Ciarforon Parete Ovest

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m. :: 2400
4 gradi a Pont questa mattina, rigelo più che buono , gli sci si calzano o dopo il ponticello in legno presente portandosi a dx del sentiero a circa 2400 oppure si prosegue come abbiamo fatto noi per ancora circa 100 m circa. Veloce progressione su neve ben rigelata e liscia per portarsi sotto tra la Monciair e la ovest del Ciarfaron. Da qui ci siamo subito ramponati sino a raggiungere l'ampia calotta sommitale, pendii della ovest inferiori un po' svalangati. Aspettato circa 1 h in cima perché la neve smollasse, canalino che porta in vetta sceso a piedi con picca e ramponi ancora duro poi rimessi gli sci , sotto invece la neve aveva iniziato a mollare. Poi dalla base della parete super velluto , scesi sui grand etret, molto bello , parte finale molto svalangata ma si passa bene. Tolti gli sci a circa 2300 per poi seguire il sentiero estivo.
Nessuno da questa parte, il mondo verso il Granpa.

Con Cecco

Quasi in cima
Ripido canalino prima di uscire in cima
Un po' di svalangamenti
Verso il vallone del g.etret

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neve (parte superiore gita) :: ventata
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m. :: 2000
Parete sciisticamente in condizioni mediocri. Neve (poca) perlopiù dura e ventata. Si tolgono gli sci per un breve tratto tra le roccette a metà pendio e nel canale finale.
In compenso condizioni super nel vallone del Grand Etret, farina pressata sotto la Monciair e primaverile più in basso. Sci ai piedi fino all'auto.
Con Pietro, gran giornata!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada ok fino al parcheggio di Pont
quota neve m. :: 2000
Si parte da Pont sci ai piedi a 100 m dall'auto ma poco oltre il ponticello in legno si spallano gli sci per una buona ventina di minuti sul sentiero verso il rifugio. Usciti dal bosco buona traccia ma ghiaccio puro, appena possibile ci portiamo sulla destra puntando direttamente verso la base del Ciarforon evitando di passare al rifugio. Buone condizioni di innevamento sulla parete ovest, togliamo gli sci solo per attraversare il breve tratto ripido tra la prima e la seconda balza rocciosa per una trentina di m sia in salita che in discesa. Si sale sci ai piedi fino a che le pendenze lo permettono poi, una cinquantina di m sotto l'uscita in cresta, depositiamo gli sci e si sale in vetta a picca e ramponi. Purtroppo arrivano anche le nuvole e la visibilità tende a peggiorare. Discesa su neve piuttosto molle e pesante che, viste le pendenze, non da molto affidamento ma comunque tutto stabile e sciabile. Rientro passando dal vallone del Grand Etret con parecchi brevi togli e metti nella parte bassa ma si arriva ancora sci ai piedi nei pressi del parcheggio. Bel gitone con lunghe distanze e costanti pendenze sostenute sulla parete ovest.
Bellissima gita e salita di grande soddisfazione divise come sempre con Monica.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m. :: 1900
Sci ai piedi dal parcheggio.
Parete che ha scaricato, di conseguenza occorre raccordare gli spazi lisci, che tuttavia sono belli ampi.
Oltre la parete firn perfetto.

Con Alf


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note su accesso stradale :: nn
Anche noi colti dalla Ciarforonite!
Saliti dalla N con calma per dar tempo alla neve sulla O di smollare. Gli sci si calzano sotto al rifugio.
Discesa direi ottima, sci ai piedi dalla vetta, solo un breve passaggino dry di 1m per collegarsi alla parte bassa.
Neve ben ammorbidita che consentiva di sciare agevolmente nonostante il fondo molto irregolare (boule, orme, buchi, girelle, nani da giardino, ...).
Paretina molto interessante seppur breve. Alternanza di candidi lenzuoli e stretti canalini tra balze rocciose ... divertente!
Scesi poi nel vallone dell'Etret, neve sempre ottima e portante, continua fino a circa 2300m, poi passeggiata fino alle macchine.
Credo sia più corretto un 4.2, ci sono tratti sui 45, ma brevi. L'expo è invece ben presente. Essendo un O, consigliabile prendersela comoda.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok fino a Pont
quota neve m. :: 2600
Che gita! Partenza da Pont alle 5, alle 4.15 pioveva ancora! Salita con calma in direzione del Vittorio Emanuele, a 2600m attraversato il torrente e neve continua con scarso rigelo. Saliti lungo la morena un po' dubbiosi visti i nuvoloni neri che invadevano la zona della Grivola poi però netto miglioramento del meteo. Senza problemi fino a 3200, qui calzato i ramponi e su neve a tratti sfondosa rovinata dalle molte colate di neve (rigole molto dure) saliti fino alla prima barra rocciosa, superata sulla destra su un breve tratto di misto. Pala successiva con ottima neve portante e trasformata, saliti inizialmente sul canale di dx e poi passati a quello di sx per poi uscire con un bel traverso sulla cresta a 3600m. Di qui facilmente alla vetta.
Discesa: solo io con gli sci, calzati sulla spalla a 3600 (l'aria e la cresta a tratti esposta non mi hanno convinto a partire dalla vetta), facile traverso e parte alta del canale scesa in derapata (a metà c'è del ghiaccio affiorante) poi spettacolo fino alla seconda barra rocciosa, sceso più a destra (senso di marcia) con una derapata e scavalcando una roccia, senza dover affrontare i dieci metri di misto. Traverso per portarsi dove la neve è meno rovinata attraversando alcune rigole durissime, quindi discesa su neve accettabile fino al punto in cui avevamo calzato i ramponi. Chi ha sceso i pendii con i ramponi l'ha fatto per parecchi tratti faccia a monte e due picche, ogni tanto qualche buco (probabilmente spazi vuoti tra le rocce) faceva sparire una gamba e in un caso la persona fino al petto!
Poi divisi: in due verso il Gand Etret, sci fino a 2300 e un'ora di sentiero, gli altri con le racchette verso il Vittorio Emanuele e rientro su sentiero.
Gita da non sottovalutare, neppure se fatta a piedi. Solo noi cinque sull'intero percorso.
Salita fatta con Bubbola, Marina e Luigi. Si è unito a noi anche il solitario Ettore da Alba che si stupisce quando mi vede mettere gli sci... :-)
Stufi di levatacce... Dormiamo all'Hotel Gran Paradiso in un letto morbido che ci fa sicuramente pesare meno la salita. Buon trattamento però a prezzi di Hotel.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: R.A.S.
quota neve m. :: 2300
Ottimo rigelo. Partiti alle 5.50 da Pont; abbiamo calzato gli sci dopo 1h15' in corrispondenza della casetta dell'acquedotto (a dx del sentiero) e abbiamo attraversato il torrente (ponte di neve) per raggiungere e seguire la dorsale della morena principale.
Buon grip, coltelli non necessari visto che dove diventa ripido si sale a pedi.
Arrivati in vetta insieme a Lorenzo( ) e Debby, saliti lungo la parete nord.
Scesi lungo il vallone del Grand Etret, con gli sci fino a quota 2200 m. Poi a piedi (sentiero sx orografica) per 50'.

Foto di Luigi




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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: accesso difficile, intralciato da volpi e scoiattoli
quota neve m. :: 2400
Sveglia "tranquilla" ore 3.30, partito da Novara determinato a giocarmi il jolly parete Nord della Monciair prima delle nuvole previste...Salito rapido a piedi sin quasi al rifugio Vittorio Emanuele, poi neve subito ottimamente rigelata giungo al plateau superiore ben imbiancato dalle spolverate recenti. Ancora pieno di entusiasmo strappo verso la base della parete nord della Monciair con cielo blu ed altre due persone che in lontananza vedo probabilmente apprestarsi a salire la stessa parete...Fin qui tutto perfetto! Ma poco dopo, tempo di ravanare un attimo in traverso con la splitboard, spuntano i primi nuvoloni e....adieu Monciair...Peccato, sembrava in condizione...Intravedo poi rinunciare anche la altre due persone che vedevo alla base. In compagnia dei tenaci Massimo e Giovanni ripiego allora sulla Ovest del Ciarforon. Canali di risalita piuttosto ripidi e rovinati da residui di colate, il tutto condito da nebbione fantozziano che ci segue alle spalle a pochissimi metri di distanza. In vetta comunque fantastico mare di nubi! Discesa integralmente tavola ai piedi, nonostante molti tratti parecchio ripidi e piccoli traversi pieni di rocce per niente piacevoli, soprattutto per la nebbia che impediva di capire la via di discesa tra le balze. Scesi poi ad anello dal vallone verso il Grand Etret, su neve buona che sarebbe stata ottima forse un' oretta prima. A vista ottime condizioni anche dal Granpa.
Un saluto a Massimo che andava come un treno e a Giovanni super in telemark :)


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: nulla di rilevante
quota neve m. :: 2500
Abbiamo avuto la fortuna di trovare condizioni favorevoli sebbene una fascia rocciosa centrale ci ha indotto a togliere gli sci in discesa per una decina di metri. È sato alquanto surreale calzare gli sci direttamente dalla cima. Iniziata la discesa si affronta subito un breve traverso esposto sul versante nord prima di imboccare il canale della parete ovest. Qui, con buona visibilità, il percorso da seguire è abbastanza evidente. Discorso diverso se si raggiunge la cima da un itinerario alternativo perché, se la discesa da questo versante non fosse tracciata, il punto di ingresso nella parete ovest non c'è sembrato intuitivo .
Un saluto a LucaOzein e Matteo di ritorno dal Grand Etret...
; )


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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: OK fino al park
Ottimo rigelo notturno, gli sci si calzano poco sotto il rifugio; progressione veloce lungo la morena e il ghiacciaio attualmente ben innevati; raggiunta la base della parete abbiamo risalito la stessa con piccozza e ramponi su neve sempre ben portante; attualmente il superamento dei due risalti rocciosi non pone grossi problemi grazie al buon innevamento della parete; raggiunta la cresta sommitale volgendo a dx in breve abbiamo raggiunto l'ampia vetta; calzati gli sci siamo ridiscesi lungo il medesimo itinerario; i primi cento metri su bella neve, poi primo canale ripido con neve fresca su fondo duro difficile da sciare, pendio intermedio bello, poi la seconda barra rocciosa ci ha costretto a togliere gli sci per rimetterli subito dopo trovando infine neve sempre divertente; scesi quindi verso il ghiacciaio del Grand Etret su bella neve primaverile. Infine 50 minuti di cammino su sentiero per raggiungere il parcheggio. Bel giro ad anello condiviso con tanti cari amici.

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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: parete
difficoltà: II :: 4.3 :: E3 :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Ovest
quota partenza (m): 1960
quota vetta/quota massima (m): 3642
dislivello totale (m): 1682

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Bel giro, quest'anno con innevamento ancora abbondante, si parte e si arriva all'auto sci ai piedi. Tutti i pendii ben innevati a con neve ottima sia per salire che per scendere. Con luha in un ottima giornata senza vento.