Seone (Punta del) da Vonzo per il Vallone di Vassola

note su accesso stradale :: senza problemi
Qualche tratto di traccia un po' poco visibile, ma in generale percorso ben visibile e ben segnalato.
Ambiente sempre magnifico in questo Vallone che io considero semplicemente magnifico.

Avevo già puntato la Punta del Seone e così riotrnerò nel Vallone di Vassola. Giornata grigia ma comunque non fredda; parto abbastanza bene ed arrivato ai Chiappili parlo a lungo con il pastore romeno di Aldo e poi riprendo la salita, Arrivo al piano di Vassola e salgo sul sentiero che mi porterà in alta valle. Torno con giioia in questa splendida valle, che mi ha dato le mie prima salite in montagna da bambino. Giunto a 2200 metri di quota, la nebbia che mi ha accompagnato finora svanisce ed eccomi sopra ad uno spettacolare mare di nubi. Poco prima di arrivare al Colle d’Unghiasse, devio direttamente verso il castello di rocce rossastre e da li in breve in vetta. Molto insidioso il ripido tratto in erba olina per raggiungere la cresta finale. Mi guardo attorno e faccio delle belle foto con sempre questo splendido mare di nubi sotto di me e circondato da vette che conosco molto bene. Mentre scendo intuisco che posso scendere dal lato dei laghi del Seone, lungo un canale più abbattuto del percorso seguito in salita. Inoltre qui non c’è l’insidiosissima erba olina. Dopo una lunga sosta al lago più piccolo riprendo la discesa e ritorno al punto dova in salita avevo abbandonato la nebbia. Rientro nuovamente nella nebbia, esattamente nello stesso punto. Se fuori dalle nebbie oltre a godermi lo spettacolo ho patito il caldo, qui immediatamente la temperatura si abbassa di una decina di gradi. Senza problemi torno rapidamente fino ai Chiappili dove incontro nuovamente il pastore romeno con il quale avevo parlato a lungo durante la salita. Da qui in breve eccomi nuovamente a Vonzo.


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note su accesso stradale :: PARCHEGGIO IN VONZO
Mattina fresca con temperatura che scendeva via via durante la salita.
Mezzo assonnato mi sono perso subito la deviazione a destra prima del ponte sul rio Vassola e sono arrivato fino al secondo ponte poi visto in alto le case dove passava il sentiero sono salito dritto per dritto su per il prato. Passato il guado facilmente (in primavera non ero riuscito a passare). Unico essere umano in valle visto diversi camosci e tre aquile di cui una mi è passata poco distante sopra la testa. Ancora presenti le mucche all'alpe Vailet mi hanno seguito di corsa sfrecciandomi a destra e sinistra. Arrivato ai laghi del Seone ha iniziato a nevicare e visto l'arrivo di nubi ho deciso di tornare indietro. Lago superiore non più presente. In discesa la neve si è trasformata in grandine.
Bella gita in un vallone poco frequentato


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Camminare in Vassola non può considerarsi una gita qualunque, ma vuol dire intraprendere un viaggio in un altro mondo e in un tempo diverso. Gran bella mattinata con temperatura più che sopportabile, salito senza una metà precisa sono arrivato tranquillamente al lago del Seone, a quel punto proseguito fino al Colle della Terra. Qui le nuvole hanno cominciato a essere minacciose per cui evitato di salire alla cima. Sentiero in buone condizioni e sempre evidente: i bollini variamente colorati (rossi, blu, bianco rossi) sono comunque coerenti e seguono un unico tragitto.
Al rientro, ho purtroppo assistito al precipitare di un parapendio in prossimità della Testarebbo, e sono sceso di corsa fino a trovare il segnale per chiamare il 118. Un "in bocca al lupo" all' infortunato e eccezionale l' elicottero del 118 che ha vericellato i soccorritori all' interno di un canale in condizioni non semplici.
Gita con Luna tornata in gran forma, assolutamente soli in questa magnifica valle.

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Qualche giorno di vacanza, si va alla scoperta di montagne "di casa". Era parecchio tempo che volevo andare ai laghi del Seone. Finalmente in una giornata di tempo non eccelso, ma comunque stabile abbiamo risalito tutto il lungo vallone di Vassola fino ai laghi. E' lunga, quasi 4.30h solo per arrivare ai laghi, passando per luoghi isolati e selvaggi, con il sentiero che spesso scompare tra l'erba alta o si perde in labirinti di rocce montonate. Arrivati all'Alpe Vaillet si è sorpresi dal contrasto tra questo enorme pascolo e le cupe pareti rocciose che lo sovrastano. Un bel giro, consigliato a chi non si spaventa troppo nel perdere e cercare il sentiero.

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Obiettivo: Laghi del Seone (2514 mt - 2540 mt).

Bella gita in compagnia di Roberto, Carlo, Franco e Germano.
Non avevo ancora avuto occasione di camminare nel vallone di Vassola. Credo che sia proprio questa la stagione migliore (settembre-ottobre), salvo nebbie con le quali l'escursione è controindicata.
Belli le baite e i numerosi alpeggi che si incontrano durante il cammino.
Neve sui versanti nord dai circa 2000 mt di quota in su.
Arrivati al Lago Inferiore abbiamo costeggiato la sponda sinistra anziché quella destra (dove vi era il sentiero), quindi pietraia innevata, per raggiungere il Lago Superiore che ahimé era completamente secco! (Se solo avessimo letto la recensione di Robert del 2006)
Ritorno - percorso inverso dell'andata.
Incontrata nebbia passeggera dai 1500mt fino alla base (Vonzo) nel tardo pomeriggio.
Adocchiato il Gran Bernardé ...


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Bella giornata di prima mattina poi verso mezzogiorno sono cominciate a salire le nebbie .Fatta la salita non dal colle della Terra d'Unghiasse ma dal versante est poco sopra il lago del Seone per ripidi pendii non difficili ma che richiedono qualche cautela .Il lago superiore del Seone 2540 metri segnato sulle carte non esiste più già da molti anni e quello inferiore si sta progressivamente abbassando di livello rispetto a una decina di anni fa .Con sottile compiacenza annoto di avere salito tutte le cime (anche quelle adiacenti) della catena spartiacque Valle dell'Orco Val Grande di Lanzo ,dalla Levanna orientale al Monte Soglio .

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è venuto il turno della mia escursione solitaria autunnale... dopo mesi che non facevo una gita nelle mie valli, queste mi hanno accolto con il loro classico tempo... prima serenissimo, poi nebbie di calore,a dispetto delle previsioni (alla faccia degli strati a quote basse ! ). salita solitaria da vonzo per un bel bosco di faggi, passando per chiapili ed entrando nel silenzioso vallone di vassola. il sentiero è poco evidente. molto bello il pianoro dell'alpe vailet. poco prima di giungere al colle della terra d'unghiasse, si è alzata in volo un'aquila. dal colle ho provato ad andare al gran bernardè, ma le placche erano innevate, e non mi sembrava il caso di ammazzarmi, visto che non c'era nessuno in giro per chilometri e chilometri. sono tornato sui miei passi e ho deciso "al brucio" di salire la punta del seone, che tanto era nei miei programmi futuri. risalendo faticosissimamente per il ripidissimo pendio erboso, per un pelo non vado ad infognarmi proprio poco sotto la vetta. aggiro la parte più ostica scollinando il crestone est ed appoggiando sul versante nord est, prevalentemente detritico e meno ripido, arrivando così attraversando un tratto innevato alla vetta. non c'era nemmeno l'ometto, ho provveduto a costruirne uno. inutile dire che la pace era assoluta. toma, salame e dolcetto sono stati molto graditi, così come il pisolo.. mi sono svegliato attorniato dalle nebbie, per cui alle 15.05 ho cominciato la discesa nella nebbia, passando per il lago del seone e l'alpe omonima, e scendendo poi all'alpe vailet, finalmente sotto le nubi. poco prima dell'attraversamento del rio vassola, il fugace incontro con una splendida volpe. dopo la merenda all'alpe balmot, sono sceso per il sentiero spacca caviglie & ginocchia all'alpe vassola, dove poco dopo ho finalmente ritrovato il sole. erano le 17.50 quando il sole tramontava dietro la ciamarella, e facevo l'ennesimo incontro con la fauna selvatica, questa volta con due bellissimi caprioli, fuggiti a gambe levate alla mia vista... nell'aria della sera ho proseguito la mia discesa, per i boschi fino a vonzo, dove sono giunto ormai con poca luce e tanti dolorini vari alle 18.35. bella gita autunnale, peccato per il tempo tipico di queste valli, che nemmeno ad ottobre e con l'alta pressione ci lascia godere una giornata serena su queste montagne... bellissima comunque l'atmosfera solitaria, il passare tutto il giorno senza incontrare nessuno, vivendo la montagna tutta per me. con la punta del seone ho aggiunto un altro tassello al mio progetto di salire tutte le vette dello spartiacque val grande - valle orco e suoi contrafforti, progetto che si avvia quasi a conclusione...

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Caratteristica itinerario

difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1231
quota vetta/quota massima (m): 2762
dislivello salita totale (m): 1535

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