Cornour (Punta) da Ghigo di Prali, per la cresta NE

Partiti da Giordano intorno alle 10,30 siamo arrivati ai 13 Laghi con il Cornour sotto una cappa di nuvole e con il meteo che prometteva pioggia.
Dirottati allora verso la Founset che sembrava più"pulita". Al Lago dei Cannoni è invece arrivata prima la grandine poi la pioggia . Abbiamo continuato fino a Porta Cialancia sperando in un miglioramento ma dopo 10 minuti di inutile attesa siamo scesi nella pioggia che ci ha accompagnato fin sotto la conca dei laghi..,,

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Salito da solo sfruttando le seggiovie, per via di una condizione fisica non eccellente. Ancora qualche piccolo nevaietto prima di arrivare in cresta (ci si può passare sopra ma io non mi fido e li aggiro), e due nevai sulla cresta finale, per aggirare i quali la gita diventa sicuramente F.
Giornata bellissima e dopo due tentativi falliti, finalmente in vetta. Solo merenderi, nessuno in vetta per tutto il giorno


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note su accesso stradale :: Libero
Gran bella giornata di sole e caldo il percorso nella parte finale necessità di attenzione ma su pietre asciutte non ci sono problemi , sulla cima una visuale spettacolare.
Gruppo CAI Cumiana


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note su accesso stradale :: regolare
Inserisco la gita qui anche se in realtà abbiamo compiuto l'anello completo dalla P.ta Cornour al Cappello d'Envie. Abbiamo utilizzato la seggiovia pensando così di effettuare una gita comoda e tranquilla. In realtà l'impegno si è rivelato superiore alle nostre attese. Come detto escursione ad anello che tocca ben quattro cime e questo, ovviamente, comporta tutta una serie di saliscendi. La salita alla Cornour è stata resa un po' più "pepata" dalla presenza di residui di grandine/neve ghiacciata che, soprattutto in alcuni punti, ha richiesto la dovuta attenzione. Per il resto nulla di impegnativo, salvo l'ultimo tratto di salita alla Founset che, essendoci tenuti forse troppo verso il filo di cresta, ha richiesto l'uso delle mani in qualche breve tratto. Ma la parte più bella dell'escursione, per noi, è stata il tratto di mulattiera militare che dal Passo del Rous contorna la P.ta Cialancia, un vero capolavoro! Peccato che prima del Passo molti tratti siano franati e, dopo la deviazione per la vetta della Cialancia nella discesa verso il Passo omonimo, sia praticamente scomparsa. Escursione molto panoramica anche a dispetto delle spesse velature. Giornata piuttosto ventosa e fredda. Incontrato alcuni escursionisti sulla Cornour ed altri nei tratti sui sentieri, ma nessuno sulle altre cime toccate. Con Fausto.

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Partito da Bric Rond (arrivo impianti), sceso al Lago dell'Uomo e poi iniziato la salita raggiungendo il sentiero per la Cialancia; girato a destra al bivio con indicazioni per la Cornour. Seguito il sentiero molto ben indicato da tacche e ometti fino in vetta. Oggi da non sottovalutare perché la pioggia notturna ha lasciato il percorso umido e scivoloso; comunque alcuni passaggi non sono banali con uso delle mani (per me). Ridisceso e seguito il sentiero più alto del Lago Rametta fino al Colle della Cialancia, da qui girato a sinistra per un breve traccia di sentiero (alcuni passaggi con uso mani) e poi per prati (libera scelta) per raggiungere la Punta Founset. Disceso sulla dorsale per raggiungere l'arrivo degli impianti, all'inizio senza sentiero e poi quello che porta al Lago Rametta. Giornata molto bella all'inizio, poi nuvole in arrivo. Dislivello non eccessivo ma gita con impegno discreto.

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note su accesso stradale :: Ottimo fino a Prali Ghigo.
Saliti con le 2 seggiovie del Bric Rond, scesi nella conca dei 13 laghi, seguito il giro largo dei laghi (sent. A) e risaliti verso il Passo Rametta e la Cornour. Dal bivio sotto il Passo Rametta il percorso per la Cornour è ben segnalato da tacche rosse e ometti e richiede circa 1 ora per 200 m di dislivello. Solo qualche punto è un po' esposto e qualche passo richiede attenzione (specie in discesa, I grado), per il resto c'è sentiero o tracce terrose tra sfasciumi. Bel percorso molto panoramico, ovviamente da evitare con terreno bagnato.
Al ritorno completato l'anello seguendo il sentiero alto per il Lago dei Cannoni e rientro alla stazione a monte della seggiovia (tracciato molto bello e panoramico). In totale 11 km e 800 m D+.
Luogo molto ameno e piacevole, panorami spettacolari, interessanti resti militari. Con Emily.


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note su accesso stradale :: ok a ghigo
Sfruttato i due tronchi di seggiovia ( 10 € A/R), scesi verso i laghi e costeggiato il lago dell'uomo e proseguendo sul sentiero si arriva al bivio che porta al passo cialancia. Noi abbiamo girato a destra per il cornour. Giornata con un po di foschia ma sempre calda e senza vento. Scesi siamo risaliti al passo del roux e quindi proseguito ed in prossimità di un ometto girati a sinistra per la punta cialancia che si raggiunge in 5 min. Poi abbiamo proseguito per il passo cialancia, il lago dei cannoni per chiudere l'anello all'arrivo della seggiovia.
Con Bepi e Francesca.


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note su accesso stradale :: Acchiappa parcheggio funivia
Sentiero ben segnato. Seguire sentiero b e successivamente cartello cornour. Ritorno seguito sentiero a in quota passando per lago dei cannoni con resti della prima guerra. Parte cresta segnato anche a scendere. No neve e senza nuvole



Paesaggio spaziale neanche una nuvola vistonote rosa e tutto arco alpino. Temperature estive anche alle 17. Prali 8 gradi esenti all ombra. Su 9 persone 5 in punta. Partiti alle 12 dal bric e in cima in 2 ore. Ringrazio luca angelo gianni ed Elisabetta della turin marathon


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note su accesso stradale :: Nessun problema fino al parcheggio della seggiovia 13 laghi
Nella parte iniziale serve cartina per scarse indicazioni
Visto il meteo bello sono partito con l'idea di fare un anello comprendente Punta Cornour,Punta Cialancia,Punta Founset e Bric Rond.Partito dal parcheggio della seggiovia è stato un po' complicato raggiungere la frazione Miandette,in quanto il sentiero si confonde con la pista da sci e non ho visto indicazioni.Cartina alla mano,dopo la frazione Miandette, ho trovato il sentiero con indicazioni 13 laghi e da lì nessun problema fino ai ruderi delle casermette del Lago la Draja.Seguendo le indicazioni e le tracce di una vecchia mulattiera si arriva al Passo della Rametta,da dove si sale alla Punta Cornour.Panorama spettacolare su Monviso e Val Pellice.Ridisceso al Passo della Rametta sono salito al Passo Roux da dove parte una bella mulattiera,con alcuni tratti esposti,che porta al Passo della Cialancia.Si raggiunge la Punta Cialancia seguendo la vaga traccia che si stacca a dx nella parte quasi in piano della mulattiera poco dopo delle catene.Dalla cima bella vista sulla Conca Cialancia e Gran Truc. Dal Passo della Cialancia,senza percorso obbligato e tenendomi a sx della cresta salendo,ho raggiunto la Punta Founset,da dove c'è una bella vista sulla pianura di Torino.Sceso al Lago Ramella ho trovato 2 impressionanti cannoni della Seconda Guerra Mondiale ancora in postazione nelle rispettive piazzole sulle rive del lago.Seguendo il sentiero 227 si arriva al Bric Rond e da lì,seguendo le piste da sci,si ritorna al parcheggio.Bel giro che consiglio per l'incantevole scenario naturale della Conca dei 13 laghi e per il bel panorama che si ammira dalle cime.


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note su accesso stradale :: Niente da segnalare
Solita salita al Cornour, condita anche questa volta dalla nebbia! Sempre brodosa la cresta salvo alcuni tratti dove grazie a dio c'è un po' di roccia buona da salire.
Nel complesso nulla da segnalare.. ormai è più battuta di una autostrada!!
Con Norman, Christian ed Elena.
Scendendo abbiamo fatto una sosta alla "falesia dei 13 laghi"! Consigliatissima!


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note su accesso stradale :: ottimo
Gita lunga e faticosa in una giornata negativa fisicamente; mi sono pentito di non aver utilizzato la seggiovia, anche perchè la parte bassa del vallone è noiosa e con una sterrata buona per i trattorini ma non per le gambe.
Dal primo dei 13 laghi (ma saranno veramente 13 ?) va meglio, salvo che la cresta finale è una pietraia immonda.
Grazie alla comodità della seggiovia arrivano parecchie signore che poi si pentono e rinunciano prendendosela con i mariti: una, però, ha insistito a salire in quadrupedia; spero che sia anche scesa.
In vetta c'è un prisma triangolare di metallo tipo quello del Musiné, sicuro indizio di montagna magica; panorama assente per nebbia alta.
Era un lavoro da fare e basta una volta.
Non lontano dalla partenza della seggiovia c'è un bar in uno chalet tanto caruccio dove la ragazza al banco (caruccia pure lei) mi ha costretto ad andarmene senza caffè, dopo vari minuti di attesa in piedi, senza che mi salutasse o mi chiedesse cosa facessi nel suo bar o se, per caso, mi servisse qualcosa.


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note su accesso stradale :: Tutto normale
Saliti da Giordano, come da descrizione. Nessuno fino alla conca, molta gente sparsa qua e la' e addirittura folla lungo la cresta finale, tutti saliti presumibilmente con la seggiovia, visto il numero di auto presenti alla partenza della stessa.
Clima bello fresco al mattino, poi col sole e' arrivato il caldo, e al pomeriggio anche un po' di nuvole ma senza pioggia.
Anche oggi un revival, forse per il Cornour sono ben piu' di vent'anni ahime'..
Mi ricordavo bene il percorso fino alla conca, mentre tutto il percorso dal colle in su lo ricordavo diverso , meno sul filo di cresta e piu' sul pendio.
Con Ricca fino in cima, Maghi' e Carmen + Enea 4wd invece fino ai laghi.
Saluti a Flavytiny, incontrato lungo la cresta mentre ......fumava !! Era sceso di corsa dal pendio per fumarsi una sigaretta !!!
Male !!


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note su accesso stradale :: Ottimo
Stamattina tutto sereno con un bel fresco in tarda mattinata si è annuvolato un po in punta nebbia peccato molta gente nella conca dei 13 laghi in punta diversi escursionisti percorso dal colle in punta divertente sentierino bollinato incotrato amici sul percorso.

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4 stelle solo per il gran caldo!!! Partiti da Giordano dopo le 10 con ben 24 gradi abbiamo sentito un pò di brezza rinfrescante solo ai 13 laghi... Sotto la punta incontrato diverse persone che scendevano e quindi abbiamo avuto la punta solo per noi.
Buone gite a tutti

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Oggi di nuovo in val Germanasca e arrivato al bivio per Giordano tra forti folate di fohn,sono salito alla conca dei 13 laghi dove il vento aveva la voce grossa e tra nubi sparse ho proseguito con delle varianti,andando al passo Cialancia e poi a sx alla Punta Founset per proseguire con la Cialancia mentre il vento si placava e il sole prendeva campo,poi da li per cresta alla panoramicissima Cornour. Pranzato e goduto del magico sole per un'oretta,ritorno al colletto per passare dai magnifici laghi e poi giu' fino all'auto concludendo il lungo anello con 1800 m di dislivello.

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Partito verso le 9.30 dalla fine della seconda seggiovia. Seguito il sentiero che sale verso la cialancia ma al bivio del lago dei cannoni sono andato a destra per la cornour. Salita abbastanza impegnativa ma senza particolari problemi. In discesa raggiunto il colle sono salito alla facile cima cialancia dal passo del roux. Facendo il traverso dopo il tratto con le catene stare attenti ad un sentierino poco evidente per raggiungere la punta cialancia. raggiunto il passo cialancia si scende fino al lago dei cannoni per chiudere l'anello e ritornare sul sentiero di salita. Pur sfruttando la seggiovia ( che chiude il 31 agosto) il dislivello è di oltre 1000 metri e lo sviluppo di 13 km.
Piacevole incontro con Mingo ( fervado) e Giovanni con cui abbiamo condiviso la salita e discesa al cornour. Loro hanno fatto il giro al contrario ma sono partiti da prali, complimenti!!!


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Con mio cugino Giovanni siamo partiti da Prali seguendo prima la stradina e poi la mulattiera per la conca dei 13 laghi fino al bivio per P. Cialancia e Cornour,saliti prima alla Cialancia,poi ridiscesi al bivio risaliti alla P. Cornour,dove abbiamo incontrato il nostro amico Mario (Fyplom)con il quale abbiamo condiviso la salita e la discesa.Molto bella la mulattiera che sale alla Cialancia,per il Cornour Si seguono i numerosi segni rossi e ometti che con il terreno asciutto di oggi portano facilmente in vetta.Giornata bellissima con folate di aria fredda al mattino e in attenuazione il pomeriggio.Diversi escursionisti sulle 2 cime,almeno una decina,quasi tutti provenienti dalla seggiovia di Prali.Bella accoppiata di punte,il disl. con il nostro percorso si aggira sui 1600 m. con un notevole spostamento.Buone gite a tutti.

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Giornata fantastica,un po' di vento al primo mattino ma poi attenuatesi.Preso la seggiovia sino alla Capannina e partito a piedi salendo al bric Rond,lago Ramella, Passo Cialancia e Punta Cialancia.Per la punta Cialancia,seguendo il sentiero per il passo Roux,prima di un tratto attrezzato con catena vi è un ometto,prender qui a destra un ripido ma breve pendio che porta all'ometto in cima.Ritornato al sentiero principale si scende un 200 mt. di dislivello per poi seguire la ripida dorsale che porta in cima al Cornour.Quest'ultimo tratto è abbastanza impegnativo per la natura del terreno molto rocciosa e sconnessa.Al ritorno hodisceso tutta la conca dei 13 laghi fuori sentiero sino ai vecchi ricoveri militari per poi prendere il classico sentiero che porta a Giordano e di qui alla seggiovia.Gita veramente molto bella e, nonostante la seggiovia,molto lunga.

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Bella gita con Mariuccia. Usufruito per comodità della seggiovia. Il tratto finale richiede in alcuni punti un po' di attenzione. La conca dei laghi è molto amena e riposante.

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note su accesso stradale :: Strada asfaltata fino a Ghigo di Prali
Giornata senza una nuvola per tutta la mattinata, con vento che ha mantenuto il sole per tutto il giorno. Dopo essere saliti con le seggiovie da Ghigo di Prali, abbiamo preso il sentiero che passa sotto il Cappello di Envie e proseguito prima per il Colle Cialancia, e poi per Passo Roux e punta Cialancia. Di lì, siamo poi scesi sul versante della Conca dei 13 laghi per intraprendere l'ascesa del monte Cornour. Splendida vista su tutto il circondario. Pranzato ai laghi e scesi nel pomeriggio. I sentieri sono molto ben segnalati e il tracciato è facile da riconoscere.

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La stagione in ritardo ha fatto sì che il tracciato "sicuro" sugli sfasciumi fosse coperto da bei tratti di nevaio: per noi escursionisti non proprio EE non è stato facile arrivare alla cima. Purtroppo un bel nebbione ci ha privato del panorama verso la Val Pellice, ma verso i tredici laghi (molti ancora gelati) la visione era suggestiva e di grande fascino.
La parte peggiore: la discesa lungo il brutto e ripidissimo sterrato (che peraltro all'approdo della seggiovia non riuscivamo a trovare) che scende a Prali. Bellissimi boschi e bellissimi prati fioriti intorno, ma piedi e ginocchia che chiedevano pietà!
Che meraviglia i boschi intorno a Prali ancora pieni di maggiociondoli in fiore!

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Il programma del we prevedeva la Capanna Margherita venerdì e sabato, ma le previsioni meteo per sabato erano pessime e quindi abbiamo rinunciato. In sostituzione abbiamo scelto questa gita, lunga e con un finale interessante e non banale.
Partenza intorno alle 9.30 con cielo nuvoloso tutto interno ma con ampi sprazzi di sereno proprio nel vallone dove si svolge la gita. Noi abbiamo lasciato l’auto vicino al campeggio, da dove parte una stradina sterrata (indicazioni per Col Giulian e 13 Laghi) che si ricongiunge ben presto all’itinerario descritto nella relazione. Salita senza problemi fino ai 13 Laghi, ad eccezione della bruttissima stradina sterrata che ha sostituito il sentiero…ripida, scomoda e bruttissima a vedersi…un pugno in un occchio!!!
Dai laghi il sentiero fa un ampio semicerchio sulla sinistra, poi si rientra al colletto sotto il Cornour, da dove inizia la ripida salita alla cima. Qui non c’è un vero e proprio sentiero, ma la via di salita è molto ben segnalata da bolli e ometti, e ci sono alcuni passaggi in cui si usano un po’ le mani. Arrivati in cima intorno alle 13.15 con vento forte e un bel freschetto, ma per fortuna la punta è sempre stata al sole. Discesa lungo la via di salita con qualche taglio nella parte alta per evitare il lungo semicerchio sopra i laghi.
Bella gita, abbastanza lunga e con un buon dislivello e con un finale divertente e un po’ più tecnico…dalla cima il panorama è davvero notevole e spazia praticamente a 360°. L’ambiente è molto suggestivo specie nella parte alta, mentre nella parte centrale è un po’ rovinato da questa specie di stradina che è stata costruita probabilmente per far passare dei grandi tubi dell’acqua (ai 13 laghi sembra stiano costruendo una diga) e che ha praticamente cancellato il sentiero…


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Partenza della gita dal Pian dell'Alpet raggiunto con la seggiovia da Malzat. Giornata molto ventosa, limpido il versante della conca dei laghi, addensamenti nuvolosi oltre le creste verso la Val Pellice. La conca dei 13 Laghi è stupenda ma meriterebbe miglior segnalazione dei sentieri...e più turismo (poca gente per una bella domenica di Luglio).Abbiamo raggiunto la Cornour toccando tutti i laghi tra il percorso di salita e discesa. Facile ascensione tra brevi passaggi esposti e roccette. Bel colpo d'occhio dalla vetta sull'intera conca dei tredici laghi. Meraviglioso il lago nero ancora metà gelato!

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Salito in seggiovia patendo la mancanza di guanti e berretto per il vento freddo, raggiunto il Cornour con qualche angolo di neve e ghiaccio all'ombra. Disceso fino al bivio e poi salito al Colle Roux e alla Cialancia. Discesa sul Passo Cialancia e rientro passando dai cannoni. In totale quasi 900 metri di dislivello per una camminata panoramicissima quasi semore su comoda mulattiera militare tranne le salite alle punte. Giornata con vento freddo da Nord e bel sole caldo sui versanti Pellice e Conca Cialancia. Ho fatto scappare da sotto il Cornour un branco di circa 40 camosci.

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nessun residuo nevoso. Temperatura gradevole e condizioni di visibilità ottime. Grandioso panorama, dal Rosa all'Argentera.
Con Claudia. In vetta e lungo la discesa incontrate alcune comitive. Conca dei 13 laghi giustamente frequentata.


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Mi sono fermato al colle della Rametta perchè la neve del giorno prima, sciogliendosi e gelando la notte, ha verglassato troppo (essendo solo e con le pedule) il tratto oltre il colle Rametta.
Per il resto niente da segnalare.

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Oggi partenza da Bric Rond ed arrivo in vetta con 5/10 cm di neve! Salita a volte delicata per il ghiaccio qua e là.
Ah, già, ma è ferragosto! Boh?

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note su accesso stradale :: n.n.
Bella gita alla quale tolgo una stella per via del tempo che è improvisamente cambiato al mio arrivo in punta e perchè nella parte bassa, prima di arrivare alla conca dei 13 laghi, il tracciato è parzialmente in comune con il percorso attrezzato per la discesa dei bikers.
Appena giunto in vetta sono scappato di corsa perchè ho sentito un tuono e cominciava a cadere qualche goccia.
Al ritorno ho preferito usufruire della seggiovia per scendere prima ed evitare la pioggia che andava e veniva.

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Bella e divertente gita in una splendida giornata. Partiti alle 8,30 da Prali Ghigo, parcheggio nei pressi della fraz. Ramella vicino al bivio per Bu du Col e a sinistra strada per tredici laghi, saliti in circa 4 ore e 15. Dapprima strada sterrata, poi larga mulattiera sino ai Tredici Laghi. Seguito con qualche incertezza (volevamo puntare direttamente al crestone vicino al Cournour) il sentiero che sale dapprima verso sinistra dei tredici laghi, per il colle Roux, lo abbiamo poi abbandonato sotto la cresta seguendo tracce rosse e ometti e tracce di sentiero che ci hanno portato al Cornour. Salita con alcuni passaggi non banali, dopo la cresta l'ultimo tratto ripido per raggiungere la vetta è a nord con tratti di neve e ghiaccio, da classificare come PD. Stupendo il panorama dalla vetta, con nebbie nei fondovalli. Inutili i cartelli sistemati ultimamente, sarebbero più opportune indicazioni precise, per esempio per il Cornour... consiglierei per chi volesse ripetere questa gita veramente bella, di non salire completamente ai tredici laghi, ma all'ultimo tornante sotto la prima casermetta, nei pressi del bivio per il lago verde, salire a sinistra per un valloncello puntando direttamente al crestone sotto la punta Cornour con un percorso diretto.
Ottima gita con la compagnia dei simpaticissimi Michele, Marco e Tiziana del CAI di Rivoli.


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Utilizzato la seggiovia fino al Bric Rond riducendo notevolmente il dislivello. La traccia che dalla mulattiera porta alla cima non sempre è così evidente comunque un po su un versante e un po sull'altro si arriva in punta. Sentierino in alcuni punti assai esposto sul versante Val Pellice evitabile seguendo gli ometti sulla pietraia sul versante Germanasca. Al ritorno visita al lago Rametta e ai i suoi cannoni.
E' una gita interessante in alcuni punti non banale che permette di vedere laghi e monti. In compagnia di patrizia,roberto,riccardo,margherita e silvana convinta da me di fare una facile gita e quindi un po... con il sottoscritto ma alla fine tutti contenti della bella giornata.
alla prossima


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note su accesso stradale :: ok
gita sociale del CAI mondovì, eravamo una ventina sulla vetta
non c'è traccia di neve nel percorso
alla partenza cielo sereno
seconda volta che salgo al cornour con la nebbia
prima ho salito anche la cialancia
un saluto ai compagni di gita


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bellissima gita con bel tempo, peccato x la foschia che dalla cima ci ha un po' offuscato lo straordinario panorama; saliti in circa 2 ore dall'arrivo della funivia dei tredici laghi.
bisogna fare solo un po' di attenzione una volta arrivati sulla cresta a seguire bene i bolli rossi sbiaditi che percorrono la traccia + semplice x raggiungere la cima altrimenti spesso si finisce con il dover scavalcare grossi massi ; nel secondo caso degli ometti di pietra aiutano nell'individuare l'itinerario alternativo.
abbaimo concluso l'escursione passando dal lago rametta ove si possono ancora ammirare 2 cannoni della prima guerra mondiale chiudendo poi da qui il nostro tour ad anello raggiungendo così la funivia x la discesa (attenzione ultima discesa ore 16.45!)


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Salita con la seggiovia fino a circa 2.500 m. Il sentiero sale sul pendio a sinistra della conca dei 13 laghi; passa sotto al Passo Cialancia e accanto a uno dei laghi; sale poi a un colletto e da qui il sentiero prende a inerpicarsi verso la punta, segnato con tacche sbiadite rosse e ometti in pietra (prestare attenzione a seguire la traccia, in alcuni punti un po’ esposta).
Discesa nel vallone dei tredici laghi fino a Ghigo.

Piacevole passeggiata in solitaria, visto le gambe un po’ affaticate e la seggiovia in funzione ho sfruttato la salita e alleggerito notevolmente il dislivello in ascesa. Il panorama sulla Val Germanasca si lascia abbastanza ammirare prima dei grappoli di nubi, ma la Val Pellice è proprio “stupa”, inghiottita quasi tutta dalla nebbia! Finalmente sul Cournour, era ora!


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Con l'apertura della seggiovia molta gente frequenta la conca dei 13 laghi tuttavia, se il dislivello non è un problema, per arrivare a questa cima consiglio di partire da Giordano per assaporare poco a poco l'avvicinamento nel bellissimo e oggi fioritissimo vallone del rio dei 13 laghi.
Peccato per la solita nebbia che arriva dalla val Pellice e che proprio in cima ha quasi annullato il panorama.

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Raggiunti 1 13 Laghi, la neve presente sulla cresta ci ha fatto cambiare meta. Ci siamo diretti alla Cialancia pensando che l'esposizione a Sud ci avrebbe permesso di raggiungere la cima, errore, il sentiero era completamento ricoperto di neve (presente valanga già caduta); dal colle seguito la cresta fino ad un camino a quota 2830, un po troppo esposto e troppa neve, tornato sui miei passi fino alla quota (CTR) 2817 e poi ridicesi, sarà per la prossima volta. Quanta acqua sul percorso, molto umido e caldo. Visto le famose salamandre, una bellissima lepre e sulla cresta una lumaca tra la neve, come ci sarà arrivata...

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Gita piacevole di mezza giornata, grazie all'ausilio della nuova seggiovia, nulla di complicato la cresta che porta in vetta, segnalata da tacche rosse o ometti di pietra. La nebbia risalente dalla val Pellice, creava dei giochi meravigliosi scontrandosi con le correnti della val Germanasca. Un po' troppe persone appena scesi nella conca dei tredici laghi.

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Sempre una bella punta panoramica peccato che come tutte le altre volte le nebbie in Val Pellice sono di casa. Pazienza. Molta gente in punta e i 13 laghi o quel che rimane sempre più a secco.

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Non ci sembra vero ... abbiamo raggiunto la vetta!! A guardarla da sotto sembra inattaccabile a comuni escursionisti come noi, ma tacche, tracce di sentiero ed ometti, indicano chiaramente il percorso.
Da quando si lascia la mulattiera in poi, comunque definirei il percorso per escurionisti già un po' esperti ed abituati a progressione su rocce accatastate.
Dalla vetta panorama mozzafiato fino al MonteBinaco, Rosa e Cervino, alpi Marittime coperte dalla nebbia che ha creato un suggestivo manto bianco sulla pianura ... piacevole la sensazione di essere"sopra le nuvole".
La stella mancante alla votazione, solo perchè dal lago Rametta le indicazioni per la seggiovia sono assenti è così non siamo riusciti a chiudere l'anello che avevamo programmato. Un saluto a tutti i partecipanti alla gita: Lorena, Angelo, Elsa, Delio, MariaGrazia e Roberto.

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Mattinata nuvolosa, qualche sprazzo di sole ai 13 laghi e infine cielo terso in vetta. Gita solitaria su questa bellissima montagna, tra camosci e marmotte.

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Ho esteso il tragitto che da Ghigo mi ha portato in vetta al Cornour, e anche a quella della P.Cialancia con discesa per i tredici laghi compiendo un giro ad anello. Ne neve, ne freddo, ne vento, fossero le gite tutte cosi....!

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Nulla di particolare da segnalare a causa del tempo abbastanza grigio che ci ha impedito,se non a tratti,di godere appieno del panorama.
La gita si stava trasformando in dramma quando Paolo,nell'affrontare un passaggino ostico,si è appeso a un "frigorifero" che muovendosi gli stava cadendo addosso,meno male che sotto di noi saliva nessuno!!

Condiviso la gita con la famiglia Ingangaro al completo e con Paolo


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Ci sono anche stati ...

  • 27/08/16 - michimichibar
  • 29/10/06 - frankie56
  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Nord-Ovest
    quota partenza (m): 1500
    quota vetta/quota massima (m): 2868
    dislivello salita totale (m): 1368