Chatelè (Becca) traversata Creste SSE - SSO

Salito e sceso per la cresta SSE. Beh! credevo peggio. Di sfasciumi se ne pestano pochi. La prima parte è su prati ripidissimi ma gradinati, poi pietraia abbastanza erbosa. Poi la cresta: peccato per i 10-15 metri di II nel canale diedro iniziale ( che non ho trovato modo di evitare) perché per il resto è camminabile, stando sul filo poi il terreno è stabile. I pendii terrosi che si vedono sulla sinistra salendo sono comodi per la discesa.
Un consiglio a chi dovesse percorrere l'itinerario con nebbie che vanno e vengono, come è capitato a me: fate un bel po' di ometti nel punto in cui si passa dalla comba al pendio erboso. Io un po' li ho fatti ma nella nebbia li ho persi e son finito troppo a sinistra su salti rocciosi. Ovviamente un brutto quarto d'ora, ma in qualche modo me la sono cavata.
La relazione sul sito è giusta, ma non sperate di trovare tracce.
Solo.




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Saliti per la cresta SE, alla quale si accede per un largo canale di sfasciumi..la cresta non presenta difficolta’ eccessive ma da fare comunque con attenzione la prima parte perche’ ci sono diversi tratti esposti e passaggi tra rocce ed erba abbastanza ripidi..i passaggi non superano il II°..poi la cresta si allarga ed il percorso e' su massi accatastati ma stabili che conducono ad un'anticima..da questa, verso sx, si percorre la comoda e piatta cresta che porta alla punta.
la discesa per la cresta SW e' piu' tecnica..anche qui passaggi di II°...alterna tratti di roccia ottima a sfasciume..ma la cosa alla quale occorre fare particolare attenzione e' sopratutto intercettare il percorso corretto, in quanto, al contrario della cresta di salita, che e' unica e comprensibile, quella di discesa e' un insieme di canalini che si diramano.
Dal sentiero nr 3, dove si stacca poi quello che comincia a salire verso i ruderi degli alpeggi, c'e' un ometto sulla sx e per renderlo piu' evidente ci abbiamo infilato un bastoncino di legno.

Montagna robusta che sovrasta la Comba di Chamen..un belvedere a 360° su tutta la Valpelline…saliti anche con la scusa di dare un’occhiata alla Bovet.. bella visione di una montagna pero’ non simpatica !!
Nel complesso una bella salita di soddisfazione dallo sviluppo contenuto ma buon dislivello..altra bella giornata …con Enzo



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Una lunga sgambata prima su un ottima poderale che si trasforma in un bel sentiero che diviene col guadagnare della quota sempre menbo evidente, fino a ridursi a una mera traccia tra detriti e massi accatastati che annunciano l'attacco della cresta. Cresta nell'insieme facile mista a erba e roccette all'inizio fino ad una spalla da dove sulla sx in alto s'intravede il punto culminante. La cresta oltre la spalla assume contorni piu' netti pur rimanendo cmq sempre facile da percorrere con cammino a zig zag per cengette canalini e brevi saltini rocciosi. Colpisce l'intensa colorazione rossastra della roccia abbastanza solida salendo. Si perviene a un anticima di poco piu bassa del punto culminante che si raggiunge con 10 minuti di cammino per cengette o restando sul filo. La cresta sud.ovest che abbiamo scelto per scendere in traversata presenta alcuni brevi tratti delicati nella parte alta e va un po' interpretata onde evitare di rischiare di trovarsi a scendere canali e speroncini che porterebbero troppo a dx sopra i salti che sovrastano il Grand Chamen. La discesa diviene in seguito sempre piu' facile con l'attraversamento di alcuni canali verso sx che sul finale mutatisi in ultimo in ripidi pendii erbosi portano inevitabilmente a chiudere l'anello alto attorno a questa mastodontica montagna sul suo lato sud.
Con Tiziana per un idea originale di salire una montagna sconosciuta ai piu', e prendere cosi' tempo per nuove idee sul da farsi. Perche' domani ci tocca di nuovo.


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Caratteristica itinerario

difficoltà: PD :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1710
quota vetta (m): 3208
dislivello complessivo (m): 1500

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