Tacul (Pyramide du) Cresta Est - Via Ottoz-Grivel-Croux

buona traccia sul ghiacciaio che gira a trovare i passaggi più chiusi. si accede bene all'attacco originale perchè un blocco di ghiaccio ha "sostituito" il ponte. I primi metri sulla roccia sono agevolati da uno spezzone di corda al quale autoassicurarsi e vincolare il materiale che si lascia. Le doppie sono attrezzate molto bene e con 6 doppie lunghe si arriva alla base senza incorrere in incastri (sulla pagina facebook della guida alpina Alberto Boschiazzo trovate foto che mi è stata di grande utilità ad identificare le soste corrette - non sono riuscito ad allegarla per un errore di gulliver).
Giornata spettacolare con cielo blu, soli io e Anna sulla via, due cordate sul Pic Adolphe e una sulla Lachenal, qualche cordata in traversata da e verso la Midi. Peccato sia entrato in vigore l'orario autunnale della skyway, che obbliga a ridurre a zero i tempi morti. Tanta pena per le condizioni del ghiacciaio...


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Per passare la terminale al meglio scendere qualche metro sulla dx, e poi passare facilmente sulle rocce - in discesa fare la doppia a spit+catena a dx della terrazza -
Doppie perfette con corda da 60 (catena)

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La terminale si passa ancora bene.
Sono state chiodate delle soste di calata molto comode e veloci a sx della linea di salita.
Soste con catena ogni 28 metri ad iniziare dall'ultima sosta ( due spit cordone e maillon) della via, ovvero 15 metri prima della cima.
Le doppie portano alle terrazze di partenza e sono abbastanza facili da reperire in discesa. Sconsigliate le doppie lunghe.
Via molto molto affollata.



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note su accesso stradale :: Salasso A5
Partiti con la seconda benna e arrivati all' attacco alle 10 15, il ponte di neve non è il massimo ma si passa ancora bene. La via come già detto è molto bella, parecchie soste e qualche chiodo solo in alcuni passi chiave; meglio avere con se qualche friends per integrare. Noi abbiamo optato per la discesa sulla via di salita con le prime sei doppie corte 20-30 mt circa. Ovviamente abbiamo perso la funivia...
Un grazie ai miei amici, soci Beppe, Andrea e Mimmo con cui ho condiviso questa meravigliosa salita sognata da tempo!


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Dopo tanto tempo ho realizzato questo sogno nel cassetto, una salita fantastica in un ambiente a dir poco sublime.... La via a mio giudizio è da integrare con qualche frend, anche se in loco qualche chiodo durante il percorso si trova, è facile spostarsi dalla via originale di qualche metro essendoci dei cordini sparsi, noi le doppie le abbiamo fatte dal percorso di salita anche se erano solo di 20/30 metri, le doppie che sono situate sulla sinistra del percorso come da relazione ci sono state sconsigliate da alcune guide e gente che l'ha ripetuta diverse volte, in quanto è molto facile che si incastrino, ieri la temperatura è scesa di alcuni gradi ma il ponte di neve che porta all'attacco ci è parso ancora solido.
Grazie al mio socio Andrea con cui ho condiviso questo sogno finalmente realizzato, agli amici Andrea N. e Mimmo P.con i quali mi sono trovato veramente bene , con l'occasione saluto tutti alla prossima.


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Bella salita di stampo alpinistico: l'itinerario è sempre da ricercare, sono presenti innumerevoli soste, quindi si fanno tiri "a piacimento", ma consiglio di farli il più lunghi possibile per non perdere tempo... Roccia che migliora di qualità man mano che si sale, con il solito panorama mozzafiato... Discesa ingaggiosa e articolata: occhio all'elevato rischio di incastro delle corde! Meglio fare doppie molto corte nella parte alta (con una sola mezza doppiata) per limitare i rischi...
Giornata calda, con la terminale che si passa ancora ma è molto delicata (attenzione!) e il ponte potrebbe crollare a breve lasciando un'enorme voragine..
In totale solitudine sulla via, con corsa finale per prendere al pelo l'ultima funivia...
Con Eli!

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Avvicinamento veloce con gli sci. Il ponte sulla terminale per arrivare all'attacco come già detto è ancora buono ma non so quanto durerà. La via è bella, la roccia strepitosa, l'ambiente grandioso. Pochissimi chiodi lungo i tiri, ci si protegge sempre ottimamente nelle fessure. Doppie a sinistra rispetto alla cresta (quasi tutte su soste a spit). Con Pauleta, una magnifica giornata.

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Accesso ancora buono e ghiacciaio chiuso, traccia agevole ma occhio al ponte della terminale, con la caldazza potrebbe collassare in fretta lasciando una voragine al suo posto. Salita in occasione dell'uscita del corso di Alpinismo del Cai Chivasso, scesi dopo il 5° tiro per non fare (troppo) tardi, anche per via delle codina che si era formata: doppie lungo la via su spuntoni e su sosta a 2 chiodi (buoni, ma ora buonissimi con un nut di rinforzo). Tiri lunghi, roccia super come da copione, fessure lame diedri a go-go, per non sbagliare tenere sempre sulla verticale o a destra della sosta S0 all'attacco, restando sulla linea di cresta (ma è facile sbagliare e fare varianti, e infatti....). Gente sparpagliata un po' ovunque sui satelliti, e purtroppo recupero eli visto in diretta dal Pic Adolphe....
Giornata ottima, caldo e solo un po' di nebbia fresca nel pomeriggio: salita condivisa con due splendide compagne - Adele e Simona - con l'altra cordata Fred e Nicolò e con dei simpatici genovesi con cui abbiamo condiviso spuntoni, soste e intrecci di corde: a proposito, zeneizi, se leggete e volete alcune foto, fatevi sentire con MP, ve ne ho scattate diverse....


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note su accesso stradale :: Salassio A5!
Avicinamento con gli sci. Colazione alle 4, poi preparazione dello zaino e via. Bella crosta portante all'andata, rigelo notturno, pappa molle al rientro. Da soli sulla via, nessun'altro si e' visto durante la nostra permanenza. Passaggio sotto seracchi della Valeria per arrivare all'attacco. Tante soste, spesso a chiodi o su spuntoni, con maillon di calata. Fatte le prime calate usando una mezza sola per calate breve per ridure al minimo i rischi di incastro corda. Rientro alla base della via alle 10:40. Un ultmia calata dalla base aglil sci, la terminale si sta apprendo, i ponti patiscono il caldo.
Grazie Enrico B. saggia scelta visto le nostre condizione.
Bellissima Classica da non sotto valutare, Fatto anche io alcuni tiri, bel granito. Meteo ottimo il mattino , pegiorando fine mattinata inizio pomerioggio , il temporale non e' venuto. Caldo affoso.


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Provato la via partendo con la prima funivia del mattino ma il ghiacciaio molto crepacciato, le temperature in rialzo e i ponti di neve esilissimi ci hanno convinto a rinunciare durante l'avvicinamento.

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Gita Stupenda e Ottime condizioni...Scalata con gli Amici Flavio e Luca

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bella via non banale, le molte soste con cordoni creano un po di confusione sull'itinerario giusto da seguire soprattutto negli ultimi tiri, ma in ogni caso il percorso non risulta troppo obbligato. se si arriva in cima si trovano due soste con cordoni, noi abbiamo disarrampicato due o tre metri e abbiamo preso quella più a sx (uno spit + cordoni) perchè ci sembrava meno a rischio incastro, ci si cala in obliquo verso dx fino a reperire una sosta a spit. di lì tre o quattro doppie, sulle placche che si vedono a sx salendo. le ultime due sono a rischio incastro, portano sugli zaini. adesso per arrivare alle rocce rotte del primo tiro dove ci si cambia c'è un ponticello di neve da attraversare. grazie alla scuola di milano per la compagnia in discesa!!

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Splendida salita, su una roccia da sogno e in un contesto incantevole..nonostante le mie diverse salite sui satelliti de Tacul, ogni volta la magia del posto mi rapisce!
Avevo sempre trascurato la Ottoz alla Pyramid pensando di lasciarla per la vecchiaia; forse perchè ormai è giunto il momento, devo dire che me la sono goduta pienamente. Non necessariamente le vie per essere belle devono essere anche dure e questa ne è la piena conferma.
Tutto in ordine, parecchie soste (c'è solo l'imbarazzo della scelta, sia in salita che in discesa), accesso ancora comodo; certo se continua il caldo pazzesco di oggi, presto non sarà più così agevole..

La cosa incredibile è che oggi eravamo solo io e il Negrazzo sulla via (e pensare che temevamo l'affollamento...); quando ormai eravamo all'ultima doppia abbiamo incrociato una cordata che saliva.
Occasione anche per una visita al nuovo Rif.Torino e alla Skyway..molto belli entrambi!
La giornata perfetta..



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itinerario che io ho trovato più duro di quanto mi aspettassi leggendo le varie relazioni.
Discesa lunga e laboriosa: abbiamo tentato le calate a sinistra, ma non sono sempre evidenti; corde da 50m a pelo, meglio averle più lunghe; cordini un po' ovunque, spesso marciotti.
Funivia persa.
Prima volta sul granito in quota. Una bellissima avventura, di quelle che si ricorderanno per tutta la vita.


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Ghiacciaio in condizioni buone. Terminale aperta ma si passa su un ponte di neve solido (alla data della gita).
Salita con diverse varianti. Protezioni veloci fondamentali. Soste tutte da costruire; la quasi totalità su spuntoni (cordoni in loco, ma qualcuno da sostituire o integrare).
Arrivati a 50 mt dalla vetta, ritirati a causa di neve, grandine, pioggia e vento che continuavano a imperversare ciclicamente...
Discesa su linea di doppie a sinistra dello spigolo. Ho dovuto ricostruire e integrare una sosta su chiodi disfatta (chiodi saltati, cordone marcio. Lasciati due chiodi quasi nuovi in aggiunta ai vecchi). La sosta è su una piccola cengia inclinata a 80 mt dal ghiacciaio (la nostra terza doppia). E' possibile evitare questa sosta utilizzando una linea meno diretta.
Saliti con prima funivia. La via è bellissima. Roccia e arrampicata spettacolari. Forse a causa delle varianti l'abbiamo trovata severa, mai davvero dura. Fin dove siamo arrivati non ho visto nemmeno uno spit, solo una manciata di chiodi.
Tanta gente in via, pochi in cima a causa del meteo.
Abbastanza gente in giro, molti in traversata verso la Midi, molti verso il Dente.
Soccorsi in movimento tutto il giorno, tra Dente e altri itinerari. La perturbazione anticipata al pomeriggio ha messo in difficoltà più di una cordata.
Con G. e P. alla loro prima uscita sul Bianco.
Gita del C.A.Z. - Collettivo Alpino Zapatista - Genova

Un particolare ringraziamento al Rif. Torino che nonostante l'ora tarda in cui siamo arrivati ci ha sfamato con una ottima cena.


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Avvicinamento sul ghiacciaio in ottime condizioni con crepaccia terminale ancora chiusa. Giornata galattica con cielo blu cobalto. Molte cordate sulla via ma noi partendo per ultimi è come se avessimo salito la via in solitaria. Granito di ottima qualità come solo i satelliti possono offrire e possibilità di raggiungere le varie soste con molte varianti di diedri e fessure. Mai passaggi difficili ma l’ambiente merita sempre rispetto. Si incontra qualche vecchio chiodo e qualche cordino datato per cui dire che “non serve integrare” mi sembra un consiglio non opportuno. Io consiglio di portare una serie di friend e decidere al momento. Per le doppie non è per niente chiaro quali soste prendere. Dalla cima noi siamo scesi con una doppia a destra faccia a monte poi doppie quasi lineari. Non è detto però che sia stata la scelta giusta. In compagnia della figlia Sara e di Andrea, Alessio e Martina al battesimo del granito del Bianco. Per me un ritorno dopo 10 anni.

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Bella via su roccia super e in ambiente spettacolare. Ottimo approccio alle vie dei satelliti. Scalata plaisir in diedri e fessure spettacolari. In loco c'e pressoché tutto e non serve integrare. Dalla cima si effettua una doppia sulla via e poi tutte le altre sul lato sx. Avvicinamento ok.
Giornatona in compagnia del Coppione e di Cristina. Noi siam saliti in scarpette e siamo andati alla ricerca di qualche variante per saziare la nostra voglia di fessure.


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Ottime condizioni su questa super classica dei Satelliti; avvicinamento veloce su neve ben portante; crepaccia terminale ancora ben chiusa, quindi accesso alle cenge di attacco senza problemi; via completamente asciutta, fatte alcune varianti alla ricerca di fessure e bel granito…..doppie come da relazione, bellissima giornata in compagnia di Cri, Cri, e Piero alias Spartacozzo…..

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Anche se le condizioni cambiano di giorno in giorno, segnalo alcune note sulla condizione di sabato 27/09. Ottimo il tracciato per arrivare all'attacco (attraversamento di crepacci su bella traccia); 15-20 cm di neve fresca. In corrispondenza dell'attacco esigua crestina e ponte tra crepacci: attenzione ai numerosi buchi. Ottima condizione della via, solo un po' di neve nella parte alta, ma facilmente evitabile/aggirabile.
Possibili alternative di salita praticamente infinite, ma mai troppo difficili. Ovviamente la via non raggiunge mai il 5b, ma si viaggia su difficoltà classiche di IV-IV+... V- volendo cercare il difficile. Il superamento del tratto chiave è magnifico: ottime prese, ben chiodato, e, come del resto tutta la via, su un granito magnifico.
Percorsa in solitaria, in completa tranquillità. Accompagnato di tanto in tanto da altre 2 cordate.

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Bel zig zag tra i crepacci per arrivare all'attacco.
Bella scalata con Dario in un ambiente magnifico. Peccato per il meteo coperto da metà via in poi.


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Bella salita, soste presenti e qualche chiodo nei passi più ostici. L'attacco al momento si raggiunge tramite un esile ponte di neve. In discesa purtroppo un incastro della cardo risolta da un'altra cordata ci ha fatto perdere un po' di tempo..prestare molta attenzione.

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Gita fallita, leggo ora che e' stata salita solo il giorno prima ma le impressioni scritte confermano la nostra valutazione. 50 minuti per arrivare nei pressi dell'attacco poi un labirinto di crepacci e seracchi per arrivare all'altezza dell'attacco ma distanti una quindicina di metri. Bisognava scendere su un ponte molto precario per arrivare all'attacco e sperare di ritrovarlo al ritorno. Seracchi giganteschi non belli da vedere, scariche recenti di bei blocconi grossi e temperatura torrida gia' alle 8.30 con neve in rapido scioglimento, ci hanno fatto pensare che se anche si poteva tentare di arrivare all'attacco, il ritorno sarebbe stato troppo pericoloso. Siamo quindi tornati indietro concludendo la giornata con una panoramica, ma costosissima, passeggiata in un ambiente fantastico.
In compagnia di Diego e Susanna, con un grande rammarico (alla fine ogni volta che provo a fare una salita nel bianco mi va storto qualcosa..), ma tutti comunemenete d'accordo che la scelta migliore era tornare a casa dalle nostre famiglie tutti interi.
Un saluto ad un gulliveriano saltuario (la gita di questi giorni mettila pero'!!) che in questi giorni ha fatto una bella salita nel Bianco, con bivacco in quota sotto le stelle, e concludendo la sua personale corsa a tutti i 4.000 delle alpi. Complimenti!!


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Salita a dir poco spettacolare!
Note tecniche utili ai ripetitori:
l'accesso dal Torino è rapido: 50 minuti dalla discesa sul ghiacciaio.
La terminale invece sta diventando un problema, per 2 motivi: innanzitutto rimane un solo ponte di neve per l'accesso alla parete S-E, l'accesso classico (qualcuno ha attaccato direttamente lo spigolo dal basso, mi pare). Inoltre, la scarica dei giorni scorsi dal Col du Diable ha lasciato il seracco decisamente minaccioso... la cosa ci ha messo un bel po' di pepe, soprattutto nella discesa...
La via: molte delle relazioni in giro non sono precise, a mio avviso: in realtà la via rimane molto più sul filo dello spigolo di quanto non dicano... almeno, così abbiamo fatto noi, trovando sempre soste e chiodi, quindi credo non sbagliando...
Gradazioni: ovvio che non si parla di moderne gradazioni... insomma, quando si legge IV+ o V- voglio sperare che tutti sappiano di cosa si tratta... non certo il 4c del Monte Bracco! :-D
Discesa lungo la cresta e poi 2 calate in parete S-E.
Occhio agli incastri e... alle dimensioni degli anelli di calata! Potendo scegliere tra molte soste, usare criterio...
Oggi caldo incredibile fino in cima, qualche folata di vento giusto per rompere le scatole al momento di gettare le doppie!
Con Paolino l'Alpino, prima dubbioso, poi contento!
Foto e report:
dani-climb2.blogspot.it/2012/08/pyramide-du-tacul-m-3468-ottoz-grivel.html


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Bella salita in ambiente magnifico.
Non aggiungerei nulla oltre ciò che già ha segnalato il collega Rocco.

foto su
-du-tacul.html
Con Cinzia, Rocco e Luca


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Il seracco sotto al Col du Diable ha scaricato di brutto recentemente, le scariche hanno raggiunto e superato la traccia abituale. Non indugiare in questa zona. La terminale attualmente si passa agevolmente in un solo punto, ma questa zona è soggetta a continui assestamenti, anche qui prestare attenzione. Per il resto via sempre piacevole su ottima roccia.
Discesa in doppie agevole lungo la parete SSE.
Bella giornata in compagnia di Luca, Cinzia ed Elis.



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bella salita attenzione alle doppie le corde si incastrano spesso e volentieri scendendo dalla via di salita, usare una corda da 60 mt + che sufficiente
ottima compagnia con Dario compagno di cordata e Luigi e Andrea


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La PYRAMIDE E' UNO SPETTACOLO,TRACCIA OTTIMA MA SE SI ARRIVA CON LA PRIMA FUNIVIA LA NEVE E' GIA' MARCIA E NON RACCONTO IL RITORNO.......CONSIGLIATI GLI SCI.NOI LA VIA L' ABBIAMO PERSA AL SECONDO TIRO E ABBIAMO TROVATO DIFFICOLTA NETTAMENTE SUPERIORI AL 3 O 4 DESCRITTO,COMUNQUE ROCCIA SPETTACOLARE ,UN PO' MENO IL RITORNO AFFONDANDO NELLA NEVE.
MEGLIO AVERE CON SE CHIODI E MARTELLO PERCHE' E' VERAMENTE FACILISSIMO SE NON SI CONOSCE ESATTAMENTE LA VIA TROVARSI NEL BEL MEZZO DELLA PARETE E NON SAPERE PIU' DOVE ANDARE.
CONSIGLIO ALMENO AL RITORNO DI STARE SULLA TRACCIA BASSA PERCHE' CON STO CALDO I PONTI NON SO SE TERREBBERO!


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spettacolare ambiente, roccia fantastica. la traccia per arrivare all'attacco è ottima, e i ponti sui crepi direi abbastanza buoni. Un po' di affollamento e traffico per scendere in doppia. Occhio che si incastrano mooolto facilmente. Con Davide e Giuliano

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La traccia fino all'attacco buona,moltodelcato il passaggio nei grossi crepacci nel tratto pianeggiante.La terminale altrettanto delicata.Nell'attesa che una guida francese con un cliente superasse la terminale alla fine delle doppie,è crollato un pezzo di seracco che ci ha sfiorato...che dire gambe in spalla e via,con qualche etto in meno...Per il resto facile via bella,percorso
evidente.Le prime due doppie rischio incastro corde elevato.


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SALITA FACILE IN AMBIENTE SPETTACOLARE.
AVVICINAMENTO: dal rif. torino si segue la pista ben tracciata e sempre ben evidente.
ATTUALMENTE, l'unico pericolo oggettivo di rilievo sta nel fatto che la traccia passa per un breve tratto ,50 metri circa, all'interno di grandi crepacci dove è necessario passare su dei ponti di neve che non ispirano fiducia quindi fare estrema attenzione !!.
Anche la terminale sotto la parete è messa così così
LA VIA : l'attacco è segnalato da un cordone giallo , ormai marcio,( che ho rimesso in bella vista ).
la via sale lungo i diedri le fessure senza percorso obbligato (l'importante è rimanere sempre al massimo sul 4° altrimenti si è fuori via) fino al tettino (passo chiave 4° +) , gli ultimi tiri come da relazione
MATERIALE : le soste presenti attualmente sono su spuntoni o su chiodi e lo stato è scarso (chiodi arrugginiti, cordoni logori)
pochi chiodi lungo la via ottime possibilità per l'uso delle protezioni veloci misura media
DOPPIE :ATTENZIONE essendo la parete appoggiata le corde s'incastrano con facilità estrema molto meglio tenersi le corde addosso mentre si scende.

la via è facile ma in quel conteso risulta di gran soddisfazione.



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Il temporale di venerdì notte (24-07-2009) ha sporcato nuovamente la roccia su molte vie (sabato mattina Svizzeri al Grand Cap veramente incrostata in basso... no comment). Sulla Pyramide via percorribile, comunque presenza di neve e ghiaccio in qualche fessura soprattutto verso i passaggi a nord). Arrampicata mai difficile, non faticosa, no expo.
Un po' di folla all'attacco poi solo noi in cima. L'avventura, ahi noi, inizia proprio dalla cima...
Le doppie (allego schizzo) sono verso sx guardando il tacul. Scendendo la prima un gran pendolo mi fa prendere una botta alla schiena notevole, poi trovo la sosta (la sosta dalla cima è pessima, nel senso che mal si presta a scendere verso sx perchè crea un angolo retto con lo spigolo roccioso che provoca molto attrito). In realtà la corda si incastra nell'unica fessura possibile, la vedo dalla sosta. Prendo una decisione difficile, risalire per 50 m. le corde con 2 prusik. La risalita è estenuante, dalle placche abbattute della salita mi si presenta una faccia verticale a tratti strapiombante. Dopo circa un ora di sforzi sono nuovamente in vetta. Gioioso, tolgo le corde dalla fessura e sistemo il tutto perfettamente, mi dico "adesso è ok, viene giù sicuro". Poco dopo sono di nuovo in sosta. Tiro la rossa... bloccata di nuovo "non ci credo!" (quell'angolo maledetto che solo dopo, a casa, a mente fredda lo imputo come unica motivazione dell'accaduto ha frenato la discesa della corda). Ormai è tardi, un bivacco in parete, con le scarpette ai piedi non è un pensiero felice.
Chiamo Chamonix. Poco dopo, capita bene la situazione, l'elicottero sorvola la vetta della Pyramide e in maniera impeccabile un uomo scende col vericello a far scorrere la corda bloccata (grazie!). La rossa viene giù e siamo pronti a ripartire. Le altre 7 doppie filano via senza problemi. Risalita al Flambeaux al tramonto. Una di quelle giornate che non si scordano.


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Giornata splendida. All'attacco ci si perde un po' poi la via diventa obbligata e non si sbaglia più fino alla cima.
Con Renzo e Paolo

montagnavagando.blogspot.com
montagnavagando.weebly.com


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CHIUSO LA MIA PERSONALE DUE GIORNI SUL BIANCO CON UNA BELLISSIMA VIA IN UN AMBIENTE SPETTACOLARE . GIORNATA DA FAVOLA E PANORAMA MOZZAFIATO SUL GHIACCIAIO DEL GIGANTE . PRIMA VOLTA SUL GRANITO DEL BIANCO . L'ARRAMPICATA E'MOLTO BELLA E MAI TROPPO IMPEGNATIVA , MA COMUNQUE DI GRANDE SODDISFAZIONE . DORMITO AL RIFUGIO TORINO VECCHIO , CHE RINGRAZIO PER LA CORDIALITA' (PERO' LA "SCALATA" AL TORINO NUOVO E' VERAMENTE MASSACRANTE) . IN COMPAGNIA DI ADRIANO CHE CONTINUA ANCHE LUI A SOPPORTARE LA MIA "LENTEZZA". UN SALUTO A TUTTI E... BUONE GITE .

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Bella via, roccia ottima, ambiente splendido.
La terminale si passa abbastanza agevolmente; spettacolare la seconda doppia su una faccia liscia di una grande diedro.
Due giorni veramente favolosi.

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Bella via. Un po' complesso arrivare all'attacco x via della terminale molto aperta. Occorre fare un bel salto!
ben chiodato il tiro chiave. Il resto molto facile e ben proteggibile.
con Gian

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Crepaccia terminale sempre un po' problematica per il resto bella salita in ambiente grandioso.
Con Pierantonio e Gianni.


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Anche questa gita, come la Boccalatte al vicino Petit Capucin, sarebbe forse da inserire nella categoria Alpinismo. Comunque magnifica arrampicata su roccia meravigliosa, abbastanza continua e con alcuni passaggi decisamente "interessanti". La parte finale, che sembra più facile, regala comunque altri passaggini da non sottovalutare. Eterna la discesa in doppia. Con Roberto.

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gita con amici del cai di Aosta Giannico Aldo e Vincenzo purtroppo lo stesso giorno perdeva la vita il grande Giorgio Bertone insieme al nostro amico Daniele Presa di Sarre

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