Carrèe (Tete) da le Pontet per il Vallon de Lauzanier

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: nessun problema, solo un breve tratto ghiacciato prima del Colle della Maddalena
quota neve m :: 2200
Nonostante le premesse meteo non fossero particolarmente incoraggianti, un post di un amico su facebook e la chiamata di un altro amico da Saluzzo alla fine hanno vinto la mia incertezza iniziale e ho deciso di partire. Arrivato al parcheggio del Pontet alle 8,30 e incontrato Daniele, ci prima portati al Pont Rouge seguendo la strada asfaltata del Vallone del Lauzanier, e poi ci siamo messi in cammino con una giornata splendida, nemmeno una nuvola, sole e cielo sereno....l'ideale per una bella giornata da trascorrere in montagna! la prima parte del Vallon du Lauzanier era senza neve, trovata solo da quota 2200 m in avanti, poco prima del Lago di Lauzanier. Io stavolta ho fatto un errore di valutazione, lasciando le ciaspole a casa, infatti dal bivacchetto nei pressi del lago iniziavano a servire eccome, dato che erano presenti 35/40 cm di neve caduta ieri e i pendii superiori erano tutti da tracciare, nonostante avessi davanti Daniele che aveva le ciaspole per me salire e sprofondare ad ogni passo iniziava a farsi faticosa...! Siamo saliti per il pendio che portava nel valloncello nascosto dei Lacs des Homme arrancando nella neve, ma determinati e motivati, anche se la neve era quasi sempre sfondosa. Nel valloncello dei Lacs des Homme si camminava un pochino meglio....ma la fatica iniziava a farsi sentire. Abbiamo superato la conca dei due laghi, poi il mio socio ha iniziato ad averne abbastanza (complice il fatto che era poco allenato e non faceva gite da oltre 1 mese) sullo spallone prima della conca terminale ha deciso di fermarsi. Io per un attimo ero indeciso sul da farsi, poi lui mi ha prestato le sue ciaspole e data la giornata spettacolare a mia disposizione....ho deciso di proseguire. Ho risalito la conca finale arrivando al Pas de la Petit Cavale piuttosto stanco per il gran mazzo necessario per arrivare fin qui, ma ora il terreno diventava più impegnativo, ripido e con meno neve, da qui in avanti si poteva salire solo con picca e ramponi (che invece mi ero portato dietro fortunatamente..!). La risalita iniziale è piuttosto ripida, in diagonale tra neve lavorata dal vento e roccette affioranti, poi raggiunto il filo della cresta Nord l'ho seguito fino in cima, con percorso davvero piacevole, su cresta aerea e con roccette parzialmente innevate, l'arrivo in vetta mi ha decisamente ripagato della fatica fatta! Gran bella gita, ciaspolata non programmata e nata per caso! Panorama favoloso dalla cima, con lo sguardo che spaziava da tutte le cime della Valle Ubaye, a buona parte delle Marittime e Cozie Meridionali, con Oronaye, Gruppo dello Chambeyron e Monviso a dominare la scena! Non c'era vento e sono riuscito a godermi la cima per quasi mezz'ora prima di iniziare la discesa. In discesa, ritrovato Daniele, abbiamo compiuto l'anello passando dal Lac Derrière la Croix, percorso che già conoscevo per averlo seguito in veste estiva in occasione della salita fatta alla Tete de la Pelouse, raggiungendo da qui il Lago del Lauzanier e poi il fondovalle. Io sono salito in vetta in quasi 5 ore....ma viste le condizioni della neve recentissima, e il fatto che per buona parte del percorso ero senza ciastre, è già andata bene esserci arrivato, la fatica e i tempi lunghi erano messi in preventivo ormai! Oggi solo noi quassù, e una decina di francesi al Lago di Lauzanier. Visto che nella relazione i tempi di percorrenza sono stati rimossi dalla redazione (capisco che sono molto variabili, ma secondo me specificando che sono puramente indicative darebbero comunque un'idea generale dei tempi di percorrenza a chi potrebbe essere interessato a ripetere la gita!), lo scrivo qui in fase di commento, i normali tempi di percorrenza con neve in buone condizioni vengono dati sulle 3,30/4,00 ore. E non lo dico io da semplice pisquano domenicale ma riportato su guide italiane e francesi. Lo scrivo senza intenti polemici ma per informare il lettore interessato di quali potrebbero essere le tempistiche di salita.
Oggi gran bella gita e inattesa per sviluppo e innevamento trovato, in compagnia di Daniele G. di Saluzzo che ringrazio per la compagnia e la gentilezza...persona squisita come poche altre, senza la sua opera di tracciatura e le sue ciaspole non sarei mai arrivato in cima oggi! Grande ancora una volta la Valle Ubaye, che mi ha riservato come sempre altre gioie e soddisfazioni! Peccato che il mio socio non sia riuscito a condividere con me il piacere della cima, ma ci sarà tempo e modo per lui di tornare da queste parti!

mappa IGN e via di salita per la cima
cartello indicatore al Pont Rouge (4-10-2015)
il pianoro del Pont Rouge prende il primo sole del mattino (4-10-2015)
come si presentava il Vallon de Lauzanier dal Pont Rouge (4-10-2015)
risalendo la prima parte della Val Fourane (4-10-2015)
il Ventasuso visto dalla Val Fourane (4-10-2015)
la prima neve in Val Fourane a quota 2180 m (4-10-2015)
la splendida conca innevata che ospita il Lac de Lauzanier (4-10-2015)
la nostra meta osservata dal Lac de Lauzanier (4-10-2015)
il primo tratto del Vallone dei Lacs des Hommes (4-10-2015)
il Vallone nascosto dei Lacs des Hommes...incantevole (4-10-2015)
il primo dei Lacs des Hommes (4-10-2015)
il tracciato della parte alta della via di salita (4-10-2015)
la parte alta del percorso visto dal Col de la Petite Cavale (4-10-2015)
il primo tratto della cresta Nord della Tete Carrèe (4-10-2015)
la parte finale finale della cresta Nor della Tete Carrèe (4-10-2015)
la vetta della Tete Carrèe (4-10-2015)
croce di vetta con targhetta e quaderno (4-10-2015)
autoscatto in vetta alla Tete Carrèe (4-10-2015)

[visualizza gita completa con 19 foto]

Caratteristica itinerario

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BRA :: [scala difficoltà]
esposizione: Varie
quota partenza (m): 1948
quota vetta/quota massima (m): 2865
dislivello totale (m): 960

Ultime gite di racchette neve

19/02/20 - Passo Staulanza rifugio al Rifugio Aquileia (traversata) - lancillotto
Buon innevamento con però neve molto variabile da ghiacciata a sfondosa. Usate ciaspole e ramponcini. Il traverso sotto le pendici del Pelmo necessita assolutamente di neve assestata: trovato molti [...]
17/02/20 - Pianard (Monte) da Palanfrè - luciano66
Partito alle 8,20 con 1 grado e nebbia fino a circa 1500m, dove si bucava ad un bel sole e vento via via in aumento. Sulla parte finale e in vetta e' stata una lotta con il vento caldo e fortissimo. I [...]
16/02/20 - Midia Soprano (Monte) da Ponte Maira per il Monte Estelletta - roberto vallarino
Dopo la salita nel ripido bosco con neve ghiacciata fino verso i 1800 che rendeva la gita deludente, le cose migliorano e sempre con le racchette saliamo dritto x dritto fino a sbucare sul Monte Estel [...]
16/02/20 - Bianca (Rocca) da Indiritti - rccs
La poderale che porta agli ex-capannoni delle miniere a quota 2000 è larga e facilmente percorribile. Purtroppo a causa della scarsità di precipitazioni delle settimane scorse, la neve in questo tra [...]
16/02/20 - Piana (Cima) o Mont de Panaz da Mont Blanc - benoit
Bella cima con panorama stupendo su Cervino e Rosa – peccato che ieri era grigio. Anche l’innevamento non era il massimo: neve molle sotto e dura in cima. Almeno era sicura. Confermo che la part [...]
16/02/20 - Cornour (Punta) da Giordano per cresta NE - laitbrusc
Condizioni della neve ideali per una salita in sicurezza e senza fatica eccessiva. Poca rispetto alla stagione (condizioni primaverili) e sempre ben portante grazie alle velature che hanno evitato lo [...]
16/02/20 - Fournier (Cima) da Bousson - margherita dolcevita
Dal lago nero in su la traccia è su farina (non tanta, ma quanto basta per rendere piacevole la discesa), in basso invece la neve è dura e ghiacciata. Poche persone sulla cima. La gita è stata mist [...]