Monviso (Giro del) da Pian del Re

note su accesso stradale :: 10 E park a Pian del Re
Fatto il giro in senso orario in giornata, senza correre 9 ore giuste giuste da auto ad auto.Percorso sempre ben segnalato e, se si trova una giornata come quella di ieri da stare in maglietta a patire il caldo, nessun problema di orientamento.Solo il Quintino aperto (penso sia l'ultimo weekend), gli altri rifugi che si incontrano (Vallanta e Viso) chiusi e con le fontane senz'acqua. Nel tratto tra il Quintino e il sentiero che sale da Castello incontrato nessuno, un po' di gente al Vallanta poi di nuovo solitudine fino al Buco.Una marea di auto a Pian del Re, le casse del Comune ridono, si paga..
Con mio zio, che mi ha battuto di 6 minuti!Gran bel giro con panorami superlativi e ambienti sempre diversi.Buone gite

Salendo al Passo Vallanta
Verso il refuge du Viso
In uscita dal Buco
Il Re

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note su accesso stradale :: Park a pagamento (10 E al giorno)
Effettuato l'anello in senso anti orario .
Tutto è gia stato detto su questa grande classica, ma consiglio comunque di studiare bene come spezzare bene il tragitto in base alle proprie capacità e al meteo dei giorni che vi aspettano , perchè il risultato può variare ed anche di molto. Giornate in cui i temporali arrivano nel primo pomeriggio possono riservarvi docce spiacevoli e difficoltà aggiunte se come me siete con bambini al seguito. Non è stato il nostro caso che abbiamo sfruttato la giornata migliore per la tappa con più dislivello e con due risalite , completandola ugualmente entro le tredici e trenta al rifugio Vallanta. Secondo giorno con partenza in discesa e sucessiva risalita al passo di S Chiaffredo gia tra le nuvole e sucessiva veloce galoppata sino al Sella prima dell'infuriare del temporale. Terzo giorno che parte soleggiato ma il carico di umidità arriva in fretta ma per arrivare a Pian del Re bastano tre ore e chiudiamo brillantemente l'anello. Rifugi , come sempre da queste parti, molto affollati , ma non completi. Trattamento non impeccabile ma nemmeno da bocciatura per le strutture che purtroppo hanno a che fare con pseudo "escursionisti" le cui regole di comportamento dei rifugi sembra non siano state illustrate. Fare rispettare il silenzio dopo una certa ora è dovere dei rifugisti anche se impopolare e non dovrebbe essere dimenticato .
Ospitalità ,Qualità e quantità dei pasti molto buona.
Orario della colazione troppo rigido e tardivo , specie in giornate in cui si vorrebbe partire prima per evitare la pioggia.
Se si andasse a dormire prima........
Una grande gioia vedere l'emozione e l'entusiasmo dei miei due campioni , Federico (12 anni) e Marco (6 anni) compiere questa piccola ma grande impresa che ad oggi e tra le più belle gite dell'anno.


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Bello e lungo giro al cospetto del "Re di pietra". Partito da Pian del Re ho raggiunto il Passo delle Sagnette e da qui una lunga e ripida discesa nel canalone delle Forcelline sino ad incrociare il sentiero per il Vallanta. Passato il Colle Vallanta , discesa al Refuge du Viso per l'ultima salita al Colle delle Traversette e , finalmente, discesa al Pian del Re per chiudere così l 'anello.
Alla fine sono più di 30 km che si fanno sentire soprattutto nell'ultima salita al Colle delle Traversette. In ogni caso un bellissimo percorso che mi ha fatto conoscere scorci e valli del Monviso che non conoscevo.


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abbiamo fatto un giro del viso un po' diverso: un po' accorciato, ma un po' più impegnativo; oggi indico a grandi linee i punti toccati, poi con calma mettopoi la relazione più precisa; pian del re, passo giacoletti, passo vallanta, vallone di vallanta, passo sagnette, discesa attrezzata, rif quintino sella, pian del re
totale 28 km circa e 2150 m di disl
l'attraversamento del colle giacoletti e del colle sagnette presentano difficoltà alpinistiche, ma sono ben attrezzati
in particolare per il tratto attrezzato delle sagnette c' è un cartello con l' indicazione di obbligo del materiale da ferrata
da segnalare parecchio fumo vagante nella parte bassa del giro in zona valle varaita
oggi in allegra compagnia formata da 7 individui :)



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note su accesso stradale :: tutto ok
Giro effettuato in 2 giorni , totale assenza di neve quindi segni ed ometti ben visibili.
Pernottato nell'invernale bello e confortevole come pochi del Vallanta,peccato per i residui fisiologici e fazzolettini firmati che svolazzano tutto intorno.Vento feroce alla sera. Due giorni con meteo al quale non si poteva chiedere di più.Caratteristico il paesaggio di pietre in verticale dopo il passo di San Chiaffredo.Discesa dal passo di Vallanta tutto pulito.Risaliti al buco di Viso un pò affaticati e discesa al Pian del Re per concludere questo giro spettacolare con Vincenzo.Alla prox.


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Giro effettuato in 2 giorni con pernottamento al rifugio Vallanta (invernale)...dotato di luce, piccole fonti di calore e coperte.
Percorso perfettamente segnalato, impossibile sbagliare.
Assenza completa di neve.
Noi abbiamo deviato verso il passo Losetta e Punta Losetta...per poi tornare al passo di Vallanta.
Cielo azzurro, nebbie in pianura e caldo! Incontrato quasi nessuno!! Meraviglia!

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note su accesso stradale :: buono, strada stretta negli ultimi km
gita del Gruppo Veterani del Cai di Padova.
Tutti hanno concluso il giro, che ci ha regalato 3 bellissime giornate di sole e la nebbia per qualche ora non ha disturbato.
Buono il rifugio Sella, pur molto affollato, dove ho condiviso la stanza con i ragazzi che hanno stabilito il nuovo record di salita al Monviso il giorno seguente. Assai più scadente il rifugio Vallanta, a parità di prezzo, sopratutto per il cibo.
Tutto il percorso è senza neve e quindi in ottime condizioni.
Assenza di segnale su tutto il percorso

questa volta in numerosa compagnia...oltre a me altri 32...


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note su accesso stradale :: nessun problema
Ho effettuato il giro classico in giornata in senso antiorario passando prima per il colle delle Traversette ed il Buco del Viso e proseguendo poi per i colli Vallanta S.Chiaffredo e Gallarino, facendo le giuste tappe nei 3 rifugi: du Viso, Vallanta e Sella ( i nostri rifugi fanno una ottima figura rispetto a quello francese); ovviamente il percorso non ha presentato alcun problema essendo ampiamente segnalato ed il tempo anche mi ha aiutato perchè a parte quattro gocce di pioggia prima del buco del Viso si è mantenuto bello con una leggera copertura ogni tanto che ha reso la temperatura molto piacevole.Nel complesso nessun problema bisogna solo prestare attenzione alla interminabile pietraia in discesa dal rifugio Sella con con pietre e piccoli massi instabili caduti dalla parete est del Monviso cha appare in completo sfacelo. Tempo complessivo poco meno di 11 ore su 35 km
Un saluto ai 2 trailer francesi incrociati poco prima del refuge du Viso con i quali ho superato l'unico vero pericolo della giornata : scacciare 4 cani pastore grossi ed aggressivi che facevano la guardia da soli ad uno sterminato gregge di pecore poco prima del rifugio ( la trailer mi ha poi detto che di professione fa la veterinaria, meno male ...)


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Domenica 02 luglio 2017
Il Tour del Monviso è un itinerario alquanto interessante su ottimi sentieri ben segnati. La presenza di storici rifugi lungo il percorso, che si sviluppa fra Italia e Francia, consente di spezzare la considerevole lunghezza dell’itinerario, di ben 35 chilometri con 2400 metri di dislivello positivo. Solitamente i giorni impiegati sono o due o tre a seconda delle proprie possibilità fisiche o per meglio apprezzare la bellezza dei luoghi attraversati; se allenati è fattibile compierlo in giornata.
Io sono partito dalla località più comoda da raggiungere da casa, Pian del Re nel comune di Crissolo in Valle Po, dove nel periodo estivo occorre pagare 5 euro per la sosta.
Subito un particolare incontro, un punto teorico che mi da il benvenuto: un masso sul quale vi è scritto “qui nasce il Po”! Seguo l’ottimo sentiero in direzione rifugio Quintino Sella, a quota 2640 metri, transitando lungo due bei laghetti alpini, il Fiorenza e il Chiaretto, per poi raggiungere il Colle di Viso a 2650 metri. Da qui breve discesa che consente di arrivare al Quintino Sella; lo supero proseguendo a lato del Grande lago di Viso e quindi con leggera salita mi porto prima al passo Gallarino, a 2727 metri, poi al passo San Chiaffredo, a 2764 metri. Qui sono presenti una grande quantità di massi oblunghi volutamente disposti in verticale.
Dal passo San Chiaffredo si scende lungo un vallone e si attraversano diversi piccoli laghetti. Si perde quota sino a raggiungere il bivio con il sentiero U9, che proviene dalla località Castello,e virando a destra salgo in direzione rifugio Vallanta, a 2450 metri. Qui arrivato mi inerpico sino al passo omonimo, a 2811 metri, per poi scendere in terra di Francia sino a lambire il Refuge du Viso, a 2460 metri.
Ora non mi rimane che chiudere l’anello. Ultima salita mi conduce al colle delle Traversette, a 2950 metri o in alternativa al caratteristico Buco di Viso, non troppo distante; per passare attraverso il quale occorre preliminarmente informarsi circa la presenza di neve e relativa apertura, in ogni caso occorre avere una pila frontale. Dal colle delle Traversette scendo, ben ripagato, sino a Pian del Re.
Il giro regala la possibilità di ammirare il Monviso da tutte le angolazioni, è catalogabile per escursionisti se libero da neve, altrimenti non è da sottovalutare la presenza di ghiaccio specie nella discesa dal passo Vallanta verso la Francia, con esposizione a nord.


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Giro fatto in giornata fatto in 10,30 ore comprese soste , neve al colle Vallanta lato. Francia per 200 mt , trasformata, consiglio bastoncini. Con Marco

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giro effettuato in giornata, 13 ore di marcia (considerando anche brevi soste)
da gps risultano 35km e 2.250m di dislivello
percorso il tour classico pian del re- rifugio Quintino Sella- rifugio Vallanta- refuge du Viso - pian del re
il sentiero è tutto in buone condizioni.
il buco di viso è aperto, si passa con un po' di difficoltà causa neve dal versante francese.
panorami straordinari


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note su accesso stradale :: tutto ok
Fatto il giro in 3 giorni allungando fino al granero poichè il refuge du viso era già chiuso
bellissimo giro, a rifarlo lo percorrerei in senso orario 1) per togliermi subito la pietraia infernale del q.sella 2) perchè la tappa pian del re / vallanta è la piu lunga ed è meglio farla da freschi il primo giorno.
Gran bel giro panorami super e un sacco di idee per il futuro

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note su accesso stradale :: nessun problema
Zero problemi. Sentieri ottimamente segnalati (e devo dire con "piacere patriottico" meglio in Italia che in Francia). Buco del Viso facilmente accessibile.

Io e Ale


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35 KM su ottimi sentieri e bivi ben segnati.Partite alle 4.50 da Castello,soste ai rifugi,arrivate a Castello alle 18.55.Trovato un nevaio sul sentiero del Postino attrezzato e 2 nevai al passo Vallanta,comodi.Tempo stupendo,soprattutto nel versante francese.
Era un sogno,è stato un viaggio meraviglioso.12 ore di effettiva camminata e 2 orette di pause.


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Bellissimo trekking intorno al Re di Pietra. Partiti da Crissolo percorrendo il sentiero antico per le Balze di Cesare e prima tappa al Rifugio Quintino Sella. Secondo giorno trasferimento al Rifugio Vallanta attraverso il bosco di Aleve' che presenta alcuni giovani esemplari di Pino Cembro fino a quota 2600 mt! Terzo giorno ritorno per il Rifuge di Viso, Colle delle Traversette e finalmente Crissolo. 45 Km totali del percorso. Tre giorni di meteo perfetto.
In compagnia della instancabile moglie! Brava!


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Faticoso giro atraverso pietraie infinite e numerosi saliscendi che spezzano le gambe.
Bella gita di fine stagione con il monviso già incapucciato di bianco da 3000 in sù.
Rifugio di viso già chiuso Vallanta in chiusura, poca gente su tutto il percorso .
Hò trovato 2 giornate con tempo clemente e abbastanza soleggiate,peccato per la batteria della macchina fotografica che mi hà piantato dopo poche ore (non comprate la Nykon P 510 )
In compagnia di Carlo,Gianni e la fortissima Grazia.
Hà....dimenticavo...al bellissimo passaggio del buco di viso hò rimediato pure un buco..... nei pantaloni !!!!!


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giro molto bello, fatto in realtà con calma in 4 tappe con amici sopraggiunti al sella mentre scendevo dal viso, aggiungendo il pernottamento al ref. du viso giovedì dopo lo scavallamento del passo di vallanta sotto la pioggia battente.
venerdì ispezionato il buco di viso (occhio alla testa) e tentata la salita alle rocce fourion, abbandonata a poche decine di metri dalla cima causa vetrato sulla cresta esposta dopo le piogge abbondanti di giovedì.
panorami bellissimi in una zona che non conoscevo per niente, ma che mi ha stupito.
buona accoglienza in tutti i rifugi.

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Giro percorso in senso antiorario effettuato in 2 gg. . 1° Giorno: Pian del Re - buco del Viso – P.so Vallanta e pernottato al Rif. Vallanta 2° Giorno: Rif. Vallanta – P.so Gallarino – Rif. Q. Sella – Pian del Re. Scegliendo di farlo in 2 gg. ritengo sia il modo migliore per equilibrare le due tappe , la prima più corta 15 km. con circa 1500 mt. di disl. +, la seconda 19,5 km. con circa 1000 mt. di disl.+ . Il bel tempo ci ha accompagnato per quasi tutto il giro, permettendoci di ammirare in pieno i panorami e le varie prospettive del Viso.
In compagnia di mia figlia Francesca.


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Anello spettacolare accompagnato da tempo propizio fino all'uscita del Buco sul versante italiano; di lì in poi nebbiolina leggera che rinfresca e ogni tanto si apre con meravigliosi squarci su Viso, Visolotto e Viso Mozzo. Primo giorno stancante dal Pian del Re al Rif. Vallanta, la discesa dal S. Chiaffredo al bivio per il rifugio è eterna: arrivati in fondo, attraversare il vallone sul ponte e non tentare di risalirlo sulla sx orografica, perché poi si perde tempo nel guado (necessario). Secondo giorno con dislivelli più contenuti, solo un po' di attenzione in discesa dal passo di Vallanta (nevai residui, pietrisco mobile) e all'ingresso del Buco (scalino in legno).

Rifugio Vallanta: ottima struttura, camere vivibili nonostante l'affollamento e il caldo (rifugio imballato). Unica pecca il cibo: salsiccia e patatine fritte non sono esattamente "carne con verdure" e la colazione (solo fette biscottate con miele, crema di cioccolato o marmellata) è più adatta a un hotel in Liguria che a un rifugio sotto il Viso.
In compagnia di mio papà Franco, mio fratello Andrea, Gisella e Luca "il presidente", Andrea "lupo" e Marco che ha sofferto ma non ha mollato!


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mi mancava il giro di viso..non potevo lasciarmi scappare l'occasione visto il meteo incerto. giro è sempre d'accordo quando si tratta di fare cose lunghissime e stefano da buon autolesionista ha deciso di ripeterlo per la seconda volta in 2 settimane.
partiti alle 6.40 dal pian del re, abbiamo attaccato in senso antiorario, salendo al buco di viso e poi giù al mont visò e velocemente fino al passo vallanta e il rifugio raggiunto alle 10 circa. poi discesa veloce fino al bivio e risalita distruttiva fino al passo di s. chiaffredo. lunghi traversi fino al Q.sella e infine giù per il solito sentiero (visto e rivisto) fino al pian del re dove siamo arrivati alle 14.30 circa.
il giro è lungo, se si vogliono apprezzare appieno i panorami eccezionali è meglio farlo almeno in 2 giorni
grandi dolori alle ginocchia!


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partiti salendo alle traversette con l'intenzione di fare la cresta fourioun-venezia ma abbiamo desistito per il forte e freddo vento e la neve gelata. quindi abbiamo pensato bene di fare il giro del visto nell'altro senso ma in giornata (e con corda, ferraglia etc nello zaino...). colle delle traversette da pian del re in salita si pesta neve sotto la caserma. in discesa sul versante francese poche lingue. un tratto abbastanza lungo a salire il colle di vallanta e un poco a scendere verso il rifugio vallanta. qualcosetta anche nei dintorni del quintino ma si passa bene con traccia.

io sono scoppiato salendo al quintino...e me ne sono sceso a castello tornando a saluzzo in bus e facendomi raccattare poi da marco che ha concluso alla grande e velocemente il giro in giornata. posti stupendi...


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Partiti il 19 dal Pian del Re; pernotto al Rifugio Vallanta (ottima cena).C'è ancora neve su tutti i passi ma si salgono e scendono benone: la neve molla il giusto per far anche discese divertenti. (Ogni tanto si deve metter in conto qualche passo che sprofonda ma niente di che). Il gestore del Vallanta al telefono ci aveva consigliato di prender i ramponi ma non li abbiamo usati. Su tutti i passi ci sono tracce e impronte che agevolano il cammino.
Dalle Traversette per scender verso il pian del Re i primi 30 metri di sentiero sono già senza neve e poi si scende su nevaio. Salita alla Meidassa ancora innevata.
La neve sui passi e sulle cime esalta notevolmente il paesaggio regalando bellissimi contrasti di colore.

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Finalmente sul Monviso...
Partiti da Pian del re nel pomeriggio e pernottato al Sella. Il giorno dopo partiti per il Rif. Vallanta scendendo lungo il vallone pietroso verso Castello poi su in circa 5ore.
Il giorno dopo salita fino al Buco del Viso(che freddo!!) e poi bella discesa fino alla base(circa 6 ore).
Tanti camosci sul percorso.

Proprio un bel trekk, divertente con tante persone sul percorso in tutte le direzioni...
Vacanza con il bravo e paziente Cla...


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io e mia moglie,partiti il 28 07 2010 e dopo 7 ore e 23 km siamo arrivati al rifugio vallanta,ottima accoglienza.Partiti alle 8 dal rifugio,fatto il buco di viso,un attimo di attenzione per entrarci c'è sempre neve davanti,arrivati a pian del re alle 14 dopo 16 km.
Un saluto a mia moglie Dany e a tutti quelli incontrati lungo il percorso.


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Week-end avventuroso alle falde del Re di Pietra: questo il titolo più adatto alla bella esperienza lungo i sentieri che circondano una delle più belle montagne delle nostre Alpi. partiti in 5 per fare il giro: i miei 4 amici sono partiti del Pian del Re alle 15, destinazione Ref. du Viso via colle delle Traversette per il pernottamento. Io inizio a salire - causa motivi di lavoro - alle 19,45, nella speranza di raggiungerli al rifugio verso le 22-22,30 ma stranamente nessuno ad aspettarmi e luci ormai spente. Mi arrangio - per la verità un pò preoccupato a dormire su un divano di fortuna...al mattino il gestore mi informa che i miei amici sono al Granero!!!! Tutto da rifare: ci incontriamo al colle Selliere m.2865 che scollina dalla Val Pellice, rientriamo al ref. du Viso per prenotare al Vallanta ma tutto pieno....e, condiserata l'ora, ormai le 10.30, il clima già caldo e umido, ed il rischio di temporali pomeridiani, decidiamo di raggiungere il Sella, meta prefissata, attraversando il colle delle Traversette, Pian del Re e salita passando per il lago Superiore, scendendo al Lago Chiaretto e salire al rifugio. Parecchi nevai da quota 2500 circa, che non creano problemi. Qualche ammaccatura invece causa grandinata a 15 minuti dal rifugio!!! Ore 17,30 fine delle fatiche, nubi in diradamento, siesta in attesa della cena pensando al domani....

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Lunga traversata che necessita di un buon "fondo"...
Nessuna particolare difficoltà tecnica
Gran bel giro con spettacolare compagnia.
La sera al Vallanta abbiamo anche avuto la sorpresa di essere al centro di una festa con musica e balli!
Purtroppo al Quintino Sella abbiamo avuto in anteprima la notizia di quanto successo sul Viso e la preoccupazione per gli amici del Cai di Cervasca inpegnati sull'ascensione alla vetta ha superato il ns/ buon senso.... Fortunatamente tutto è andato per il meglio.
Un grazie a tutta l'allegra compagnia, con la speranza di poter ancora pestare montagne insieme!


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note su accesso stradale :: da crissolo salire al pian del rè
Giro classico:dal pian del rè salire al buco di viso o traversette(buco di viso accessibile.neve residua parte francese)continuare per rifugio visò da quì per passo vallanta,fino al rifugio omonimo.noi abbiamo piazzato tenda nei pressi.II°giorno scendere vallone di vallanta fino alla gr.gheit mt.1910 svoltare a dx per passo s.chiaffredo.arrivati al passo continuare per rif.quintino sella e poi per pian del rè.

bel tempo tranne per il viso che si nascondeva nelle nuvole compagnia ottima.Maena e nostri cagnetti Pune,kimi


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giro effettuato in senso inverso rispetto alla descrizione,in due giorni con pernottamento al rifugio Vallanta; con 5 ragazzi di età compresa tra i 9 e i 13 anni che si sono comportati in modo impeccabile; giornate belle con un po' di nebbia al colle di Vallanta e nel tardo pomeriggio del secondo giorno al rifugio Sella; sempre faticosa la salita del vallone delle Giargiatte, anche se il panorama e la limpidezza del cielo ci ha ripagato del sudore versato. Ancora parecchi nevai da attraversare ma tutti sicuri e non difficili
un grazie ai grandi Hervè e Germana Tranchero per la superba accoglienza gastronomica (come sempre)e per la simpatia dimostrata; molto meno accogliente dal punto di vita della cortesia il rifugio Vallanta, ottima struttura con una gestione non certo brillante dal punto di vista della cortesia e della gentilezza


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Giro un po' diverso dal solito: Castello,rif. vallanta,passo vallanta,passo giacoletti(o del porco?),deviazione rif Giacoletti,rif.Sella,rif.Alpetto,passo s.Chiaffredo,Castello.
Partiti alle 9 circa arrivati alle auto alle 21,passo veloce e corsa,pausa pranzo al giacoletti e pausa the al sella,disl. mt 2700 circa, km 40 circa ...faticoso.

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partito da pian del re alle 6:50 ho fatto tutto il giro in giornata sono tornato di nuovo a pian del re verso le 14:50. corendo e cammionando a passo veloce ho impiegato in tempo effetivo 7:18 di cronometro il tempo in più l' ho usato e recuperato riposandomi e rifocillandomi a i rifugi q. sella, vallanta, visò e buco di viso
giornata stupenda val po e varaita sempre bellissime, mon viso maestoso, peccato che uscendo da buco di viso salivano le nebbie come quasi sempre in val po


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partenza da castello; rif.vallanta; passo vallanta; ref. du viso; buco di viso; rif.giacoletti; rif.quintino sella; passo gallarino; biv. bertoglio; castello.
Itinerario magnifico, ma dopo la nevicata che ci siam presi sconsiglio il sentiero del postino (quello per il Giacoletti) e consiglierei di scendere al Pian del Re (secondo me non si allunga neanche il percorso) e per poi risalire al Quintino.
Fatto il tutto in 12 ore.
E cosi col grande Liviell ne abbiam di nuovo fatta un'altra.


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Bellissimo itinerario vario ed entusiasmante. Abbiamo seguito il seguente percorso:
Partenza da Castello; rif.Vallanta; passo Vallanta; ref. du Viso; Buco di Viso; rif.Giacoletti; rif.Quintino Sella; passo Gallarino; biv. Bertoglio; Castello.
Ci siam beccati la neve (che cadeva copiosamente!) praticamente da prima del Buco di viso fino a dopo il Quintino, quando dopo una breve schiarita (paesaggio lunare con 10-15cm di farina) si è alzato il vento creando una vera e propria bufera che ci/mi ha messo a dura prova (anche qui ambiente da fantascienza) fino a quando non abbiamo iniziato a scendere il pendio finale; qui tutto si è aperto in una festa di colori e il sole ci ha regalato i suoi ultimi raggi pennellando paesaggi incredibili. Era troppo bello, tanto che la fatica passava in secondo piano.

Giro fatto in giornata con il grandissimo socio Ivo sempre forte come un orso.


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Nessun problema su tutto il percorso ottimamente segnalato. nessun passaggio esposto e assenza di neve su tutto il percorso.
Fatto l'itinerario descritto.
Bellissimo giro, molto remunerativo dal punto di vista della bellezza del paesaggio.
Tempo totale circa 11.30-12 ore, con le soste contare circa 2.30 ore in più. Un grazie al mio socio, nonchè proponitore della gita, Luca.


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partiti da Pian del Re abbiamo raggiunto, via rif. Sella e P.S.Chiaffredo, il Vallanta tenendo un gran bel passo dietro a Loris veramente scatenato. Poi abbiamo proseguito con estrema tranquillità trovando ancora neve al P.Vallanta e un po di ghiaccio insidioso passando per il buco, finendo la nostra fatica sotto la pioggia a Pian del Re dopo 11 ore.
Per gustare questo giro, soprattutto se non si conoscono i posti, è consigliabile affrontarlo in 2 giorni. Così diventa una affascinante maratona alpina ed una piccola sfida con se stessi.
Un salutone a Loris e Massimo, grandi compagni di viaggio!!


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N.d.r: giro efettuato cone descritto sopra ... ma al contrario!!
( 1° giorno :pan del re-buco del viso-colle traversette-refuge du viso-passo vallanta-fugio vallanta 2° giorno : rif.vallanta-passo san chiaffredo-rif.Q. Sella-pian del re)
Bellissimo giro ad anello effettuato con gli amici del Cai di Asti (che saluto!!) tempo altrettanto bello ... panorami bellissimi ...Tutto perfetto ... infine vi lascio qualche dato:
1°gg dislivello in discesa - 851 ; in salita + 1281 tempo 8 ore circa
2°gg dislivello in discesa -1262 ; in salita + 832 tempo 8.30 ore circa


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Giornata di sabato passata per buona parte sotto la pioggia mentre la domenica ci è stata concessa una mattinata di bellissimo tempo fino al passo delle Traversette, poi dalla valle Po è salita una fitta nebbia e con lei la pioggia la quale ci ha convinti a tornare anzitempo a Pian del Re senza passare dal rifugio Giacoletti.
Direi che è servito parecchio tempo per selezionare 22 persone che potessero essere in grado di compiere il giro del Viso con queste condizioni meteo, ma solo 22 grandi trekers non si piegano a tutto ciò.
A parte gli scherzi resta il fatto che il giro del Viso è un itinerario molto interessante sotto molti punti di vista anche se il tempo a noi non ci ha di certo aiutato; ed oltre alla tenacia dei miei compagni di avventura devo anche ricordare l’ottimo trattamento che ci ha riservato il sempre bellissimo rifugio Vallanta.


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Gita interessante. Sia per il percorso in senso lato (sentieri, laghetti, colli, prati...) percorso logico e piacevole. Sia per il colpo d'occhio sul "re di pietra", purtroppo questo "colpo d'occhio" è stato molto, ma molto, condizionato dal cattivo tempo; ecco perché la valutazione 2 stelle. Un salutone al gruppo del cai ovada, tra cui Guido, luigi, mino, renzo ed enrico!!!

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Il trekking è iniziato con un tempo discreto ma nel pomeriggio del primo giorno abbiamo percorso le ultime 3 ore sotto la pioggia e un temporale il giorno seguente stesso copione con mattinata splendida e pomeriggio scuro.
Ancora molta neve sui colli ,specialmente sul versante francese del Vallanta.
Gruppo numeroso di partecipanti ,tutti soddisfatti anche se
alcuni un poco stanchi.
Un plauso agli organizzatori Guido e Carlo.

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Giro molto bello fatto da noi in modo molto soft
1 giorno: pian del Re- bivacco Bertoglio. Bellissima la discesa dal passo di San Choiaffredo con tutti gli ometti
2 giorno:dal bivacco al vallanta. uno dei motivi della stella mancante il persobale del Vallanta (cibo cmq a volonta')
3 giorno dal vallanta al viso. l'altro motivo della stella mancanta il freddo e la nebbia di questa giornata. La pietraia del versante francese dopo il passo vallanta e' diventata per noi la terra di Mordor. Al rifugio abbiamo mangiato il cous-cous
4 giorno: dal viso al pian del re. Molto caratteristico il passaggio nel buco di Viso
Giornate divertenti passate in compagnia di Aline, Jurij, Sara e Roger.


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giro fatto in senso orario dormendo in tenda una notte, sentiero ben segnalato e stranamente poca gente in giro. Con gli amici liguri.

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    sentiero tipo,n°,segnavia: sentieri V13--U11-U9-U14-V16
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    esposizione prevalente: Tutte
    quota partenza (m): 2020
    quota vetta/quota massima (m): 2950
    dislivello salita totale (m): 2400

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    17/02/19 - Trubbio (Cima) da Craveggia - erba olina
    Si raggiunge il parcheggio dal centro di Craveggia svoltando prima a sn (dir. "Vocogno") poi subito a destra (per "Vasca-Blitz"), la piazzola si trova pochi metri oltre, sulla sn. Le indicazioni per [...]
    17/02/19 - Grammondo (Monte) da Villatella per la Cresta SE - Piervi
    Bella gita per gli amanti di posti solitari. Saliti dalla divertente cresta SE su antica mulattiera ormai invasa dai rovi e macchia. Nei pressi del piano con antichi terrazzamenti il sentiero è ridot [...]