Thures (Rocca di) o Roche Pertuse da Grange di Valle Stretta

note su accesso stradale :: nulla
gita escursionistica fino al colle, poi diviene più impegnativa in particolare nel tratto finale della cresta, dove è necessario cercare qualche appiglio per proseguire su roccia decisamente instabile; bello l'ambiente; noi abbiamo scelto di fermarci un centinaio di metri (lineari) prima del colle ed affrontare il ripido pendio (a sx nel verso di salita) che conduce circa alla metà del crinale, già a ridosso delle rocce terminali; scelta possibile in quanto il pendio era coperto di neve calpestabile/dura ma non ghiacciata, inoltre avevamo i ramponi leggeri al seguito; senza ramponi difficilmente salibile; forse il pendio privo di neve si presenterebbe franoso e inconsistente quindi avrebbe poco senso una salita da quel lato in periodo estivo
ai laghi
verso il colle
nei pressi del colle e il nostro percorso
dalla cima

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note su accesso stradale :: nessun problema
meglio salire fino al lago di thure e poi per pascoli e qualche tracci adirettamente al colle. La devizione dalla grngia di thues ( semi distruta ) diretta al colle è più ripida e senza una vera traccia non si sale cosi bene, eventualmente in discesa come abbiamo fatto noi.. Ieri colori favolosi con la prima spruzzata di neve che arriva fin sotto il colle dove ci siamo fermati.. tracce di lupo più in basso sui nevai.. buon condizioni ancora per passeggiate con un po' di neve in alto sulla catena dei magi .. più innevato il thabor..

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Giornata dai colori magnifici, attorno ai 2100 abbiamo bucato le nuvole e il sole ci ha poi accompagnato per tutto il giorno. La gita e' un po' per amatori del genere "detriti mobili a gogo'".
Dai rifugi di valle stretta si arriva comodamente al lago, e subito prima di raggiungerlo bisogna deviare a dx verso una traccia (curiosamente non raccordata al sentiero principale per un centinaio di m), oppure su diretti per i prati. Si supera un altro bel laghetto e poi il pendio diventa pietroso, e per tracce non evidentissime si raggiunge il colle 2492m.
Successivamente si risale la cresta a sx del colle, inizialmente per traccia su ripido pendio molto mobile, poi piu' comodo quando la cresta si restringe. Si giunge ad un tratto orizzontale panoramico e subito dopo le cose diventano piu' impegnative. In corrispondenza di un saltino, il sentiero passa sotto la cresta lato est, ma non e' buono, anzi e' franoso ed in parte non piu presente per via della natura molto instabile del terreno. Le guide che davano questa gita per E credo siano ormai obsolete....
La via migliore da qui consiste nell'affrontare un piccolo camino leggermente esposto (I) e salire in cresta, e successivamente seguire la cresta stessa o il sentiero dove questo non e' franato o pericoloso. In tal modo, con un percorso abbastanza aereo al limite EE/F si raggiunge il castello finale e la vetta della Rocca di Thures. Attenzione in discesa per il terreno.
Ambiente autunnale incantevole e gran compagnia di SL e KK.

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Fino al Col de l'Etroit du Vallon è veramente un percorso ameno con praterie inconsuetamente ampie, laghetti, fioriture notevoli e due camosci. Per di più c'era ancora il sole, sparito quando abbiamo attaccato la cresta finale. Arrivati in punta pioggerellina portata da vento freddo dalla val Clarée e immediata discesa. Tornando verso il lago di Thures il sole è riapparso a sprazzi e ci ha consentito un panino e qualche sorso di dolcetto. Con l'amico Stefano.

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bella gita su percorso interessante. giornata con tempo buono in partenza ma rapido peggioramento per via della perturbazione che scorreva a nord delle alpi. bella salita nel bosco dagli accesi colori autunnali fino al col di Thures. Poi siamo saliti per pascoli e tracce fino al col du etroit du vallon, quindi per ripido pendio detritico per prendere la cresta ovest della montagna. il percorso di cresta, a tratti aereo, è facile ma richiede spesso l'uso delle mani e qualche attenzione per la qualità instabile del terreno e della roccia. ritengo giusta la classificazione EE e non E come si trova su qualche libro. giunti in vetta nel giro di 10 minuti ha cominciato a piovere. in discesa siamo calati rapidamente (con le dovute cautele) dalla vetta per ripido pendio detritico e ghiaioni fino ai pascoli dell'alpage de thures, quindi, sempre sotto la pioggia, fino al terzo alpini, dove il sole ha timidamente rifatto la sua comparsa. bellissima gita autunnale, con finale da non sottovalutare ma molto interessante.
un saluto al socio


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Bella gita in solitaria prima di pranzo. Dalla Rocca di Thures raggiunta in 1h 20m ho proseguito per tutta la cresta per poi ridiscendere per gli sfasciumi direttamente sul Lago Chavillon.
Divertente, abbastanza aerea ma mai difficile. Da controllare ogni appiglio data la roccia talvolta instabile.
In 2h50m rientro all'auto.

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Salita in abbinamento alla Rocca di Miglia separata da essa dal Col d'Etroit du Vallon. Sarebbe tempo sprecato tornare per compiere la salita di questa sola, e tra l'altro facile Rocca quando si offre la possibilita' di unirle in un unico contesto di traversata delle due rocche appunto, ma in giornata. In ore 1.45 da Grange Valle Stretta. Spolverata dai 2300 m in su. Panorama compromesso in gran parte causa estesa nuvolosita alle quote al di sotto dei 3000.

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Molto bella la gita fino al colle, poi cresta con traccia flebile ,per non dire inesistente, ultimi metri ravanosi causa roccia e ghiaia insidiosissime. Ambiente dolomitico molto suggestivo, solitudine garantita.Gran colpo d'occhio, anche un po' inusuale, su tutta la valle stretta e sulla Clarée.

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note su accesso stradale :: no problem
Pienamente condivisibili le osservazioni di I3fili. A mio avviso la quota è più elevata, valgano i 2686m riportati dallla IGC Francia M. Thabor, viste la differenza di prospettiva con la Guglia Rossa e con la dolomitica cresta N che parte dal Col de L'Etroit du Vallon, quotata circa 2750.
Salita dapprima la Guglia Rossa per cresta (alcuni tratti richiedono discreta attenzione, una decina di persone in salita sulla normale... sembra il gemello più basso del Cervet) perdurando il bel tempo poi risalito al Col de l'Etroit du Vallon passando dai due laghetti. Giornata largamente sottovalutata dalle previsioni meteo, negli ultimi tempi sempre più pessimistiche. Col senno di poi e date le perfette condizioni dei versanti non esposti a N, sarebe stata possibile una gita più importante (uno dei Magi, ad esempio). -4° alla partenza ore 9, + 5° al rientro. Colori magnifici.


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Salita come da descrizione principale. Per la discesa abbiamo deciso di percorrere direttamente i ghiaioni in direzione del lago di Thures.
Salita con Federico.

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Dal Colle de l'Etroit veloce salita su ripida traccia e rocce rotte fino al castello di cima. Cautela dovuta, dato il terreno nell'ultima parte insidioso ed esposto. Nelle nostre intenzioni avrebbe dovuto essere una breve deviazione lungo un anello che attraverso il Colle de l'Etroit du Vallon, il Vallone di Nevache e il Col du Vallon (con puntatina al Pic du Lac) doveva riportarci al III Alpini. In realtà il sentiero, indicato sulla mia cartina IGC 104, che scende dal Col de l'Etroit nel Vallone di Nevache non esiste più (data la forte pendenza e la conformazione del territorio probabilmente cancellato da una frana). A malincuore, abbiamo deciso di ritornare al Colle di Thures e concludere la giornata salendo alla Guglia Rossa.
Bravo Dario alla sua prima gita dopo "decenni" di inattività. Ora non ti fermare!


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Bellissima escursione sino al Col de l'Etroit du Vallon, per la cima prestare attenzione alle rocce instabili sotto la vetta.
Trovato neve solo sul pendio sotto il colle.
Salito con Gino, Antonella, Mariella e Zeus.

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Bella gita, facile fino al colle, più impegnativa soprattutto ad inizio stagione per raggiungere la vetta.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 1784
quota vetta/quota massima (m): 2686
dislivello salita totale (m): 900

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