Ferro Orientale (Pizzo del) Via normale - traversata Val Qualido Val del Ferro

Dormendo all'invernale del Giannetti abbiamo raggiunto il bivacco Molteni dal passo del camerozzo seguendo i tratti attrezzati. Pensavamo fosse una genialata ma comunque ha richiesto impegno e tempo ( 2 : 30 h). L'attrezzatura in loco è in ottime condizioni..
Raggiunto il bivacco abbiamo puntato a nord senza però trovare tracce. Il primo omino l'abbiamo visto quando bisogna obliquare a destra nella cengia/ canale evitando le placche e anche per il resto della salita poche indicazioni , ma le poche che ci sono sono dove servono .
Ultimo tratto con esposizione da fare con attenzione , può risultare utile la corda ma da non lasciare a casa è sicuramente il casco.
Il grado non è sicuramente regalato e paragonato alla gita del cengalo del giorno prima mi è sembrata leggermente più difficile.
Val Masino affascinante.
Discesa eterna della Valle del Ferro....arrivati a buio.
Con Tiziana
il lago dell' Albigna dalla punta
vetta
discesa dalle placche della parete sud

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note su accesso stradale :: ok
Gita decisa all'ultimo momento...ideata durante vari momenti insonni nel bivacco del Gianetti... colpito da innumerevoli e violente raffiche di vento durante la notte...
le varie prospettive per l'indomani sarebbero state un po' azzardate con un vento del genere... decisamente piu' accettabile nella salita al Cengalo il giorno precedente...
La mattina ci svegliamo con calma e dopo qualche indecisione..tra vento e meto inizialmente incerto..alla fine optiamo per questa bellissima salita di sicuro piu' al riparo dal forte vento...
dal Gianetti seguiamo il sentiero Roma verso il Passo del Camerozzo...circa 230 m di salita..percorso ben segnato e, negli ultimi tratti, attrezzato con catene.. il tratto finale che porta al Passo e' una breve ferrata..
una volta al Passo si scende nella valle del Ferro... anche qui, in discesa, percorsa una lunga e talvolta molto esposta ferrata.. utilissimo imbrago con longe...
siamo scesi di altrettanti circa 200 e passa m...senza raggiungere il Bivacco Valsecchi, abbiamo proseguito per il sentiero Roma fino al bivio tra il Bivacco Valsecchi ed il Rif Bonacossa...abbiamo proseguito ancora per poco per quest'ultimo per poi abbandonare il sentiero Roma in direzione, non dell'ampio canale dietritico, ma delle placchette sulla sx, passando alla base delle placconate su massi accatastati, e raggiungendo le placchette che, su una sorta di cengia scavata in esse, oppure, tramite un canalino di sfasciumi, si raggiunge la pietraia sommitale...
pietraia questa molto instabile..poi si trovano altre placche..cenge..e diversi passaggi dove usare le mani.. fino al camino che fa accedere alla vetta...
camino con bei passaggi sul II°..su roccia pressoche' buona...poi si passa la cengia, facile ma con un breve tratto esposto.. fino a raggiungere la breve pietraia terminale che porta in vetta...
in discesa percorsa la lunga valle del ferro..passando per il bivacco Valsecchi e giu' fino alla strada della Val Mello..
SEnza raggiungere S Martino abbiamo preso la carrozzabile ''Pedonale per i Bagni di Masino'' che porta direttamente sopra le ultime case del paese...
Qua mollato zaino e ormai col buio percorsa la strada per recuperare l'auto ai Bagni..
visto che il termine ''splendida'' l'ho gia' usato per il Cengalo... questa gita la definirei ''stupenda''...
Stupenda perche' bella esteticamente ..imponente.. stupenda per il percorso in cui si svolge..che noi abbiamo fatto solamente al ritorno..un viaggio !!!...ma che si sviluppa su tratti di sentiero molto belli ed in un vallone suggestivo e selvaggio...
il bivacco posizionato ai piedi di pareti e di montagne arcigne..
silenzio e dispersioni che creano un'atmosfera magica ed inverosimile...
Bellissimo e sostanzioso fine settimana improvvisato all'ultimo momento..logicamente con Andrea..



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La giornata parte bene con una bella aurora sopra la Valtellina. Ma la cosa dura poco. Ai primi raggi di sole incominciano a formarsi nubi e nebbie aderenti alle pareti rocciose.
Nella notte deve aver piovuto parecchio perché tutto il bosco della Val Qualido è gocciolante ed il sentiero zuppo a tal punto da avere gli scarponi pieni d'acqua dopo 200 metri di salita. Vabbè...

Tuttavia il posto è molto suggestivo anche nelle nuvole. Una volta uscito dal bosco, la pendenza diminuisce e il sentiero quasi scompare. Si continua così su gande di erba alta sempre fradicia. Arrivato al Sentiero Roma, lo supero e più o meno a 2600/2700 metri inizia la neve. Dapprima 10 poi 20 e 30cm. sparsi su pietrame. La neve non ha rigelato e si fa fatica a proseguire. Intanto il tempo non migliora, anzi peggiora. Inizia a nevicare ed è meglio scendere. Mi fermo più o meno a 3000 metri. Così scendo seguendo le impronte, per poi risalire al Passo Qualido, anch'esso innevato su entrambi i lati.

Poi fino al bivacco Valsecchi dove dormo mezzora. A questo punto, alle 3 del pomeriggio tutto si apre, lasciando spazio a panorami nitidi e colori accesi che ripagano della smarronata fatta di 2200 metri. Niente problemi fino al fondovalle dove arrivo al crepuscolo.
Nonostante il fallimento ed il brutto tempo, la Valmasino non delude mai.


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Caratteristica itinerario

difficoltà: F+ :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1076
quota vetta (m): 3199
dislivello complessivo (m): 2100

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