Artanavaz (Aiguille d') da Planaval per l'Alpe Bonalex

note su accesso stradale :: regolare
Escursione complessivamente gradevole, soprattutto per la varietà di ambienti che si attraversano. Il panorama, già interessante nella parte passa verso le montagne sul lato meridionale della Val d’Aosta, diventa spettacolare una volta in vetta, con tutta la catena del Monte Bianco in bella evidenza, oltre a Combin, Velan e le montagne circostanti. O almeno lo sarebbe senza nuvole. Infatti la giornata, iniziata in modo spettacolare, si è un po’ guastata cosicché, una volta in cima, alcuni settori erano coperti. Tra l’altro, durante la nostra permanenza in cima, la temperatura non è stata molto estiva, anche perché spirava un venticello piuttosto freddo. Cima veramente aerea, con un bel salto verticale sul Vallone di Malatrà. Il percorso ha uno sviluppo non indefferente, si svolge prevalentemente fuori sentiero seguendo ometti (ne abbiamo riparati alcuni ed aggiunti altri) e vaghe tracce, e si può sintetizzare così: tre falso piani e tre “masapovrom”, dei quali l’ultimo che porta in vetta è, fortunatamente, il più breve e meno ripido. Siamo saliti a Bonalé seguendo il sentiero che, oltre ad essere decisamente ripido, è veramente spettacolare per come si insinua su per ripidissimi canaloni erbosi. Nessun altro sul percorso e le uniche altre creature viventi incontrate sono state le mucche sui pascoli di Bonalé, una marmotta ed una rana. Buon segnale Vodafone e Wind in vetta. Con Fausto.
Il Lago Bonalé
Panorama dalla cima sul gruppo del Monte BIanco
Tutto il percorso visto dalla vetta: Planaval è laggiù in fondo!
La piccola croce sulla piccola vetta.
L'impressonante parete Est delle Grandes Jorasses

[visualizza gita completa con 5 foto]
note su accesso stradale :: ok
sicuramente vallone poco frequentato......incontrato nessuno......con l'aiuto di omini raggiunto la vetta abbastanza agevolmente...... il percorso lungo il torrente molto ripido...(le mie ginocchia non hanno gradito la discesa!!!!!)..... ancora una bella giornata in montagna.....

[visualizza gita completa con 9 foto]
note su accesso stradale :: nessun problema di parcheggio
Saliti per la via più diretta che raggiunge l'alpe Bonalex , percorso il pianoro in direzione del torrente dove esiste ancora un nevaio che permette l'attraversamento senza problemi, abbiamo risalito i ripidi dossi erbosi che portano al secondo pianoro ancora ben innevato, sfruttando tutti i tratti scoperti abbiamo raggiunto il terzo pianoro dove la traccia riappare fino in vetta.

In compagnia di Lauretta, Giovanni e Luca che non conoscevano la zona, altri tre escursionisti trovati in vetta, panorama a 360 gradi con le punte leggermente coperte da nuvole , bel tempo con venticello che ha aiutato la progressione, avvistati dei gipeti...visto che non eravamo stanchi abbiamo pensato di scendere gradualmente verso il lago Bonalex senza raggiungerlo, abbiamo proseguito per il Gran Creton.


[visualizza gita completa con 2 foto]
note su accesso stradale :: ok
Gita sociale del Cai Almese. Meteo splendido che ci ha concesso di ammirare panorami ampi e magnifici durante le quasi due ore di permanenza in vetta. Percorso completamente privo di neve, qualche ometto segna il percorso, peraltro lineare, una decina di metri a ovest del torrente nell'accesso al pianoro sottostante la cima. Il telefono prende in vetta.
Bella compagnia, tutti in cima con la cagnolona Chloe. Vallone deserto, nessun altro escursionista in giro.


[visualizza gita completa con 1 foto]
Carlo e Corrado con Partenza da Planaval 1750 in una giornata tersa con nebbia di autunno inoltrato si avviano tramite mulattiera all'alpe Bonalè , da dove si decide di salire all' Artanavaz sempre accompagnati dalla variabile nebbia sole .Si attraversa l'Alpe bonalè per salire sulla sx del ripido canalone sino al piano del lago atanavaz da dove seguendo qualche ometto saliamo alla dorsale da sx per poi seguire la cresta che in h 2,40 ci porta alla cima mt 3071 . I banchi di nebbia permanenti ci tolgono la grande veduta della catena del bianco . La discesa viene eseguita con la variante dall'Alpe Bonalè sul sentiero ripido che porta a Planaval

[visualizza gita completa con 5 foto]
Traccia ben visibile sino all'attraversamento del torrente e poi terreno libero sino al vallone superiore dove, seguendo gli ometti, si superano ancora nevai residui portandosi sotto il pendio finale che si sale su visibile traccia di pietrisco.
Giornata bella al mattino presto che andava via via guastandosi col passare delle ore lasciandoci però ancora begli scorci dalla vetta; poi, in discesa peggioramento repentino con qualche goccia d'acqua dall'alpeggio e pioggia più continua all'auto. Ambiente stupendo e selvaggio, avvistati alcuni camosci ed un gipeto che ha compiuto un paio di giri poco sopra di noi.
Nella parte bassa abbiamo fatto la piacevole conoscenza di Brunello56 con l'inseparabile Franck con cui abbiamo condiviso la salita sino a Bonalex. Sul nostro itinerario solo un escursionista incontrato mentre scendevamo.
Con l'instancabile moglie Stefania e l'amico Vittorio.

Più info e foto su climbandtrek.it



[visualizza gita completa con 10 foto]
Bella gita con 17 km. circa di percorso e buon dislivello, presenti alcuni nevai sotto la vetta ma si attraversano senza problemi, non necessari ramponi.
In compagnia di Stefania e Giancarlo al loro primo giorno di ferie, tutti soddisfatti della gita nonostante la variabilità del tempo, in vetta con panorama parziale e con pallido sole ,ambienti suggestivi, non abbiamo preso pioggia nemmeno al ritorno ,solo quando eravamo in vettura ha iniziato un temporale.
Un caro saluto a Brunello e Frank incontrati in salita nel vallone e coi quali abbiamo condiviso il percorso fino all'alpe Bonalè, speriamo di combinare qualcosa insieme prossimamente...
visto qualche camoscio, solo un' altro escursionista incontrato in discesa.


[visualizza gita completa con 5 foto]
Neve continua da sopra i 2700 e lingue di neve sulla rampa finale. La neve è comunque quasi sempre portante (Anche alle 14:00) ed agevola notevolmente salita e discesa, dunque consiglio di sfruttarla al massimo.
Oggi la neve era dura con 2 dita di marcia sopra, sarebbe stata magnifica da sciare, ma molto scivolosa a piedi; con i ramponi si andava benissimo (Pendenze 25° e puntualmente 30°), ma senza è comunque possibile scendere velocemente sfruttando un evidente costone quasi completamente sgombro dalla neve.
Il canale d'accesso dall'Alpe Bonalé ai pianori alti si fa tutto senza neve, che inizia subito sopra.
Fatta la stradina sia all'andata, sia al ritorno: percorso più panoramico, ma si aggiungono 50A+50R metri di dislivello.
Non pensavo, ma oggi il grande vallone è stato tutto per me e qualche camoscio. Sbucare da nevaio in cresta e vedere "in faccia" Monte Bianco e Jorasses è da pelle d'oca...


[visualizza gita completa con 15 foto]
note su accesso stradale :: Parcheggio appena dopo albergo/ristorante
Ottima gita sotto tutti i punti di vista. L'ambiente, dominato dalla Grande Rochere e dall'Aguille de Bonalé, è caratterizzato da ampi gradoni che portano ad un susseguirsi di pianori fino alla vetta dove si apre un panorama eccezionale sul massiccio del Bianco.
A quota 2400 si incontra la neve che è abbondante e continua nella parte superiore ad eccezione della guglia rocciosa della cima. Passaggio chiave della salita il canalino dopo l'alpe Bonale, fattibile in parte su neve e in parte su roccia.
Salita in 3.40, discesa veloce scivolando sulla neve molle in superficie. Meteo perfetto.
Grazie al gruppo riassortito per l'occasione con due nuovi validi elementi, più i due storici Simone e PG.
Un saluto a Andrea81, con cui abbiamo condiviso l'ultima parte di salita!


[visualizza gita completa con 4 foto]
note su accesso stradale :: ottimo
Da tempo tenevo a compiere questa gita, anche se oggi sono partito un po' all'avventura non sapendo bene le condizioni della neve che avrei trovato, e sopratutto da che quota.
Partenza alle 7.30 da Planaval, temperatura calda, e mi incammino nel vallone molto dolce, fino all'Alpe Ecules, dove attraverso il torrente per riprendere a salire fino al termine del vallone. Qui non sembra possibile salire da nessuna parte, ma invece un bellissimo sentiero (molto ripido e faticoso) si infila nella gola del torrente, per poi sbucare nei bucolici prati a breve distanza dall'Alpe Bonalex. Qui attimo di depressione, vedo che la neve è ancora presente già dalla base del canale da risalire successivamente, che da qui sembra molto ripido; considerando la neve molle incontrata fino qui, temo di aver toppato la gita. Con poche speranze mi porto nel pianoro sotto il canale, salgo per lingue di neve per attraversarlo e passare sulla sponda di sinistra, prevalentemente spoglia di neve, con nevai residui. Decido così di continuare salendo da qui (molto ripido e faticoso), per poi attraversare successivamente verso destra; però salgo troppo verso la Guglia di Bonalè, e il traverso da fare non è per nulla invitante, ripido e su neve che non dà garanzie. Perciò, attimo di depressione n.2, perdo circa 100 m di quota, e nell'indecisione se proseguire o meno, arrivano 5 ragazzi che percorrono la via corretta, ovvero attraversare il canale in un punto mediano; per cui aggregatomi, procediamo ora su neve continua, molle in superficie e non sfondosa. Aggiriamo il dosso seguente, e finalmente siamo nella conca alla base della cima che è ormai evidente. Saliamo per il poco marcato costone al centro, anche qui neve buona per salire a piedi, a patto di mantenersi sulla neve "estiva" (quella rossiccia) e distanti da pietre affioranti. Ultimi 20 m di dislivello completamente puliti e asciutti. La cima è straordinariamente panoramica sul gruppo del Monte Bianco! Salita in circa 3h 30'.
Discesa iniziata alle 12.30, molto veloce e divertente con scivolate il tratto su neve, che non cede nonostante l'ora. Nel canale alterno il primo tratto su erba, e poi la conoide di nuovo su neve. Il restante percorso è una bucolica passeggiata su prati verdi e belle fioriture. Acqua, ruscelli, laghetti e cascate ovunque.
Tra 10-15 giorni l'itinerario diventerà di escursionismo classico, attualmente si pesta neve da 2400 m (evitabile fino a 2600 m), ma nonostante avessi portato ramponi e mini-ciaspole) oggi tutti siamo saliti senza utilizzare attrezzatura, perciò ora c'è anche la traccia nella neve....fate vobis! Il posto merita davvero, specialmente ancora innevato come ora, anzichè le distese di sfasciumi.
Un saluto ai 5 ragazzi di Biella e del Canavese, con cui ho condiviso la salita e la cima.

[visualizza gita completa]
note su accesso stradale :: A piedi dalla Collina di La Salle
Oggi la destinazione era il Lago di Bonalex, incantevole specchio d’acqua nella parte alta del Vallone di Planaval. Arrivato al lago è stato però impossibile resistere alla salita alla Guglia d’Artanavaz, proprio lì sulla testa. Salita sempre facile e piacevole, peccato solo per la giornata fredda, con vento in quota e nuvolosità sul Bianco. Pertanto toccata e fuga in vetta e poi discesa al lago per qualche fotografia. E anche per scoprire che la salita all’Artanavaz passando per il lago (dall’Alpeggio di Bonalex basta costeggiare sempre il torrente) è la più rettilinea e lineare ed evita i saliscendi che invece si trovano passando sui dossi se si seguono gli ometti. E poi dal lago parte la salita al Gran Creton, da tenere presente ….
Bellissima gita, meteo ancora incerto in mattinata dopo il temporale della sera precedente ma poi pomeriggio impeccabile come temperatura e cielo terso.
Notevole il dislivello, 1600 m partendo dalla quota 1470 m sulla collina di La Salle. Percorso però sempre facile, solo più faticosi i 400 m di dislivello del tratto che risale il torrente dal pianoro di Bonalex. Andata costeggiando il torrente da Planaval a Les Ecules con salita per sentiero a Bonalex, ritorno dalla sterrata per Rantin-Col Serena.
Valutazione gita: 5 stelle nonostante le nuvole.

Anche oggi con Frank, che riesce sempre a trovare macchie di neve dove farsi scivolare. E solito grazie alla moglie per il recupero a Planaval: oggi era l’ultima gita del periodo di ferie.


[visualizza gita completa con 5 foto]
Ho preferito la via piu' diretta ,visto il gia' lungo avvicinamento,attraversando tutto il vallone e salendo col bel sentiero completamente rifatto (pioli in legno etc...) che raggiunge l'alpeggio Bonale' attualmente deserto.
Da li si procede su tracce fino al torrente quindi per ripidi dossi erbosi con presenza di ometti ,sempre visibili, fino alla vetta.
Tempo di percorrenza: ore3-4 secondo il passo e le soste.
In solitaria,ho voluto sfruttare la bellissima giornata (sembra l'ultima della settimana)toccando una vetta che non avevo ancora raggiunto.
Panorama incredibile a 360 gradi ,ambiente selvaggio e lunare nel vallone sotto la punta dove esiste un laghetto.
Nessun altro in giro ,solo qualche animale sulle creste .
Consigliabile a chiunque abbia un buon allenamento.


[visualizza gita completa con 4 foto]
note su accesso stradale :: molto buono fino a Planaval
Gita in ambienti molto belli e particolari, e da tempo ingiustamente dimenticati. D'accordo, si tratta di cime dal nome non più "di moda", troppo vicine al Bianco e quindi "fagocitate", che offrono percorsi faticosi e non ben segnalati...ma che spettacolo particolare....
Nulla da aggiungere alla descrizione dell'itinerario (perfetta). Neve residua pochissima, e solo nella detritica conca superiore (un paio di macchie, niente di più).
Percorsi come al solito poco frequentati (in una bellissima giornata di sole quale quella di oggi, solo io all'Artanavaz e un paio di persone alla Grande Rochère, più 4 escursionisti all'alpeggio Bonalè).
Mandrie al pascolo ma cani ben tenuti dai pastori... :-)
Panorama stupendo (Bianco, Gran Golliaz, Gran Combin, Rutor, Gran Paradiso, ecc. oltre alle cime del gruppo della Grande Rochère), solo la vista sul Colle di Malatrà è troppo sacrificata dalla eccessiva vicinanza.
Il tempo di percorrenza segnalato da Buscaini nella guida "Monti d'Italia" è come al solito lievemente generoso (4h30').
Salito in 3h34' e sceso in 2h43'.

Complimenti all'estensore della descrizione del percorso per la precisa descrizione di un itinerario non banalissimo da descrivere (ma trattandosi dell'affidabile Roby4061, questa non è una novità...)


[visualizza gita completa]
Località sperduta che non conoscevo e che ora apprezzo grazie all'idea di Eugenio di salirla più che altro per ammirare il panorama dalla punta sul Monte Bianco, sulle Jorasses, Dente del Gigante,ecc. ecc. Siamo riusciti a vedere qualcosa prima che le nuvole coprissero tutto e arrivasse il maltempo (tra l'altro previsto. Per il sottoscritto è stato abbastanza stancante visto che è un po che non faccio dislivelli simili, ma ne valeva la pena!

[visualizza gita completa con 7 foto]
Da Planaval ho raggiunto l’Alpeggio di Ecules, attraversato il torrente sul ponte di tavole e proseguito per Bonalex lungo il sentiero che prima costeggia il torrente sulla sinistra idrografica, poi si inerpica sul ripido pendio. Questo sentiero è stato sistemato, quella che prima era una traccia è diventata una via, in più punti sono stati realizzati anche i gradini. Grazie a chi ha completato quest’opera.
Dall’alpeggio, la via di salita all’Artanavaz è quella descritta. Vale solo la pena ricordare che dal pianoro di Bonalex lo scivolo del torrente è ancora innevato, per cui conviene risalire stando sul terreno erboso a fianco, lasciandosi la neve a destra; arrivati al piano superiore, deviare a destra per ricongiungersi al percorso originale. I pianori superiori sono ancora innevati, ma la salita può essere effettuata in buona parte risalendo un costone detritico sgombro da neve. Molto utili gli ometti presenti che indicano la direzione; non servono i ramponi, utili bastoncini e ghette; se possibile salire e scendere fino a quando la neve è portante.
Il panorama dalla vetta è grandioso, peccato per la nuvolosità bassa sul Bianco e Gd Combin, ma viste le attuali condizioni di tempo instabile la giornata è stata incredibile (scottatura compresa).
Ritorno lungo la sterrata via Rantin, tanto per variare il percorso.
A parte la coppia incontrata al ritorno nei pressi dell’Alpeggio di Bonalex, con cui ci siamo scambiate le informazioni sui percorsi, nessuno in giro.
Valutazione gita: naturalmente 5 stelle.

Grazie alla moglie per il recupero a Planaval e lo snack a Challancin.


[visualizza gita completa con 3 foto]
Gita per amanti del fuori sentiero: dall'Alpe Bonalex inizia una traccia che si perde prima ancora di risalire il pendio erboso a lato del torrente. Dopo aver attraversato il corso d'acqua (molto utile la relazione di ), il percorso è segnalato da ometti che in questo punto sono abbastanza numerosi. Nella successiva pietraia e fino al punto dove ci si immette sul sentierino a zig-zag del pendio finale, gli ometti erano molto radi o inesistenti. Nonostante la scarsità di indicazioni, la direzione è sempre evidente.
Faticoso il ripido tratto a lato del torrente dove si cammina su terreno irregolare, residuo di frane e valanghe.
Nessuno in giro oltre a noi e a un camoscio solitario.
Un po' di vento freddo in punta, ma temperatura ideale per il resto della gita.
Vallone molto bello e selvaggio, attorniato da montagne dai profili inconsueti.

[visualizza gita completa]
Prima volta in questo remoto angolo di VdA. Siamo saliti per l'Eculés ma poi, ognuno immerso nei propri pensieri, ci siamo trovati troppo spostati a sinistra in fondo alla comba. Veloce attraversamento in direzione della cascata che scende dal pianoro superiore e successiva faticosa risalita della rampa erbosa alla sua immediata sinistra. Sulla mia cartina dell'Escursionista è indicato un sentiero che costeggia a sx il corso d'acqua dopo l'Eculés ma non l'abbiamo visto. Una volta raggiunto il pianoro a monte dell'Alpe Bonalex più nessun problema. Rimango comunque convinto che sia meglio evitare la strada sterrata (o al limite riservarsela per il ritorno), perché si allunga la gita di circa 2 km. Dalla vetta, complice l'ottimo meteo, gran bella vista sul Bianco. Scendendo, abbiamo costruito tantissimi ometti lungo la via fino a quota 2700 circa, da dove attraversata la pietraia si ridiscende lungo il canale a fianco del torrente.

[visualizza gita completa con 12 foto]
saliti in compagnia di un forte ed umido vento di SO per tutto il giorno e pioggia al rientro - peccato per il panorama
stanno allargando il ripido sentiero che permette di superare la prima bastionata
In cima con mia mamma per i suoi 65 anni


[visualizza gita completa con 5 foto]
Giornata stupenda.
Gita un po’ faticosa ma ne vale la pena per il panorama su tutti i monti della Valle d’Aosta che si gode dalla cima.
Con Cesare.
Saliti dall'interpoderale, scesi da Eculès

In cima incontrati due genovesi.


[visualizza gita completa con 5 foto]
Gita di gruppo effettuata per arrivare almeno all'Alpe Bonale'(in dieci +due cani) dove la maggior parte si e' fermata per sosta pranzo.
Franca ed io ci siamo invece indirizzati verso il colle d'Artanavaz,raggiungendo l'altopiano sotto la punta ,ancora innevato,dove ci sono dei laghetti ,qui ci siamo fermati per non far attendere troppo i nostri amici per il rientro.
Tempo di percorrenza: ore due all'alpeggio Bonale' con passo tranquillo,un'altra ora per raggiungere i laghetti.
Bellissimo l'ambiente , giornata senza una nuvola,tutti soddisfatti della bella gita in compagnia.


[visualizza gita completa con 1 foto]
aggiungo una foto d'ambiente e orientamento: la guglia di bonalè... la traccia di sentiero passa alla base delle pietraie bianche sulla destra

[visualizza gita completa con 1 foto]
bella salita in ambiente desertico e pittoresco.. nessuna grossa difficoltà, faticoso solo il tratto dopo attraversato il torrente. bella giornata di sole, non c'era nessuno oltre a noi, ovviamente. cima remota, ma consigliabile per l'ambiete quasi lunare. un saluto al socio di esplorazione giampaolo.

[visualizza gita completa con 1 foto]

Ci sono anche stati ...

  • 02/07/11 - ilberte4026
  • Caratteristica itinerario

    sentiero tipo,n°,segnavia: segnavia gialli fino a Bonalex, dopo solo tracce e ometti
    difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Sud-Est
    quota partenza (m): 1762
    quota vetta/quota massima (m): 3069
    dislivello salita totale (m): 1300

    Ultime gite di escursionismo

    17/10/18 - Crot (Alpeggi) anello Vonzo, Chiappili, Vassola, Crot, Frassa, Pian Ardi - parinott
    Su consiglio dell'amico Pier Luigi ho seguito questo itinerario: Candiela-Pianardi-Frassa-Crot-Alpe Cialma-Vassola-Chiappili-Candiela. Sentieri poco frequentati, soprattutto dopo la Frassa. l'unico tr [...]
    17/10/18 - Chenaillet (le), Monte Gimont, Monte la Plane da Montgenèvre, anello dei Monti della Luna - gigi02_to
    Sentiero ben segnato, umido ma non scivoloso, che permette una salita gradevole con poca fatica. Non scordarsi i documenti, parecchia gendarmeria in giro.
    16/10/18 - Gastaldi Bartolomeo (Rifugio) da Pian della Mussa - guido.ch
    Rocce bagnate e neve calpestabile nell'ultimo tratto del sentiero.
    15/10/18 - Facciabella (Monte) da Mandriou - fyplom
    Oggi gita di ripiego date le precarie previsioni meteo. Oggi comunque visibilità e meteo al di sopra delle aspettative. Bel sentiero e progressione veloce fino in cima. Visto solo un camoscio. Buona [...]
    14/10/18 - Sentiero Martel Traversata La Maline-Point Sublime - sdf
    Accompagnato da Gianna, Manuela e Davide ci avventuriamo sul Blanc sentiero Martel. Escursione di soddisfazione con una magia di colori autunnali che iniziavano a colorare gli impervi pendii di quest [...]
    14/10/18 - Erdemolo (Lago) da Frotten, traversata al Rifugio Sette Selle - lancillotto
    Parcheggio Frotten ampio e a pagamento. Noi siamo partiti dal parcheggio Canopi (gratuito) e in circa 30' siamo arrivati al parcheggio superiore per sentiero. Saliti al rif. Erdemolo, chiuso da qua [...]
    14/10/18 - Alfeo (Monte) da Tartago per la Val Boreca - coboldo
    La mulattiera e il sentiero richiederebbero un po' di manutenzione (alcuni tratti franati, vegetazione invadente). Segnavia nel bosco molto sbiaditi. Attenzione nel ripido traverso prima della sella s [...]