Golai (Punta) dal Vallone d'Ovarda per il Pendio Sud

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa pesante
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: Auto alta o 4x 4 fin dove possibile
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Portage di circa 15 min da dove si lascia l auto,poi raccordandosi e tenendo la sx a bordo strada si riescono a tenere gli sci( ma con sto caldo durerà poco).
Lunga vita con notevole sviluppo e dislivello,ben ripagata dai pendii di discesa
Fin all' alpe di ovarda tutto tranquillo,poi noi ci siamo tenuti a dx per evitare il vallone un po' carico,ripido pendio e una volta sopra abbiamo dovuto attraversare a sx con qualche tratto roccioso o ripido,trovandoci comunque più alti del colle e in direzione giusta.
Per le ultime centinaia di metri visto il caldo e la neve molle abbiamo preferito chi a ramponi chi senza salire dritto per dritto sci a spalla,depositandoli a fine neve sciabile per poi a piedi raggiungere la vetta.
Gran bel girone e panorama,dalla torre di ovarda al granpa al Monviso laggiù in fondo.
Caldo oggi abbastanza importante,la nuova nevicata ha lasciato un velo sottile che ha coperto un po' i sastrughi oggi ammorbiditi,sfruttando le conche ancora farinetta in ombra un pelo pesante.
Discesa non al top,ma comunque ben sciabile sfruttando le giuste esposizioni d accumulo e poi trasformata più sotto.
Un bel 3 stelle piene,decisamente meglio dello scorso weekend.
Dall' Alpe d ovarda tenersi a dx il più possibile per sfruttare la neve e raccordarsi con la stradina il più in basso possibile.
5 Min e si è alla macchina da quando si tolgono gli sci.
Gitone di soddisfazione.

Con Fabri,Andrea e i locali puly,Livio e Francesco.

Vetta
In attesa del padrone
Bei pendii

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Crosta da vento/Sastrugi
neve (parte inferiore gita) :: Crosta da rigelo portante
note su accesso stradale :: Libera fino a poco oltre il tratto asfaltato
attrezzatura :: scialpinistica
Sempre bello l l'ambiente e la salita.
La sciabilita' molto meno .
Gli sci conviene lasciarli a metà pendio finale.
Molto utili i ramponi x l l'ultimo pendio.
Comunque buona gita

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note su accesso stradale :: Pulita fino sopra Inversigni
attrezzatura :: scialpinistica
Lasciata la macchina poco sopra Inversigni. Breve portage fino al bivio per il sentiero per San Bartolomeo. Abbiamo deciso di arrivare fino al col Paschiet e da li, ramponi e piccozza fino in cima. Discesa bellissima fino alla dorsale del Truc d’Ovarda, dopo pappa sciabile. Noi siamo partiti dalla cima alle 10:15, con le attuali condizioni consiglio di non ritardare. Con Francesco (splitboard), Matteo, Paolo e Giuliano che, dimenticando picca e ramponi a salito q. 2465 trovandola in ottime condizioni.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Abbiamo parcheggiato a Inversigni ma si può salire ancora per un chilometro scarso (case Pezelette) con buone opzioni di parcheggio e inversione (io ho il tamagnun grosso e non mi son fidato...). Neve sulla strada ma non durerà molto. In pratica neve continua dai due tornanti sotto San Bartolomeo, ma in discesa si possono mettere gli sci anche dopo e arrivare quasi a Inversigni, sicuramente al parcheggio più alto. Rigelo discreto, ottimo oltre i 2.000 metri. Buone condizioni sia di salita che di discesa, neve assestata e divertente. In basso, quando non la neve non ne può più e diventa marcia, ce n'è poca su fondo erboso e ci si diverte ugualmente.
In salita, lasciati gli sci quando il pendio muore sulla cresta e saliti a piedi (ramponi!) gli ultimi 100 metri.
I tre forti ragazzi local davanti a noi son saliti e scesi sci ai piedi, ma sinceramente non so se ne valga la pena : c'è poca neve in alto con rare lingue fra le pietre. Dall'inizio del pendio continuo, invece, neve bellissima. Prima si scende meglio è.
In salita rampanti quasi indispensabili, almeno nell'ultima parte. Si segue la successione pià logica di canali e pendii per finire poi sulla cresta finale, a fianco della quale si arriva in vetta. Consigliabile fin che dura, essendo ora in condizioni ideali.
Un ringraziamento a Popino per avere socializzato alla tribù le condizioni de questo bel gitùn che inseguivo da tempo.
Oggi in 7 sul percorso.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Si arriva a Inversigni, poi neve in scioglimento
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Grande stupore oggi nel vedere che da 1200 mt (Inversigni) la neve è quasi continua sulla strada, sino ad
un provvidenziale canaletto nel bosco, esposto a Nord che permette di prender quota sempre con gli sci, tagliando la strada.
Intendiamoci, scioglie in fretta e ce n'è poca. Scendendo già era meno continua. Dalle baite 1650 in poi buon innevamento a tutte le esposizioni. Rigelo discreto a 1600 mt , buono da 1900 in su.
L'itinerario è davvero bellissimo e selvaggio. Panorama spettacolare dalla punta su quasi tutte le alpi occidentali e pure la collina di Torino. Punto di forza è il bellissimo pendio sud: 600 mt di terreno spettacolare sui 35 gradi costanti, qualcosa in più nei primi 100 mt dalla punta. Freddo e un po' di vento in punta. Calzati i ramponi negli ultimi 100 mt
Partiti dall'auto alle 6.45, mettendocela tutta per scender presto. In cima alle 10 spaccate. Scesi alle 10.30, all'auto alle 11.45. La neve: gran commozione sul pendio. Firn appena rinvenuto. Felicità! Poi neve che tiene abbastanza fino fino a 1900 mt. Poi pappa, sempre abbastanza sciabile ma faticosa. Con un po' di dry skiing sulla strada arriviamo all'auto in sci.
Dato il caldo, in questi giorni prima si scende meglio è. Vivamente sconsigliato scendere dopo le 10,30/11, anche per motivi di sicurezza.


Un gran bell'itinerario dal sapore d'altri tempi, per cui ringraziamo Teo, il paladino di Sea.
4 stelle son forse tante per via della pappa in basso, ma la parte alta era troppo bella per darne 3.
Grandi sorrisi e soddisfazione oggi nel nostro intimo gruppo: Fabri, forte e saggio, che ha proposto la gita (chapeau!) ed io.
Il vallone d'Ovarda oggi era tutto per noi, abbiamo potuto urlare a perdifiato... e c'era pure l'eco!
(PS: le foto di paesaggio col telefono sono venute uno schifo, mi scuso per la mancanza...)


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada aperta fino a quota 1200 m circa
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Abbiamo parcheggiato a 1200 m causa tornante con neve che poi è sparita nel pomeriggio (ma con fuoristrada si passava).Comunque si arriva in auto al massimo a 1250 m, poi neve continua. L'itinerario si sta degradando velocemente per il gran caldo, ma solo qualche piccola pietra galeotta senza danni alle solette (noi siamo scesi dopo le 11, prima si scende meglio è). Neve tutta trasformata. Anche se da sotto non sembra, il pendio del Golai è bellissimo, 500-600 m regolare e ben trasformato (solo i primi 70 m dalla punta sono su crostaccia infame e pietre). E i pendii sotto sono comunque divertenti. Durerà ancora pochi giorni, poi dipende dal caldo.

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  • 15/02/20 - puli88
  • Caratteristica itinerario

    tipo itinerario: pendii ampi
    difficoltà: OS :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Sud
    quota partenza (m): 1200
    quota vetta/quota massima (m): 2818
    dislivello totale (m): 1600