Tre Denti di Cumiana I Colossi

Come sempre, bellissimo avvicinamento per le vie ai Tre Denti di Cumiana che, evidentemente, scoraggia i più, perché queste pareti (sulle quali raramente si incontrano altre cordate) non hanno nulla da invidiare alla vicina Rocca Sbarua, sempre superaffollata.
Per l’attacco dal Colle della Bessa ottima la descrizione di “mountain”. Targhetta alla base, attrezzatura tutta in ordine sulla via, spit un po’ più ravvicinati sul secondo torrione rispetto al primo. Noi non abbiamo integrato.
Il primo tiro sporco, volendo può essere evitato risalendo brevemente il canalino nel bosco a sinistra dell’attacco (faccia a monte). Si giunge all’attacco del secondo tiro, ed inizia il divertimento. Se invece non si vuole rinunciare al primo tiro, occorre ingegnarsi a trovare S1, nascosta sotto un masso che funge da tettino di una nicchia. Se non la si trova si può comunque fare sosta sugli alberi poco più avanti (noi avevamo corde da 60m)
Tiri più belli e puliti sul secondo torrione, dopo la calata in doppia, che non è così esposta; piuttosto è bene fare attenzione a non finire sulle piante fitte a fine calata.
Secondo noi l’attacco di L5 non è dove vi sono gli spit immediatamente alle spalle della calata, dall’altro lato del canalone, come verrebbe istintivo fare sia per la presenza di una targhetta (completamente sbiadita), sia per il fatto che gli spit sono gli stessi della parte bassa della via. Occorre invece seguire una linea di spit nuovi, che parte dalla sezione bassa del secondo torrione (attraversare il canalone e aggirare leggermente il torrione verso destra, faccia a monte) e prosegue, risalendo un bel diedrino, in direzione dello spigolo.

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garaca come al solito è stato molto esauriente nella descrizione!!! posso confermare la bellezza del posto e della via, tranne il primo tiro che in effetti è un po' sporco!!! il secondo torione uno spettacolo!!!!
in cordata con Aldo, insieme all'altra cordata con Carlo Gigi e Teo!!!!


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Bella arrampicata con un discreto avvicinamento in un posto selvaggio.
Alcune note personali che possono servire.
Avvicinamento consigliato da Cantalupa: seguire la pista forestale per il colle Castellar, giunti alla prima palina con indicazioni Dente Centrale e Diagonale Ovest, seguirla e arrivati al " pino mozzo" con indicazioni delle vie al Dente Centrale, proseguire ancora dritto sul sentiero per circa 50m. ed arrivati alla pietraia con alberi abbattuti, salirla alla meglio per almeno 20 minuti, si arriva direttamente all'attacco segnato con targhetta, visibile da lontano.(tutto in circa un ora e venti).
Primo tiro sporco e poco interessante. (aggiunto nel 2015)
Primi parte spittatura vecchia e un po' lunga, ma dove serve c'è.
Per la doppia consiglio di unire le corde e si va tranquilli.
Il tratto nel vuoto è poca cosa e corto, fare attenzione in arrivo agli alberi presenti.
Attraversato il canale di sfasciumi si vede la placca con lo spit, da dove parte la seconda
parte della via. (spittatura più nuova)
L5 per me la più bella, roccia solida, pulita e placca finale .....super!
L6 cortissima, 10m. circa ( quella del buco , zaino da togliere)
L7 molto bella ed estetica ma un po' sporca per la poca frequentazione.
Grado 5c alcuni passi, con obbligatorio intorno al 5a. (valutazione personalissima)
Per la discesa proseguire per vaghe tracce verso ovest fino ad incontrare il sentiero 407 che verso dx riporta al colle della Bessa
e a Cantalupa.



Bellissima giornata anche se un po' freddina.
Oggi un bel quintetto di amici:
Io con Gigi e Matteo
Fabry con Aldo
Consigliata a chi ama un pizzico di avventura a due passi dalla civiltà.


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Bella arrampicata tranquilla nella sempre incantevole zona dei Tre Denti, soprattutto in una splendida giornata novembrina come oggi.
Primo tiro (quello aggiunto nel 2015...) ancora piuttosto sporco e lichenoso..per fortuna la roccia migliora man mano che si sale, con gli ultimi tiri che, seppur facili, sono veramente entusiasmanti.
Bella doppia aerea di 30 metri dopo il quarto tiro.
Attrezzatura, seppur a tratti un po' vecchia, abbondante e plasir (non serve integrare, bastano i rinvii..)



Parecchia gente in zona, sia arrampicatori che escursionisti.
Con Bunin e Fabrizio, una bella e rilassante giornata dietro casa...


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Saliti dal Ciom di Cumiana. Via in ordine.
1° salto: spit dove serve (si integra bene), 2° salto più plasir.
Okkio sempre alla doppia: 30 METRI.
Scesi nel canale del dente centrale e attaccato la mitica "Pertica"
Con il fido "Ales"

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Via carina, che diventa decisamente bella nella seconda parte.
Chiodatura molto disomogenea tra i due torrioni: piuttosto parca nel primo, direi plaisir nel secondo.
L6: ho dovuto togliere lo zaino per passare nel buco ed ho dovuto aprirmi un varco nella neve in uscita...
L7: semplicemente spettacolare!
ATTENZIONE alla calata in doppia: noi abbiamo salito la via in condizioni invernali, per cui le cenge e la sommità dei torrioni erano innevate; non abbiamo trovato una seconda sosta per la calata, sepolta sotto mezzo metro di neve dura... ci siamo dunque calati dalla sosta di arrivo di L4, ma da lì non sono assolutamente 30 m!!! La calata da lì è spettacolare, mezza nel vuoto, ma da 45 m.
Deposita esattamente all'attacco del secondo torrione.
L'avvicinamento lungo (ca. 1h 30' da Cantalupa) fa selezione, ma per gli amanti del genere... ;)
Con Paolino l'Alpino.
Foto e report:
-climb2.blogspot.it/2014/01/tre-denti-di-cumiana-m-1300-i-colossi.html


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Belle le ultime tre lunghezze; poco frequentata e per questo ci sono molti licheni.
Per accedervi: dal Colle della Bessa o colletto Rumiano salire lungo il sentiero dei Tre Denti, dopo 5 min poi deviare a sinistra ad un cartello "palestre"; attraversare in piano, superare i vari settori delle vie con nomi himalajani, passare il crestone della cappella con altre vie, proseguire scendendo alla base dello sperone, attraversare in piano un tratto di pietraia e giungere allo sperone dimenticato, salire un pò ed in prossimità di una cengia da sinistra a destra vi è l'attacco segnato da indicazione.
L'idea era l'Aiguille Doran ma il meteo ci ha fatto modificare i piani.
Non abbiamo ravanato a trovare la via grazie ad un appassionato incontrato sotto il colletto, che ci ha dato precise indicazioni. A metà salita raffiche di vento fortissime con spruzzate di pioggia, naturalmente nei punti più ostici; sembrava essere in alta quota. Sul sentiero verso il Ciom una bella lavata di pioggia.
Con un bravissimo Lorenzo.


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L'avvicinamento da Fraz. Ciom è "interessante" (circa 600 m di dislivello) cioè lungo; la mulattiera/sentiero è stata ripulita dalle piogge monsoniche delle settimane scorse.
La via non ci ha entusiasmato, sicuramenente meglio gli ultimi 3 tiri rispetto ai primi 4. Le protezioni sono abbastanza distanti, ma non ci sono problemi tecnici tra una e l'altra.
ATTENZIONE: LA DOPPIA TRA IL 4 ED IL 5 TIRO DEVE ESSERE EFFETTUATA SCENDENDO IL PIu' POSSIbILE VERSO DESTRA ALTRIMENTI UNA CORDA DA 60 M NON E' SUFFICIENTE; CONSIGLIATE DUE MEZZE CORDE.
L'ambiente è comunque bello, in particolare il panorama sulle due valli e la chiesetta sulla cima dello sperone.
Evelyn e Roberto


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Per la doppia del quarto tiro assicuratevi che la corda sia da 60m perchè si tocca terra al pelo, per il resto tutto al posto giusto.
oggi giornata stupenda, il sole era deboluccio e si stava benissimo. Valentina è stata una compagna di cordata grandiosa a parte qualche capriccetto.


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saliti da frazione Ciom sopra Cumiana in circa un'ora, ci siamo goduti una bella arrampicata al sole con clima piacevolmente ventilato; la via è varia e piacevole con passaggi di cresta, col "foro" e con tiri di placca

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Via in compagnia di Massimo.
Bella roccia e ambiente isolato...


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Ottima arrampicata fatta con Giampiero, Roberto e Rosi.
Lavvicinamento è un pò lungo ma ne vale la pena.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: 5c :: 3 obbl ::
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1200
sviluppo arrampicata (m): 200
dislivello avvicinamento (m): 500

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