Rous (Punta del) da Mondrone

note su accesso stradale :: partenza da molera
Partiti da molera e poi per pian del pra, lago vasuero, colle del trione e per sentiero a mezzacosta su versante Ala fino in punta. Bellissima giornata e bei panorami. sentiero non sempre evidente ma ben camminabile sino in cima. Incrociati solo una coppia non più giovane di inglesi.
Con Giampiero.

al lago vasuero
colle del trione
panoramica

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Siamo partiti da Molera e siamo saliti come da descrizione all'Alpe Pian Pra. Poi però chiacchierando abbiamo continuato a seguire i freschi segni biancorossi fino all'Alpe Pian delle Mule prima di accorgerci che avevamo saltato il bivio per il Colle del Trione. Non conoscendo la zona abbiamo pensato (non proprio bene) di salire le ripide praterie sotto la Leitosa credendo di trovarvi una traccia di sentiero riportato sulla Carta Fraternali ma siamo arrivati fino alla quota 2462 sotto la Leitosa Orientale. Di qui i miei compagni hanno effettuato un lungo traverso cercando di non perdere quota mentre io preferivo abbassarmi su vaghe tracce di circa 100 metri per attraversare poi brevemente a imboccare il sentiero che porta al Colle del Trione. Ricongiuntici siamo saliti sulla Punta del Rous e poi discesi per il sentiero normale. Caldo anormale e ottimi panorami.Il Lago Vasuero è completamente e tristemente asciutto.

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note su accesso stradale :: ok
Da Mondrone imboccato il sentiero 234 che appena usciti dalle case non è facile da seguire subito a monte dell'abitato. Poi diviene ben segnato e molto ripido che fa guadagnare quota in fretta. Dopo 1 h ho raggiunto 2 signori del Cai Pino Torinese con i quali ho fatto tutta la gita. Dai 2000mt. neve granita un po' sfondosa fino al colle Trione e sulla cresta finale del Rous. In queste condizioni la valutazione sale almeno a EE ed anche più per la vetta. Meteo discreta neanche tanto calda.

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La meta number 1 sarebbe stata il Monte Rosso d'Ala, ma alle 7:40 aveva già la nuvoletta attorno alla cima...per cui ho dirottato sulla number 2, ovvero la Punta del Rous, che a quell'ora era ancora nel cielo azzurro. Non temete: trenta minuti dopo era nelle nuvole pure lei.
Comunque sono partito lo stesso con "entusiasmo", lungo la strada che inizia dal ponticello di Mondrone e collega i vari alpeggi della montagna (molte scorciatoie possibili). Raggiunto l'alpeggio di quota 2000 ho sbagliato strada: avvolto in nebbia, preso dal "John Entwistle epic bass solo" scaricato fresco da Youtube, ho commesso l'errore di non guardare il GPS per 5 minuti, e ho seguito una serie di ometti randomici perdendo il sentiero corretto. Quando mi sono reso conto che gli ometti non portavano a nulla ero già 200 metri più su: a quel punto ho proseguito salendo su una asperità quotata 2415, e dal colletto adiacente sono sceso di 110 metri per riprendere il sentiero GTA poco sopra il lago Vasuero. Da lì sono risalito al Colle di Trione, poi non vedendo nulla ho puntato alla cimetta a sx del colle che, durante qualche timida apertura, avevo adocchiato. Di colpo le nuvole si sono aperte e ho potuto individuare la traccia verso la Punta del Rous sul versante opposto. Così l'ho percorsa fino ad agganciare la lunga cresta di cui la Punta del Rous costituisce un'elevazione. Se devo essere sincero non ho capito esattamente quale fosse, ma nel dubbio le ho salite tutte fino a quella quotata 2560 metri, dalla quale la cresta comincia a scendere verso il Croset.
In questa fase il cielo si è un po' aperto, anche se le valli sono rimaste tappate da 'sta maledetta e onnipresente umidità.
Discesa sulla via di salita, quella giusta, del tutto uneventful, a parte una piccola colluttazione con un cane da pastore arrabbiatissimo per chissà quale ragione.
Segnalo gli incontri di oggi: una volpe bellissima poco sopra Mondrone al mattino presto, alcuni camosci più in alto, e 8 (dico otto) escursionisti incrociati mentre scendevo.

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Partito da Molera e seguito il sentiero GTA fino al colle di Trione. Il percorso e' ben indicato da segni bianco-rossi e paline posizionate di recente, tuttavia il sentiero nella parte intermedia non e' molto marcato. Dal colle ho superato la fascia di rocce sovrastante e mi sono portato su un sentierino che percorre il versante di Ala 10-20m sotto la cresta (e' possibile evitare le rocce facendo un traverso su una traccia che parte poco sotto il colle ma il percorso era ormai innevato e un po' infido). In circa 20 minuti ho raggiunto la punta, contraddistinta da un breve castello di roccette e un basso ometto. In effetti la cresta presenta vari spuntoni di altezza simile, quello che ho salito e che ho considerato come vetta corrispondeva ad una quota di 2560 m circa.
Bellissima giornata autunnale tersa e tiepida, in queste condizioni la salita e' stata molto bella per colori e panorami. In solitaria infrasettimanale, giorno di vacanza ben speso.


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Saliti partendo da Mollette seguendo la mulattiera che incrocia l’asfalto poco sotto le baite di Molera. Da qui, percorse poche centinaia di metri sulla strada, si incontra il GTA per il Colle del Trione. Il sentiero è sempre abbastanza evidente e segnalato, ma si incontrano diversi bivi e quindi è necessario fare un po’ di attenzione per non perdere la giusta direzione, specie nella parte bassa dove sono presenti diversi alpeggi attorno ai quali il terreno è pestato dagli animali. Dal Colle del Trione una traccia abbastanza evidente taglia il pendio sul versante Sud fino a raggiungere in breve la cima, che tuttavia non è così ben identificata. Ci sono numerose puntine tutte più o meno alla stessa quota e senza segni distintivi. Partenza alle 9.30, senza correre abbiamo impiegato circa 3 h 30 per la salita e 2 h 30 per la discesa.

Giornata bella ma non splendida a causa del vento a tratti forte e che ha creato un po’ di tormenta sulle creste di confine limitando parzialmente il panorama verso Ovest. Per fortuna in questa zona c’è quasi sempre stato il sole, anche se la temperatura era piuttosto rigida.

Giornata di ferie forzate sfruttata più che degnamente con questa bella gita in zone non troppo conosciute. Dalla cima notevole il panorama specialmente verso la pianura e con in primo piano la famosa Uja di Mondrone. In tutto il giorno abbiamo incontrato solo un paio di persone nella parte bassa, poi non abbiamo più visto nessuno!


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Intravista la possibilita' anche qui alla P.del Rous di poter concretizzare un bell'anello partendo da Molera. Sono subito andato a cercare le cime da poter includere in questo giro. Ed e'toccato al Truc Armentera fare le spese per primo, poiche' ubicato nella traiettoria che porta poi di li inevitabilmente a salire anche sulla P.del Rous, che e' poi il vero obbiettivo della gita di oggi. Cima raggiunta senza alcuna difficolta' dal Passo del Trione. Nel frattempo pero' mentre mi accingevo ad avvicinare la punta Croset, molto piu' spostata a est, ecco che vengo gradualmente avvolto dalle nebbie formatesi alle mie spalle, che devo dire in tutta onesta', hanno contribuito a rovinarmi non poco la traversata. Della Croset sono riuscito a malapena a intravvedere la croce,arrivando comunque in vetta, e poi per cresta sud incontrando una seconda croce, mi lascio andare giu' finche incontro un sentiero che portava ad un alpeggio, che sulla mappa veniva dato col nome di Comune. Di qui' in poi la nebbia era divenuta talmente fitta al punto tale da costringermi a mettere in atto ogni trucco possibile per non smarrirmi, anche perche'il tragitto all'auto era ancora lungo. E pensare che poche ore prima c'era un cosi bel sole...!

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Partito da Molette seguendo il percorso GTA per il colle del Trione.
Dal lago di Vasuero al colle ancora lingue di neve che in parte coprono il sentiero senza creare problemi.
Dal colle con breve e facile traverso raggiunta la vetta.
Anche oggi per precauzione piedi ben saldi a terra.
Gita con scorci interessanti sulle montagne circostanti e meritevole per il passaggio al lago Vasuero.



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Bella gita con tempo ancora discreto e con ottimo panorama dalla punta sul gruppo delle Levanne e sulla Val Grande di Lanzo. Hanno partecipato alla gita 8 componenti del gruppo "evergreen" in attesa che inizi il periodo di scialpinismo

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Abbiamo fatto la gita partendo dalla frazione Cresto (Ala di Stura) facendo più dislivello e decisamente più spostamento.Occorre comunque conoscere perfettamente la zona perchè è facile smarrire il sentiero.Sentiero che si ricollega a quello descritto nei pressi del lago Vasuero.
Gita comunque bellissima.
Fatto la salita con Marcone.


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  • 25/10/09 - gianmario55
  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: E :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Sud
    quota partenza (m): 1257
    quota vetta/quota massima (m): 2535
    dislivello salita totale (m): 1278

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