Rebbio (Punta del) o Bortelhorn da Berisal

osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Crosta dura e sfondosa dalla partenza fino al rifugio, poi più nessun problema fino al colletto. Non abbiamo fatto la cresta. In discesa neve un po' umida ma godibilissima fino al rifugio, poi condizioni primaverili a causa del gran caldo. Ottima sciata.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Parcheggio a Berisal. Stradina ostruita da valanga non percorribile con mezzi meccanici
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Impressionante una valanga caduta a inizio stradina (arrivata quindi a pochi metri dalla statale del Sempione), si superano facilmente a piedi i primi metri poi sci ai piedi. Il tratto di stradina è con neve fradicia, nonostante la partenza notturna con le frontali. Va meglio nei tratti aperti meno boscosi, rigelo comunque solo appena accennato. Arriviamo in fretta al fondo della valletta e non ci è chiaro come superare il ripido salto che intravediamo di fronte. Con le prime luci capiamo che bisogna portarsi a sinistra e salire un ripido pendio ovvero quello del sentiero estivo. Questo è una via obbligata di discesa, così risulta lisciato dai passaggi precedenti e ben rigelato. Più sopra il rigelo è marcato e facilmente arriviamo alla Bortelhutte. Da qui in poi il percorso è evidente e facile per pendii larghi su neve splendidamente rigelata. Sotto la verticale della vetta ci accoglie un bel vento freddo e la traccia finisce ripida al colletto della cresta SW. Picca e ramponi e per splendidi passaggi spesso molto esposti (ritengo corretta la quotazione PD) arriviamo in cima senza grosse difficoltà. Visto gente salire in conserva corta. Ventaccio maledetto e nuvole vaganti proprio mentre siamo in cima: è stato ancora più affascinante, sembrava d'essere chissà dove e a quote maggiori. Discesa attenta con due soli brevi tratti faccia a monte (qui è vietato sbagliare!!!). Partenza dal deposito sci su neve marmorea e portante, spaccagambe date le vibrazioni. Scendendo il sole e il cessare del vento regalano il remollo desiderato e il firn è servito. Fino al rifugio condizioni più che ottime. Nei canali inferiori, dove ha rigelato poco, la neve è pappa ma spesso comunque portante, alla fine me la cavo anche nei tratti più ripidi. La stradina finale è marcia ma portante e scorrevole in traccia, fuori ci si pianta. Gita ancora in condizione per un bel po', al netto del meteo. Circa 15 persone su questo itinerario oggi, di cui alcuni in grave ritardo. Non oso pensare come potessero essere schifosi e probabilmente pericolosi certi pendii all'ora della loro discesa tardiva. Mah.
Con Meme che supera brillantemente la cresta e l'unico avvistato con le ciaspole su tutto il percorso.


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: pulito
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata bellissima e con temperature ideali. L'itinerario è tutto tracciato, ma la traccia che abbiamo seguito noi ci ha tenuto troppo a destra obbligandoci a un traverso un pò acrobatico sopra la Bortelhütte. I pendii superiori sono ben tracciati e si sale agevolmente fino al deposito sci. La cresta è ben innevata e tracciata bene, i ramponi sono indispensabili. Sull'ultimo salto di roccia la neve copre tutto e solo due metri di corda fissa affiorano nella parte inferiore, m facendo uno zig zag su neve si passa agevolmente. La discesa è di quelle da dimenticare, croste da vento difficili in alto (inizio discesa ore 13.15). In prossimità della Bortelhütte va un pò meglio se si rimane sui pendii che hanno preso sole dalla mattina presto.
Nel complesso una bella gita per il carattere alpinistico e la cresta molto estetica, per la parte sciistica no comment (anche se mi sembra di capire che in zona hanno trovato tutti condizioni simili). Un grazie a Eppe che mi ha accompagnato su questa cima che desideravo fare da tempo!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Cantieri dopo Iselle e Schallbett
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Gita limitata alla parte sciistica, senza salita alpinistica per la cresta Sud-Ovest che sembra in buone condizioni ma non ci convince. Ambiente spettacolare; dalla strada non si immaginano gli ampi spazi che si aprono appena superati i ripidi pendii appena fuori dal bosco di larici e ontani. Innevamento al limite sulla strada, con qualche "metti e togli"; ottimo invece appena si prende quota. Rigelo dalla partenza (ore 6.10), sempre più consistente man mano che si sale. Arriviamo al colletto e decidiamo di accontentarci; anche grazie alla partenza di buon'ora sfruttiamo al meglio la discesa. Nella parte alta la neve non è quella che potrebbe giustificare da sola la levataccia e i chilometri: crosta ventata cedevole che non ha ancora subito fusione e rigelo. Un pò di pazienza e scesi di duecento metri circa si comincia a ragionare con firn più o meno profondo secondo l'incidenza del sole; basta scegliere i pendii tra il vasto campionario di vallette e canali per ottenere la consistenza desiderata. La "magia" dura per 500-600 m circa poi si trova neve ormai marcia per le temperature decisamente alte.
Gita in compagnia di Andrea, Mauro e Patrizio


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Pulito
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Gita in ottime condizioni.
Innevamento abbondante su tutto il percorso.
Cresta aerea ma ben tracciata che richiede buona sicurezza sui ramponi
nn ci sono ne spit ne corde fisse affioranti.

Il Rebbio è sempre una garanzia!!!
Giornata stupenda e condizioni Top


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Giornatona al Rebbio...neve super da cima a fondo..Ci siamo fermati al colle..il vento in cresta anche se non forte non mi ha convinto ....cmq la cresta sembra in ottime condizioni e ben pedonata...discesa fantastica primi 100 mt su qualche cm di polvere portata dal vento...poi firn fino in fondo cercando i pendii più soleggiati. Giornata da ricordare!!
Io Fulvio e Italo!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Cresta in buone condizioni, in gran parte innevata.
In discesa prima parte duretta, poi discreto firn, marcetta solo per gli ultimi 200 metri.
All'invernale della Bortelhutte 4 posti letto, tutto in ordine.
Con Riccardo


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: strada pulita
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Giovedì era tutta farina (descritta su on-ice), ovviamente il vento di venerdì ha fatto danni. Oggi gran folla, il parcheggio a Berisal era pieno, almeno hanno aiutato a tritare la crosta. Dal colletto ai rifugi tratti abbastanza ben sciabili alternati a crostaccia.
Nella boschina tra i rifugi e il torrente gran tritamento e piante con le gambe che cominciavano a non farcela più.
Slalom speciale vicino al torrente fra pietre buchi e cespugli, poi la strada interpoderale tipo pista fino alla macchina.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Si calzano gli sci a 500 mt. dalle macchine e sulla strada si incontra qualche piccolo tratto senza neve ed una enorme valanga,coltelli obbligatori per superare la prima ripida bastionata,noi abbiamo percorso il lato sx orografico in quanto il sentiero estivo obbligava a portare sci a spalla per molto tempo.Pendii alti senza problemi,molta neve per accesso al colle (no ramponi) dove ci siamo fermati, altri gruppi hanno proseguito per la vetta.In discesa ore 12.30 trasformata perfetta, leggermente dura sui pendii alti,ma proseguendo si trovano condizioni superlative,ci siamo spostati verso SW sfiorando il lago per poi prendere i pendii direzione W con trasformata "cotta a puntino" infine sulla strada si trova neve molto bagnata

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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Azzeccata anche oggi! Partenza su neve rovinata e dura nell'interpoderale, pendio verso il rifugio da coltelli, ma ne avevamo davanti 8 ed era già ben segnato. Prima del rifugio aggirato a destra la collinetta che fa da sponda al canale sotto il rifugio per presenza di onda da vento di neve dura poco simpatica nella via normale.
Ci siamo fermati tutti al colletto dove siamo scappati subito per improvviso calo della temperatura. Fino al rifugio 5 stelle, 5 cm di farina su fondo prima compatto poi duro. Pendio sopra il torrente con crosta abbastanza portante con poca farina sopra, strada interpoderale smollata e quindi ben sciabile fino all'auto.

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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Gran bella gita che porta in cima ad una gran bella montagna. Dopo la lunga strada iniziale in piano siamo saliti con gli sci a spalla per il sentiero estivo fino ai piani sotto il rifugio. Da li per pendii meravigliosi e regolari si sale fino al colle. No rampant.
La cresta è in ottime condizioni, obbligatori i ramponi e consigliata la picca. Lungo la cresta (molto esposta e ripida) si trova anche una fissa che aiuta. In discesa la parte alta presenta neve non bellissima ma che migliora man mano che si scende.

Togliendo il ricordo della levataccia alle 4.30 è stata una giornata perfetta a partire dal meteo fino alla compagnia di Alessandro e Giulio che sono sempre super in forma! Lunedi metterò le foto


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osservazioni :: nulla di rilevante
attrezzatura :: scialpinistica
Gran bella montagna in ottime condizioni ( parlo soprattutto della cresta finale ). Per il resto neve non proprio bellissima in alto, decisamente meglio a mano a mano che si scende.
Gitone in giornata eccezionale, non una nuvola! Con Mau, Luca, Galbio, White


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attrezzatura :: scialpinistica
Coindivido (fino in fondo...) "l'interpretazione" di questo itinerario che si può leggere su "Sci-alpinismo in Valdossola -Bonavia-Previdoli-Grossi edizioni- itinerario n°33), e così mi piace riscrivere questa frase: "...il Rebbio... dal versante di salita si presenta così bello da far innamorare..."...
Dopo una "pausa sanitaria" sono ritornato sugli sci, e ho condiviso questa gita con il gulliveriani (doc) "abe" e "coste", e quindi in "grande compagnia", che -con altri commenti gulliveriani- l'hanno ben descritta in precedenza... In questa circostanza, questo (grande) sito è stato ben rappresentato su questa bella montagna...
Ho percorso solo la parte sciistica, ma la gita è stata comunque ampiamente soddisfacente...
Molto significativa e gradita, l'opportunità di condividere "un pò di curve", e soprattutto "un'altra bella gita" con "coste"... L'ultima nostra gita insieme (due anni fa, circa), si era interrotta a 2800 m circa, durante la discesa dal monte...., con un mio "maxi-incidente"..., che ora la ricordiamo come "un'avventura"... (Evviva!!)...
Aggiungo tre clik fotografici.

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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
sul pendio ripido sotto il rifugio la neve inizia a scarseggiare; cresta sinale in ottime condizioni

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attrezzatura :: scialpinistica
Meteo bello con qualche banco nuvoloso verso l'Italia. Sci dall'auto lungo la strada prima e il sentiero poi fino alla Bortelhutte (chiusa), da lì splendidi pendii fino al deposito sci. Cresta ben tracciata e totalmente innevata (passaggio con corda fissa escluso). Dalla cima splendido panorama a 360 gradi. Buona la discesa fino sotto al rifugio su pendii ideali per lo sci, poi si divalla (causa ora tarda).

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima gita. Neve buona su tutto il percorso: nella prima parte neve ghiacciata e dura al mattino, sotto al rifugio (chiuso) neve ghiacciata e comincia a scarseggiare, dal rifugio alla cima neve super 5 stelle !! Voto totale alla gita 6 stelle su 5: bellissimo itinerario, bellissima discesa, bellissima cresta ... La crestina non è banale però.
In compagnia di Claudio e Carlo che purtroppo ci ha abbandonato dopo un'ora dalla partenza.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Bell'itinerario al di sopra della bortelhutte, cresta finale facile con queste condizioni. Tracciata anche la punta d'Aurona. Neve dall'auto, abbondante sulla stradina, in assotigliamento solo nella ripida parte sotto al rifugio, ghiacciata al mattino, bagnata in discesa.
Compagnia, amenità, ringraziamenti: Prox volta mi metto una tutina verde cosi' arrivo prima. Complimenti e chapeau alle 5 tutine. :-)


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neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Indispensabili i rampant per il pezzo tra il canale e il rifugio. Scesi verso le 13, in alto crosta leggera sciabilissima, poi neve semitrasformata, primaverile sotto i 2200. Altri 6 scialp oltre a noi 3

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neve (parte superiore gita) :: polverosa
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni eccellenti su tutto l’itinerario.
Mentre nei settori più esposti a N ci sono dai 10-20 cm di polvere, in quelli maggiormente soleggiati, si trova alternanza di neve leggermente crostosa nei tratti pianeggianti con quella trsformata nei tratti più ripidi.
La cresta conclusiva non presenta particolari problemi: niente cornici e roccette finali spazzate.

Salendo abbiamo seguito fedelmente la via normale, passando anche dal rifugio, al ritorno, invece, ci siamo spostati sul costone del versante NW dell’Aurona che presenta pendenze più sostenute e farina in abbondanza.
Granski! Sciata spaziale!

Un saluto anche ai soci Edy e Ale


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
attrezzatura :: scialpinistica
Tra le più belle e "complete" gite della zona Sempione, cresta in ottime condizioni; in discesa la parte alta con crosta alle volte non portante mentre in basso bella dura. Scesi direttamente nella valletta senza passare dal Rifugio. Panorama superbo.
Con Pier ed Erredici


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: si mettono gli sci ancora subito nella stradina
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
era un pò che l'avevo puntata questa cima e credo non si potesse sceglier momento migliore!
Appena arrivati alle 6,30 notiamo già un'auto alla curva, giusto due svizzeri che ci stanno battendo la traccia...!
neve subito nella stradina che si percorre velocemente poi nel pezzo meno divertente cioè l'acesso al rifugio si tolgono e mettono gli sci un paio di volte e si sprofonda un pò, poi dal rifugio in su uno spettacolo con una discesa entusiasmante sul velluto.
Crestina in buone condizioni anche se non ancora perfettamente trasformata, tutta di neve , roccia praticamente mai toccata, nell'unico tratto un pochino tecnico sono presenti un chiodo ed uno spit( salendo a sinistra ) che possono venire utili magari per la discesa
In conclusione ottima gita , nel momento giusto, iniziato a sciare alle 13.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strade aperte
quota neve m :: 1500
Da Berisal ci si inoltra nella vallata fino a Farrarich e all'unine dei due rami del Ganterbach.
La traccia saliva sulla cascata di sinistra (che ha obbligato a salire il canalino sci a spalla per 100 metri) altirmenti meglio sarebbe tracciare sul ripido dosso senza innoltrarsi nel vallone assai ripido.
Poi traccia evidente che sale su su fino al ghiacciaio.
Purtroppo nebbia sopra i 2800 e cresta tutta percorsa con visibilità scarsissima.
Bella gita completa, impegnativa, lunga in ambiente solitario e selvaggio.
Il Rebbio è una bella montagna con una bellissima cresta aerea.
Discesa su neve discreta e crostosa fino a 2500 poi bel firm sofficie e piacevole.
Ancora per pochissimi giorni si potrà percorrere la stradina con qualche togli-metti, poi bisonga protare fino al torrente.
Utili i rampanti in basso, fino ai pianori sopra quota 2300

Gran gita, consigliata per chi ha volgia di faticare
Un ringraziamento al gruppo di comaschi: Edoardo M, Cesare R, Massimo C, Chirara C con cui ho condiviso la discesa e di cui ho sfruttato la bella traccia


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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1700
salendo al sempione nuvole e nebbia (del resto prevista) al passo si apre una vita sull'oberland senza una nuvola (sigh) e così scendiamo un po' in vallese, ma senza successo.
0 rigelo, portati gli sci fino a circa 1700 m e poi qualche metti/togli fino a 1900 m, fermati a 2300 m circa poco prima di infilarsi nella nebbia, con qualche goccia di pioggia.
primi 50 m di discesa in crosta orrenda non portante, poi quasi "sommerfirn" ben sciabile fino a circa 1700 m, con qualche metti/togli tra 1900 e 1700, e ultimo tratto fino a 1600 m su residui di valanga.
impressionante la lingua di valanga che si estende sul letto del torrente nel fondovalle per circa 1 km (sfruttata in parte in discesa), grandi quantità di neve oltre i 2000 m e molti alberi abbattuti o piegati dalle slavine di questa memorabile stagione.
peccato per la levataccia per un'uscita "pacco". itinerario molto interessante, per quel che si è visto (poco).

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1500
Partenza da Berisal, sci ai piedi, si tolgono solo per pochi metri sulla strada. Per la ripida salita fino all'alpe Borrtel (2113 m), dove si trova il rifugio del CAS la neve dura ci ha consigliato l'uso dei rampant. Poi gli ampi, bellissimi pendii fino al colletto ci hanno regalato una neve bellissima. La tormenta si è scatenata a pochi metri dal colle (2986 m), ma scesi di pochi metri le raffiche si sono ridotte di intensità, e anche la discesa è stata bellissima
La nebbia incontrata al Sempione ci ha spinti a scendere verso Briga. Arrivati a Berisal (1524 m), uno squarcio di sole ci ha convinti a tentare la salita
Gita in compagnia di Silvia, Angela, Fiorenzo, Marco, Marco, Francesco e Luciano
Altre foto su
-mei-muntagn.it


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
Partiti da Berisal alle 7,50. Buon rigelo notturno che ha reso necessari i coltelli nei ripidi pendii iniziali. Viste le condizioni della cresta ci siamo fermati sulla spalla sciistica, in discesa siamo riusciti a trovare 50 m. lineari di leggera crosta, per il resto farina in alto e poi trasformata fino alla macchina.
Con Ettore, Roberto e Meggy

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 1600
alla fine è stato un super rebbio.
un pò di problemini in salita per l'ostinata risalita del canalone sui ripidi pendii a dx del rifugio (meglio il percorso del sentiero estivo che fa togliere per qualche pezzo gli sci). poi in alto l'ambiente è notevole ed anche le ultime nevicate hanno dato un tocco patagonico a tutte le creste.
salita anche la cresta alpinistica con ale solo in vetta.
Discesona dell'anno fino al rifugio con pendii e conzioni perfette, poi sotto gran ravanage per salvare faccia e ....pelle...
chiudo la stagione sci alpinistica con questa bella gita e ci troviamo più avanti in alta montagna.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: crosta da vento dura
quota neve m :: 1500
Neve dalla macchina, solette tranquille.
Poca neve farinosa in alto, poi neve dura o crosta dura, molto bello il canalino a fianco dei rifugi.
Sotto i rifugi gran ravanamento nella boschina fino al canale, non saprei dove consigliare di passare tra sentiero di salita o pendii a sinistra, all'inizio sono belli, ma tirarsi fuori quando finiscono è un'impresa.

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neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 900
I pendi superiori presentavano pericolo di lastroni di neve, che infatti si sono visti.
Tutto sommato, resta una gita classica da fare preferibilmente in primavera.
Gita effettuata con il Club Avalco Travel ( )


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Aggiugno un'altra foto che documenta l'attacco della crestina finale...

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 1600
Gita di grande soddisfazione: il Rebbio è una grande montagna ingiustamente sottovalutata dalla ressa che si accalca sui pendii del Breithorn o dello Spitzhorli. Per fortuna! Salita su neve recente (molto umida in basso dal tornante di Berisal fino alla BortelHutte passando dal sentiero subito dopo il torrente) Dopo il rifugio condizioni eccezionali, 30-40 cm di farina su fondo duro: ci siamo fermati al colletto alll'attacco della cresta finale, decisamente improponibile per i miei gusti e capacità, da cui si gode una vista da sballo sulla piana di Veglia. Discesa da sballo su polvere fantastica sino al rifugio, poi ravanamento sul sentiero (il canalino da cui si scende normalmente non è abbastanza innevato): in alcuni tratti abbiamo tolto gli sci per non rischiare di prendere pietre.
Giornata molto calda, se continua così entro pochi giorni bisognerà portare gli sci sino alla Bortelhutte.

[visualizza gita completa con 1 foto]
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: viabilità ottima
quota neve m :: 1700
Giornata da favola ! Neve farina dalla partenza fino a quota 2200 poi crosta morbida. Le nubi da sbarramento arrivavano fino al passo del Sempione e questa gita è rimasta in pieno sole tutto il tempo.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
quota neve m :: 1400
gita dal discreto sviluppo senza particolari difficoltà tecniche, a meno che non si salga la cresta 200m AD picozza e ramponi indispensabile ed eventuale corda.
itinerario sempre di grande soddisfazione,soprattutto se condotto fino alla cima,ed al contrario della leggenda metropolitana la neve è presente su tutto il percorso.
per saperne di più


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neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
Neve da Berisal.Arrivati al colletto, 3 svizzeri hanno fatto anche la cresta finale.
in discesa all'inizio farina o crosta leggera, poi crosta, un po' di trasformata, sotto i rifugi dura (in tutti i sensi)

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: accumuli o lastroni
quota neve m :: 1500
La salita al Rebbio non e' la strada dell'orto..C'e' molta neve fresca e accumulata,che rende difficile la discesa nella parte bassa.Il sentiero di salita e' agevole,eccezion fatta per il guado del torrente e per l'infimo passaggio in mezzo alle ramaglie (denominato secondo alcuni "l'infrascata del maiale")
La giornata e' stata comunque strepitosa, e globalmente la gita e' sicuramente consigliabile

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: nessun problema
Si tribola un po' a salire ai rifugi per la neve gelata, visto che di giorno inizia già a trasformarsi.
In alto crosta abbastanza portante, basta cercare il punto giusto.
La cresta finale la lascio a quelli tosti

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
cresta impegnativa contare 1h30' per A/R.
messi gli sci 200 metri sotto al rifugio.

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osservazioni :: abbastanza sicura
neve (parte superiore gita) :: gessosa
partiti con tempo abbastanza buono ma con temperatura alta per la stagione.
Nessuna traccia sul percorso, quindi traccia molto faticosa nel ripido boschetto. Arrivati circa 250 metri sopra il rifugio per sopraggiunto brutto tempo

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osservazioni :: grado 2
neve (parte superiore gita) :: crosta ventata/farinosa
Innevamento più che sufficiente. Fino a Berisal a tratti neve pesante per temperatura alta, poi nella parte di mezzo crosta ventata ma con possibilità in discesa di seguire il fondo di vari canali con 10/15 cm di fresca su crosta portante. In alto ne

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Caratteristica itinerario

difficoltà: BSA :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Ovest
quota partenza (m): 1524
quota vetta/quota massima (m): 3193
dislivello totale (m): 1669

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