Fauset (Bec del) Cresta Ovest

Dal Villaggio Albaron al Lago di Afframont nessun tipo di problema (sentiero ben segnato ed evidentissimo). Dal Lago si intravede la tracciolina che lo aggira da sx, all'inizio è abbastanza evidente e omettata, dopo una zona a grossi blocchi però la traccia si perde. Io ho risalito la pietraia sulla sx (faccia a monte) fino a sbucare nel pianoro erboso sotto il colle (ometto); di lì invece di puntare al canalino erboso sulla sx che dà accesso alla cresta ho risalito le belle placche appoggiate che danno accesso alla selletta più a dx della cresta. Così facendo si allunga un po' la parte arrampicatoria e il tratto orizzontale che segue a questo colletto è a mio avviso la parte più interessante ed esposta. La cresta in sé non è male anche se corta e la roccia è sana, solo leggermente lichenata ogni tanto. Tranne il primo gendarme più verticale è tutto abbastanza facile (non per giocare a ribasso ma secondo me si può anche considerare PD+ come difficoltà). Una volta raggiunta la cima sud sono sceso ad un colletto e di lì risalito alla cima nord tramite la bella paretina sud (6m di IV, tutto leggermente strapiombante e con uscita un po' ignorante, in questo modo la difficoltà AD- mi sembra adeguata). Dalla cima ci si cala da un cordone su masso verso est, io non avevo abbastanza corda e ho disarrampicato il salto verticale a nord della cima (direi sul IV anche qui). Invece della discesa classica dal colle del Vallonetto ho proseguito lungo la cresta del gendarme del Fauset fino alla sua base, da lì sono risalito fino in cima a questo interessante monolito tramite il suo versante SW (breve traverso e poi placche molto lichenata, III/+ da fare in salita e discesa). Dopo aver costruito un ometto in cima al Fauset sono sceso ancora lungo la cresta (o brevemente sotto di essa) fino ad un intaglio da cui parte una traccia dei camosci che scende verso il lago: discesa tuttavia molto scomoda, esposta e su erba alta e roccette (ho trovato addirittura un vecchio cavo metallico ancorato con 2 ch. per scendere una breve placca), diciamo non consigliatissima (soprattutto perché essendo in pieno W l'erba era fradicia anche alle 14).
Come prevedibile da solo dal lago in poi, non c'erano neanche i maremmani citati nelle altre relazioni a tenermi "compagnia".

La Ciamarella si specchia nel lago di Afframont
La cresta vista dall'intaglio sulla dx
La cresta in parte erbosa
Ultimi risalti, facili ma esposti
Panorama dalla cima: parte della cresta percorsa e Bessanese
Lago di Afframont, Uja di Mondrone e Grampa dalla cima Nord
Gendarme del Fauset e panorama
Il Falcetto (con il nuovo ometto in cima) e la punta nord del Bec del Fauset di sfondo

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note su accesso stradale :: ottimo
Facile cresta divertente ma discontinua. Attenzione a cosa si tira e si carica. Più complicata la discesa sui ripidi pendii erbosi.
Oggi con Giorgio un bel giro su questa cresta che ricorda la lama di un falcetto. Impagabile il panorama su tutte le alte cime dalla Torre d'Ovarda alla Ciamarella. Il lago di Afframont è stupendo. Attenzione ai cani maremmani che sorvegliano un gregge di pecore sulla estremità destra della pietraia che conduce al colletto dove attacca la via di cresta. Discesa laboriosa e poco intuibile. Noi invece di fare la cresta abbiamo preferito scendere diritti e poi risalire brevemente sulla cresta poco prima dl colle Vallonetto. Poi interminabile discesa su Balme. Insomma una bella alpinata....


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Gita interessante nel complesso, il sottile strato di neve depositatosi di recente ha reso il tutto un po' più delicato. Sopratutto arrivati all'ometto posto sulla cima, la discesa è un po' laboriosa, vista la poca neve che copre alcune placche rendendole scivolose. Dalla cima infatti siamo scesi per il pendio che da sul lago del Casias per riuscire ad aggirare la disarrampicata su neve, delicato. Una volta rimontati al colle del Vallonetto, tutto scorrevole fino alla macchina. Sicuramente senza neve è molto meno complicato e la cresta si riesce a scendere bene.
La gita è lunghetta, nonostante la cresta sia abbastanza breve, la parte dove si cammina è consistente.
Per quel che riguarda la cresta noi abbiamo optato per la conserva protetta a 15m circa, avendo una mezza corda da 60m.
I passaggi in alcuni punti sono un po' esposti ma non superano il III grado. Roccia non male, anche se in alcuni punti bisogna fare attenzione a cosa si tira. Si protegge bene con friend fino al 3BD, nut, fettucce, e proprio volendo 3/4 chiodi a lama, ma non indispensabili.
*In questo periodo indispensabili i ramponi, e una picca magari sarebbe un buon aiuto, se ci scende altra neve la situazione sarebbe ben più complessa.

***PER QUANTO RIGUARDA LA TRACCIA***
Nella parte bassa, dal lago non seguite pari pari, tentando di tagliare per pietraia ci siamo infilati su delle placche marce e per nulla divertenti. Conviene recuperare il sentiero che sale la spalla di sx e aggira le barre rocciose sempre sulla sx.
Dalla cima, anche qua, non seguire preciso preciso, noi siamo scesi dal pendio per evitare la cresta, ma con roccia asciutta si dovrebbe riuscire a fare tranquillamente.

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note su accesso stradale :: ok
Bella passeggiata fino al turistico lago Afframont poi per il sentierino e pietraia stabile fino alla base della cresta dove stanziava un folto gregge di capre col relativo pastore bianco a 4 zampe che non ci faceva avvicinare. Quando stavamo rinunciando alla nostra cresta, il gregge comincia a spostarsi verso i ripidi pendii NO del Bec e con lui il Maremmano lasciandoci libero accesso all'attacco. Con corda da 50 abbiamo fatto 6 tiri ma consiglio di fermarsi subito dopo il traverso discendente del primo tiro in quanto, il doppiaggio dello spigolo comporta un notevole tiraggio corda. In questa zona, per recuperare il compagno ho piantato un buon chiodo sottile in una fessura di 2 mm in quanto non ve ne erano per i friends. Nei tiri successivi si piazzano agevolmente, anche per le soste su comodi terrazzi. Molto piacevole la salita con belle vedute e gli abissi subito a dx della cresta. Discesa sul versante opposto su ripida erba con tracce di passaggio e sentierino fino al colle Vallonetto dal quale col sentiero con ometti si scende fino ad intercettare il GTA per tornare a Cornetti di Balme e al Villaggio Albaron. Meteo stupendo. In zona solo io e Renzo Marangon che accetta sempre queste mie divagazioni.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: AD- :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Ovest
quota partenza (m): 1400
quota vetta (m): 2577
dislivello complessivo (m): 1177

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