Trono di Osiride - Bracciolo Sinistro I misteri della fisica

note su accesso stradale :: ok
Concordo con le relazioni precedenti, via carina ma non al livello delle altre a SEA
Avvicinamento super ravanoso, ma direi sostanzialmente facilmente identificabile (la parete si vede chiaramente da sotto); noi siamo passati dal ponte, non era superabile il torrente prima dove ci sono gli ometti.
Primo tiro difficilmente proteggibile in partenza, occhio a non cadere.
Secondo tiro: bellissima la fessura di dita per arrivare in sosta, ma sono pochi metri, il resto si cammina su erba (occhio a non scivolare)
Terzo tiro lungo e articolato, assolutamente da non sottovalutare (non è un 6a da falesia!).
Quarto tiro porta sotto il buco, bruttino e su erba (occhio a non scivolare, mi ripeto).
Tiro del buco: per i non piccoli e magri è davvero scomodo, e lo è stato anche per me con tutta l'attrezzatura appesa (consiglio, per il primo, di portarsi solo una serie di friend - che serviranno poi per il diedro dopo il buco - e di lasciare al secondo il resto, compresi eventuali 4 e 5 che rendono davvero complicato muoversi lì dentro; il secondo può eventualmente usare una bandoliera e tenerseli davanti al petto invece che di fianco sull'imbrago).
Sesto tiro carino, io sono partito a sx ma andato a dx quasi subito.
Doppie senza problemi, ma ricordate che non potete "scappare" prima della cima perché le calate in via non sono praticamente possibili (a meno di non abbandonare materiale).

Grazie in ogni caso ai fratelli Enrico per la valorizzazione di questo vallone eccezionalmente bello.

Con Paolo che ha ravanato nel buco da primo, rischiando di rimanere incastrato per sempre!




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Concordo con le impressioni delle relazioni precedenti. La relazione della via è molto precisa. L'attraversamento del torrente è ben segnalato con ometti e la pietraia di accesso abbastanza veloce. Le doppie un pò oblique, ma molto comode e veloci. ( attenzione che dalla via è possibile calarsi solo dalla sosta 1, a meno di non lasciare materiale). Anche a me il grado è parso un poco stretto: paragonata, per fare un esempio, al Nautilus in valle orco, mi è sembrata un grado più difficile ( ma è sempre tutto soggettivo e relativo alle capacità ovviamente); meglio non sottovalutare, quindi, la difficoltà obbligatoria. Come suggerito mi ero portato anche un bd n° 5 che ho usato con piacere in un paio di punti; però dopo, appeso all'imbragatura insieme a tutto il resto, ha reso l'uscita dal buco del 5° tiro una scena pietosa :-) ...
Il 3° tiro il più impegnativo a mio parere, anche se nel primo c'è un passo poco proteggibile.
Grazie all'ombra ieri si stava proprio bene.
Instancabili i fratelli Enrico : lavori in corso sulla parete per riattrezzare altre vie.


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Lo so purtroppo quel giorno in cui l abbiamo rivista ci siamo beccati la pioggia (provvidenziale fu il buco) e non abbiamo avuto modo di ripulirla alla perfezione. Sicuramente le ripetizioni faranno! Comunque tempo permettendo un giro lo vorrò fare per darle ancora una ripulita. Sulla chiodatura..friends:)

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Ecco l'altra campana della recensione proposta dal socio damup. Le 3 stelle sono dovute all'arrampicata un po' discontinua (mi sono capitati i tiri pari e, in effetti, sono quelli con più tratti erbosi), però ammetto che rivedere dal basso la linea percorsa dà una certa soddisfazione.
Ho trovato piuttosto faticoso il ribaltamento in sosta al termine della fessura della L2, quindi suggerirei di non sottovalutare il grado obbligatorio (a mio avviso un po' strettino). Se la statura e/o la flessibilità lo concedono, la fessura della L6 è più facile se affrontata in spaccata (con tanto di incastro di piede in fessura), altrimenti si può ricorrere alla più faticosa dulfer.

Un grande ringraziamento ai fratelli Enrico per l'ottimo lavoro svolto nel vallone: la mia valutazione (forse un po' stretta) riguarda solamente la linea in sè, ma al loro lavoro andrebbero attribuite 5 stelle.
E un ringraziamento va, come sempre, al socio damup: speriamo di metterci in forma per tornare in questo misterioso e affascinante vallone a provare le vie più impegnative!



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Quattro stelle perché Sea rimane per me un posto unico e bellissimo, con un fascino misterioso, infatti al socio la via non è piaciuta.
Concordo con il giudizio di Damiano Ceresa anche dove scrive che "c'è qualche tiro che richiede concentrazione" ed effettivamente fra vie plaisir, chiodature corrette e roccia perfetta ci siamo abituati bene. Ho postato la relazione presa da "Sogno di Sea" di GC Grassi per fare un confronto sia sui gradi che sulle dotazioni con le quali si affrontano le vie.
Sul primo tiro ho usato micronout perché il ristabilimento prima del tettino è sprotetto.
Il terzo tiro parte su fessure stupende e poi alterna tratti con roccia da ripulire (colpa di quei due pelandroni degli Enrico Bro che non lavorano abbastanza hahaha) e passaggi su grossi steli appoggiati. Alla fine del tiro dopo il secondo chiodo stare a sx e puntare a un fessura larga, la sosta è poco oltre sulla dx.
Il sarcofago ricorda il "buco" della Locatelli con un buco (più largo) in più.
Per l'avvicinamento, come già segnalato, non arrivare fino al ponte ma individuare gli ometti posti nei pressi di due grossi blocchi, un al di qua e l'altro al di là del torrente, che si attraversa con un salto fra sassoni. Seguire poi la pietraia di sx che con pochissimo "ravanamento " porta alla base del Trono. 1h.


Ancora grazie agli Enrico Bro!


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Salita bella che merita di diventare una classica della valle. A me è piaciuta! ci sono dei bei tiri con ottime fessure da proteggere. 5c obbl secondo me un po' scarso, ma cmq via sempre ben proteggibile! Leggendo i gradi personalmente pensavo fosse più facile, in realtà c'è qualche tiro che richiede concentrazione. Nulla sulla via, se non 1 spit per sosta e 1 di via, e gran uso di friends. Necessaria dotazione doppia.
Sul 3° tiro dopo aver salito la fessura con andamento sx verso dx ribaltarsi in una nicchia (chiodo visibile), da qui verso destra risalire alcune fessure e poi un diedro e continuare diritti senza spostarsi verso destra, reperito il chiodo giallo (allungarlo) andare nel diedro di sx rispetto al chiodo e ribaltarsi su un terrazzino risalendo una fessura larga (può essere utile un n° 5), da lì si vede la sosta.
Gli altri tiri evidenti come da descrizione.
Complimenti a chi sta richiodando le via in Sea e sta dando un nuovo lustro alla valle!...e che ha riscoperto anche questa che altrimenti sarebbe andata persa.
Ottima compagnia e un buon numero di cordate sulle vie: buon segno!


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Via molto bella e meritevole di ripetizione. Alcuni tiri e movimenti entusiasmanti, come la splendida fessura di dita alla fine del secondo tiro, il terzo tiro, il camino (molto caratteristico) e le fessure del tiro dopo. La via è pulita, i primi 8-10metri del secondo tiro, nonostante la pulizia, possono risultare ancora un po' sporchi ma in realtà non disturbano la scalata. Il quarto tiro, dalla sosta, va a dx, si scala tutto su roccia pulita anche se esteticamente qualcosa andrebbe ancora tolto (ma purtroppo, causa pioggia, ci siamo riparati nel sarcofago). Allungare bene le protezioni nel terzo tiro e nel quinto tiro. Abbiamo (tranne l'ultima sosta che è la calata), messo solo uno spit a sosta in quanto si raddoppia sempre benissimo con ottime protezioni veloci. Messo solo uno spit sul traverso all'uscita del camino. Doppie filanti sul "Diedro di un tempo....", tornando alla base. Una via tutta in libera e molto divertente, dove far ampio gioco dei friends, su ottima roccia. Merita di diventare una classica. Da abbinare ad altre vie del settore per una giornata di scalata "trad". All'andata fatto il guado senza andare fino a Massiet, più o meno all'altezza del Droide, subito sotto la pietraia. Si risparmiamo 20 minuti buoni buoni. In progetto una sistemazione del sentiero nell'ultima parte della pietraia. Se la gente va a scalare e pesta l'erba sempre nello stesso punto, anche gli ultimi 50 metri diventano agevoli.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: 6a+ :: 5c obbl ::
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 1700
sviluppo arrampicata (m): 150
dislivello avvicinamento (m): 500

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