Petit Mont Cenis (Signal du) o Punta Clairy dal Refuge du Petit Mont Cenis per il Col de Sollieres

note su accesso stradale :: nessuno
Salita in solitaria in una splendida giornata con panorami mozzafiato e con il Lago del Moncenisio di uno splendido azzurro.
Sentiero perfetto con ottima segnaletica.
Salito in h. 2,20 per km. di salita 5,800
ecco la meta
laggiù il Col de Sellieres mt. 2.640
arrivo in vetta
BENGIA in cima
targa
genepy
il colore azzurro del Lago del Moncenisio

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note su accesso stradale :: otttimo
saliti in vetta senza difficoltà sentiero sempre ben visibile e segnato da ometti.
Detta anche Punta Clairy , con il nostro Capogita Teddy (Fattore T), in allegra compagnia di Cristina e Gianni e ottime condizioni climatiche, accompagnata da una giornata con meteo e colori fantastici Ambiente molto bello ed interessante in quanto iè stata zona militare.


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note su accesso stradale :: nessuna
Niente di tecnico da segnalare in aggiunta a quanto già riportato dall'amico Mario.
Bella giornata.
Salita fatta di buona lena.
Con Mario, Sebastiano e Franco
Salito in h. 2,42 per km. di salita 6,190

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Attenzione che alla frontiera, di nuovo presidiata, vengono eseguiti accurati controlli, anche per questioni poco attinenti all'ingresso di migranti, ma volti all'osservanza del codice della strada, vedi ad esempio cinture nei posti posteriori ! E si paga...

Bella salita in una discreta giornata, solo guastata un po' da nuvolette varie.
Sentiero ben segnato da numerosi ometti,
Stranamente , dato il luogo molto frequentato, quasi nessuno in giro. Anche se eravamo in buona compagnia dei militari francesi che stavano facendo manovre in zona, con numerosi elicotteri e spari a raffica. Pareva il Vietnam.
Con Franco, Gianni e Sebastiano.


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note su accesso stradale :: dalla strada per il Colle del Piccolo Moncenisio
Sentiero segnalato e ben evidente, che costeggia una miriade di doline, in un ambiente molto suggestivo. Dal Colle la traccia continua sempre ben visibile e senza difficoltà, occorre solo un po' di attenzione nel primo tratto. L'arrivo sulla cresta sommitale è compensato dalla stupenda vista verso il Lago. Al ritorno risaliti sul M. Froid in una giornata spettacolare.
Con mia moglie Simo
Ultima gita della settimana a Bessans...


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Oggi cambiamo orizzonti con una puntatina in Francia - Giornata bellissima, non una nuvola ed un venticello frizzantino per tutto il giorno - Temperatura che si è decisamente abbassata alle ore 9.00 al Refuge du Petit Mont-Cenis c'erano 10°C, lungo la risalita alla vetta diverse zone con terricio ghiacciato da porre attenzione e ancora alcuni nevai evitabili - Intinerario abbastanza lungo con spostamento - Partiti dal parcheggio vicino al rifugio siamo risaliti lungo il serpeggiante sentiero che attraversa le praterie di dolina, sino a raggiungere il colle Sollieres, di qui abbiamo inizialmente risalito la cresta per poi spostarsi su un traverso con sentiero stretto ed esposto, che riporta poi nuovamente sulla lunghissima dorsale pietrosa di cresta, arrivati sulla cresta finale il panorama si amplia sul lago del Moncenisio, seguito integralmente l'aerea cresta sino all'ometto di vetta - Dalla cima panorami grandiosi sul vicino Giusalet e Denti d'Ambin ed in lontananza la Gran Motte, la Gran Casse e le cime verso la Val d'Isere - L'idea iniziale era al ritorno di risalire anche il Mon Froid, ma in considerazione che quest'ultima è di 300 mt, più bassa non avrebbe aggiunto nulla ai fantastici panorami visti dal Signal du Mont-Cenis
Un saluto al compagno di gita


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note su accesso stradale :: buono
Tranquilla passeggiata per pensionati; sentiero sempre ben evidente che nella prima parte, sino al Colle Sollieres, sale in una lussureggiante prateria cosparsa di doline ancora parzialmente ingombre di neve o con piccoli laghetti sul fondo; dal colle alla cima sentiero inizialmente più ripido ed esposto, poi, dopo un centinaio di m. di dislivello sale sulla larga cresta con buona traccia e sempre ben segnalato dai numerosi ometti.

In beata solitudo


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Sentiero perfetto e senza neve fino in cima.Giornata spettacolare per fioritura nei prati e meteo perfetto. Finalmente abbiamo "bucato" quota 3000. Panorami stupendi.Solo altre due persone in punta dopo di noi.
Gita condivisa con Nicola e Mauro


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Bella gita in un posto che ancora non conoscevo. Giornata calda. La salita effettuata con presenza di neve lungo il percorso è diventata come difficoltà F. Per fortuna che il mio amico Eugenio, avendo la piccozza, mi ha preceduto ed è salito facendo dei gradinamenti per non scivolare.

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note su accesso stradale :: incroci difficili tra auto
Giornata partita con qualche nuvola, via via migliorata fino a diventare tersa., Vento gelido e brina sulla cresta.
Sentiero in ottime condizioni e ben tracciato. Qualche marmotta. Grande panorama.
Interessanti gli inghiottitoi carsici vicno al Grand Plane

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note su accesso stradale :: nessun problema
Visto il caldo di questi giorni abbiamo scelto una gita con partenza un po’ in alto…Partenza verso le 10 dal parcheggio poco sopra il Rifugio con 22°…bello e comodo il sentiero fino al Col de Sollieres, nonostante non sia molto ripido si sale piuttosto rapidamente (circa 1 h 20). Dal colle in su la difficoltà aumenta leggermente, la pendenza aumenta e il sentiero non è segnato, anche se la traccia è sempre ben visibile e segnalata da numerosi ometti, che rendono la salita piuttosto agevole. Non ci sono passaggi impegnativi, salvo 2-3 punti poco prima della cima in cui occorre usare le mani, ma niente di alpinistico. La via di salita è totalmente sgombra di neve, c’è solo un nevaio a metà tra il colle e la cima, che può essere sfruttato in discesa. Cima molto panoramica, raggiunta verso le 13, solo noi in cima, abbiamo incontrato 3 persone che scendevano mentre noi salivamo. Anche in cima caldo e quasi totale assenza di vento, anche se ovviamente a 3.100 si sta comunque bene. Discesa iniziata alle 13,45, in circa 1 ora eravamo di nuovo al col de Sollieres, da cui abbiamo risalito anche il Mont Froid (circa 180 metri di dislivello e mezz’ora di cammino), prima di scendere definitivamente a valle.
Bella gita in una giornata bella ma molto calda…molta gente fino al colle, pochissimi in vetta…lungo il sentiero manca acqua, quindi conviene averne una buona scorta, specie in periodi caldi. Concordo sulla valutazione EE, il dislivello invece è leggermente inferiore in quanto il parcheggio da cui parte il sentiero è quotato 2.122 m.
In totale, compresa la risalita al Mont Froid, abbiamo fatto poco più di 1.200 metri di dislivello.


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note su accesso stradale :: no problem
Condizioni meteo e del percorso perfette. Quotata 3181m dalla targhetta commemorativa di guerra ubicata in vetta.
Sgambatella facile e remunerativa per orizzonti, cielo velato fino a metà mattinata, poi esplosione di azzurro e colori vari. bello il contrasto del nero della roccia (?) col candore della poca neve residua e con il cielo. Piuttosto caldo sotto i 2400m, piacevolissimo e finanche freschino in alto. Molta gente in giro nei dintorni del rifugio Petit Moncenis e nei pressi del passo. Nessuno in cresta e/o in vetta. Interessanti i lunghi tratti di sentiero costeggiati da un muro di grossi lastroni a secco alto circa 1m (a cosa servivano?)


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note su accesso stradale :: troppe moto al ritorno
In una splendida giornata estiva, molti fiori, gran panorami. Seguito il sentiero fino in cima, nessun nevaio da attraversare. Parecchia gente sull'itinerario.
Con Giulio e Robi


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Diecimilatrecentosettanta piedi. Gita all'estero, con Eolo e Nuvoletta fermati alla frontiera italo-francese, dove è salito con noi monsieur Soleil. Fino al col de Sollieres neve assente o aggirabile, poi alcuni nevai evitabili tenendosi sulla cresta ma altri da attraversare, con neve poco portante (11° all'auto alle 7,30), per cui i ramponi sono rimasti nello zaino sia in salita che in discesa; attenzione alle cornici, che sporgono a sbalzo sulla destra per centinaia di metri. Panorama super nonostante qualche addensamento verso l'Italia e discesa al colle con risalita al mont Froid (vedi relazione). Gran scorpacciata di ambienti, cime, valloni e fioriture multicolori. Molte marmotte e nessun umano.
Con la pregevole compagnia di Gian Mario e Antonio.


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Sempre una bella gita specie se le condizioni meteo sono soleggiate malgrado un po di nebbia in basso che nascondeva parzialmente la vista del lago del moncenisio.Bei panorami. Come ha già detto Eugenio precedentemente non è da sottovalutare il sentierino subito dopo il colle sollier leggermente esposto e fare attenzione a muoversi vicino all'ometto di vetta!

Con Montse, Giuseppe, Giovanna, Paola, Francesca e Lia.


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Sentiero ok fino al Col de Sollieres. Quando incomincia ad inerpicarsi sul crestone di salita, inizialmente è stretto,infido e sdrucciolevole,io personalmente un bambino non lo porterei slegato.Dopo questa prima rampa, comincia a svilupparsi sulla faccia ovest della nostra montagna, ben tracciato e senza problemi d'individuazione, con la nebbia però il discorso potrebbe complicarsi.Si arriva così a pochi metri dalla punta e quì occorre fare pochissimi metri di passaggini facili ma aerei,ed è meglio avere il piede fermo.
Gita condivisa con Nicola e Franca in una giornata inizialmente nuvolosa e fredda, il venticello ha poi avuto la meglio e si è rasserenato.Abbiamo trovato sulla cresta, nella parte alta, molte rocce coperte dalla galaverna, questo a testimoniare che l'estate stà finendo.Allego filmato


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Pregevole escursione in ambiente vario, sentierone e prati in fiore fino al colle, poi la bella cresta ben segnata da ometti senza particolari difficoltà.
Panorama esteso.
Con Joe, Maury, EU, Beppe, Renè


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Sono partito dalle grange Mastrellet, dopo 500 m di sterrata poco prima del colle del piccolo moncenisio. Ho seguito il sentiero spesso segnato con dei paletti gialli fino al colle sollier. Giornata limpida con una brezza di vento freddo comunque piacevole. Diversi francesi su questo itinerario. Ottimo panorama. Dal colle in su il sentiero ogni tanto si perde pertanto sconsigliata in caso di scarsa visibilità.

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Giornata strana, arrivati al lago piovviginava e nuvole basse; proseguiamo e giunti al parcheggio iniziamo la salita con tempo mediocre ma la vetta è coperta; al colle optiamo per la salita al Moint Froid. Ridiscesi al colle il meteo non cambia, decidiamo di fare un po di dislivello e iniziamo a seguire il sentiero, ci diamo delle mete e meta dopo meta giungiamo in vetta con vento freddo e nuvole che vanno e vengono; breve sosta e ridiscesa con il meteo che almeno qui era in miglioramento. Sentiero perfetto ben segnalato ed evidente. Con Maurizio ottimo incitatore... Alla fine oltre 1200 metri di dislivello e due vette. Al lago giornata invernale con nuvole basse e nebbia...

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note su accesso stradale :: Strada lungo lago stretta, 5/6 posti auto alla partenza del sentiero
Itinerario completamente pulito da neve, fino al Col de Sollieres è una rilassante passeggiata in mezzo a pratoni ricolmi di fioriture (stupendo il Gran Plan), poi il sentiero si inerpica fra le rocce rotte sulla cresta o poco al di sotto, sempre visibile e mai difficile. Ottimo il panorama dalla vetta anche se qualche cumulo ha impedito una visuale a 360°. Gita consigliabile per salire in quota con dislivello contenuto.
Con Alfonso e Mario, per noi un gradito ritorno da queste parti, per Mario montagne tutte nuove. Degna conclusione, l'acquisto di una bella scorta di ottimo formaggio Beaufort presso uno degli alpeggi che vendono direttamente i loro prodotti.


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note su accesso stradale :: L'auto si lascia ad inizio sentiero per il Col de Sollieres
Meteo meno favorevole del previsto. Nessun problema in salita, neve quasi inesistente anche dopo il Col de Sollieres. Rispetto all'itinerario descritto abbiamo effettuato una discesa "alternativa" lungo gli sfasciumi del ripido canalino dietro la punta in direzione est per raggiungere il Pas de la Beccia. Di qui rientro all'auto, inizialmente seguendo il sentiero che scende dal passo, quindi piegando a destra attraverso i prati fino a raggiungere la strada sterrata che termina al parcheggio.

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note su accesso stradale :: La strada verso il Pt. Mont-Cenis e' asfaltata e in ottime condizioni
Lasciata l' auto in corrispondenza della palina in legno "Col Sollieres 1h45m" ben visibile dalla strada. Salgo per circa 800 m e poi prendo a sx una traccia contrassegnata da un piccolo ometto. La traccia sale con pendenza contenuta verso sinistra e si immette piu' in alto su un sentiero ben segnato, fino a giungere al colle. Di li' ottima traccia fino in vetta, quasi sempre lato Maurienne (solo all'inizio breve tratto sul versante del Piccolo Moncenisio). Questo lato e' in ombra al mattino e ho trovato un po' di verglas, tuttavia il sentiero non e' mai esposto e quindi nessun problema. Cima molto panoramica (pur non essendo la piu' alta dei dintorni e' relativamente isolata), oggi mare di nubi intorno ai 2100 m. Un po' di neve sui versanti in ombra delle cime piu' alte (Roncia, Rocca d' Ambin). Temperatura molto piacevole, vento leggero in vetta ma non freddo.
Salita solitaria in una zona dai panorami ampi e rilassanti. Senza forzare sono salito in 2h 20m dall' auto, gita quindi non lunga, ma secondo me consigliabile per l'ambiente.
Un saluto a Davide (mio compagno di gita lo scorso inverno nella mia prima esperienza scialpinistica!) e ai suoi amici del CAI Chieri-Trofarello in gita sociale, incontrati la mattina al parcheggio.


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gita sociale del CAI mondovì,nebbia tra i 2200-2300 m,(poi dissolta nel pomeriggio)quando siamo sbucati fuori tutto limpido,abbiamo sbagliato sentiero,quindi la maggior parte del gruppo ha rinunciato,io e altri 10 in cima,niente neve sul sentiero ma terreno bagnato e viscido
ciao a tutti


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Nebbie al mattino nella zona del lago fino a quota 2300,poi cielo sereno e vista spettacolare.Niente neve ,sentiero pulito fino alla cima.
Gita Sociale del Cai Mondovi' ,una trentina di partecipanti,purtroppo il pullman ci ha lasciati al lago e abbiamo dovuto farci circa 5 km di strada asfaltata,allungando di una buon ora il percorso,arrivati al Col de Sollieres verso le 12,dopo aver perso il sentiero,causa nebbia ,buona parte del gruppo ha rinunciato alla salita ,data l'ora, in undici abbiamo proseguito raggiungendo la cima alle 13 circa.Grandioso panorama sulla Vanoise ,Gruppo Ambin,Ecrins e zona Rocciamelone,Lamet,Roncia.Oltre a noi anche alcuni francesi.
Temperatura fresca,senza vento.Un saluto al gruppo e grazie ai capigita Gianni e Roberto.


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Dormito in tenda in un prato nei pressi dell'inizio dell'itinerario (piuttosto fresco).
Bella salita in bell'ambiente, panorama spaziale sul lago, sulla savoia e sugli ambin.
Viste marmotte e aquile.
Con Ale.


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Partenza dal bivio per l'alpeggio Mestrallet: seguendo i segnavia gialli si compie un ampio giro della zona carsica sottostante il Col de Sollieres, per poi ricongiungersi in falsopiano all'itinerario più diretto per il colle. Oltre il colle difficoltà EE (né più, né meno) tra sfasciumi, ma con traccia sempre evidente (Ometti) e mai con forte esposizione.
Panorama molto ampio dalla cima vista la posizione isolata di questa vetta.
Gita fatta da solo in mattinata; una decina di persone lungo il tragitto, complimenti ai 3 francesi (2 dei quali erano ragazzini) saliti dal Pas de la Beccia.


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note su accesso stradale :: strada che bordeggia il lago interrotta per lavori di manutenzione
Bella passeggiata al caldo sole del primo autunno dopo giro mattutino all'aeroporto, con Arianna in arrivo da Parigi e Winni in arrivo da Vienna

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Interessante escursione in ambiente vario, prati e radure erbose nella prima parte, zona carsica, e poi piacevole dorsale e cresta finale da fare con un po' di attenzione.
Sentiero molto ben tracciato e segnalato, senza alcun problema nel rintracciarlo e percorrerlo.
Giornata splendida con sole e una leggera brezza che ha reso la salita piacevole.
Splendido panorama dalla vetta con il Rocciamelone particolarmente "vicino".
Salita in solitaria con il mio fedele Flick che si è divertito tantissimo con le numerosissime marmotte che prendevano l'ultimo sole prima del letargo invernale.
Incontrato una comitiva di francesi che mi ha accompagnato sino in vetta.
Salita fatta in h. 2.10

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note su accesso stradale :: nulla di rilevante
Tecnicamente EE dal colle di Sollieres alla cima, traccia più che buona e molti ometti.
Saliti in tre con Marco ed Ornella solo una famiglia di francesi sull'itinerario. Giornata calda e soleggiata. Bella vista verso il massiccio della Vanoise coperta da nebbie di caldo verso l'Italia.


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note su accesso stradale :: Val Susa libera
Giornata splendida, panorama a 360 gradi.
Io e Anna, in cima un plotone di Cacciatori delle alpi francesi


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Giornata con meteo da “favola” deliziata da una lieve brezza, l’ideale per questa bella escursione.
Sentiero ben segnato e sempre evidente sino al colle e poi sempre ben individuabile con il supporto anche degli ometti. Pulito da neve e asciutto, in pratica condizioni ideali e gita da 5*; tutto quello che è possibile vedere da li oggi si è visto.

Oggi con la GM Ivrea per questa escursione organizzata da Gianni@B, conoscitore e frequentatore della valle Susa che oltre a proporci questa bella escursione ci ha fornito molte e interessanti indicazioni/informazioni sui luoghi e sulla storia di questa parte del confine franco/italiano facendoci conoscere una zona poco conosciuta ai partecipanti. 12 gli amici di oggi; oltre a Gianni@B, Elio@C Anna, Iride, Emma, Miriam, Lucia, Sandra, Michele@D, Elia e Leone.

Diversi gli escursionisti sino al col de Sollieres e sulle altre cime dei d’introni; 6 di noi sul Petit Mont Cenis e gli altri sulla Point de Bellecombe.
Un saluto al gruppo, anche loro in 6, che abbiamo incontrato sul tratto finale e con cui abbiamo condiviso la vetta.



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Salito dal rifugio del petit mont cenis accompagnato da raffiche di pioggia e vento, a cui si è aggiunta la grandine negli ultimi metri. Toccata e fuga della punta e rientro immediato. Le nuvole si sono squarciate in discesa riservando delle visioni spettacolari sul gruppo d'Ambin, il Giusalet e la conca del Moncenisio. Ambienti molto spaziosi e interessanti, ottimi per gite "meditative". Dozzine di marmotte e spettacolare la zona carsica tra il Gran Plan e il Colle di Sollieres

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note su accesso stradale :: buono
Solitaria ecursione mattutina in compagnia di numerose marmotte, due simpatici ermellini, pernici in abito quasi estivo. Ottimo meteo,sulla parte alta del percorso ancora qualche bel nevaio da attraversare sulla cresta, ma per il mancato rigelo notturno non son stati necessari i ramponi.
Splendido panorama, con bella fioritura di bianchi ranuncoli dei ghiacciai e di purpuree saxifraghe a foglie opposte
Pranzo alle 12 con gustosa ed economica polenta cuncia al rifugio del piccolo moncenisio, prima di tornare al lavoro alla reggia di Venaria reale.


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Mi son preso la briga di andare fin nei pressi del Refuge du Petit Moncenis, salire alla P.Clairy per il Col de Soellieres, scendere alla Pointe de Cugne, scendere a le Gran Coin, scendere ancora nel vallone interno ,risalire i fianchi opposti fin sul culmine della Punta di Laro (da dove la veduta sul sottostante lago del Moncenisio e' davvero unica) scendere per cresta al Passo della Beccia, da dove si vede il parcheggio, ma ancora a tre km di distanza.Gita che richiede, oltre a buone gambe, un po' di voglia e molta fantasia.

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Partiti per salire sulla Rocca D’Ambin arriviamo al colle del Moncenisio avvolti dalle nuvole e da un vento gelido, decidiamo così di salire sulla punta Clairy, escursione più corta e meno impegnativa.
Arriviamo al colle Sollières dopo circa un’ora e un quarto di cammino su sentiero ben tracciato, le nuvole ancora ci avvolgono. Non perdendoci d’animo, proseguiamo per la cresta, qui il sentiero si fa più impegnativo. Ad un certo punto, a 150 metri di dislivello dalla cima, il paesaggio si apre alla nostra vista, sopra di noi un cielo terso. Raggiungiamo brevemente la cima , da lì il panorama è spettacolare, un mare di nuvole sotto di noi in corso di diradamento. Dopo circa un’ora, tutte le nuvole sono scomparse e improvvisamente la giornata diventa bellissima. Non ancora stanchi e invogliati dalla bella giornata io e Flavio decidiamo di salire anche sul Mont Froid dove sono presenti i resti di un forte, teatro di una battaglia nel secondo conflitto mondiale.


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Strada asfaltata fino alla partenza dell'itinerario
Bella gita, da tanto tempo volevo salire sulla Clairy ma ingiustamente le ho sempre preferito altre mete, oggi invece di strada per andare domani in Val d'Isere a fare la Grande Sassiere è venuta l'ora dell'incontro!
Bellissima la zona del Moncenisio, che ho girato in lungo e in largo (dove torno sempre volentieri) ma dove mi erano rimaste un pò di lacune, al col de Sollieres ero già venuta per andare al Mont Froid e oggi torno per la Clairy.
Bellissimo il panorama, bella la gita, giornata splendida, incontrato tanti francesi fino al col de Sollieres e verso il Mont Froid, sulla Clairy solo noi, e altri 6 francesi, due mi è sembrato che facessero dei rilevamenti gps sulle carte dell'Ign.
Ben segnato il sentiero, niente neve, tanti resti di muri in pietra nella pietraia per la cima e baraccamenti militari, splendida fioritura, tante mucche al pascolo, ottima la focaccia di Susa con cui abbiamo fatto merenda al colle del Piccolo Moncenisio.
In compagnia di Carla e Edy, ora proseguiamo verso il col dell'Iseran e la Val d'Isere.


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dopo la gita di ieri, oggi qualcosa di tranquillo. Un gradito ritorno su questa cima già salita un paio di volte in accoppiata col vicino Monfroid. Una spolverata di neve fresca che ha resto tutto più fatato. Anche oggi una bellissima giornata molto panoramica e fredda.

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note su accesso stradale :: arrivati in auto al Rifugio del Piccolo Moncenisio
In realtà avremmo dovuto salire la Punta Roncia, ma già sabato 6 settembre, arrivati al Refuge du Petit Mont Cenis, abbiamo solamente visto piovere..! Domenica mattina ci siamo svegliati presto, ma il cielo era nuvoloso e piovviginava ancora...dopo 1 ora e mezza di attesa la situazione migliora e il cielo si schiarisce..ma essendo troppo tardi per tentare la salita alla Roncia ci orientiamo sul più vicino e semplice Mont du Petit Cenis o Punta Clairy m. 3182. siamo saliti per il Col de Sollieres e la cresta Sud-Ovest. Anche se una meta di ripiego è stata ugualmente una salita piacevole ed interessante, sia per la bellezza del paesaggio che per il panorama ammirato dalla cima. Abbiamo trovato la cresta imbiancata dalla neve caduta ieri e stamattina, che però non ha creato problemi, anzi ha reso ancora più gradevole il paesaggio. E' un itinerario EE/F, che non presenta particolari difficoltà, qualche tratto di I sulle roccette finali e qualche breve passaggio esposto sulla crestina finale. Ci siamo trovati bene al Rifugio, confortevole e ben gestito, buona anche l'accoglienza. E' stata dunque una piacevole ed interessante escursione che ci ha ripagati della scelta fatta. Era una giornata dove in giro c'era ben poca gente, oltre a noi tre abbiamo incontrato solamente 4 escursionisti francesi che salivano in cima mentre noi eravamo in discesa verso il Col de Sollieres.
Ho fatto questa piacevole gita in compagnia di Luigi di del CAI Ule diGenova Sestri Ponente e di Massimo del CAI Savigliano


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note su accesso stradale :: Semaforo alternato a Bar Cenisio, informarsi sulla viabilità in settim
Finalmente dopo mesi… grandiosa giornata di sole con mattino privo di nuvole e soprattutto con una temperatura finalmente accettabile e fresca al punto giusto; ci siamo portati picchetta e ramponcini leggeri, ma non servono a nulla perché il percorso è interamente libero da neve (in questa settimana si è sciolto molto in zona). Dall’ampia mulattiera iniziale noi abbiamo “tagliato” per splendidi prati fioriti in prossimità di una dorsale erbosa (direzione nord-ovest) recuperando il sentiero in fondo al piano (variante breve , ma faticosa), da lì il sentiero porta al col Sollieres ed è molto evidente. Dal colle seppur non segnata dal cartello dell crocevia la traccia per la vetta è sempre evidente, semplice, e ben segnata (ometti, segni gialli). Da qua il sentiero si svolge sul versante nord ovest poco sotto il filo di cresta e dopo un ampia “ciaplera”, recupera il filo di cresta, che si può seguire fedelmente (alcuni bolli bianchi-rossi) con facile arrampicata (occhio però alla roccia non buona e all’esposizione sul versante sud), in alternativa seguire la facile traccia che aggira a nord/ovest tutte le asperità.
Panorama dalla vetta ottimo: magnifico balcone sulla Vanoise e su gran parte delle vette più importanti della Francia, veramente notevole, grazie alla posizione dominante della montagna e dalla sua prospettiva. Verso le due sono arriviate lentamente le nuvole del fronte perturbato correttamente previsto, ma noi eravamo già al Colle, pertanto non hanno pregiudicato assolutamente la gita. Molto consigliata, soprattutto con giornata tersa come sabato mattina!
Nord in zona (Ciusalet, le Ambin, nord ovest Rocciamelone) sono ancora innevate uniformemente; condizioni dei ghiacciai della Vanoise sembrano ottime.
Unica nota dolente al ritorno il blocco della statale per (penso?) Il rally del Moncenisio.

Gran bella soddisfazione nonostante gli acciacchi di salute arrivare fin qui, grazie a Lorenzo per avermi accompagnato!




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Salita molto semplice fino al colle, dopo decisamente più impegnativa. Traccia molto evidente fino alla vetta (punta Clary).
Panorama mozzafiato in una giornata splendida.


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considerata la bella gita in ambiente aperto e panoramico mi sarei aspettato di vedere più gente ma ho incrociato solo due che scendevano. Fino al colle sollieres ampi prati poi gita tecnicamente facile ma con qualche tratto esposto.

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Con Anna siamo partiti con un tempo piuttosto nuvoloso per nebbie diffuse a mezza montagna, che poi si sono dissolte regalando in vetta un panorama a 360 gradi praticamente perfetto: dagli Ecrins, alla Maurienne, al Gran Paradiso, Rocciamelone e gruppo Ciusalet-Ambin-Sommeiller. Visti pure due esemplari di gipeto! Gita assolutamente consigliata!

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Bella giornata con temperatura ideale. Oggi c'era molta gente, soprattutto francesi.

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Finalmente ritornati in vetta dopo alcune vicissitudini;arrivati al colle sembrava dovesse scatenarsi un gran temporale ma il vento per fortuna l'ha spinto via e ci ha permesso di arrivare in cima con un po'di sole e un panorama abbastanza ampio.In discesa raggiunti dalla perturbazione con pioggia gelata a 10 minuti dalla macchina.Gita gradevole.
Con Sergio e Manlio


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gita abbastanza breve e mai troppo impegnativa. Fino al Col de Sollieres si cammina su un sentierone comodo e ben segnalato. Dal colle si affronta la cresta su una traccia quasi sempre evidente e ben segnalata da ometti. La salita non presenta particolari difficoltà. I numerosi risalti di roccia si possono sempre aggirare, quasi sempre sul versante francese. Volendo rendere un po' più impegnativa la salita si può seguire fedelmente il filo di cresta (tacche di vernice bianche e rosse molto evidenti) ed affrontare con facile arrampicata i vari torrioni (a mio parere le difficoltà sono al massimo di II).
Partiti dalle auto alle 9.20 siamo arrivati in cima intorno alle 12.40 prendendociela veramente comoda. Il tempo è stato splendido al mattino poi è gradualmente peggiorato e in discesa abbiamo preso anche un po' di pioggia. Gita comunque consigliatissima anche per lo splendido panorama che si gode dalla cima.

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Giornata non bellissima con cielo velato ma temperatura mite. raggiunto la cima dal Col de Sollieres per sentiero che passando tra i resti di vecchie trincee e ricoveri ci guida fino in vetta. Per il ritorno seguito la cresta (tacche bianche) divertente e mai difficile che permette di godere sempre di un ottimo panorama e rende l'escursione un po più avvincente.
Gita consigliata per la vista sui ghiacciai della zona di Bessan, la Bessanese,Ciamarella, Roncia, Lamet ecc...

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Gran bella gita in solitaria, neve assente e temperatura più che accettabile. In cima in 2 ore dal Col du Petit Mont Cenis. Non ho incontrato un anima.

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Ancora molta neve sulla parte finale ... comunque bella gita in compagnia di Piermy e manu

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Con il nostro Capo gita Teddy (Fattore T), in allegra compagnia di Cristina e Gianni , accompagnata da una giornata con meteo e colori fantastici bella gita G, di facile percorrenza ben segnata molto bella sia come ambiente che per l'interesse storico in quanto zona militare.
Grazie a tutti

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  • 21/09/02 - gianmario55
  • Caratteristica itinerario

    sentiero tipo,n°,segnavia: numerosi ometti dopo il colle
    difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Sud-Ovest
    quota partenza (m): 2050
    quota vetta/quota massima (m): 3161
    dislivello salita totale (m): 1111

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    26/03/19 - Turio (Il) da Morca - giuliano
    Giornata calda per il periodo; segnaletica impeccabile e percorso privo di difficoltà. Gita molto breve, A/R in 2h 15' esclusa una breve pausa in cima. Quota neve in zona 1600-1900 m a seconda dei ve [...]
    26/03/19 - Crosiasse (Colle di) e Monte Pellerin da Bracchiello - maxleva
    Sentiero pulito e ben segnato. Salito solo fino al colle Crosiasse.
    26/03/19 - Gias Vej (Punta) da Fontana Sistina - bus
    Quando la stada è chiusa dalla sbarra conviene seguire il sentiero sulla sinistra per baita San Giacomo/ colle della Forchetta (monumento ai partigiani non agli alpini). Salita senza neve e purtroppo [...]
    25/03/19 - Arzola (Monte) da Posio - max58
    Splendida giornata, purtroppo tutto secco non so come faranno gli alpeggi a nutrire ed abbeverare le mandrie. Qualche rimasuglio di neve nei versanti meno esposti. Consiglio a chi arriva in cima di pr [...]
    24/03/19 - Badiot (casera) o Casera del Ghiro - lancillotto
    SEntiero molto ripido e scivoloso per la grande quantità di foglie secche . Il sentiero ha qualche segno rosso e vari ometti, ma nessuna indicazione sul percorso. La casera era visibile solo perchè [...]
    24/03/19 - Due Denti (Rocca) da Costa - Spiderferra
    Percorso ben segnalato, anche se alcuni alberi segnalanti sono caduto a causa dell'incendio di un paio di anni fa.
    24/03/19 - Tre Chiosis (Punta) da Genzana per la Costa Savaresch - Roby Candela
    Salita fattibilissima solo con scarponcini, non servono ramponi nè ciaspole. Nessuna difficoltà oggettiva, ogni tanto la traccia si perde tra le chiazze di neve ma tanto la direzione è sempre la st [...]