Matto (Monte, Cima Est) da Terme di Valdieri per il Vallone di Valmiana e il Passo Cabrera

Partiti alle 6 .20 da Terme ,arrivati in cima alle 11:30.Percorso sempre segnato ,prudenza nel traverso in discesa verso il Passo Cabrera,anche al ritorno attenzione a non seguire una traccia fasulla che porta fuori sentiero.Dal Passo Cabrera ci sono 2 possibilità :salire la ripida paretina a sx ,facile ma abbastanza esposta ,oppure seguire una cengetta sulla sx (ometti) più agevole
Finalmente dopo vari rinvii ,siamo riusciti a portare a termine questa gita ,in programma da almeno 2 anni.La giornata era favolosa,il meglio che ci si può aspettare per una gita lunga e impegnativa come questa .Almeno una ventina di escursionisti in cima ,una metà saliti dal Rif.Livio Bianco ,tra i quali alcune nostre conoscenze del Cai Mondovì .Oggi gruppo ristretto alle sorelle Ines e Lidia,Egidio e Margherita alla quale vanno i miei complimenti ,così come a Maria,che,non troppo in forma per non compromettere la riuscita della gita ha preferito andare al Colle di Valmiana ,per poi aspettarci al ritorno.una bella giornata di vera montagna ,un panorama favoloso ..un saluto anche al gruppo di Robilante che abbiamo incontrato sia in salita che in discesa.

Il bivio Valmiana/Cabrera
sopra Passo Cabrera ,verso la conca pietrosa che conduce in cima
la cima Est in fondo ,ancora lontana
la Cima Centrale del M,Matto e il nevaio residuo
squarcio panoramico dalla cima

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cielo sereno e limpido,partiti dalle terme alle 6:20 circa,arrivato in punta alle 11:30 circa,sulla cima circa 20 persone,neve assente su tutto l'itinerario
passati per il passo ciabrera (sentiero esposto e pericoloso),poi per la parete soprastante il passo(ometti),ma sembra più facile la cengetta a destra fatta al ritorno
con Giovanni,Lidia,Ines,Margherita e Maria (quest'ultima al colle di valmiana)

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note su accesso stradale :: Parcheggio a lato dell'area camper.
Il parcheggio è indicato "A pagamento" ma non ci è stato richiesto nulla.
Itinerario lungo (22 km abbondanti) e con dsl già considerevole (quasi 2000 m) che si svolge su sentieri, mulattiere e tracce sempre ben indicati. Può tuttavia risultare estenuante per la tipologia del terreno che si attraversa, sempre irregolare.
Fin quasi a Pian Valasco si può seguire lo sterrato o la larga mulattiera (più corta). Già in vista del Rifugio Valasco, si imbocca sulla dx il sentiero N17 per il Colle Valmiana e i Laghi Valrossa, visibile anche se affogato nell'erba alta nella prima parte. Più in alto diventa una mulattiera a tutti gli effetti con tratti sorretti da muretti a secco in pietra: si alternano erba e terriccio a molte piccole pietraie, la pendenza è limitatissima (buono all'andata), ma è scomodo e spacca - ginocchia al ritorno.
Il bivio per i laghi è indicato da palina, mentre quello per il Passo Cabrera (q.2780) solo da due grandi ometti, pur essendo il sentiero sempre evidente e addirittura segnato con tacche bianco-rosse. Dal Passo si volge a dx, gli ometti conducono a superare un primo tratto ripido su gradini e cengette e un breve canalino con passaggi di arrampicata (facile, con molti appigli, si può scegliere tra due diversi canalini paralleli). Di lì in avanti, sempre seguendo gli ometti, si attraversa una zona di erba e rocce montonate con alcune pozze d'acqua e si prosegue con piccoli saliscendi su terreno che nel frattempo è diventato un gigantesco macereto. Gli ometti portano senza possibilità di errore a congiungersi con l'itinerario proveniente da S. Anna nella conca sottostante la vetta dopo aver superato un ultimo dosso di pietrame un po' più ripido.
Gran gitona ad una delle montagne più conosciute delle Marittime, meteo superlativo, perfetto per queste zone soggette a nebbia. Stupenda la "regina" Argentera con il suo impressionante e temibile Canale Lorousa, bellissimo, come sempre, il Re, oggi mai nascosto dalle nuvole. E lo sguardo spaziava fino ai lontani Cervino e Monte Rosa!
Con Antonio (e grazie per l'anguria degustata in vetta!), Filippo (il pensatore dell'itinerario) e Gian Mario (che l'aveva proposta da un po'). Un saluto all'unico altro escursionista in vetta salito da S. Anna, che ha amabilmente sopportato tutte le nostre rumorose "pazzie". E d'altra parte sul Matto...


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note su accesso stradale :: ottimo e gratuito parcheggio all'area camper di Terme di Valdieri
per la cima più psichiatrica delle alpi Marittime: se siete sani di mente non rinunciarete almeno una volta a raggiungere il monte Matto. La gita è un vero e proprio viaggio verso la "montagna", percorrendo prima una strada sterrata, poi una mulattiera, quindi una cengia con sentiero, per poi dover usare le mani per salire e ritrovarsi su un grande ex circo glaciale, dove si procede su e tra enormi massi col sentiero ormai scomparso. Prestare attenzione ai tratti esposti dopo il bivio di 2780 m e oltre il Passo di Cabrera, che giustificano la classificazione EE/F. Calcolare sei ore per la salita e cinque per la discesa spalmati su oltre 22 km.
Con la irripetibile compagnia di Monica, Antonio e Gian Mario.


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Caratteristica itinerario

sentiero tipo,n°,segnavia: N17
difficoltà: EE/F :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1390
quota vetta/quota massima (m): 3088
dislivello salita totale (m): 1950