Mercantour (Cima di) da Pian della Casa del Re

note su accesso stradale :: Strada sconnessa sopra Gias delle mosche
Compiuto anello salendo in vetta passando per il colle Mercantour(in tutto 4 ore)e scendendo transitando per il Lago Mercantour e il Colle Ciriegia(3 ore e 40 in discesa).
Bellissima escursione;peccato per il tempo instabile che non ha permesso di apprezzare completamente il panorama;terreno ancora abbondantemente innevato(con conseguente aumento delle difficoltà)sopra quota 2000,con qualche nevaio pure più in basso; la non difficile cresta finale per giungere in vetta risulta pulita.

Oggi in gita sociale col CAI Sezione Ligure di Genova(25 partecipanti); gruppo affiatato che ha anche "sopportato"con pazienza le pause ripetute per calzare e togliere i ramponi.
Come sempre buone gite a tutti!

Quasi al Colle Mercantour

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Non abbiamo percorso la cresta perche' c' era troppo vento e abbiamo seguito un percorso che sandro sapeva. Dal colle Mercantour siamo scesi sul sentiero per un centinaio di m di disl. sul versante francese; abbandonato il sentiero, abbiamo traversato verso ds e ci siamo portati alla base di un pendio erboso che ci ha condotti a un colletto a quota 2636 (tracce di sentiero); di qui abbiamo beccato il sentiero che porta in cima; per evitare l' arias gelido, ci siamo riparati dietro il paravento di pietroni che qualcuno ha gentilmente costruito proprio quasi in punta. Poi siamo scesi in direzione lago per circa 250 metri e ci siamo diretti verso il colle ciriegia passando per un sentieo a mezzacosta,, un po' esposto ma, che dopo un inizio difficile da localizzare, diventa ben marcato. Dal colle Ciriegia siamo poi scesi all' auto. Oggi molto freddo, vento e nebbie che giravano: 1 punto in meno;
con agatino, michele, sandro (grazie per l' ottima focaccia) e sergio
amenita' : della serie la necessita' aguzza l' ingegno... in mancanza di guanti puo' venire bene di ripararsi le mani con un manicotto trovato per terra e una custodia di stoffa per gli occhiali, oppure con due sacchetti con sopra le due parti basse staccabili dei pantaloni; l' estetica va a farsi benedire ma almeno le mani si salvano :D



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Siamo arrivati solo al Colle Est del Mercantour causa nebbia e maltempo.

Bella gita in ambiente solitario. Il sentiero che risale il vallone del colle del Mercantour ha bisgno di urgente manutenzione dai 2400 in su: i segnavia sono pochi e sbiaditi.
Bellissimo e solitario l´ambiente.
Da notare i nevai che quest'anno sono molto estesi e si trovano fino a quote molto basse. Ce n'e´uno a quota 1600 risalendo il Gias delle Mosche (lo vedete dalla macchina sulla destra) ed un altro a sinistra del rifugio Regina Elena a 1800 metri. Davvero impressionante. Altri due enormi nevai ostruiscono il sentiero a venti minuti dal colle, ma presentano neve portante e sono facili da attraversare.
Il sentiero che sale verso la Ghiglie' dal colle non e' per niente evidente.

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Dal colle alla vetta la difficoltà è tra EE ed F, a seconda dei passaggi che si scelgono, mai obbligati. Dalla vetta siamo scesi al lac du Mercantour (2454 m), con traccia che si perde prima del lago. Dal lago si scende ancora per un centinaio di metri, fino ad arrivare sull'ottimo sentiero che risale il colle Ciriegia dal lato francese. Giro panoramico, ottima alternativa alla cresta. Dal Ciriegia siamo saliti ancora sulla Leccia (EE, ripido, vari percorsi possibili sul crinale), quindi ridiscesi al Ciriegia e al Pian della Casa.

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come l' altra volta: siamo scesi dal mercantour, passati al lago mercantour in francia, risaliti al colle ciriegia e scesi al pian della casa
bellissima, come al solito, la valle gesso
oggi molta gente nel vallone del ciriegia e al colle per ricordare la traversata degli ebrei
con agatino, michele (bagno nel lago con acqua a 9°) e sergio
tra di noi quella sana competitività che se uno si ferma, gli altri si portano avanti nei lavori, e poi nei pressi di traguardi tipo colli o cime si tira per arrivari primi: senza esclusione di colpi, vale anche tagliare


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Gita piacevole con ottimi panorami sul versante sud dell' Argentera.
Giornata di pallido sole, mentre altrove fa quasi dappertutto brutto con la fine del gran caldo.
Partiti dal Pian della casa alle 12, abbiamo poi sbagliato strada seguendo il sentiero che porta al Col Ghilè (2639 m). Questo ci ha costretti a risalire il Roccione Ghilé (2690 m)e ridiscendere al Col du Mercantour (2611 m) e da qui alla cima (2775 m), raggiunta alle 15 (3 ore giuste, 20-30 minuti presi nel saliscendi). Per evitare di sbagliarsi occore puntare diritti all' intaglio del Col du Mercantour appena é visibile, evitando di seguire il sentiero principale che svolta a sinistra.
In discesa abbiamo optato per un canalino di sfasciumi sul versante nord, che si ricollega al sentiero a 2500 m. Partiti alle 16, arrivati alle macchina alle 18 (parecchio spostamento), con cielo nerissimo e minaccioso.
In compagnia di Melina


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note su accesso stradale :: normale fino al Pian della casa
Oggi ho portato Andrea a provare questo bell'itinerario già quasi alpinistico . Giornata inizialmente grigia e ventosa , che però ha fatto si che non piovesse . Naturalmente per non farci mancare niente abbiamo salito inizialmente anche il Roccione Ghillie per poi buttarci sulla cresta del Mercantour . Scesi poi verso il lago (in cima l'aria ti buttava per terra) e traversato direttamente sul sentiero (in alcuni tratti esposto) verso il colle Ciriegia dove finalmente abbiamo mangiato e bevuto . Dopo il meritato pranzo discesa comoda nell'omonimo vallone . Un saluto a tutti quelli incontrati e ... buone gite a tutti come sempre .

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Siamo partiti con l'intenzione di festeggiare con degna "convescion" la fine delle scorribande estive e anchè un pò come viatico per le nevicate future (speruma mac).
Poi qualche errore nel percorso di salita causato dalle nuvole fino a quota 2.600,ci ha fatto deviare per il colle Ghigliè sbagliando quindi l'itinerario. A questo punto cosa fare, la salita allo sperone del Mercantour era verglassata come non mai...allora nell'attesa che il sole facesse la sua parte,via con le libagioni. Ore 14.30 rocce pulite, quindi salita allo sperone, discesa sul Colle del Mercantour, per cresta salita alla cima su cui siamo arrivati alle 16.00, con vista mare, (personalmente e ribadisco "personalmente" EE è un po' stretto). Successiva discesa al Lago Mercantour e risalita al colle della Ciriegia con definitiva discesa al piano della Casa (0re 18.45) in conclusione a questo splendido tour.


Buzza band composta dai sempre grandi :
Cristina,Luciano,Mauro Maurizio,Patrick e Denis
W la Buzzumania !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!



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siamo scesi dal mercantour, passati al lago mercantour in francia, risaliti al colle ciriegia e scesi al pian della casa
bel giro, senza difficoltà particolari, quasi sempre ben tracciato
la val gesso sta assumendo i colori dell'autunno

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note su accesso stradale :: normale fino al Pian della Casa
Scesi dal Roccione Ghigliè , già che eravamo al colle del Mercantour , e pareva schiarire la giornata , perchè non approfittarne per una divertente salita in cima ... e allora vai che si sale . Purtroppo giunti in cima minacciosi nuvoloni neri iniziavano a venirci incontro , quindi sosta molto breve e poi giu sul sentiero verso il lago del Mercantour . Poco prima di giungere al lago abbiamo traversato per ometti e tracce ad andare ad incrociare il sentiero che risale e porta poi in breve al Colle di Ciriegia , dove abbiamo mangiato . Da qui discesa comoda con taglio finale sul rifugio Regina Elena per andare a recuperare la macchina e chiudere l'anello . In definitiva bella giornata e gran bella gita (visto il meteo almattino chi se lo immaginava!) . Un saluto a tutte le persone incontrate e ... buone gite come sempre .

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salito come da descrizione e sceso lungo il canalone Ghigliè: be molto meglio farlo con gli sci!!
Molti camosci in giro e tranquillità assoluta!
Giornata limpida e fresca con qualche nube di passaggio.

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partenza alle 08,00 da pian della casa salita veloce fino all'inizio del vallone balma-ghille'poi ancora presenza di neve in scioglimento che ci ha rallentato un po' la salita ( i residui nevosi terminano poco sotto il colle mercantour) ,da qui verso dx seguito il filo di cresta fino sulla panoramica cima dove siamo arrivati verso le 10,15 sosta x mangiare qualcosa e fare qualche foto poi discesa con arrivo all'auto alle 12,30.Oggi con Valerio e Marco,nessun'altro in zona.

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Salita senza problemi fino all'ingresso del vallone Balma-Ghiglie',poi le pietre erano ricoperte dalla brina notturna ed erano molto scivolose.Dal colle molto meglio fino alla cima con facile arrampicata.Stupendo il panorama oggi dalla cima e temperature incredibili per la fine di Ottobre.Al ritorno sono sceso direttamente nel vallone Balma-Ghiglie' fino al Piano della casa.
Un saluto all'escursionista genovese incontrato alla partenza.


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Una bella gita tecnimente molto facile anche per la parte in cresta. Molto bello il paesaggio, verdissimo in basso (anche se siamo già a luglio) e selvaggio in quota. Il tempo non promettente (vento, nuvoloni, nebbia e prime gocce d'acqua) ci ha fatto desistere - insieme a Flavio, Walter ed ad una coppia di escursionisti incrociati sulla via di salita - dal proseguire sulla cresta in direzione della cima Ciriegia e quindi dell'omonimo passo. Volendo comunque tornare alla macchina senza dover rifare il percorso di salita, poco oltre la cima, ci siamo abbassati sul versante francese, mantenendoci però alti sopra il sottostante lago Mercantour e con una traversata a mezza costa siamo andati a incrociare il sentiero che dal lago sale al Passo Ciriegia. Dal passo dopo una breve visita alle casermette siamo scesi a Pian della Casa seguendo in parte il sentiero e in parte il nevaio che ancora per un buon tratto copre il canale.
"Per questo colle, nel settembre 1943, centinaia di ebrei di tutta Europa cercarono molti invano la salvezza dalla persecuzione antisemita. Tu che passi libero ricorda che questo è stato ogni volta che accetti che un altro abbia meno diritti di te."
Queste parole sono scritte su una targa posta sul muro della casermetta che si trova al Colle Ciriegia e riportarla è un modo per portare con me un po di quella severità intransigente, che si coglie in ogni ambiente montano, nella mia indulgente quotidianità di pianura.


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Anello.
Da Pian della Casa, siamo saliti al Colle del Mercantour est, per poi proseguire verso il colle del Brocan, lasciandolo sulla dx.
Abbiamo proseguito in discesa raggiungendo il Remondino, quindi scesi al Pian della Casa.
Anello bello con circa 1200 di dislivello in totale.
Nel primo pomegiggio ha nevischiato per poi piovere verso la discesa finale.
Visto un sacco di fauna.
Tutto il percorso è ottimamente segnato, con tacche rosse fino al Brocan, dopo con tacche rosse e gialle fino al Remondino
Un saluto alla cumpa.


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Con Pietro a caccia fotografica di camosci in amore...
Saliti al colle Ciriegia, traversati un po' in cresta, un po' a mezza costa, scesi al colle Mercantour.
Giornata eccezionale con clima tiepido. Vista dal Monviso al mar ligure.
Sembra settembre...


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questa escursione, poco frequentata anche in estate, diventa solitaria in autunno, ma regala scorci panoramici di prim'ordine. Dalla vetta, possibile il traverso sotto la cresta della cima ciriegia fino al colle omonimo, da dove si rientra al Pian della casa.

meteo splendido, fresco, no vento.

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Saliti per errore al colle Ghigliè, abbiamo dapprima risalito il Roccione Ghigliè per ridiscendere al passo Mercantour.Da qui, lungo la cresta, con facile salita abbiamo raggiunto la vetta con un panorama eccezionale che arrivava fino a Cap d'Antibes.Ridiscesi verso il lac Mercantour, abbiamo trovato i resti di un sentiero che, con alcuni traversi molto esposti, ci ha riportato al Colle Ciriegia da dove siamo ritornati al Piano della Casa dopo aver incontrato numerosissimi branchi di camosci.Gran bell'ambiente di montagna,con l'unico difetto che i detriti e le morene stanno invadendo sempre di più le antiche mulattiere di caccia rendendo il cammino assai faticoso.Un saluto a Omar e un grosso complimento al nipotino Andrea(8 anni non ancora compiuti) che ha camminato e arrampicato come un veterano.

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Ho seguito l'intinerario proposto da vigliu
molto molto spettacolare, la giornata (15 agosto 06) buona mi ha regalato una splendida vista su tutte le più imprtanti cime:
monte Matto, cima sud e nord Argentera. monte Clapier, Madre di Dio, la cima Ghiliè, il monte Brocan.
Un'escursione facile e intensa, grazie per la descrizione, tra l'altro molto precisa e attendibile.

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saliti alla Mercantour, filato la cresta e passati sulla Ciriegia. Poi un'altra elevazione e con un traverso, discesi al colle di Ciriegia. Tornati dal vallone di Ciriegia e ricongiunti al parcheggio facendo un giro ad anello. Bellissima e panoramica giornata.


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BELLA GITA EFFETTUATA CON MIO FRATELLO . SALITA ALLA CIMA DI MERCANTOUR CON DIVERTENTE E FACILE CRESTA FINALE CON ALCUNI PASSAGGI SU "FACILI ROCCETTE" ; VISTA LA BELLA GIORNATA ABBIAMO PROSEGUITO PER CRESTA SCENDENDO PER ROCCE ROTTE FINO AD UN INTAGLIO A CIRCA 2660 , DA QUI ABBIAMO CONTINUATO LA CRESTA E,PER TRACCE E ALTRE PASSAGGI FACILI SU ROCCIA, SIAMO RISALITI FINO ALLA CIMA DI CIRIEGIA (mt. 2727) . PROSEGUENDO IN DISCESA ANCORA PER TRACCE E SUCCESSIVAMENTE PER SENTIERO ABBIAMO RAGGIUNTO IL COLLE DI CIRIEGIA (mt. 2543) E QUINDI, DOPO UN MERITATO PRANZO , PER COMODO SENTIERO SIAMO TORNATI AL PIAN DELLA CASA . AMBIENTE SELVAGGIO E PANORAMA MOLTO BELLO . ITINERARIO FACILE MA COMUNQUE DA NON SOTTOVALUTARE. UN SALUTO A TUTTI E BUONE GITE .

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Camminato in piano per tutto il vallone della Valletta a partire dal Gias delle Mosche, perche' la strada poco oltre era interronta. Cosi' ci e' voluto un'ora in piu' di cammino imprevisto per me e Michele, prima di poter prendere quota in direzione della cima del Mercantur, nostra tappa di oggi qui nelle Marittime. Saliti al passo di Ciriegia, pestando nel frattempo gia' molta neve (diciamo una scarpa). Dal passo alla Punta di Ciriegia una breve e facile arrampicata su cresta, colmava il poco dislivello tra il passo e la punta. Senza piu' abbandonare la cresta di confine con un bel sole tiepido, ma anche sempre con tanta neve sotto i piedi da pestare, approdiamo sulla vetta del Mercantour, dalla quale per cresta, guadagniamo il colle e fare cosi rientro al Gias, con un giro alto ad anello.

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  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: EE/F :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Varie
    quota partenza (m): 1762
    quota vetta/quota massima (m): 2775
    dislivello salita totale (m): 1000

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