la punta del secondo torrione. Già presente neve dura specialmente a nord negli ultimi 150 m.
Ambiente severo e molto appartato, impressionante colpo d'occhio sui canali Coolidge e Perotti , panorama sempre magnifico sia in cresta che in cima e ottima sosta al bivacco Boarelli, accogliente e pulito.

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Grande salita sul Re di pietra.
Roccia tutto sommato buona dove si scala, sfasciumi parecchio instabili che richiedono molta attenzione nella prima parte e sotto la punta.
Buoni chiodi sul torrione Perotti, sul secondo torrione trovato un chiodo solo più una sosta all'uscita. Ancora un tiro con passi di quarto (e pietrone mobile) sul torrione fessurato più in alto.
Ambiente davvero grandioso e severo.
Con Daisy e Jacki.
Relazione ottima su gambeinspalla.org.

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ambiente grandioso,solitari nella parete. all'alba alle cadreghe, siamo arrivati al torrione perotti da sinistra prima su sfasciumi infami poi sui torrioni che costeggiano l'omonimo canale. belli e ben individuabili i tiri sul 1 torrione, ci siamo un po' persi nell'individuare l'attacco e lo sviluppo sul secondo torrione e poi anche sugli ultimi tiri della forcella e dell'esiguo torrione che sovrasta il coolidge superiore e che porta fuori dalle difficolta' (qui pietra mobile sull'ultimo tiro).tutta senza ramponi. tutta in scarponi. discesa infinita per la normale quindi alle Forcioline quindi al Berardo quindi a Pontechianale.
un viaggio, la dura lotta con l'alpe, una salita da ricordare, un ottimo trio.un ritorno estenuante.


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Salita in giornata partendo da Castello,siamo arrivati al colle sud delle cadreghe mentre spuntava il sole.Un po' di vetrato sugli sfasciumi e roccette iniziali ma fortunatamente il torrione Perotti era in ottime condizioni e con salita impegnativa e due traversi esposti siamo giunti in cima.La parte di arrampicata più interessante è questa, il resto più facile anche se la roccia non è delle migliori, quattro stelle per la grandiosità dell'ambiente di questa grande course.Consiglio di visionare sul sito la relazione della via con molto foto.

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ramponi utili solo dalla morena a quasi Colle delle Cadreghe poi non più necessari perchè cresta pulita
da solo per ricordare e ritrovare emozioni che il tempo rende sempre più rare


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Eravamo partiti con l'idea di fare la via diretta al triangolo. Giunti all'attacco abbiamo trovato sulla goulotte ghiaccio scarso e marcio per cui abbiamo cambiato programma. In discesa e poi in traverso ci siamo portati sulla verticale del primo torrione della cresta nord ovest. Per neve abbiamo raggiunto il torrione e tramite un canale sulla sinistra ci siamo portati sui pendii che sovrastano il passo delle Cadreghe. Per un diedro di misto a sinistra del filo abbiamo raggiunto la sommità del primo torrione. Quindi, per guadagnare tempo, abbiamo aggirato il torrione Perotti a sinistra (seguendo il canale omonimo) e il terzo torrione deviando a destra (sui pendii della via Guillermin-Quatrefages). Infine ci siamo riportati sulla cresta nord-ovest che abbiamo seguito fino in vetta. Discesa dalla normale lunga e delicata per la neve abbondante. Parete nord in buone condizioni. Temperature molto basse e vento forte.
Gita a cinque stelle per la bellezza, la severità dell'ambiente e l'isolamento. Giornata davvero lunga e dura in compagnia del buon Serafino. Rientro interminabile ad ore improbabili!


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Partiti dal rifugio vallanta: avvivinamento, solo un pò di neve sul ghiacciaio ma non sono necessari i ramponi tenendosi tutto a sinistra. Dalle cadrege puntare le roccette bianche verso il canale perotti, prima sosta poco visibile sotto il 1° torione. Noi abbiamo percorso la via interamente con gli scarponi, per la salita è sufficente una corda da 50 mt. Discesa a castello dal vallone delle forcioline lunghissima.
Un saluto al mio compagno di cordata Stefano (CAI ASTI)


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be le difficolta non son elevate,naturalmente e una via da non sottovalutare,3 tiri stupendi al torione perotti..che pultroppo an rikiesto un po di lavoro dato la temperatura di meno 8..poi gli ultimi 250metri via sporca e delicata e con verglass,discesa lungo la normale sgombra de neve e poi rientro a castello a notte inoltrata
be naturalmente rigrazio il mio socio di fiducia marco asrteggiano di fossano che ancora una volta a dimostrato gran tenacia,be siam partiti da castello alle 2.30 di notte,be per noi il sabato e un giorno da non sprecare dato il nostro lavoro da muratore,gran bella giornata lunga e anke un po fredda,be e stata anche delicata dal punto di vista tecnico nella parte finale...dovuto dalla neve l mio socio asteggiano se tolto un altro pallino,a salito la cresta n.ovest visolotto...2 settimana prima in solitaria scusate i ritardo ma il compiuter era dal dottore,be abbiam kiuso bene l anno ora inizia l inverno....buone salite a tutti grazie ancora a marco asteggiano..toro 78


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partiti io e Luca D. da castelponte alle 2 di notte abbiamo visto l'alba sulle cadreghe. Alle 6.00 eravamo diretti verso il torrione ,intirizziti dal freddo e un po' riluttanti all'idea di mettere le mani sulle rocce gelate!Ma al secondo tiro un pallido sole ci ha riscaldati per un po'.raggiunta la vetta alle 10.40 nella nebbia,e un po' di nevischio.Discesi dalla normale,all'Andreotti tempesta(bivacco pieno)piu' in giu' temporale e noi di corsa alle forcioline.5 stelle perche' volevo una parete severa e ci si è messo anche il tempo,ma abbiamo vinto noi..!!

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Ci sono anche stati ...

  • 29/10/17 - Enzo51
  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: D- :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Nord-Ovest
    quota partenza (m): 1585
    quota vetta (m): 3841
    dislivello complessivo (m): 2400

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