Pala di Gondo La classica

Molto bella, zoccolo basale un pò ravanoso, primo tiro (variante di sx 6b+) tutto da guadanagnarsi e bellissimo, decisamente più ingaggioso. Soste bomba con sempre almeno un fix. Doppie veloci su Tacchi a Spillo, le ultime due le abbiamo fatte su un fix (moschettone e maillon lasciati) in quanto le soste non si trovavano (forse sono state portate via dalla frana). Usati 15 rinvii e friend 0.1 - 3 (3 non indispensabile).

[visualizza gita completa]
Via molto esposta, logica come linea, ma non eccezionale come roccia e come arrampicata. Lichene, erba e lame instabili la rendono decisamente alpinistica. Calate su tacchi a spillo. Fatta la variante iniziale di 6b+, forse il tiro più bello della via anche se andrebbe richiodato.

[visualizza gita completa]
La coppia Paleari-Rossi superarono l'El Cap' italiano con l'unica linea logica affrontabile per quei tempi. La parete non presenta diedri e fessure visibili da lontano quindi la scalata fu affrontata tiro dopo tiro con il costante dubbio di non sapere se si riusciva ad arrivare ai boschi sospesi ma contando solo sulle proprie capacità, volontà e coraggio. La linea è veramente ardita su una parete impressionante. Ardita come lo sono state tante pareti aggettanti e strapiombanti sulle Alpi anche affrontate negli anni'30 in cui vennero trovati dei punti di debolezza con rampe e fessure che permettevano di superare strapiombi apparentemente insuperabili. La chiave di questa parete è rappresentata infatti da una rampa che da sx verso dx guadagna il centro dell'ultimo terzo di parete che più sale e più strapiomba, proprio come El Capitan in Yosemite. Una volta lì, il vuoto dietro le spalle si avverte più che in ogni altro luogo tanto da non riuscire a scrollarselo di dosso. Super CHAPEAU per la coppia che fece uso di una decina di chiodi a pressione per superare placche lisce altrimenti non scalabili con gli scarponi. Come dice Alberto Paleari, la via ha un'anima, una logica ed un senso marcato, per cui, anche se la roccia non è come la immaginiamo su un'arrampicata votata al divertimento, la via è molto consigliabile per alpinisti che vogliano trarre grande soddisfazione da una salita.

L'arrampicata è mista, scalabile azzerando su chiodi e spit e con la maggiorparte in libera. Si dice fino al 6a, non prendete alla lettera il grado che su certi terreni conta relativamente. Se proprio dovessi dare un grado darei VI+, come i sesti dolomitici dove serve padronanza del grado, esperienza, capacità di interpretare i passaggi, spesso non diretti ma a dx e sx della fessura sfruttando piccolissimi ma netti appoggi per i piedi tipici di questa parete (vedi Tacchi a spillo). Via quindi per Alpinisti addolcita dagli spit posizionati nel 2001 dallo stesso Alberto che i ripetitori ringrazieranno perchè a differenza di tanti altri, tiene al fatto che venga ripetuta. Al 1986, le ripetizioni (fonte Gino Buscaini), erano 4-5. Dal 2001, sicuramente qualche decina. Spit sì, spit no? Paleari ha risposto, la via mantiene l'avventura ma un alto grado di sicurezza. E nessuno si è mai lamentato.

La via si attacca in 2 modi:

- dalla rampa erbosa superiore che si guadagna salendo i punti più deboli del pendio misto a placche (1 spit di passaggio), III. Si sale fino a quasi al punto più alto in corrispondenza di uno spit alla base con cordino. Si sale dritto fino ad un secondo spit e si prende a sx fino ad un terzo. Il tiro prosegue dritto per quasi 60 m. con altri 2 spit vecchissimi e dalla tenuta dubbia ma è il tiro più utilizzato. I passi sono obbligati e la possibilità di integrazione solo su 2 punti. Si tratta della variante di 6b+ (obbl.) aperta successivamente all'originale che passa a dx. E' il tiro tecnicamente più impegnativo, il resto è molto meglio chiodato ed integrabile.

- (DIRETTAMENTE DA ALBERTO PALEARI CHE CONSIGLIA RISPETTO ALLA VARIANTE): Dallo spit di attacco (fix con piastrina di alluminio e cordino, verso la fine del prato pensile), invece di salire ancora un po’ lungo il prato e fare il tirone di 6b+, sali diritto sulla placca appoggiata e arrivi dopo 20 m a un fix messo da me nel 2001. Sali tre o quattro metri poi traversi a destra 5 metri (puoi mettere solo un nut piccolo). Alla fine di questo traverso vai su diritto per una traccia di fessura cieca fino alla sosta, un chiodo con vecchia fettuccia (sosta con due fix 35-40 m). E’ solo un 5c ma piuttosto psicologico perché li fai con un fix un nut e un chiodo. Da qui vai su un bellissimo traverso ad arco verso sinistra con un paio di fix e qualche vecchio chiodo (puoi integrare con un paio di friends abbastanza piccoli (tipo 05, 0,75 camelot) e arrivi sempre attraversando a sinistra, anche in leggera discesa, alla sosta 2 (25 m 6b+).

Segue un tiro di 6a piacevole in traverso. Si prosegue a sx (ignorare un chiodo sulla dx che ha il solo scopo di mandare fuori via) e puntare ad una fessura a sx (3 spit, 6b) che con 50 m. porta alla cengia superiore. Da qui inizia la Pala vera e propria, si parte con un 7a molto ben scalabile in libera (l'originale passa a sx in fessura ma è schiodata) e si prosegue seguendo la logica (impossibile sbagliare), effettuare i tiri lunghi ignorando le soste a chiodi e andando da sosta nuova a sosta nuova con tiri mediamente di 45-50 metri. Ho rischiato la morte sul tiro di IV, sotto la sosta 2 sassi appoggiati di 30-40 kg l'uno, si sono cammuffati da pilastrino. Secondo me sono sempre stati lì e nessuno li ha mai gettati nel vuoto per paura di rovinare soste e/o rischiare la vita di chi malauguratamente potrebbe passare alla base della parete. Non toccateli! Possibile evitare gli ultimi 2 tiri calandosi da Tacchi a spillo, discesa consigliata con corde da 60 metri (ultime 2 doppie su un unico spit e moschettone lasciato).
La relazione presente su Versante Sud è tipicamente un adattamento della guida da falesia su terreno di montagna quindi prenderla con le dovute precauzioni. La via è valutata ED e con gli spit potrebbe essere valutata TD+. Il materiale necessario è 12 rinvii (di cui 4 molto lunghi), fettucce e moschettoni singoli ed una serie di friends dallo 00 al 2.

PS: la parete è 500 m. di dislivello e 650 di sviluppo.

[visualizza gita completa]
Salita alpinistica e mai banale, Gli spit aggiunti dallo stesso Paleari nel 2000 alleggeriscono un po il peso di dover trovare l
'itinerario così ben individuato 27 anni fa!

[visualizza gita completa]

Caratteristica itinerario

difficoltà: 7b :: 6a obbl ::
esposizione arrampicata: Nord
quota base arrampicata (m): 800
sviluppo arrampicata (m): 500
dislivello avvicinamento (m): 100

Ultime gite di arrampicata

23/02/19 - San Valeriano (Placche di) Valerian Mello - popeantonio
L2 ed L3 si posso unire (55 m). In uscita dall'ultimo tiro spostarsi sulla sosta di sn (la sosta sull'albero ha solo i vecchi cordoni). Qualche rovo su S1.
23/02/19 - San Valeriano (Placche di) La Carica dei 108 - popeantonio
Via libera da rovi. Per le calate andare a S2 di Valerian Mello e di qui alla base (50, 55 m).
23/02/19 - San Valeriano (Placche di) Caio e il Doc - popeantonio
Accesso fattibile ora anche proseguendo lungo il greto asciutto del torrente. Qualche rovo alla partenza del terzo tiro, portate cesoie. Per le calate del settore il modo più veloce è dalla sosta i [...]
21/02/19 - Visioni (Rocca delle) 626 el culto a la vida - cecco81
Noi abbiamo seguito le accesso B,meglio conoscerlo un po',altrimenti star sul filo di cresta fino alla croce,da lì per bolli rossi all uscita delle vie e discendere il canalone a dx faccia a valle( o [...]
21/02/19 - Visioni (Rocca delle) Oktoberfest - popeantonio
A parte il secondo tiro fuori misura, la via mantiene un grado costante 5c/6a. Più continua e ingaggiosa di 626, vale comunque la pena abbinarle per una giornata di plaisir totale su ottima roccia e [...]
21/02/19 - Visioni (Rocca delle) 626 el culto a la vida - popeantonio
Abbiamo seguito l'avvicinamento B, veloce e ben segnalato. Via divertente e varia, su ottima roccia a parte del lichene sul primo tiro, abbondantemente chiodata a Fixe. Al termine di L10 rapida disc [...]
19/02/19 - Visconte (Rocca del) Cresta dell'Uranio - Teddy
Terza volta su questa bella cresta e non sarà l'ultima visto che si presta benissimo per portare uno alle prime armi. Stavolta con elisafree che sui primi tiri sembrava attanaglia dall'ansia poi si [...]