Nera (Rocca) e Rocce Founs da Pian della Regina per il Col d'Armoine

note su accesso stradale :: ok al Pian del Re
La meta era un satellite ma visto che dai 2200 era bianco abbiamo optato per questa mai fatta. Dal Pian del Re imboccato il V12 per la Sellaccia/Colle Gianna. Poco prima di quest'ultimo, seguito il bel sentiero, sempre pulito dalla poca neve tutt'intorno, verso sx che porta ad una bella cresta rocciosa con cenge e saltini da superare, sempre segnata da ometti e tracce di passaggio. Si esce su un altopiano e successivamente in vista del "castello" roccioso quotato2762mt., che riconosciamo come nostra meta odierna. Si presenta innevata lato Pellice con pochi mt. da scalare ma con bargigli di ghiaccio e verglass. L'aggiriamo quindi a sud e troviamo un accesso su placche abbattute ma bagnate con un po' di neve ai lati che ci portano in cima con ometto e paletto di legno. Per scendere le brevi placchette, una corda da 30 come mancorrente per i miei compagni, poi recuperata scendo a mia volta con cautela. Raggiunto in seguito il Colle d'Armoine dal quale si scende al Pian. Spettacolare vista sulle pareti e creste a noi note in veste invernale. Con Cristina, Piero e Gio.

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Sentiero sempre evidente e ben segnalato.
Partenza all'alba dal Pian del Re per essere a casa presto.Mattinata splendida cielo terso e temperatura gradevole.Solo io e Vincenzo in cima,questa salita non deve essere molto gettonata,a torto perchè il panorama da quassù è veramente superbo,oggi si distingueva molto bene anche il rifugio Barant.Discesa veloce incrociando una marea di persone che salivano per ogni dove.Alle 11,30 la strada dal pian della Regina è stata chiusa perchè il parcheggio al Pian del Re era completo quindi o navetta oppure dietro front.Birre a Crissolo poi a casa.Alla prox.


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Condizioni buone, gita appagante soprattutto per i vasti panorami e molto adatta a questa stagione un po' anomala. Chiaro "effetto Gulliver", con buona frequentazione del percorso nei due sensi. In discesa ci siamo allontanati dalla cresta non appena il pendio sottostante diventa praticabile, il percorso completo della cresta pareva un po' piu' laborioso anche se probabilmente non difficile.
Ritorno con piacere su per i monti dopo quasi due mesi di assenza, e la compagnia di Bruna, Luca e Dario e' come sempre molto piacevole e rilassante.


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note su accesso stradale :: Strada chiusa a Pian della Regina
Quoto la relazione di Gianmario55.
Nulla da aggiungere se non che in discesa noi abbiamo seguito una via differente: dai pressi delle Rocce Founs ci siamo abbassati in direzione del Colle della Gianna (ometti), e poi siamo scesi per pendii raggiungendo direttamente il sentiero che lo collega al Pian Melze'. Soluzione leggermente laboriosa (il terreno non è eccezionale) ma estremamente pratica, perché permette di tagliare quasi 3 km di sviluppo rispetto alla via di salita.
In piacevole compagnia di Enrico, ritornato sulle Alpi dopo innumerevoli viaggi in giro per il mondo, di Bruna, che l'ha presa come riscaldamento per la Rocca Provenzale, e di un Dario in versione essere umano-che-a-volte-è-stanco (si è addormentato in cima) :-))


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note su accesso stradale :: strada chiusa a Pian della Regina
Una giornata così, senza una nuvola neppure a pagarla, è cosa piuttosto rara, specialmente in Valle Po. Escursione piacevole e mai faticosa, su sentieri ottimamente segnati. La neve si trova, discontinua, da poco sotto il Col Dar Moine e dal Colle in poi è un po' più continua ma scarsa e decisamente cedevole, per cui i ramponi sono rimasti nello zaino. Panorama spettacolare, in particolare sulla vicina catena del Monviso ma che oggi fino a Monte Rosa, Cervino, Grand Combin, parte del Delfinato e molte altre. Giornata particolarmente mite e senza vento. In discesa, ritornati nei pressi della quota 2761, ci siamo abbssati sulla dorsale che scende in direzione Sud ed abbiamo toccato anche la insignificante cima del Truc Teston, m. 2485. Numerosi altri escursionisti, che salutiamo, in vetta e sul percorso. Avvistati due caprioli nella parte bassa ed un paio di camosci. Con Linda, Fausto e la" new entry" Mattia.

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note su accesso stradale :: strada aperta fino a Pian della Regina, chiusa per Pian del Re
Ottomilanovecentodieci piedi. Incredibile giornata di fine ottobre con 8° alla partenza e seconda parte della gita in maglietta grazie all'inversione termica. Strada aperta solo fino a Pian della Regina, anche se di neve neanche l'ombra fino oltre Pian del Re: sui versanti Nord la si trova oltre i 2200 metri, su quelli Sud verso i 3000. L'arrivo a Pian del Re alle 8,30 avviene nel silenzio più totale e nell'assenza completa di auto o persone. Fino al Col d'Armoine nessun problema: vediamo la prima neve sul versante val Pellice (Nord); due piccoli di stambecco accompagnati da due maschi adulti (una coppia di fatto?) ci osservano per niente impauriti, venendoci incontro a non più di sei metri, per poi raggiungere il colle. Con qualche attenzione saliamo sul castello roccioso (innominato) quotato 2761 metri (novemilacinquantotto piedi), per poi ridiscenderne tornando indietro ed aggirandolo per arrivare, su larga dorsale, alle Rocce Founs (2698 m); curiosamente a questa cima si arriva in discesa, scendendo dalla più elevata anticima (o postcima?) che misura 2730 metr!!. L'apparente contraddizione è dovuta al fatto che i 2698 metri delle Rocce Founs sono un nodo orografico importante, da cui si stacca verso Ovest la cresta che scende al Colle della Gianna e verso Nord quella che va verso Rocca Nera: procedendo su terreno innevato (la neve tiene bene) in falsopiano raggiungiamo quest'ultima cima, godendoci l'ampio panorama. Ritorno alle Rocce Founs e discesa verso il Colle della Gianna, inizialmente seguendo alcuni ometti e poi prendendo per ripidi pendii sino a trovare il sentiero un centinaio di metri sotto il colle: con il comodo GTA percorriamo il Cumbal del Rio e torniamo all'auto.
La vista sul Viso e i suoi fratelli è eccezionale per la maggior parte dell'itinerario, più consigliabile nel nostro senso (orario) che non al contrario: cinque ore e mezza spese bene, difficoltà E, ad eccezione della discesa sul colle della Gianna EE.
Grazie a Roberto Vallarino per l'ottimo suggerimento
Con la notevole compagnia di Gian Mario.


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note su accesso stradale :: ok fino al Pian della Regina, poi chiusa.
Oggi gita da oltre cinque stelle per meteo e scenari strepitosi abbelliti dalla neve, svolgendola come da itinerario tra la prima neve sopra i 2500 e per la cresta a tratti con i versanti nord ben innevati e a tratti dura, ma si va senza ramponi anche se e' meglio portarli. Dopo aver passato tutte le quote, discesa dal Colle della Gianna fino a raggiungere l'auto al Pian della Regina. In solitaria e incrociando solo due escursionisti che saluto e come sempre Buona Montagna.

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Con Maurizio. Partiti con le nuvole basse, giunti al bivio per il colle bucato le nuvole. In alto giornata stupenda e fresca. Dal colle salito al castello roccioso, qui la difficoltà (secondo me) diventa EE, un passaggio di 2 grado e la discesa l'ho fatta sul versante a nord tra sfasciumi e macchie di neve gelata. Si può evitare tenendosi sul versante sud su sentiero indicato da ometti. In breve alla vetta per la cresta. Rientro per il sentiero di salita. Molto panoramica. In discesa nuovamente nelle nuvole.

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note su accesso stradale :: Strada aperta fino al Pian del Re- senza pedaggio
Ancora un po' di neve in alto, molto gelata e dura nelle zone in ombra.
Abbiamo effettuato l'anello colle Armoine - Rocce Founs - colle della Gianna.
Scendendo verso il colle della Gianna , abbiamo prima seguito gli ometti, poi questi sono scomparsi e a quel punto siamo scesi giù dritti nel canalone, arrivando sul sentiero un 50 metri sotto il colle. itinerario solo per gli amanti degli sfasciumi ripidissimi.
Bellissima e calda giornata. Nel vallone del colle Armoine solo noi, ma molta gente verso il Buco di Viso e il Sella. Il mercoledì del pensionato oggi è stato celebrato alla grande.
Gita tranquilla che però mi ha fatto quasi scomparire il mal di schiena che mi affliggeva da una settimana.
Con Renata .


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Partenza da Pian del Re. Poco sopra il parcheggio deviato a dx (palina Sellaccia-Colle della Gianna-Rifugio Barbara). Alla Sellaccia, anzichè proseguire per il Colle della Gianna, seguito la dorsale che porta alle Rocce Founs su tracce di sentiero e ometti che sul finire si perdono (da non fare in caso di nebbia; nonostante conosca abbastanza i posti se non avessi avuto il GPS mi sarei persa). Proseguito per il Colle Armoine e da li a Pian del Re.


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tratti umidi ghiacciati, neve dura sul colle versante N.
bella gita, con Bruno, Luciano, Mario, Roby e la sempre affamata Meggy


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note su accesso stradale :: ottimo. Strada chiusa al pian della Regina, anche se la neve latita.
Un po' più fresco dei giorni scorsi, nessuno in giro su questo percorso, poca neve gelata solo sulla dorsale, non servono i ramponi perchè è quasi pianeggiante. Il sole si è visto poco ma le nuvole erano alte e la vista era ottima. Vento forte e freddo solo in quota.


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Caratteristica itinerario

sentiero tipo,n°,segnavia: Sentiero V20 fino al colle Armoine- poi ometti
difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1714
quota vetta/quota massima (m): 2716
dislivello salita totale (m): 1100

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