Presolana (Pizzo della) Via Normale dal Passo della Presolana

note su accesso stradale :: ok
neve poco prima della Cappella Savina..non molta sulla pietraia verso la grotta dei Pagani, e ben gelata.
dopo la grotta lunghi tratti puliti da neve...solo qualche chiazza gestibile senza ramponi... passaggi divertenti su ottima e tiepida roccia levigata..tratti belli ripidi ed alcuni esposti, ma sempre buoni appigli...
poi neve continua dopo il traverso, nella seconda parte di salita alla vetta..paretina ben innevata e tracciata e, qui ,utili picca e ramponi..poi ultimo tratto di cresta fino alla croce con vista super su tutto il gruppo della Presolana... tutto veramente bello e particolare...
in discesa fatte 2 doppie tanto per tenerci in allenamento !!! e visto che la corda per sicurezza ce la siamo portata ...
in vetta siamo stati raggiunti da un altro alpinista ... in discesa trovate 2 cordate che stavano salendo..immaginavo di trovare piu' gente su questa classica... meglio così !!!
Bella e suggestiva vetta ...che dedico alla mia mamma.. con l'augurio di una pronta e buona guarigione
logicamente con Andrea


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note su accesso stradale :: Ampi parcheggi al passo
Dal passo si sale per sentiero tra il bosco (al ritorno questo punto diventa quasi inpraticabile x il fango), senza toccare neve fino quasi alla Capella sevina . Poi un po di neve pistata x la grotta dei pagani. .la prima parte del canale è tutta in roccia asciuttissima e calda , poi dopo il traverso si calzano i ramponi sino in punta .
In discesa sono presenti nei tratti più impegnativi anelli per procedere più celermente.

Giornata calda e senza forte vento.
Gran bella gitarella
Con Tiziana


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Quasi tutto asciutto fino alla cengia poi neve x lo più buona fino in vetta a parte mezza paretina che è scoperta, pulita e facile. Giornata molto fredda ma meteo spaziale

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Salito dalla via normale per il canale diretto di dx. Via molto secca (con molti tratti di roccia scoperti) nella parte bassa e in buone condizioni dalla cengia mediana alla vetta, a parte la breve paretina di III grado che risulta scoperta. Il canale diretto era in buone condizioni. Cresta da percorrere con attenzione ma con poche cornici. Salita fatta tutta con i ramponi ai piedi, bellissima giornata e Regina che si è mostrata in tutto il suo splendore!


Dopo due anni da quando ho visto la "Regina" in veste invernale sono tornato per risalire i suoi canali, le sue pareti e le sue creste per arrivare in vetta. Io e il mio socio partiamo la sera del 6 dicembre da Milano per giungere al passo della Presolana. Saliamo in notturna arrivando a mezzanotte al Bivacco Città di Clusone (2050 m), percorrendo tutto il sentiero con le frontali. Dopo un fugace spuntino di mezzanotte, ci infiliamo nei sacchi a pelo. La mattina dopo, sveglia alle 5.30 e partenza alle 6.30. Dopo neanche mezz'ora siamo alla Grotta Pagani a godere di una delle più belle albe mai viste in montagna. Preparata l'attrezzatura partiamo alla volta della cima. Saliamo legati in conserva e con i ramponi ai piedi percorriamo tutti i tratti di roccia (ancora scoperti a dicembre) che presenta la via normale. Dopo 2.30 ore abbracciamo la croce di vetta della Presolana Occidentale attorniati da un panorama spettacolare. Dopo poco iniziamo la discesa ripercorrendo la cresta e ridiscendendo il canale diretto (50 gradi), anche se la neve molle ormai non dà fiducia e rende faticosa la discesa. Arriviamo alla fine del canale e ci organizziamo per la prima calata in corda doppia. Con una serie di altre 5 doppie ritorniamo alla Grotta dei Pagani. Veloce spuntino e via verso valle. La discesa dalla Presolana al tramonto è sempre spettacolare.


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La Regina delle Orobie è sempre una garanzia.
Spettacolare ambiente quasi Dolomitico.
La parte alta del percorso richiede il sapersi muovere su roccette e piede saldo , sopratutto in discesa.
Punti di assicurazione non mancano.
Ottima come primo approccio arrampicatorio.
Caschetto consigliato e per i meno avvezzi al verticale un cordino da 20 m. puo' tornare utile.
Bella salita mattutina con gli amici Gigi,Fabry e Stefano.




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oggi la mia prima volta in presolana, l'ambiente dolomitico molto bello!!! anche la salitaper la normale è stata carina! dopo la grotta si sale a destra per facili roccette seguendo sempre i bolli rossi!!! per la discesa prestare molta attenzione e soprattutto cercando di non far cadere sassi, per chi volesse si puo' portare una corda da ventimetri usando i vari ancoraggi per le calate!!
con Carlo, Gigi e Stefano, in 4h e 15m salita e discesa!!!!


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Solo un po’ di neve dopo il traverso ma aggirabile

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note su accesso stradale :: ok x andata, molto traffico al rientro
sentiero semplice,ben segnato, faticoso sul ghiaione fino al bivacco , poi ghiaione meno segnalato fino alla grotta Pagani dove inizia arrampicata su un muretto verticale, sino in vetta si trovano difficoltà di 1° e con un solo passaggio di 2°, nei punti + complessi presenti spit per assicurare sopratutto in discesa, tutta la via segnalata da bolli rossi, roccia solida per la parte arrampicatoria e brecciolino un pò infido dove si cammina
ambiente suggestivo e vista a 360° dalla vetta, rifugio Cassinelli aperto, bivacco in ordine, ultima acqua al rifugio


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Sempre bello tornare in Presolana! Tentata la traversata all'Orientale ma tornata indietro ai tre chiodi della doppia.

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Presolana nelle nebbie... eppure fantastica! Anche grazie ai vari bolli rossi che riducono notevolmente la possibilità (e la relativa preoccupazione) di perdersi! Dopo il "sentierone" lungo la cengia, qualche passaggio infido (più che altro in discesa) per la roccia bagnata dalla pioggia di ieri. Spit e anelli nei punti più delicati. Catena comoda. Una coppia in discesa dalla cima e un gruppo di simpaticissimi bergamaschi al bel bivacco "Città di Clusone" (un vero gioiellino, con tanto di apparecchio per chiamata SOS al suo interno!). Acqua: zero! Unica fonte, con poetica iscrizione degna di essere letta, al Passo della Presolana.

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Salita sempre piacevolr, In maglietta in vetta a dicembre... Da non crederci
Con toda75 entrambi in crisi di astinenza da skialp


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Questa è una gita veramente bella. Prima di tutto perché si sviluppa in un ambiente per noi piuttosto inusuale, praticamente dolomitico. Poi perché il percorso, seppure quasi sempre decisamente ripido e con una parte finale assolutamente non banale, è decisamente vario e mai monotono. Giornata inizialmente perfetta ma che purtroppo, appena arrivati in vetta, ci ha regalato delle nebbie malefiche che ci hanno limitato il panorama. Il tratto finale fortunatamente è molto ben segnato perché, in caso contrario, sarebbe ben difficile trovare il percorso migliore. Percorso quasi tutto asciutto, a parte un piccolo tratto appena sopra il cengione che attraversa a sinistra. Sul percorso la roccia è discreta ma tutto intorno i sassi si muovono solo a guardarli per cui ritengo una pazzia affrontare questo itinerario senza casco. Pochi ma ben posizionati spit e fittoni, utili soprattutto in discesa se la roccia fosse bagnata. Utilissima in discesa la catena anche con la roccia asciutta, soprattutto se si hanno le gambette un po' corte! Mia modesta opinione, la valutazione "F" è sottostimata, perché il percorso, pur non presentando difficoltà tecniche particolari, richiede comunque esperienza e piede sicuro. Il rischio è che persone non sufficientemente esperte siano invogliate ad affrontarlo, mettendosi poi nei guai. Moltissima gente in giro e molta anche sul percorso, purtroppo molte delle quali senza casco. Con Fausto e Michele.

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Bella salita, soprattutto la parte su rocce dove un un paio di passaggi sono molto divertenti. Panorami stupendi . Granzia Marco che mi ha accompagnato in questa bella giornata di sole

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Nulla di particolare
Arrivato in cima alle 8. Per fortuna dopo c'era la carovana.


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Bella giornata in solitaria, non credevo nemmeno di riuscire a salire visto la minaccia del temporale che alla fine è arrivato ma per fortuna ero già in auto.
Ben indicato il tracciato, anche con la nebbia non ci si perde.
Se si scende sotto la pioggia è meglio avere 20m di corda per calarsi nei punti più delicati, anche x chi è un pò esperto.
buone gite!

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Splendido giro nelle dolomiti bergamasche. Il percorso è sempre evidente e ben segnalato dove necessario. Subito sopra la grotta dei Pagani inizia la parte alpinistica, e le difficoltà che si incontrano non vanno oltre il 2/2+. I passaggi di 3° di cui si parla in alcune relazioni su internet non li ho visti. Comunque non bisogna sottovalutare l'impegno vista l'esposizione e la non costante qualità della roccia. Decido di sfruttare la catena per la salita, scopro poi una volta sopra che, in condizioni di zero neve/ghiaccio conviene sia in salita che in discesa utilizzare il canalino subito a destra della catena. Si susseguono decine di passaggini facili fino al 2, con qualche passo di 2+. Sono presenti alcuni anelli di calata, che possono effettivamente tornare utili ad un inesperto o in caso di sopraggiunto maltempo. I bolli rossi indicano la via, impossibile perdersi in assenza di neve. Una volta avvistata la croce di vetta si è fuori dalle più grandi difficoltà, con la dovuta attenzione ma facilmente si è in cima. Panorama che spazia dagli Appennini all'Adamello con le Orobie in ovvio grande spolvero. Suggestiva la visione delle Grigne e del Resegone esattamente davanti e di fianco al gruppo del Rosa in lontananza. Partito prestissimo dal passo per anticipare le orde di escursionisti che ho incrociato scendendo. Casco fondamentale soprattutto se in compagnia di altre cordate. In solitaria.

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Bella e divertente.
Sotto la nebbia, più in alto tanto sole. Con Francesca, Emanuele, Elio e Caterina.


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Bellissima gita settembrina con vista che spazia dal Gran Paradiso all'Adamello passando dal Rosa, dal Disgrazia, dal Bernina, dal Cevadale ed altri.
Utilizzati fittoni o speroncini per disarrampicare con la sicurezza di una corda ed un mezzo barcaiolo.
Caduto sasso mentre eravamo alla grotta dei Pagani per cui non sostare senza il caschetto.

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in ottobre tempo ideale per fare la salita

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Sempre bellissima la presolana! Soprattutto quando non c è la nebbia. I canali finali per raggiungere la cresta sono completamente sgomberi dalla neve

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Salita non banale con neve ormai presente solo nel canale finale ma senza determinare problemi nella salita. Consiglio, per i meno abituati all'arrampicata, portare uno spezzone di 15-20m di corda per far sicurezza in discesa. Numerosi anelloni utilizzabili. Salita in 2,50h.
Con Fabio e Stefano, arrivati all'auto appena prima che piovesse


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sempre bella la salita alla presolana, peccato per le nebbie e la pioviggine sotto i 2400 m.

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Una nota: non dimenticate il casco! Vetta non banale in ambiente tipico dolomitico, una salita appagante e divertente, di quelle che riconciliano con la montagna e le sue fatiche.
La vetta è tutta dedicata a Mauro, compagno di cordata sempre presente ed affidabile. Attento al più piccolo dettaglio ed ai segnali dell'ambiente. Sempre pronto all'azione, ma con prudenza. Lanciato alla sfida, ma razionale calcolatore. Mai domo e mai stanco. Una sicurezza, un esempio. Soprattutto un fratello.


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Ottima e consigliabile gita primaverile, a un'ora dal casello di Bergamo, con facile e divertente arrampicata di primo, max secondo da fare senza attrezzatura, leggeri come l'aria! volendo ci sono anelli per calate, ma per lo più inutili se il tempo è buono e le roccia asciutta. Neve non ce n'è quasi più; prese e appigli porosi e puliti, non ancora troppo levigati dai passaggi.
Cordiali e accoglienti i volontari-gestori della Baita Cassinelli, ottimo il risotto coi funghi!! punto di appoggio ideale da consigliare per una gita sociale (per 10 persone max però) Telefonare prima al gentilissimo custode Franco.


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Abbiamo salito la Presolana Occidentale per poi effettuare la traversata fino alla Presolana Orientale. Essendo stata la nostra 'prima volta' e non conoscendola di persona, abbiamo optato per la traversata nel senso Ovest-Est. Come riportato dalla relazione del sito del C.A.I. di Bergamo, il percorso "non è mai obbligato e consente pertanto contenute variazioni personali". Infatti si può scegliere se aggirare le difficoltà della cresta sul versante Sud lungo delle tracce di sentiero seguendo i vari ometti di sassi, oppure risalire e ridiscendere i vari salti di roccia. Noi, vista la giornata di tempo stabile, abbiamo deciso di salire e scendere i diversi torrioni (diff. III°max) allungando decisamente il tempo di percorrenza. Dalla Presolana Occidentale si segue un sentierino e si giunge senza problemi al punto di calata: una corda doppia da 25m (in loco sosta su 3 chiodi). Da quì affrontiamo diversi torrioni e torrioncelli, alcuni con dei brevi tiri di corda, fino a giungere ai prati della Presolana del Prato, che risaliamo lungo un comodo sentierino. Proseguendo la cresta, in discesa abbiamo trovato in prossimità di un ometto un punto di calata su spuntone (4 fettucce in loco). La corda doppia da 15-20m leggermente strapiomabante ci porta alla base dell'intaglio che divide la Presolana del Prato con quella Centrale, che guadagnamo facilmente. Dalla Centrale seguiamo il sentiero (bolli rossi) fino a riprendere in salita la cresta occidentale della Presolana Orientale. La discesa al Visolo e al passo della Presolana è comoda, ma sofferta, visto che la stanchezza si fa sentire. Giornata molto calda e soleggiata, neanche una nuvola in cielo!!! La traversata benchè non sia omogenea e continua nelle difficoltà è comunque molto appagante e luuunga! Il panorama a 360° è garantito.

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Con Andrea in una splendida giornata!

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  • 07/08/17 - ing.faletti
  • 08/08/16 - ing.faletti
  • 02/10/05 - mattia
  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: F :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Sud
    quota partenza (m): 1297
    quota vetta (m): 2521
    dislivello complessivo (m): 1224