Rossa (Guglia) o Aiguille Rouge da Grange di Valle Stretta

note su accesso stradale :: nessun problema, ampi parcheggi prima dei rifugi
La salita è un po' ripida nel finale e il terreno è un po' friabile, misto a qualche roccia liscia... il rischio che qualcuno stacchi qualche pietra c'è...
sentiero di avvicinamento nel bosco con molte radici, sconsigliabile con terreno umido per tratti un po' esposti e alcuni tratti di roccia un po' liscia.

Partiti alle 9 dal Re Magi, siamo tornati alle 14 facendola con calma. La cima è abbastanza ampia, ma c'era molta gente.

Ottimo meteo, fresco al punto giusto, qualche nuvoletta innocua ha girato nel cielo tutto il giorno e il vento era un po' fastidio solo al colle.
In compagnia di Emanuel con cui ho condiviso la prima gita di giornata ;)




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note su accesso stradale :: parcheggio non ancora a pagamento prima di grange di valle stretta
il meteo non era dei migliori ma siamo riusciti a salire in cima senza pioggia, passando dal sentiero che passa per la pietraria.
parecchia gente sul percorso, alcuni anche con le mtb. dal lago al rientro temporale improvviso con pioggia battente e grandine, per fortuna è durato solo 10 minuti
scendendo dalla cima abbiamo deciso di prendere la traccia che porta verso nevache, ma con le condizioni del fondo e la ripidità è assolutamente sconsigliabile


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note su accesso stradale :: Ok
Gita che fatta con questi colori è veramente splendida. Tutto tranquillo non c’e’ neve, noi siamo arrivati su presto poi piano piano molta gente e al ritorno moltissime macchine al parcheggio. Con Leo bella gita di pieno autunno

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Bellissima gita che consente inoltre di ammirare l'antico cippo di frontiera ante 1947 sito al colle di Thures.
Frontiera che dalla cima Seur (Sommet du Guiau) tagliava il colle della Scala, passava appunto dalla Guglia Rossa e dal colle di Thures, Rocca di Thures, Col de l'Etroit du Vallon, Sommet Rond, Pas du Bonhomme, Col du Vallon, Pas de la Tempête, Rocher de la Petite Tempête, Rocher de la Grande Tempête, Col des Muandes, Roche du Chardonnet (contornava i ghiacciai di Valmeinier et Thabor), Monte Thabor, Cheval Blanc, Colle di Valle Stretta, Cima Pianetta, Col de Fontaine Froide per poi congiungersi al tracciato attuale alla Cime de la Planette...
Col gruppo 3000 e dintorni.


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Sentiero segnatissimo. In discesa abbiamo preso un traverso per percorrere la cresta fino a portarci sopra al lago, che abbiamo raggiunto tagliando per prati.
Bella gita in ambienti bellissimi.
Grazie a Davide che ha condiviso con me il cammino.


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note su accesso stradale :: park a pagamento (2€)
Davvero un bel paesaggio e ottimo posto per rilassarsi in una giornata di ferie :-)
Dal lago seguito il sentiero a sinistra (opzione 1), un pò fastidiosa il pietrisco in certi punti..bel panorama dalla cima!
Veloce sgambata per tenersi in allenamento...in compagnia della piccola Bea

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note su accesso stradale :: strada regolare, parcheggio a pagamento alle Grange di Valle Stretta
Confermo che da luglio il parcheggio alle Grange di Valle Stretta costa 2 euro.
Siamo saliti per il solito sentiero fino al Col di Thures, dal colle abbiamo deciso di provare il percosro 3 per salire alla Guglia Rossa.
Abbiamo preso di traverso i prati del lato ovest del vallone di Thusres e abbiamo raggiunto la cresta vicino ai primi torrioni. Di qui abbiamo percorso il sentiero fin dove si congiunge con la via normale che sale dal colletto.
Confermo che il percorso della cresta presenta tratti su ghiaia; temevo che questo camminare su sentiero ghiaioso in cresta fosse anche pericoloso, ho sempre seguito la traccia più lontana dalla cresta e in salita ho trovato la ghiaia "fastidiosa", ma non mi sono mai sentito a disagio o in saituazione poco stabile.
Molte le persone in cima e sempre stupendo il panorama.
Per la discesa abbiamo scelto il sentiero 1, la strada normale.
La traccia che inserisco è, nel primo tratto a salire dal lago di Thures, un percorso del tutto personale forse è più semplice dal lago salire diritti verso la cresta, poi percorrere la cresta invece di fare un lungo traverso dei prati verso i torrioni.
Sempre piacevole la compagnia di Giorgio, Raffaele, Pier e Francesco.


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note su accesso stradale :: ok strada tutta asfaltata
Era un po’ di tempo che questa escursione era nel mirino e oggi abbiamo trovato la giornata giusta. Con Giorgio, Pier Albino, Gianni e Sergio siamo andati nella valle Stretta (Francia) dopo Bardonecchia. Dopo aver superato il rifugio 3° alpini siamo saliti nel bosco su bella mulattiera fino a sfociare al Colle di Thures con l’omonimo laghetto dove è apparsa la nostra meta. Abbiamo subito preso il sentiero sulla sinistra che a mezza costa con alcuni tratti un po’ esposti (ma nulla di pericoloso) si ricongiunge con l’altra via più lunga ma più facile. Abbiamo infine risalito su traccia ben evidente l’ultimo pendio sino in vetta. Panorama stupendo dalla cima. Incontrati diversi escursionisti nella maggior parte francesi. Rientro sullo stesso sentiero di salita. Giornata spaziale!

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Come da itinerario sino al lago poi salito a sinistra su dossi erbosi sino a raggiungere un sentiero che percorre la dorsale , molto panoramico e a strapiombo sul versante di Bardonecchia. Quind ci si iricongiunge all’altro sentiero proseguendo sino in vetta. Discesa per il sentiero su pietraia chiudendo l’anello al lago. Meteo e colori stupendi, ottima la compagnia dell’amico Piero.

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Percorso piacevole, sentiero bello e ben tenuto.
Giornata stupenda, a tratti ventosa ma non tanto da impedirci un pranzo in vetta.
Compagnia finalmente riunita, infoltita da un nuovo candidato alla carica di 7° nano, Giammolo. Ci sopporterà?
Lo scopriremo presto, auguri


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Bella giornata limpida per questa passeggiata sempre piacevole.
Moltissima gente in vetta e, cosa molto bella, molti bambini.
Sentiero in ottime condizioni e laghetto al col di Thures abbastanza a secco.
Niente acqua sul percorso
Con mia moglie e gli amici Mariuccia e Remigio venuti da Verona alla scoperta delle nostre montagne


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note su accesso stradale :: Parcheggio ancora libero alle Grange di Valle Stretta
Sentiero tutto pulito, all'infuori di un piccolissimo tratto prima del lago di Thures, dove alberi caduti e neve rendono necessario qualche piccolo aggiramento.
Ultimo tratto dal colletto alla cima richiede attenzione e assenza di vertigini.
Gita bellissima, fatta per la prima volta.
In cima panorama a 360°, mi sono persino commossa di fronte a tanta bellezza della natura.
In solitaria, per festeggiare la fine della scuola!


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note su accesso stradale :: se si parcheggia vicino ai rifugi si paga 2 €
Scelta in funzione del meteo che è stato bello nonostante prevedessero temporali alle 15.00. Sentiero sempre ottimo da non sottovalutare sulle rampe finali. Panorami non perfettamente puliti specie verso gli ecrines.
Con Lia, Bepi e Massimo che la faceva per la prima volta.


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note su accesso stradale :: nn
Giro ad anello con partenza dal bivio per il colle della Scala e salita passando per i rifugi. Discesa diretta per il sentiero in basso in parte attrezzato. Sentieri e clima perfetti con un solo attraversamento di un nevaio sotto il colle che precede il pendio finale.
Totale 14 km e 1000 mt. D+
Veloce giro fast & light con Edoardo

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note su accesso stradale :: nessun problema - parcheggio gratuito a fondo valle
Sentiero che non presenta alcuna difficoltà, bellissima giornata, nessuna nuvola e tanta gente in giro. In compagnia del mio papà, Elena e Gianluca.

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note su accesso stradale :: se si parcheggia vicino al rifugio si paga 2€
Piacevole passeggiata con meteo migliore rispetto al resto del piemonte. Saliti da grange di valle stretta. Dopo un abbondante pausa in punta con discreto affollamento io sono ritornato passando dal lago mentre le mie compagne di gita sono scesi sul colle della scala in traversata.
Con Lia e Giovanna


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note su accesso stradale :: tutto ok
sentiero tutto a posto niente di particolare da segnalare finalmente una giornata senza nuvole

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Oggi si poteva posteggiare senza pagare l'obolo dei due euro.Il sentiero,partendo dal rifugio 3° alpini, è molto bello anche se molto ripido fino ad arrivare al Colle di Thures.Da quì anche noi abbiamo preso il sentiero non segnato ma ben marcato che attraversa a mezza costa tutto il versante ovest.In alcuni punti è veramente ripido e sdrucciolevole.Arrivati al punto d'incrocio con il sentiero proveniente dal Colle della Scala si piega decisamente a sinistra e da quì in poi massima attenzione.Riduttivo classificarlo solo E perchè io l'ho trovato abbastanza insidioso in quanto ripido e sdrucciolevole, insomma un bimbo piccolo non ce lo porterei se non legato.Dalla punta panorama a 360 gradi bellissimo.
Salita condivisa con Nicola in una giornata solare ma fresca.Allego filmato


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L'opzione migliore e più rapida è sicuramente la traccia che dal lago sale in diagonale verso la cresta fino a raggiungere il sentiero che sale dal colle della scala.
Con mamma.


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Ancora in gita con il gruppo degli amici, oggi ben 25, abbiamo lasciato Torino e la Val Susa con cielo nebbioso per approdare allo splendido sole della alta valle. Una parte del gruppo dal lago è salita allo spartiacque con la valle Stretta a quota 2300 per ammirare le belle guglie rocciose, in una decina siamo saliti ad ammirare lo splendido panorama dalla cima.

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Giornata strepitosa come poche se ne trovano in estate.Gita molto bella,prima su sentiero superbattuto sino al lago poi,preso il sentiero a mezzacosta che confluisce sul sentiero principale che sale dal colle della scala e arriva in cima.Come sempre tanta gente in giro da queste parti.L'ultimo parcheggio prima delle Grange è a pagamento:2euri per la giornata.

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Bellissima gita con la morosa fino al lago Chavillon, poi da solo sulla Guglia Rossa. Per la salita ho scelto la cresta chiamata "Crete de Scia", in maniera da guadagnare quota più dolcemente rispetto al sentiero diretto. Il sentiero di cresta è suggestivo e da percorrere con un minimo di attenzione, visto lo strapiombo sulla Valle Stretta e la ghiaina che lo caratterizza. Per la discesa ho invece seguito il sentiero diretto fino al colle sud e poi il sentiero che taglia il pendio a mezza costa. Tempo un po' coperto con sprazzi di sole.

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Gita abbastanza lunga nel bell'ambiente della valle stretta.
Giornata soleggiata e calda. Da solo ricomincio a camminare un po' dopo un inverno e primavera difficili, con tanta fisioterapia.

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note su accesso stradale :: macchina ai tre re magi
Bella gita paesaggio autunnalle con colori rossi e gialli. Meteo sole con foschia. Temperatura 13° gradevoli. Poche persone in cima. Sentiero bellissimo e posti stupedni con vista sull ecren. In cima paesaggio ancora strepitoso. 14 km totali. Pioggia alle auto. Rif aperti
Ringrazio gianni


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note su accesso stradale :: conviene parcheggiare sotto il rifugio, altrimenti si paga.
Bella gita in una giornata con ottimi panorami senzza vento.
Con Lia


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Gita molto bella in ambiente ameno e distensivo. Dalla cima panorama a 360°. Con Mariuccia che ha apprezzato molto il posto

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Parecchia gente in punta e sui sentieri sottostanti, giornata calda e gradevole. Panorama a 360 gradi verso val clarea, nevache, bardonecchia, thabor...

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note su accesso stradale :: buono
Gita tranquilla giusto per ricominciare a sgambare dopo l'inverno,salita tutta pulita(senza neve)su tutto il percorso,ottimo sentiero un po di nuvolaglia in giro ma niente di preoccupante...(visto i postumi del periodo...va bene cosi!)che dire di piu:niente pioggia e ottima compagnia...cosaltro chiedere!!!
Un saluto agli amici della val Sangone....e alla prossima!


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note su accesso stradale :: ottimo sgombro di neve e ghiaccio
Nonostante le ginocchia fuori uso, oggi non c’è l’ho fatta a stare fermo….
Rifiutata l’idea di fare una racchettata visto le condizioni nivologiche, grazie alle “dritte” del rifugista del 3° alpini, che ci ha confermato che in zona aveva nevicato poco e poi era piovuto molto… abbiamo scelto questo itinerario, penso molto frequentato d’estate. In effetti è molto bello, ma penso che il periodo ideale sia questo: la mulatteria con bel tappeto di aghi di larice e molto suggestiva. Nebbie alla partenza e solo noi in tutta la borgata… incontrato neve più o meno continua da quota 2000, purtroppo i grossi nevai fuori del bosco non avevavno rigelato, e pur non essendoci tanta neve, si sfondava abbastanza rendendo faticosa la salita, per fortuna dal lago in sù ha tirato vento e la neve era più dura e rigelata, orientandosi alla "belle e meglio" nella nebbia più fitta con cartina e bussola abbiamo ritrovato il sentiero,tra i nevai, proprio mentre abbiamo “finalmente bucato le nuvole sui 2.200 all’incirca da qua abbiamo tagliato un po’ per raccordarci con il tradizionale sentiero che sale dal Colle della Scala. Data l’esposizione del pendio la neve qua era poca ed è rimasta sul sentiero lasciando proprio solo pulito il bordino esterno molto friabile (attenzione agli sfascumi che rotolano sul sentiero sottostante…) comunque nei tratti più ripidi c’erano delle comode vecchie peste gelate che aiutavano, bellissimo l’arrivo in vetta con le spume sottostanti, e vento fastidioso ma non troppo. Ritorno meglio del previsto con nebbie che si sono diradate ed alzate permettendoci di godere appieno il panorama, non visto in precedenza; alcune considerazioni personali:
- gita da fare secono me assolutamente in autunno inoltrato con una spruzzata di neve, per l’ambiente e colori, occhio solo che le condizioni cambiano poiché la ripida pala finale con neve, soprattutto dura, e sfasciume non è banale, quindi prevedere almeno di portarsi dietro i ramponi (difficoltà EE-EEA)
- Sconsigliabile la salita con molta neve da questo versante perché la parte iniziale della comba di Miglia e sovrastata da due canaloni boschivi valanghivi niente male… e la pala finale richiede neve molto sicura, conviene in invernale (da quel che ho potuto vedere) partire da Nevache, sempre però con neve ben assestata per il tratto terminale.
- Zona Combeynot- Lautaret ben innevata, Thabor altrettanto ma dai 2100-2200 in sù,
- Val di Susa neve: per il resto per quel che si è visto non c’è molto, se non manto regolare dai 2000-2200 in su sui veransti nord-nord-ovest, ma adesso sicuramente le prox nevicate cambieranno le condizioni

Bella gita ancora in “assetto escursionsitico”, presa per capelli anche se i nevai trovati ci hanno fatto per un momento rimpangere le racchette, totalmenti soli nel vallone a parte un camoscio e una coppia di francesi (penso presumibilmente saliti da Nevache dove vi era molta meno neve nella parte bassa). Ginocchia cigolanti e doloranti, ma tutto sommato con il passo da “nonu” soprattutto in discesa è andata bene.


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note su accesso stradale :: con l'auto fino ai rifugi
Gran bella camminata non banale specie sulla parte alta con sentiero comodo ma su pendio abbastanza inclinato. Paesaggio sempre molto bello. Sviluppo di 14 km e 850 m di dislivello. Gita poco frequentata oggi da Italiani invece un nutrito numero di Francesi, una simpatica coppia di Romani con Corrado e Angela che saluto.
Con Lia. foto su:



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Partiti dal terzo alpini. 10 cm di neve alla partenza, strada pulita da spartineve. Nella parte alta del bosco fino al colle di thures 40 cm di neve. Successivamente 10 - 20 cm. Paesaggi favolosi

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Classica gita veloce, svolta al pomeriggio in una splendida giornata di sole.
Dal Rifugio 3° Alpini al Lago di Thures e di qui salito sulla cresta N.O. sino ad incontrare il sentiero della normale che partendo dal Lago va a congiungersi con il sentiero che sale dal Colle della Scala. E poi in vetta.
La cresta N.O. deve essere percorsa con un po' di attenzione in quanto ripida, esposta e terreno instabile.

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Nessun problema di accesso.
Grazie ad Enrico, validissimo compagno di viaggio!


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il vento freddo e la tormenta non ci hanno regalato un nuovo "tremila" nel vallone di rochemolles, ma grazie alle belle montagne nei dintorni di bardonecchia, anche oggi abbiamo sfruttato al meglio la giornata!!! salita dal sapore invernale, con temperatura sottozero al parcheggio, vento a e spruzzata di neve oltre i 2000 metri. salita nel bosco di larici al riparo dalle intemperie con splendidi scorci sui "re Magi" e l'alta valle stretta nella morsa della "gunfia"....ambiente maestoso al lago di thuras bellissimo specchio d'acqua in parte ghiacciato...sensazione di solitudine, poi abbiamo percorso il sentiero a mezzacosta sulle pendici della guglia ben visibile dal pianoro incrociando il sentiero principale che sale della valle clarea - con belle svolte in breve si giunge in vetta!!!! sosta rapidissima, qualche foto per immortalare in panorama a 360° e via verso la strada del rientro, mai abbandonati dal vento!!!

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Si doveva andare al Gros Peyron dal Rif. Scarfiotti, giunti a Rochemolles, siamo ritornati a Bardonecchia per la bufera di neve in corso. La giornata non è andata persa, gita molto facile con un gran bel panorama. In vetta alle 9,45 con -3,5° e per 10 minuti senza vento, giusto il tempo per fare le foto e ridiscendere. All'auto alle 11,15 con 2°, oggi si è sudato poco... vento per tutta la gita. Grande spolverata di neve sulle vette di confine.

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note su accesso stradale :: ok
partiti dal parcheggio a pian del colle 1545 m circa
in punta circa una trentina dei nostri,sereno alla partenza, nel mattino formazione di cumuli che hanno un po'disturbato la visuale
discesa a nevache
l'alluvione di un mese fa ha asportato due ponticelli sul torrente valle stretta (verso il m.thabor)oltre il rifugio tre magi mentre quello poco prima del rifugio,salendo dal sentiero a destra del torrente è ancora intatto

un saluto ai compagni del cai mondovì


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Salito dal Colle della Scala in poco piu' di un ora : assenza di acqua lungo tutto il percorso.Per il resto tutto come sempre.
Solita salitella di allenamento in solitaria con Claudia 4wd.


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Bella montagna e bella gitarola in accoppiata alla prospiciente Roche Pertuse.

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dopo la notte un pò balorda passata in tenda in valle stretta e, nonostante il tempo incerto, siamo saliti fin alla guglia rossa. Bellissimo il panorama e l'ambiente circostante. Complimenti a Riccardo che dopo un avvio senza tanta voglia, è arrivato in cima praticamente senza fatica, mentre le tre cagnette (camilla, neve e siria) erano distrutte consolate dalla biondissima Monica.

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Bella gita, tempo incerto a tratti sereno a tratti nuvoloso, a tratti pioggia. Comunque siamo riusciti a goderci lo splendido panorama dalla cima! Grazie al consiglio del fede che oggi tesizza! Brau!Oggi finalmente dopo tanta attesa altra vetta con la mia dolce metà! Grande! una volta scesi siamo andati al lago Verde ormai privoi dei colarati e coloriti merenderos! Saluti Dax

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lasciata l'auto al rif. III alpini sono salito a sin. attraverso il bosco su sentiero ben segnalato (presenza di neve per il 50% di percorso causa versante all'ombra) ..in neno di 1 ora si esce dal bosco e si entra in un ampio vallone dove c'è il bel lago di thures(2189 m.) si prosegue in leggera discesa per il vallone poi in corrispondenza di uno chalet si prende il sentiero sulla sin. che sale sulla guglia rossa (ben segnalato ) in 1 ora si è in vetta ..panorama grandioso

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saliti su non piu' di 10cm di neve fresca fin dal rifugio.la neve ha creato una bella atmosfera soprattutto nel bosco ma le nebbie ci hanno permesso di vedere poco o nulla nella parte alta.

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Bellissima escursione effettuata con la famiglia e con Eros ,amico di vecchia data.Il sentiero è bellissimo anche se molto ripido nella parte del bosco e nella parte finale.Arrivato in punta in solitaria perchè il parentado mi ha atteso al laghetto.Sulla via del ritorno,quando il sentiero rientra nel bosco,mi è andata bene perchè un idiota francese che scendeva correndo ha mosso una pietra grossa come una noce di cocco che mi è passata mezzo metro davanti al naso!!

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Bella sgambata molto panoramica e remunerativa. Neve quasi assente sul ripido versante che porta in punta.

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note su accesso stradale :: no problem
Bella e svettante guglia, raggiunta con facilita' pestando solo tanta neve dal lago in poi.
Con mamma


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  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: E :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Ovest
    quota partenza (m): 1770
    quota vetta/quota massima (m): 2545
    dislivello salita totale (m): 800

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