Sautron (Monte) dai Piani di Stroppia per la dorsale NO

Itinerario pulito fino a q. 2400 circa poi neve continua fino in cima,nella parte finale salito stando il più possibile sul filo sfasciume misto neve, ultimi 100mt su pendio decisamente ripido con neve fresca su fondo duro ( ramponi indispensabili) soprattutto in discesa.
Bella salita, impegnativa nelle condizioni attuali direi con difficoltà alpinistica F+
In solitaria.


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note su accesso stradale :: tutto ok
Bella giornata di sole, temperature fresche e il giorno prima anche la neve (poca dai 2500 in su, al ritorno già quasi sparita).
Lasciata l'auto alla transenna proseguo senza problemi fino al bivacco Stroppia e poco oltre al bivio per il colle di Portiola;
sentiero più labile ma sempre ben evidente, e visto la neve, preferisco arrivare fino al colle e poi piegare a sx per l'ultima parte.
Breve sosta e ritorno seguendo la traccia di salita senza incontrare nessuno.

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Super gita e giornata come ai vecchi tempi con il mitico Beppe. Itinerario abbastanza lungo ma mai ingaggioso, ben segnato con tacche e ometti e già visibile da lontano, perfetta la relazione qua su Gulliver, giusto classificarlo EE. 19 km 1550 d+ 4h 30 andata e ritorno. Panorama splendido vista anche un'aquila.

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L'ultima spolverata di neve ha lasciato un buon fondo da 2850mt in su...
Noi siamo giunte al Colle della Portiola e siamo risalite seguendo per quanto si riusciva una labile traccia.
Consiglio, se qualcuno volesse farlo nei prossimi giorni, di non raggiungere il colle della Portiola, ma prima di esso svoltare a sinistra e salire per la dorsale che ha molta meno neve (noi scese da li).
Giornata spaziale, senza una nuvola. Discesa infinita!!!

Con mia sorella e Maya...che sono state bravissime!!!!


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5 stelle al meteo e alla meta scelta! Siamo saliti al Bivacco Stroppia senza alcun problema sotto una calura da primavera inoltrata , sentiero completamente pulito e in ottimo stato. La prima neve si incontra a circa 2400, anche se un manto costante lo si trova dai 2500 in su, con neve ventata e compatta.Una volta presa la diramazione di sinistra alla prima palina dopo il Lago Niera abbiamo seguito i numerosi ometti e segnavia che ci hanno portato a quota 2800 circa poco prima del colle.
Anziché proseguire per il colle, abbiamo preferito deviare sulla scorciatoia che percorre ll versante Nord-ovest del Sautron, via interamente segnata da ometti più o meno grandi, calzati i ramponi e complice la buona neve abbiamo risalito gli ultimi 300 metri senza particolari difficoltà. Gita piuttosto faticosa, ma di grande soddisfazione! 5 ore circa (pause compre) per arrivare in vetta. In compagnia di Marco e Buck!

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Dato le previsioni meteo decidiamo di puntare al Sautron, meta piuttosto conosciuta della splendida Valle Maira.
Lasciata l' auto nei pressi del camping si guadagna velocemente quota, percorrendo il sentiero Icardi fino alla palina segnaletica, dopo seguire l' indicazione per il colle Portiola sulla destra. Neve quasi del tutto continua dai 2400/2500 metri, a tratti crosta portante lavorata dal vento e buon rigelo. Seguire i numerosi ometti che portano verso il colle (lasciare a sinistra la deviazione per la Forciollina, presente palina).Gli ultimi duecento metri di dislivello abbastanza impegnativi fisicamente, con le condizioni odierne indispensabili ramponi e volendo picca per quest' ultimo tratto.Discesa lungo l' itinerario di salita.
Incrociato due coppie di escursionisti, solo noi in vetta, avvistate quattro pernici bianche...
Con la compagnia dell' esuberante Buck e Fabio....che ha avuto l' ottima intuizione di provare questa salita....
Tonalità autunnali nel pieno dello splendore, meteo a dir poco spettacolare, cima di soddisfazione con queste condizioni...panorama ampissimo...cinque stelle ampiamente meritate!

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L'iniziale cielo blu è scomparso a metà mattina per lasciare posto prima del Colle della Portiola a una densa copertura. Un vento gelido e a raffiche ci ha accompagnato fino in cima. Poca neve qua e là non creava problemi. Panorama esteso anche se in parte rovinato dal meteo e ambienti molto appartati. Unici umani in circolazione




Con Anto e Cleo


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Fino al colle Portiola la salita è un po' monotona, tra lunghe pietraie in cui a volte la traccia si perde un po'. Dal colle alla punta invece lo spettacolo è sempre più entusiasmante, fino all'incredibile panorama che si gode dalla croce di vetta. Oggi giornata senza una nuvola e limpidissima, si potevano vedere chiaramente Monte Bianco e Gran paradiso. Solo un altro paio di escursionisti solitari incontrati sul percorso.

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note su accesso stradale :: lasciata la macchina sulla strada sterrata
Bellissima giornata e molta gente al campeggio di Stroppia. Saliti dalle cascate, in ottime condizioni e molta acqua. Seguito poi il sentiero verso colle della portiola, tutto pulito, e sotto la cresta nord-ovest seguito gli ometti a sinistra del sentiero. Da qui ci sono ancora dei nevai, da attraversare e altri si possono aggirare, ma noi abbiamo sempre seguito gli ometti e siamo arrivati sulla cresta nord-ovest. Saliti su bella traccia fino in punta, pulita e senza neve. Poi siamo ridiscesi dalla cresta sud-est e arrivati al colle della Portiola. Da qui c'è un nevaio più ampio, da attraversare, ma camminabile anche con solo gli scarponi. E ridiscesi verso il sentiero seguendo sempre gli ometti.
Giornata spaziale ,non una nuvola e panorama a 360 gradi su tutte le catene intorno. Grazie per la compagnia a Clot.


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note su accesso stradale :: ok
giornata con meteo non eccezionale , qualche chiazza di neve ma non creano nessun problema, salito in 3 ore incontrato solo poche persone al rifugio stroppia!!

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chiazze rade di neve non sul tragitto, quindi non sono necessari ramponi. Vento e tempo molto variabile, solo qualche goccia di acqua alla partenza
con Claudio


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Fatta variante sentiero sentiero cavallero al ritorno
Seconda gita in valle maira 2013. Partenza con nuvole basse, poi si è aperto con cielo terso e blu per tutto il giorno.
Saliti al Sautron seguendo una labile traccia molto ripida che sale all'incirca nel mezzo del pendio. quando si è già abbastanza vicini al colle Portiola. Noi avevamo una traccia gps scaricata dal sito , cui rivolgiamo i complimenti per le precise relazioni. In realtà abbiamo notato che vi sono più tracce che portano in punta, probabilmente la meno faticosa si prende nei pressi del bivio per la Forcellina, in quanto sale in traverso.
La traccia da noi seguita in effetti è molto ripida e faticosa, ma senza tratti esposti.
Stupenda la cresta finale e magnifico il panorama. Dalla punta scesi su ottima traccia che porta direttamente al Colle Portiola. Nel dubbio consiglio infatti di andare fino al colle e poi salire a sx. La traccia è molto diretta, per cui credo che alla fine non si allunghi troppo il giro.
In ogni caso consiglio vivamente - anche per altri itinerari in val maira, la cartina di Bruno Rosano Chaminar in Val Maira, 1:20000, davvero ricca di informazione e precisa.
Al ritorno abbiamo ripreso il sentiero Cavallero andando al Colle Nubiera per poi in discesa riprendere il sentiero che riporta nel vallone di Stroppia. Ambiente stupendo, con vista sulle alte cime della valle.
Meta consigliata.



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Gran bella gita con buon dislivello e discreto spostamento, nessuna difficoltà particolare. Bel colpo d'occhio dalla punta del Sautron dall' Argentera, ai vicini Chambeyron e fino al Monviso.
Giornata calda e ventilazione discreta soltanto in quota. Molta gente nella parte bassa dell'itinerario al pomeriggio, con gli amici Beppe e Maurizio siamo stati i primi a giungere in punta, dopo di noi un francese e due coppie di italiani (forse). Ai piedi della croce ho trovato un paio di occhiali da sole, chi li avesse lasciati lì può contattarmi, cercando di non fare il furbo, chiederò particolari per verificare l' effettiva proprietà.


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Facile e remunerativa salita su una montagna molto bella, specie se vista dall'Alto Vallonasso di Stroppia. Siamo partiti dal bivacco alle 9.30, in vetta alle 11.50 dopo aver salito la cima direttamente (evitando il colle della Portiola) su sfasciumi e piccoli campi di neve (innocui). In vetta eravamo in mezzo alla nebbia e tirava un gran vento di foehn.
Remunerativo però salire così, nella solitudine più assoluta e sferzati dagli elementi!
Con Matteo B., che ha fatto i capricci ma alla fine è rimasto soddisfatto..


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Nulla da segnalare solo qualche macchia di neve sul sentiero che porta alla cima.
Con Gianni e Graziella in una bella giornata settembrina,prima di unirmi a loro sulla cima sono salito sulla Rocca Bianca cercando la via,trovando anche degli ometti nella parte alta dopo il canalino che indicano la giusta direzione della cima.


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note su accesso stradale :: sterrata discreta fino al termine della piana oltre Campo Base
Un altro bel 3000, in ambiente decisamente selvaggio e panoramico. Partiamo dalla fine della piana di Campo Base, dove inizia il bel Sentiero Icardi, subito con buona pendenza e fondo un po' ghiaioso. Giornata tersa ma che nasconde nuvoloni sul versante francese; impressionante e suggestivo il tratto di sentiero ex mulattiera militare che risale la parete rocciosa conducendo al Bivacco Stroppia (chiuso, chiedere chiavi al Campo Base). Cascata secca così come il lago che ne dà origine.
Nel pianoro superiore ci accoglie un bel venticello fresco, per fortuna non continuo. Ambiente dolomitico nella parte centrale del percorso che alterna strappi a pianori più rilassanti. I sentieri sono molteplici e ben segnati da vernice, anche se a mio avviso mancano i cartelli perchè spesso non si sa dove conducano.
Comunque per il Colle della Portiola conviene seguire la tacche bianco/rosse, salvo poi abbandonarle alla base dell'immenso ghiaione che scende dal crestone nord ovest (c'è anche una traccia dal colle ma è più lungo arrivarci).
La parte finale di salita è ripida e faticosa, ma restando sul crestone è molto panoramica, fino alla Croce di vetta.
Oltre a Wonder Ale e me solo un altro escursionista giunto dopo in cima. La salita non è poi così lunga perchè il percorso rende bene, bisogna però avere buona gamba perchè il finale è molto faticoso.

cosa incredibile: dalla cima abbiamo osservato il passaggio di 10, dico 10 gipeti o aquile questo non lo so dire..


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anello dal b bonelli: Soubeyran + Sautron lungo il cavallero, attraverso il passo delle munie, ritorno a campo base.
Dal colle del Sautron al colle della portiola, salita dal versante francese.

Il Dari e il Faber.


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Salita molto facile, non si riscontrano problematiche alpinistiche da affrontare.
La traccia non è molto evidente, ma salendo lungo la cresta si ragginge facilamente la vetta.

La visuale dalla vetta è uno spettacolo.
in compagnia di Serena.


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fresco alla partenza, molte macchine a campo base ma nessuno sull'itinerario. Ancora molta neve dopo il bivio per la forcellina, seguito il crestone nno con qualche passaggio divertente su roccette e poi con ramponi per la neve marmorea. Ogni tanto si vede qualche labile traccia ma l'itinerario è molto intuitivo e nn c'è modo di sbagliare. Tramontana decisamente fastidiosa nella parte alta, non ha mollato un attimo. panorama splendido, la val maira non delude in ogni stagione! veloce discesa sui ripidi nevai a sinistra del crestone, lavata obbligata (almeno per le gambe) negli attraversamenti sotto le cascate di Stroppia, spettacolari e decisamente cariche..
salut

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bella salita e ambiente. solo il crestone finale che non finisce mai...giornata stupenda e grandi panorami.

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Tre stelle per il vento gelido e le nubi arrembanti, per il resto è una gita da 5 stelle, molto faticosa ma bella.
Non ho incrociato anima viva tranne che qualche escursionista che saliva al rifugio stroppia nel primo pomeriggio.
Molto bello il sentiero rimesso a posto che fa evitare sia la placconata rocciosa a 1900 circa (spiacevole se pive, specie in discesa), sia la parte del sentiero invasa dalla'acqua.
Non ho invece capito l'utilità dei 25-30 metri di corda fissa poco prima dl rifugio Stroppia; a parte le possibili vertigini se si guarda oltre il ciglio del sentiero, non c'è nessun paricolo.
Qualche problemino di orientamento possibile in caso di nebbia tra i 2400 ed i 2890 del passo della Portiola.
Ultimo tratto di cresta molto ben tracciato ma bello ripido.
In compagnia del mio cane


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Suggestivo ambiente dell'alta Valle Maira.....
Oggi pochissime persone lungo i sentieri ed in punta al Sautron eravamo in 5.
La via normale che porta in vetta è facile ma non da sottovalutare l'ultimo pendio: ripido con terreno molto scivoloso.
Grazie alla compagnia di Roberto.......alpinista in erba ma con buoni propositi. CIAO!


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Raggiunta la vetta in 5h 30' dal parcheggio, in una giornata stupenda. Panorama mozzafiato a 360°, con una stupenda vista sul Monviso. Rinunciato in discesa al periplo del monte Baueria perché ormai era troppo tardi.

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Giornata bellissima a dispetto della pioggia trovata in pianura;salita tranquilla fino alla dorsale quando diventa davvero faticosa pre il terreno friabile.Alcuni nevai lungo il percorso ma che non danno problemi.
Salito in solitaria e incontrato 3 nuovi amici della montagna;un saluto a Stefano,Marco e Saveria di Caraglio con i quali ho passato una bella giornata.


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Anche se la mia mission ufficialmente è terminata, si continua a macinare passi x raggiungere altri tremila...questa volta è toccato al Sautron!! bella due giorni in compagnia del Riccio, e della doppia coppia Paolo&Barbara, con base logistica al Rif. Stroppia; arrivati un cima verso le tre ci siamo goduti il sole del pomeriggio fin oltre le cinque, scendendo poi tranquillamente verso il Rif. Gita consigliabile per il gran panorama e per la bellezza del paesaggio che si attraversa salendo.
Complimenti al guru Curre x la scelta dell'itinerario e a tutta la combriccola x la compagnia: alla prossima ragazzi!!


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Lasciatoci scappare, nuovamente il sabato di bel tempo...
tuttavia le previsioni della domenica si sono rivelate molto azzecate e precise, permettendoci di pianificare bene la gita: bello al mattino presto, poi nuvole a quota medio alta nella tarda mattinata e qualche gocciolina verso le 13 e poi, ancora, variabilità (prevalentemente nuvoloso) per il pomeriggio, con caldo molto umido.
Condizioni: fino al bivio con la Forcellina non si incontrano nevai dopo se ne trovano diversi, ma oramai piccoli e facilmente aggirabili, noi ci siamo tenuti (salendo) sulla sx (dopo il bivio) senza itinerario obbligato cercando di percorrere la cresta nord, ma data la qualità, della roccia (sfasciumi) ci siamo tenuti più centrali per tracce di sentiero molto labili…, in realtà sulla dx del primo nevaio, che si incontra, si trova un ometto di pietre (tracce del sentiero tradizionale). Tuttavia in questo maniera abbiamo guadagnato, successivamente, la bella traccia che percorre la cresta nord poco dopo l'antecima, e che permette di aggirare il nevaio prima della vetta sul filo di cresta (attenzione al versante est, ) per blocchi grossi e poi per sfasciumi fino in vetta. In discesa (consigliato) abbiano percorso la consueta traccia che sala dal Colle della Portiola (nord-ovest), su buoni e veloci sfasciumi (occhio solo a non muovere troppo… se qualcuno sale…) e con traverso verso nord ci siamo raccordati alla traccia percorsa in salita, attraversando, e scivolando, su “ludici” nevaietti. Come sempre uno dei più bei angoli della Val Maira!
Salita abbastanza faticosa per la natura del terreno solo nel tratto terminale (sfasciumi), ma molto remunerativa. Consigliata!


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Sabato 11 nov. 2006 - Partenza dal sentiero Dino Icardi alle ore 6:50 – temperatura – 3,5° cielo abbastanza sereno. Raggiunto il rifugio Stroppia alle 7:30 con il primo sole.
Lago Niera ghiacciato (come parte della cascata sotto il rifugio). Il cielo ha cominciato a coprirsi e si è alzato un forte vento proveniente dalla Francia.
Raggiunta la cima del monte Sautron alle ore 9:05 con vento fortissimo che mi ha costretto ad un veloce discesa. Arrivato alle 10:50 alla macchina per il rientro a casa.


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Gita compiuta dal versante s-e, partendo da Larche.
dal colle portiola, raggiungibile faticosamente per tracce tra gli sfasciumi, ricongiungimento con la via normale dal versante italiano.
discesa attraverso i colli portiola e portioletta fino ai forti di st. ours, da cui si ritorna a larche attraverso un sentiero molto panoramico (indicazioni vtt col de larche), compiendo il giro completo della tete de viraysse.

Giornata limpida con vento moderato in quota.

Dislivello complessivo 1800 m circa.

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Ottima giornata, anche se faceva davvero un freddo becco.
Non evidentissima la traccia che porta alla cresta, ma trovata in seguito salendo dal sentiero per colle Portiola verso la cima in maniera diretta..


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punta raggiunta passando dalle cascate di Stroppia e clima meno caldo di quello che si pensava.
Dal colle Portiola scesi in Francia e rientro facendo praticamente il giro di Rocca Blancia (mettere in conto altri 500mt di salita ca.), passando per il col de la Portiolette - col du Vallonet - col di Nubiera (o di Stroppia) - v.sso di Stroppia.
Giro lungo ma non troppo e molto appagante, evitato anche il temporale del tardo pomeriggio.


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Giornata un po' grigia, cielo velato, vento freddo e nebbie che a tratti coprivano Brec e Aiguille de Chambeyron.
Un saluto a Omar, compagno di avventura.

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Dopo una notte trascorsa al rif.Stroppia, ci portiamo con facilita' al colle della Portiola e per la anche facile cresta nord-ovest in 2h45min siamo in vetta. Vetta con una bella croce in ferro e un superbo panorama sull'Oronaye Aig.de chambeyron Monviso e la valle di Larche. Dal Colle Portiola sconfiniamo in Francia, per passare tra la Sommet de la Meyna' e il Vallonasso, e poi risalire al Col Sautron. Lunga sosta alla Croce Paesana con stele in ricordo degli immigrati della guerra. Ovunque in questo vallone si notano i segni della guerra. Fortini, filo spinato, trincee etc. Costeggiato il lago di Saretto e ripreso il tragitto in direzione di Chiappera fin oltre il Campo Base dove il furgone del socio Franco era parcheggiato da ieri.

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    difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Nord-Ovest
    quota partenza (m): 1686
    quota vetta/quota massima (m): 3166
    dislivello salita totale (m): 1480

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    Bella gita su comodo itinerario . Noi siamo saliti solo sul Roccerè salendo dal colle di Balmascura e scendendo sul colle della Ciabra . Il resto effettuato sulla strada .