Gran Bagna Couloir Nord

osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: strada chiusa e innevata a pian del colle
quota neve m. :: 1400
Come ben detto nell'itinerario gita adatta solo ad amatori ben motivati . E noi modestamente lo siamo. Se si considera poi che si parte attualmente da pian del colle, bisogna essere anche un po' rincoglioniti. E anche questo modestamente....
Fatto sta che ci siamo divertiti da matti. E' un lunghissimo viaggio lungo tutta la Valle Stretta e poi ancora oltre sugli altipiani sterminati . E poi il bel canale che si mostra, severo, all'ultimo. E l'uscita, dopo 400 mt di ombra, al sole della gengiva sommitale! Il facile pendio che conduce alla punta è quasi privo di neve. Si percorre a piedi. Rinunciamo alla croce ca 10 mt sotto per un passo scabroso su sfasciumi. Che posto! Che panorama.
Il gran mazzo che ci siamo fatti è stato ben ripagato da condizioni se non perfette, molto buone. Il canale era in farina molto pressata, salendo a tratti faticosa, ma che offriva una sciata sicura anche se non facilissima. L'ingresso in sci nel canale è bello dritto. Abbiamo derapato per una 40ina di metri per molte pietre affioranti, che lasciavano solo uno stretto corridoio. Poi buone curve. Dal conoide al piatto vallone neve trasformata con sopra veloce strato di farinella. Roba da dar giù di testa. In tutto circa 900 mt di sciata fantastica dall ingresso del canale. Poi il lungo rientro con un paio di risalitine, ma in definitiva non così lungo. 8 ore circa di gran mazzo per 1700 mt di dislivello. Partiti alle 6.30, iniziamo la discesa verso le 12.30. Solo noi in beata solitudine. Incontrato solo un forte local diretto alla Bernauda che salutiamo.
Chiaro che per queste gite conta assai il gruppo. Oggi tanto di cappello a Fabri, probabilmente l'unico uomo di tutti i tempi a cimentarsi in questo itinerario con la splitboard. E non ha certo sfigurato! Forte e saggio come sempre. E poi Albi il Fortissimo, schivo e grande tracciatore. Sicuro come sempre. Che bella compagnia ci siamo fatti! Alla fine stanchini ma ben soddisfatti.
Ci sono mancati moltissimo Il Migliore e L'Indomito. Peccato.

Colle Fontana Fredda, prima di essere inghiottiti dalle ombre
Cima e colle della G. Bagna da nord. Al centro conoide e attacco del canale
Dall'inizio del canale uno sguardo sui meravigliosi altipiani della testata del vallone
Uscita un po' complicata... E' quella sbagliata!
Anche la cima è quella sbagliata (ma poi siamo andati a quella giusta!)
parte alta del canale
verso il basso
Luce e bellezza

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: crosta da vento morbida
note su accesso stradale :: Fino a circa q. 1600 - Valfrejus
quota neve m. :: 1600
Sci ai piedi dalla macchina, il canale è molto bello e l'ambiente non è da meno, bisogna fare solo un pò di attenzione all'ingresso .... per il resto neve spettacolare.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: crosta da vento morbida
Bel canale per iniziare la stagione, la neve nel canale niente male, crosta da vento morbida ma da fare un pò attenzione perchè (...anche per la mia posizione non centralissima!...e li ringrazio i gotha per gli utili consigli) tendeva a prendere un pò le code o anon essere uniforme dopo alcuni passaggi. Solo i 10m d'uscita risultavano in neve durissima. Per il resto farinelle con crosticine sparse non facilissime ma non male. Mi associo sulla valutazione sul 5.1/e3 date le numerose roccette che lo intervallano. Unsaluto a tutta la compagnia e anche un doveroso ringraziamento a walter per aver elargito anche a me le pelli dopo che la sera prima avevo ritrovato le mie trasformate in cartone.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
note su accesso stradale :: senza problemi fino a circa q. 1600 - Valfrejus
quota neve m. :: 1600
Canale molto bello in ambiente severo. Rispetto alla mia discesa del 1988 mancano molti metri di neve (o ghiaccio) ma è possibile che le grosse nevicate riescano a ristabilire in parte l'equilibrio.
Gita più che consigliabile, in particolar modo dal lato di valfrejus, in quanto le distanze da percorrere si riducono sensibilmente.
Alle condizioni attuali, la valutazione di 4.3 che ho attribuito al canale nord in "Ripido!" è decisamente stretta, meglio 5.1/E3, considerando anche che il canale è sinuoso e nella parte alta, finchè non si coprirà, emergono parecchie rocce.
Ieri con Walterminator, Andrea Bumbum, Mario e Marilena, come sempre ottima compagnia e grande casino. Vi consigliamo, contrariamente a quanto fatto da noi, di consultare la carta geografica prima di fare la gita: la valfrejus ha infatti molte diramazioni ed il rischio di sbagliare clamorosamente percorso è tutt'altro che insignificante.
Un ringraziamento pubblico a walterminator che mi ha salvato la gita prestandomi le sue pelli di scorta ed un pensiero ai polmoni dei miei compagni, oggi messi a dura prova dai postumi di una grandiosa cena post presentazione di "Ripido!" protrattasi fino alle prime ore del mattino, ospiti del mitico cai di Salbertrand, nel cui menù compariva una leccorniosa albese con bagna cauda (5 porzioni) e un'altrettanto memorabile pasta e fagioli con polipetti... Mmmmmmmmmmm!!!...


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: crosta da vento morbida
note su accesso stradale :: buona fino a Valfréjus
quota neve m. :: 1600
Grande gita di inizio stagione noi siamo partiti da Valfréjus => fontaine Froide => Grand Bagna couloir nord. condizione buone nel canale con neve ventata portante, la partenza e un pò olé olé con una bella placca di neve gelatissima per circa 30mt. Si arriva a 5mn. dalla macchina, facendo attenzione non si prendono pietre ( 5.1/E2. D+/D- : 1550)

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: crosta da vento dura
note su accesso stradale :: Torino-Bardonecchia-Melezet-Valle Stretta
quota neve m. :: 2300
Classico esempio di gita ripida che già in buono status è di alto livello ma come l'abbiamo trovata noi, con poca neve e ghiacciata diventa necessariamente estrema. Infatti, il grado di difficoltà effettivamente riscontrato sarebbe assai più alto di quello riportato che è un pò come una media aritmetica tra una condizione ideale con neve abbondante e morbida ed una al limite del sciabile. Qualche avvisaglia l'avevamo avuta incontrando, quasi all'attacco del canale, un gruppo di alpinisti che l'avevano appena salito e che erano scesi dalla normale del colle della Gran Bagna. Dire che erano tra lo scettico e l'incredulo è il minimo, sostanzialmente negarono la possibilità di riuscita del nostro intento viste le pessime condizioni del canale. Più ottimismo, ma anche consapevolezza delle difficoltà, ce le diede un francese con gli sci che vedemmo improvvisamente sbucare dal canale a folle velocità: neve dura, picca in mano e attenzione alle pietre nella neve non sempre visibili e a quelle che venivano giù dai fianchi della montagna. Insomma, è stato esaltante ma estremamente impegnativo e pericoloso; lunghi e ripetuti tratti scalettati con picca piantata per tutta la lunghezza del manico, restringimenti tali per cui passava appena uno sci da 170, curve saltate al cardiopalmo bloccate immediatamente, pendio che non ti permetteva mai di rifiatare, pietre infide nascoste sotto la neve ghiacciata o sibilanti come proiettili compromettevano ripetutamente il tuo già precario equilibrio sulle lamine.
Una visione, però, sono sicurò non mi abbandonerà più: è la rampa finale che dà accesso agli sfasciumi di vetta, bianca, ripidissima, stretta sembrava quasi ti portasse direttamente dentro il cielo blu e il vento, gelido in questo strano giugno 2006, che sembrava ti respingesse nell'abisso da cui faticosamente eri risalito.
Esperienze imperiture vissute in compagnia di due algidi fuoriclasse dello sci ripido come Andrea Schenone ed Enzo Ala, animali indomiti e tranquilli che sanno trasmettere fiducia anche in situazioni scabrosissime: bastava guardarli danzare sicuri nel vuoto ghiacciato per rendere comprensibile e quindi fattibile una realtà spaventosa, tutta estrema.

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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: canale
difficoltà: 5.1 :: E3 :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord
quota partenza (m): 1769
quota vetta/quota massima (m): 3089
dislivello totale (m): 1320

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Era da tempo che vedendo tutti i giorni da casa queste montagna sognavamo di sciarle..canale nord del bussaia con neve a tratti ventata non il massimo poi discesa del Servantun e del Balur su ottima neve. Ambiente spettacolare compagnia top!