Ambin (Dente meridionale d') Canale Purtscheller

note su accesso stradale :: Da susa seguire le indicazioni per il Moncenisio, una volta arrivati alla piramide proseguire per il piccolo Moncenisio
Abbiamo iniziato a camminare quando a albeggiato ,abbiamo seguito il solito itinerario passando per il lago delle Sabine . Un po prima del lago ci siamo spostati sulla destra e siamo saliti per la pietraia fino ad andare a reperire il nevaio non ripido ma pianeggiante . Dal abbiamo superato quello che rimaneva della crepaccia terminale e abbiamo proseguito per il canale salendolo tutto in conserva , fino ad arrivare alla cengia che ci ha permesso di salire i due tiri di roccia con difficoltà di 4 grado superiore . Per la discesa abbiamo seguito la via normale verso il Gross Mutet e il rifugio Vaccarone

Bella salita di stampo classico ,non difficile ma molto lunga soprattutto la discesa il pendio era in ottime condizioni .Bisogna essere veloci nel superare il canale perchè nelle ore più calde incomincia a scaricare . Sui tiri di roccia non c'e nulla se non qualche vecchio chiodo da verificare .
Materiale utilizzato : Friends B.d numero 0,4 /0,5/0,75/1/2 , Nut , cordini , fettucce , piccozza (classica) e ramponi .


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Gita di gran classe, merita tutte e 5 le stelle! Concordo inoltre con quanto scritto da altri Gulliveriani: gita d'altri tempi completa di tutto, neve, piccolo tratto di ghiaccio, roccia, buona esposizione, lunghi percorsi e panorama eccezionale.

Neve fino a circa 100 m sotto il canale, dura al mattino.
Canale in condizioni non eccellenti ma percorribile, a tratti si sta su crostone non troppo portante e probabilmente nemmeno troppo sicuro. Dopo l'attacco si trovano 20/30 metri di neve ghiacciata, molto utili 2 picche, non abbastanza spesso comunque per potersi proteggere con viti da ghiaccio.
Dalla croce del colle si può fare un piccolo tratto di conserva per portarsi sotto alla fessura dove è presente un chiodo, qua si può allestire una sosta a friend (BD 1, 2).
Fessura ben proteggibile, si arriva poi ad una sosta con uno spit e due ferri metallici grossi (non so che roba siano ma sembrano ben saldi).
Di qui volendo si può passare dal camino a dx ma i primi passi non sono proteggibili e sembrano duri (a vederli forse un V).
Passando invece alla sx della sosta si percorrono facili placche o lo spigolo di sx e si è facilmente in cima.
Dalla sosta sopra descritta, con una doppia da 30m giusti giusti si arriva quasi al colle, occhio ai nodi di fine corda. Altrimenti c'è una fettuccia rossa, da rinforzare, per spezzare la calata in 2.
Materiale: mezza da 60, set friend BD fino al 3, nut, 2 picche, poche fettucce, 3/4 rinvii.

Per la discesa non facciamo molto testo, siamo scesi, dopo il colle, nel vallone subito a sx, (credo sia sud est).
Percorso VIVAMENTE SCONSIGLIATO, bastano temperature più fredde, o più acqua in giro, o più neve in generale per renderlo impraticabile, e in ogni caso è delicato anche nello stato in cui lo abbiamo percorso noi. Meglio fare il giro lungo riportato nella traccia o provare con i canali che indica la relazione.

Con Enea!


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Bellissima salita in ambiente. Condizioni buone, attaccare presto per l'alto rischio di scariche.
Possibilità di trovare tratti ghiacciati, comode due picche.
Un appunto: non ci sono soste in cima e il camino è molto difficilmente proteggibile.
Maggiori info al blog landredaisalvadis

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Premetto l'obbiettivo era solo la Nord, nonostante mille problematiche ci ho provato lo stesso, ma alla fine dopo la crepaccia terminale proprio sul più bello e ingaggioso ho dovuto mollare: troppo tardi, troppo stanco, in totale solitudine e sicuramente (rotazione del vento forte) sarei disceso in microbufere di neve, infatti nel ritorno dal lago fino all'auto mi ha accompagnato un vento forte e gelido... Crepaccia ok. Il fatto che la via doveva essere tracciata doveva essere il punto forte per non perdere tempo ed essere più veloce, ma a parte un tratto iniziale ho dovuto ribattere tutto su neve brutta: tutta crosta non portante, tranne qualche raro tratto di bella neve gelata, su crostone immondo vetrato (sestrugi con crosta che sembrava un vetrone che si spaccava in mille tessere ghiacciate, forte azione eolica+ vento caldo in quota?), un fondello notevole... :-(

alcune modeste e umile mie considerazioni consigli:
anche in questo periodo anche se la parete non prende sole (solo in parte i Denti rocciosi) partite presto! Il vallone della Savine vi fa perdere tempo e la gita inizia solo dal Lago...
se avete fuoristrada o bel 4x4 valutate di salire fino alla Grange Savine (posto auto prima dello steccato, no divieto d'accesso) vi elimina un odioso munta cala... e nonstante questo il lago non è a due passi...
attraversare il torrente all'altezza dell'emissario del lago (facile passaggio in piano per pietraietta, così evitate di cercarvi un guado nel tratto più profondo o ghiacciato
ci sono due possibilità di salita dal lago (vedi foto) A) meno diretta traverso a fianco di cascatelle di ghiaccio più impegnativo, meno ripido (no esposto) B) leggermente più ripido (forse più soggetto a scariche..), più ombroso (nord) meglio in discesa.

Via d'altri tempi che abbinata alla salita del Dente è decisamente completa, probabilmente in uno dei più bei angoli delle Alpi Cozie, lunga, faticosa, laboriosa (discesa) e per questo caduta ahimé nel dimenticatoio... la sola salita della Purtscheller al Nodo merita. In questa stagione è fattibile la discesa dalla stessa, in primavera-estate la sconsiglierei in discesa...

Questa è veramente l'ultima il ginocchio ha detto stop... vado in letargo... ! peccato, ma tra mezze influenze condizioni non eccezionali, nebbia, blocco sacrosanto della Gendarmerie aconfine di Stato, strada un po' ghiacciata, senza soci... e soprattutto il dover ribattere quasi 600 mt mi ha duramente provato... ma la montagna è cosi una buona dose di imprevedibiltà e umiltà. Rimane cmq. Un bellissimo posto. Consigliata, ma non con questa neve, che in molto passaggi suonava anche un po' a vuoto.... occhio.
Un Grazie a Rosty, per le informazioni.
Buone gita a tutti!


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Canale leggermente sfondoso/crostoso a tratti, ma tutto sommato non male.
Salita al dante passando per il camino, ancoraggio per doppia in buone condizioni.
Discesa veloce per il canale di salita.

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Pernottato al Piccolo Moncenisio con il camper.
Partenza h 4.
Attraversato torrente poco prima del lago su ponte di neve, diversamente occorre fare dei bei salti.
Messi subito i ramponi ai piedi e camminato su neve dura con qualche brevi attraversamento di rocce.
Attaccato il canale alle 8 scarse, tutto fermo nessuna caduta di pietre. Ingresso ancora ottimamente collegato, il solo attraversamento della rigola risulta leggermente più impegnativo. Canale in neve dura perfetta fino al colletto.
Usciti al colletto contemporaneamente all'arrivo della gita sociale del CAI di Bussoleno, con cui abbiamo condiviso e collaborato per la salita e discesa del dente.
La roccia del dente e salda dove deve esserlo e sfasciumosa dove non da particolare fastidio.
Iniziato la discesa sul medesimo lato lungo i canali del pendio nord est, ma quando stavamo ancora attraversando in cresta, il versante si è completamente coperto, quindi per la paura di perderci, ci siamo uniti al gruppo del Cai che scendevano al Vaccarone.
Discesa molto molto lunga, con qualche tratto non proprio facile nei divallamenti tra un vallone e l'altro.
Dal rifugio salutato il gruppo Cai che ringrazio ancora per la guida lungo l'itinerario di discesa e proseguito per il colle Clapier e lago delle Savine.
Bella gita di soddisfazioni in condizioni ancora per un paio di settimane meteo permettendo.


Con Fede alla quale devo fare i miei complimenti poichè, pur non essendo allenata ha retto più che bene questa luuuunga gita.


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Gita molto completa che comprende una passeggiata semplice per poi passare alla salita del canale che in certi tratti supera i 50° ed infine veloce scalata sul dente.La stella mancante è per il tipo di roccia poco solida. E' stato importante partire molto presto per poter scendere dallo stesso canale di salita.Indico gli orari seguiti che sono stati perfetti ma al limite con la durezza della neve. ore 4.15 partenza dal colle del piccolo Moncenisio,ore 5.45 arrivo al lago. ore 8 arrivo in cresta (croce di metallo) ore 8.30 arrivo in vetta, ore 9.30 discesa del canale. Probabilmente non conviene aspettare molto se interessa fare questa gita dal canale perché la neve comincia a scarseggiare e il passaggio stretto potrebbe diventare pericoloso con acqua e pietre invece che neve.
Grazie a Paolo per l'idea e ai 2 baldi giovani Fabio e Alberto che hanno portato le corde. L'abbinamento di due vecchietti e 2 giovani si è rivelata vincente, un bel mix di grinta volontà ed esperienza per un risultato che ha soddisfatto tutti.



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note su accesso stradale :: ottimo
Dormito in tenda siamo partiti alle 4e mezza attaccato il canale alle 8 circa su neve che gia mollava; nella strettoia nella parte iniziale si passa anche se l'acqua di fusione ha scoperto le rocce sotto. Il resto del canale era gia tracciato su traccia fonda che permette di salire sicuri . In un ora si esce dal canale . Alle 10 in vetta .. arrampicata su roccia pessima si muove praticamente tutto occhio se ci sono cordate sotto . Le difficolta sono nel primo tiro se si fa la via classica .. presente un cordino poi si arriva in sosta ( OTTIMA) ora ci sono 2 possibilita la diretta .. o la classica dove non ci sono piu difficolta (trovate un chiodo sulla sin ) poco prima della vetta. Bella calata in doppia con un tratto nel vuoto .. noi siamo scesi lungo i rochere penibles da non sottovalutare tratti esposti su sfasciume ..i tratti con neve erano su marciume che sfondava fino alla vita .. le temperature di ieri erano troppo alte visto una valanga di neve marcia in un canaletto .. gita di alpinismo completo . nove ore da macchina a macchina . oggi altre 2 cordate altre a noi . Un saluto a superuffinatti ...


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note su accesso stradale :: aperta fino al piccolo moncenisio
Alpinismo al 100%, così si può riassumere questa gita.
Abbiamo lasciato la macchina fin dove si riusciva ad arrivare, poco sopra le grange delle savine (strada molto dissestata). Siamo partiti circa alle 5:45 e arrivati alla base del canale solo alle 9:30, rallentati dalla neve che in alcuni punti aveva iniziato a mollare visto che il versante inizia a prendere il sole già alle 6:00. La crepaccia terminale era aperta ma facilmente aggirabile. Nonostante l’ora tarda le condizioni erano accettabili nel canale, fondo duro e strato di neve un po’ cotta sopra, infatti in un punto mi è partito un piede e ho infilzato coi ramponi il povero Eugenio.
In circa un’ora e mezza siamo usciti dal canale e dopo la pausa pranzo abbiamo salito il dente, l’arrampicata non è il massimo anche a causa della roccia friabile e in alcuni punti che richiede prudenza soprattutto in discesa. Dalla sommità del dente si scende disarrampicando il primo tratto fino alla cengia e poi con una calata di 20 mt si arriva alla base.
Per la discesa ci siamo attenuti alla descrizione nel sito ALTOX, scendendo per il versante sud. Dopo aver sceso i primi pendii innevati abbiamo ravanato non poco per arrivare nei pressi del colle clapier e poi da lì ancora più di un’ora di sentiero pianeggiante per arrivare all’auto. Consiglio di scendere in uno dei canali che solcano la parete est invece di fare questo giro lunghissimo.
Nel complesso è stata una bellissima gita e anche un po’ stancante visto che abbiamo impiegato 13 ore complessive tra salita e discesa.....

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note su accesso stradale :: si arriva su strada sterrata fino al rifugio
Gita un po' lunga ma facile. Peccato per i temporali che ci hanno bagnato a dovere.
La meta erano i Denti d'Ambin, ma vista l'ora e il tempo metereologico abbiamo ripiegato su questa punta. Ottimo comunque il panorama e il colpo d'occhio sui Denti. Peccato per la pioggia che ci ha inzuppati parecchio. Un grazie a Marco che ha sopportato stoicamente la rinuncia ed ad Angelo che ha scovato la strada del ritorno al col Clapier.


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note su accesso stradale :: strada pulita fino al piccolo moncenisio
Giornata splendida, bellissimo ambiente con un'ottima compagnia. La salita del canale è stata tutta su neve anche un pò molle visto che, nonostante la levataccia, siamo riusciti ad attaccare il canala solo alle 8,30. Purtroppo il canale prende sole già dalle 6 e il sole di giugno non scherza per niente. Oltretutto, vista tutta la neve che c'è, abbiamo calzato già i ramponi dal pianoro per salire i canali con neve ghiacciata e questo ci ha rallentato un pò. La salita al dente merita solo per il panorama che si può vedere da li sopra, perchè l'arrampicata con quella roccia marcia non regala alcuna soddisfazione. Per la discesa ci siamo attenuti alla relazione di ALTOX scendendo quindi dal versante Sud fino al fondo del vallone per poi proseguire verso Est fin sotto al colle Clapier. I pendii sono al momento ricoperti di neve quindi facili e anche divertenti da percorrere tranne l'ultimo pezzo per arrivare al pianoro delle casermette . In compagnia di Diego (promessa dell'alpinismo) e Maurizio (vecchia guardia dell'alpinismo).

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Cordata inedita con Andrea e Mauro.
Abbiamo dormito in tenda circa un chilometro prima del lago (oltre molta neve). Nottata e giornata fredda e ottimo rigelo notturno. Partiti con i ramponi dal punto di bivacco. Pendio canale in ottime condizioni con terminale visibile ma con ponte di neve robusto. Siamo poi saliti sul dente meridionale solo grazie all'ottima prestazione di Andrea da primo sul passaggio chiave obbligatorio di quarto grado (altrimenti con cavolo che ce lo toglievamo il dente...). In discesa, visto il buon innevamento e l'ottima tenuta della neve, siamo discesi dal nodo di confine direttamente verso SE, per ripidi pendii e canali, ma poi abbiamo ravanato non poco per riuscire a raggiungere il Col Clapier, causa la presenza di ripugnanti salti di roccia poco sopra il rio Clapier.
Bella salita, di grande soddisfazione, completa dal punto di vista alpinistico. Solo noi in giro.

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Ottime condizioni. Rinunciato alla salita al Dente per non ritardare la discesa ed avere condizioni accettabili di neve. Scesi dal primo canale che si incontra percorrendo la cresta S del Nodo. Con il generoso Ciapaciuc.

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cosa dire di questa gita...ambiente fantastico...condizioni ottime...compagno forte...nuovi amici...peccato aver rovinato la salita agli altri 3 per la mia pessima forma fisica...crisi di crampi nel canale e scivolone in discesa...grazie macspauer per avermi tenuto nello scivolone e sostenuto "mentalmente"..grazie a valalp e fabio 8c per i massaggi alla gamba acqua e cibo...per adesso morale a terra, ma tra un po ci si riprende....per tutto il resto concordo con quello che hanno scritto i miei 3 compagni...

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... salita di grande soddisfazione a due passi da Torino... confermo i commenti dei compagni di salita!!! valalp e schinadveder ...
Allego foto con traccia di salita in viola , e traccia di discesa in rosso!


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Bella salita in ambiente meraviglioso. Peccato che quest'angolo delle Alpi sia dimenticato. Il canale è, ad oggi, in condizioni entusiasmanti. Tenersi, salendo, a sx in modo da evitare le possibili scariche di pietre da parte delle cordate che salgono il dente meridionale. Per la discesa consiglio vivamente di percorrere il tratto di cresta verso sud e di scendere dal canalone che solca la parete est. Il canale è meno ripido di quello di salita e consente una perdita di quota molto rapida.

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bellissima salita in compagnia di un nuovo compagno di cordata, bravo a Fabio che pur essendo stanco ha proseguito..
bellissimo ambiente ad ottime condizioni, rinunciato alla salita al dente per non compromettere la discesa(temperatura alta),scesi dal largo canale a destra dopo aver percorso c.ca 20 min di cresta... trppo lungo l'avvicinamento(100 m in una ora)...

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Non ho mai visto il canale in condizioni cosi perfette , terminale inesistente (completamente chiusa) , neve ottima , temperatura ok , compagnia come sempre di ottimo livello.
Fattibile la discesa con gli sci dal colletto fino al piano del lago (oggi non si sarebbe toccata una sola pietra e la neve era strepitosa)

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Abbiamo aggirato le difficolta' del canale nord pervenendo alla radice del dente meridionale da est, ma in cima ci siamo comunque arrivati superando le non banali difficolta' su roccia nella nebbia, che nel frattempo si era alzata. Rientro avvenuto (con lungo traverso a dx della linea di confine) per il col Clapier, il vallone di Savine al Colle del Piccolo Moncenisio. Con Michele e Franco.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: AD :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 2183
quota vetta (m): 3372
dislivello complessivo (m): 1200

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