Boè (Piz) dal Passo Pordoi per la Forcella Pordoi

note su accesso stradale :: ok
cima sentita nominare piu' volte... ed oggi e' stato un buon ripiego per il cambio abbastanza imprevisto del meteo...
il percorso e' ben segnato e si sviluppa in un ambiente tranquillo, con spostamento e dislivello contenuti... molti escursionisti addirittura hanno utilizzato la funivia... il sentiero passa proprio sotto la parete dell'arrivo della funivia... qui occorre fare attenzione a caduta sassi dall'alto !!!!!!!!!!!!
cima dalla forma tozza... simpatico il tratto alternativo di salita attrezzato...
spettacolare l'ambiente circostante che forma dei veri e propri canyon e le cime circostanti per le quali si possono ideare varie ed alternative salite e traversate
meteo clemente, con nuvole nebbie e sole ..un continuo variare che ci ha permesso comunque di completare la gita asciutti..
con Andrea


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note su accesso stradale :: Ampi parcheggi al passo
Percorso ben segnalato con la prima parte che consuma un buon 80% del dislivello.
In pochi a salire dal basso ,mentre orde rumorose provengono dalla funivia una volta raggiunta la forcella.
Mentre saliamo alla forcella siamo stati sfiorati da un sasso proveniente dalla Sass Pordoi ....casualità , imperizia.......o dolo ???

Tutto il percorso è molto semplice e gradevole con ottimi panorami tutto attorno.
Meteo peggiore rispetto a sabato , ma comunque asciutto.
Con Tiziana.


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note su accesso stradale :: ampio parcheggio gratuito al Passo Pordoi
Salendo dal Passo Pordoi all'omonima Forcella il percorso è breve e diretto, a tratti ripido e faticoso fino alla Forcella stessa, dove una fiumana di gente arriva con gli impianti. Da qui il percorso diventa più rilassante e con varie possibilità per raggiungere la cima. Io mi sono mantenuto sul sentiero alto toccando la modesta elevazione della Punta de Joel, per poi proseguire sul sentiero in parte attrezzato (superfluo) tra detriti e facili roccette fino sulla cima, dove è presente il rifugio Capanna di Fassa. Da qui sono sceso al Rifugio Boè (zona con un enorme cantiere di rifacimento del rifugio, un po' desolante), passando poi sul vicino Antersass (evitabile con una ferrata sul lato sinistro) e ho continuato lungo il sentiero per la Forcella del Pisciadù/Piz Miara fino a salire il Sass dai Ciamorces (cima un po' anonima quotata 2999 m). Al ritorno ho seguito il crestone toccando ancora la cima del Sas de Mesdì per poi tornare al Rifugio Boè. Proseguito per il sentiero basso sotto il Piz Boè che attraversa lo spettacolare altopiano "lunare" ritornando alla Forcella Pordoi. Veloce (ma faticosa) salita fino al Sass de Pordoi (stazione di arrivo della cabinovia) e infine rapido rientro al Passo Pordoi.
Bel giro che inizialmente dovevo limitare al Piz Boè, ma la suggestione di questi ambienti e la non eccessiva lunghezza mi ha invitato a proseguire girovagando un po' per questo vasto altopiano dolomitico toccando altre cime minori. Ovviamente se si ama la solitudine non è il Piz Boè la gita adatta; nei pressi del Rifugio Boè rendez vous con Mary Marco Marta Luigi saliti dalla selvaggia Val Lasties.


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sentieri davvero trafficati. salita effettuata tra nebbie e schiarite. sul piz nevicata notturna
un saluto a Graziano & figli che gestiscono egregiamente il loro Rifugio Forcella Pordoi


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Gita sociale del CAI di Giaveno, in soggiorno a Vigo di Fassa. Ancora neve alla forcella Pordoi e nei traversi verso il rifugio Boè.
Traversata del Piz Boè senza toccare neve. Panorami fantastici!

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Saliti a piedi dal Pas Pordoi, un ora e tre quarti per arrivare alla forcella, all'uscita del canale c'è ancora un tratto innevato con corda per chi non se la sente o non è attrezzato, sarebbe il caso di mettere gli scarponi ma ho visto gente in scarpe da ginnastica,non ho parole, nevai sul sentiero per il Piz e coda sul sentiero attrezzato, arrivati in vetta siamo scesi poi sul sentiero del rifugio Boè completando l'anello, saliti in vetta al Sass Pordoi dalla croce, ridiscesa a piedi al Pass
Con Irene


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note su accesso stradale :: ok al passo Pordoi
Bella passeggiata a balcone dal Sass Pordoi raggiunto con la funivia.Terreno detritico e brevi tratti attrezzati.
Nebbie e nubi già da metà mattinata.
Processione di turisti che sicuramente da poca idea di essere in montagna.
Con Luca un po' a piedi e un po' sulle spalle.


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ritornati sul Piz Boè dopo 14 anni, questa volta in tre. Alla Forcella Pordoi la figliola era ancora piena di energie, in breve calate per i tratti attrezzati e la folla di gente proveniente dalla funivia. La nebbia in cima limitava lo sguardo a Sassolungo e Catinaccio, tutto il resto coperto. Ottima sacher e strudel

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note su accesso stradale :: Ampio parcheggio gratuito al passo
Una via normale facile per arrivare al Piz Boe' a quota 3152...certo..per chi prende la funivia e sale a quota 2950....meglio partire dal Passo Pordoi...risalire la ripida e selvaggia forcella tra imponenti contrafforti rocciose e poi salire in vetta dal sentiero attrezzato con alcuni cavi metallici ed arrivare alla Capanna Fassa a dominare le valli....grande emozione sempre..inutile descrivere i paesaggi...le foto rendono il giusto omaggio alle Dolomiti..di rara bellezza...tra le montagne più belle del Creato..poi scesi sul versante opposto per riprendere il sentiero di salita con giro ad anello..gita conclusa con visita al museo della Grande Guerra al passo...sembra di rivivere le fatiche dei soldati al fronte...un plauso ala sezione del Cai che lo gestisce...Con Gianni e Anna.

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Ampio parecheggio, nessun problema per il parcheggio
Comodo sentiero, è da fare chiaramente partendo dal parcheggio porta fino all'arrivo della funivia; il sentiero prima lungo sterrato poi sfasciumi, un po ripido ma fattibile da tutti (con scarponi pls) in circa 2h poi una mezz'oretta per arrivare alla cima del Boé a quota 3.152m, sentiero attrezzato verso il tratto finale molto semplice ma come al solito prudenza.

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note su accesso stradale :: nessun problema
noi siamo partiti dal passo Pordoi lungo il sentiero 627 ed abbiamo raggiunto direttamente il rifugio Forcella del Pordoi.
Da qui siamo ridiscesi causa nebbia bassa e neve.
giornata comunque piacevole

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Per il ciclo "Quel che conta è il pensiero"... storta alla caviglia 3 giorni prima e niente gita: salita solo con la funivia dal Passo al Sass Pordoi, inserisco la gita solo per le foto, che in una giornata stupenda rendono l'idea della bellezza dei posti.

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Sfruttando la funivia siamo saliti al Sass Pordoi e da lì siamo scesi tra il fiume di gente alla forcella Pordoi in cui si trova il rifugio omonimo. Effettuato giro ad anello come descritto nell’itinerario. Giornata fredda con neve gelata sopra i 3000 metri che richiedeva attenzione soprattutto nella discesa sulla cresta Strenta fino alla forcella dai Ciamorces e poi nei due tratti attrezzati (percorribili a scelta) che portano verso il rifugio Boè. Panorami estesi sui principali gruppi dolomitici e vedute spettacolari sul massiccio del Sella. Ancora molti nevai sul percorso.
Oggi in compagnia di Vero e Gioele fino al rifugio Forcella Pordoi e poi giro in solitaria (in mezzo alla folla) e quasi di corsa per poter prendere il pullman di rientro al Passo Pordoi.


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saliti al Rif. Boè poi salita in punta da NO con neve e un tratto attrezzato, discesa da S; una marea di gente sprovveduta e mal equipaggiata; giornata serena con panorami stupendi e ampissimi! Con Anna Dada e Tiziano.

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gita del CAI mondovì di 3 giorni,42 partecipanti,12 alla ferrata e gli altri giro escursionistico sul piz boè,saliti al sass pordoi (dove abbiamo dormito)con la funivia,tranne uno che è salito a piedi dal passo pordoi,gran parte del percorso ancora su neve,dopo la vetta scesi al rifugio boè,saliti alla cima pisciadù e scesi al rifugio cavazza al pisciadù dove abbiamo dormito e il terzo giorno scesi al passo gardena per il ritorno
ciao a tutti


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Bella gita partendo dal passo pordoi alla forcella. Saliti sul sentiero più diretto e scesi proseguendo verso il rifugio Boe. Facile il tratto in discesa a gradini e fune fino al pianoro con il rifugio. Svoltati a sinistra per un lungo trasferimento in leggera discesa con risalita chiudendo l'anello nei pressi della forcella. Discesa su ripido pendio con terreno a prevalenza ghiaioso.
Prima volta sulle dolomiti, niente male come bellezza dei paesaggi! Ottima la compagnia con Beppe, Giulio, Marco, Lia, Paola e Tiziana.


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Quattro stelle soltanto perché l'itinerario é letteralmente preso d'assalto da "cani e porci"... ma i panorami che si possono ammirare lungo il tragitto e dalla cima sono magnifici!
Ci sono delle corde fisse nel tratto finale di salita, elementare.
Con A.


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note su accesso stradale :: partenza difianco a funivia con cartello
bel sentiero, ben seganto, sdrucciolevole fino alla forcella. Dalla forcella sentiero migliore con pezzo con cavi metallici. Bella salita, tempo brutto. Nevischio in cima, tanta gente.
Paesaggio strepitoso, con Marmolada in primo piano. tempo di salita meno di 2 h, con 900 m dislivello. Vento forte parte terminale intorno ai 2900 m

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Viene considerato il più facile 3000 delle Dolomiti, sconsigliato d'estate per la gran folla che sale con la funivia fino a quota 2950 del sass Pordoi..ma oggi, alcuni cm di neve caduti nella notte, hanno reso alcuni passaggi nei pressi delle corde fisse, parecchio scivolosi e da affrontare comunque con attenzione. Partiti dal Passo Pordoi alle 9,00, poche persona in cammino, temperatura già autunnale e cielo sereno con qualche nube. La salita attraverso la forcella è spettacolare, ripida, stamattina con neve da quota 2600. Poi dal Rifugio Forcella Pordoi fino in vetta, non abbiamo patito la solitudine!!!! In punta il panorama è stato un pò disturbato dalle nebbie ma è stata comunque una bella gita. In discesa tante persone incontrate che salivano ancora, su terreno sempre più scivoloso!!! Rientrati al Passo, i parcheggi erano strapieni di macchine...troppa gente...scesi in fretta a Vigo!!!!

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Progressione difficile nel sentiero ghiaioso sotto la forcella e una leggera infarinata di neve caduta nella notte nell'ultimo tratto
Ascensione solitaria in una giornata variabile


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Saliti con la funivia in vetta al Sass Pordoi giusto per gustare il panorama che è durato poco poichè la nebbia ha in breve coperto tutto. Saliti al Piz Boè per la via normale e ridiscesi passando per il rifugio Pit Boè. Tornati al col Pordoi a piedi.

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Saliti con tempo incerto alla vetta del Piz Boè peccato si è visto poco... paesaggio intorno lunare e soprattutto un mare di gente!!!


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Quando ci si trova a fare le vacanze in posti del genere, meglio approfittarne. Anche la salita al Piz Boe' dal Passo Pordoi e' davvero una meta molto interessante per noi appassionati di montagna. Raggiunto per ghiaioni la forcella Sass Pordoi, poco ancora mi resta fino alla Cap.Piz Fassa. Solo che appena arrivato sul posto non mi e' stata data l'opportunita' di scattare qualche bella foto, per l'improvviso alzarsi della nebbia. Un po deluso rientro al passo dove la moglie attendeva il mio rientro.

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  • Caratteristica itinerario

    sentiero tipo,n°,segnavia: sentieri 627-638
    difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Sud
    quota partenza (m): 2239
    quota vetta/quota massima (m): 3152
    dislivello salita totale (m): 900

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